La presidente del gruppo Lega Nord in Consiglio regionale del Piemonte, Gianna Gancia, ha interrogato l’assessore ai Trasporti del Piemonte, Francesco Balocco, sulla situazione di stabilità delle infrastrutture regionali, sollecitando un censimento che ne colga realmente lo stato di degrado per programmare, eventualmente in concerto con altri enti titolari di diritti e concessioni, i necessari interventi manutentivi per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.
«Il crollo del viadotto della tangenziale di Fossano il 18 aprile scorso – osserva Gianna Gancia – impone, al di là dell’inchiesta sulle responsabilità civili e penali dell’evento, il massimo dell’attenzione della Regione sul piano del controllo e monitoraggio delle strade, per la presenza di numerose strutture analoghe, che potrebbero presentare seri rischi di stabilità».
Gianna Gancia ha preso atto delle risposte dell’assessore, che ha assicurato il suo impegno nell’applicazione di tutte le iniziative previste dal Piano regionale della sicurezza stradale, ricercando con i vari soggetti competenti le modalità operative per garantire gli interventi di manutenzione della rete, attraverso anche sistemi di monitoraggio e controllo.
In particolare, è stato chiesto all’Anas di verificare la sicurezza di tutte le strutture del Piemonte costruite con caratteristiche simili al viadotto di Fossano, in modo che venga fornita una ragionevole certezza che tali crolli, tanto più inaccettabili per costruzioni che hanno poco più di 25 anni di età, non abbiano più a ripetersi.
Sulla necessità di effettuare un censimento urgente sullo stato di ponti, viadotti e cavalcavia concorda anche la Commissione Trasporti della Camera dei deputati, che ha impegnato il Governo ad agire in tal senso, al fine di produrre entro un anno un sistema digitalizzato su base regionale che raccolga i dati delle infrastrutture viarie sospese.
L’approvazione della Camera dei deputati della legge che introduce nell’ordinamento dello Stato il delitto di tortura contro la persona e la libertà morale mette in grande difficoltà le forze dell’Ordine che, senza alcun Protocollo operativo, rischieranno di doversi difendere da chi delinque a scapito della tutela dei cittadini
tortura e modificando l’articolo 19 del testo unico dell’immigrazione, non sarà più possibile emanare provvedimenti di espulsione nei confronti di persone che hanno commesso reati provenienti da paesi in cui potrebbero rischiare di essere sottoposta a tortura” continua Marco Botta, Commissario regionale del MNS. “Per questo motivo abbiamo presentato un Ordine del Giorno – concludono Vignale e Botta – che impegna il Governo nazionale a predisporre repentinamente Protocolli operativi che limitino al minimo l’alone di incertezza normativa che rischia di frenare sempre più l’attività delle Forze dell’Ordine per la sicurezza dei cittadini e a garantire, fino alla conclusione del procedimento penale, il gratuito patrocinio alle Forze dell’Ordine”.
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
protetta” sia nei confronti dei neofascisti, sia soprattutto nei confronti dei comunisti.
disponibili è sintomo ,oltre che di incultura, di settarismo miope. Il settarismo, in era post ideologica, sembrava essersi ridotto, poi la discesa in campo di Berlusconi ha riacceso gli animi e il passo avanti degli anni ’90 si è come cristallizzato, per non dire che si sia tradotto in un passo indietro. Io ricordo alcune affermazioni coraggiose di Bobbio, ad esempio(che nessuno prese più in considerazione, malgrado stesse crescendo il suo mito) sulla necessità di storicizzare la Resistenza, il che non significa ridurne l’importanza,ma esprimere la necessità di scindere il mito dalla verità storica. Abbiamo dovuto assistere alle crociate contro Renzo de Felice ,uno dei maggiori storici italiani del secondo ‘900,a cui certe gazzarre impedirono persino di far lezione. Massimo e finora insuperato storico del fascismo, de Felice venne accusato di aver “sdoganato il fascismo”, ignorando il fatto che i suoi tomi, scritti a volte in modo contorto ,erano letti da pochissimi studiosi e che neppure le sue interviste erano oggetto di vasto interesse. Solo Rosario Romeo,il grande storico di Cavour, difese De Felice a viso aperto ,anche rispetto alle congiure tramate contro di lui dal mondo accademico.
fornicazione) era considerato un grave peccato, ma certo non poteva essere considerato un reato. Infrangere il vincolo indissolubile del sacramento del matrimonio era (o è?) un peccato, ma la legge Fortuna -Baslini ha consentito ai cittadini italiani di sciogliere il matrimonio naufragato senza ricorrere a sotterfugi. Ma la laicità non è solo questione di rapporti tra stato e chiesa, è anche un modo di approcciarsi alla realtà. Un modo di leggere ,quasi dissacrare, le stesse ideologie,rifiutando i pregiudizi dottrinari, diceva il liberale Zanone. Se si vede il discorso in modo laico, appare più che accettabile,ad esempio, il rifiuto del Movimento grillino che si è riscoperto in questa occasione, sorprendentemente, persino liberale. Le dichiarazioni della presidenta della Camera Boldrini che avrebbe il dovere di tacere su un disegno di legge in discussione alla Camera, rivelano invece uno spirito settario che fa pensare alla famosa frase di Flaiano. Forse oggi in Italia i pericoli, senza sottovalutare assolutamente Casa Pound, sono il populismo e l’estremismo islamico che insanguina l’Europa. Riconfermando più che mai i valori dell’antifascismo che ho appreso alla scuola di Garosci e Galante Garrone, non mi sento tuttavia di approvare il ddl Fiano. In passato vennero ammesse persino delle liste elettorali che contenevano la parola fascismo senza particolari problemi.
simpatizzato con il fascismo gli costò carissimo proprio per iniziativa dei suoi compatrioti americani che lo dileggiarono. Ma essere stato vicino a Mussolini anche durante la repubblica di Salò non poteva non avere dei costi, anche per un poeta che diventò , di fatto ,un propagandista del regime nazifascista.
certa paccottiglia, ma la tomba al cimitero e’ piena di ragnatele e quasi in stato di abbandono. Un contrasto da non sottovalutare. Il ddl Fiano ha già messo in allerta persino i collezionisti di francobolli, perché certe emissioni celebrative del ventennale della marcia su Roma o dell’impero sui colli fatali di Roma potrebbero, a detta dei filatelici, non essere più commerciabili. Un’autentica idiozia.
GD aderiscono e raccolgono sottoscrizioni alla Festa de L’Unità
La Fondazione Donat-Cattin, il prossimo 10 luglio, alle ore 17,30, invita alla presentazione del volume scritto da Paolo De Luca che ha come sottotitolo “Mappa del populismo in Europa”.
Mercoledì sera è finalmente approdata in aula la mia interpellanza ex articolo 45 sui fatti accaduti in piazza San Carlo il 3 giugno scorso.

L’Associazione radicale Adelaide Aglietta ha presentato il dossier Dossier «Torino a 5 stelle – un anno di fallimenti?», allo scadere del primo anniversario dalla vittoria pentastellata alle Comunali di Torino
contributo della stessa Sindaca”.
anni futuri, all’assurdità della delibera antialcolici, dal siluramento in splendido stile partitocratico dell’Assessore Giannuzzi, all’assenza di azione sui temi tanto evocati della sicurezza, dalla mancanza di volontà di procedere nella realizzazione della seconda linea della Metro (priorità assoluta per Torino secondo i Radicali e per la quale è stata, già nella scorsa consiliatura, individuata la possibilità di ricorrere al ‘road pricing’ per il suo finanziamento) ai provvedimenti inattuabili sulla mobilità sostenibile”, affermano gli esponenti radicali.
“L’aver introdotto nell’ordinamento italiano il reato di tortura è un atto non solo di responsabilità rispetto all’impegno che l’Italia aveva assunto nel ratificare la firma della Convenzione internazionale contro la tortura nel 1989, ma soprattutto una vittoria per i diritti umani”
La richiesta viene dal responsabile Enti locali e dai consiglieri regionali
Il 20 giugno scorso è stato approvato in Consiglio regionale l’Ordine del giorno sulla “Gestione della linea ferroviaria storica