Il coronavirus fa tirare la cinghia ai torinesi

 Il Covid 19 mette in difficoltà le famiglie torinesi. Nel primo semestre dell’anno i consumi scendono  ai livelli del 2015, con un taglio drastico delle spese voluttuarie:  vacanze, ristoranti, ricreazione e tempo libero.

Aumentano  le spese per le utenze domestiche e le comunicazioni. Numerosi gli acquisti on line e nei supermercati rispetto ai negozi di vicinato.

Dimezzata la quota di reddito risparmiata per tenere qualche riserva di denaro. E’ il quadro che emerge dall’indagine sulle spese di 160 famiglie torinesi, alle quali è stato anche sottoposto un breve set di domande per indagare eventuali cambiamenti delle abitudini di consumo nel  lockdown. Ammonta a 2.363 euro mensili,  -6,5% (-162 euro) rispetto al primo semestre del 2019, la spesa totale  delle famiglie torinesi nei primi sei mesi di quest’anno e   torna ai livelli del primo semestre del 2015. Una netta inversione rispetto al passato, quando il segno era +.

 

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