È stato uno degli slogans più fortunato ed immaginifico del movimento studentesco degli anni’70. Allora sembrava un’utopia che la stessa generazione , una volta diventata adulta e stabilitasi nei luoghi e nelle posizioni di comando , si guardò bene dall’applicare. Per sentire delle promesse “adeguate” bisognò attendere gli anni ’90 con l’arrivo di Silvio Berlusconi e le sue “meno tasse per tutti ” o il famoso “un milione di posti di lavoro” e poi ancora… Chi lo superò ampiamente , l’allievo meglio del maestro, è stato Matteo Renzi in soli tre anni. Circolò e circola ancora il video di Cetto Laqualunque-Matteo Renzi , esilarante! Questa campagna elettorale batte tutto e tutti . In assenza quasi totale dei programma elettorali abbiamo le promesse : reddito di cittadinanza, abolizione legge Fornero, “flat tax” o aliquota unica, bonus 80 euro a tutti, eliminazione canone Rai, eliminazione tasse universitarie, pensioni minime a mille euro, cancellazione Irap, via i vaccini obbligatori. Ultimo in ordine di tempo, proposto da Silvio Berlusconi, via il bollo auto. Anche questa anticipata , quasi un mago, da Cetto Laqualunque nel film di Antonio Albanese.
elettorale, come la promessa principale di tutta la campagna elettorale. Oppositori a queste strabilianti promesse? il ministro Carlo Calenda , contro l’abolizione del canone Rai, e pochi altri coraggiosi. A prevalere sono il populismo e la demagogia. Che il tutto poi , ad oggi, ammonti ad oltre duecento miliardi di euro e dove trovarli interessa relativamente. Che tutte le promesse farebbero lievitare il debito pubblico ed il deficit non interessa. Che questo crei un aggravio del costo degli interessi passivi che sono la vera zavorra al nostro sviluppo sembra non interessare. Il condimento a tutto questo è la nuova legge elettorale, una vera schifezza! Una oligarchia al potere ha difeso il privilegio di decidere , in quattro, che il nuovo Parlamento sarà composto al settanta per cento da eletti scelti da Renzi, Berlusconi, Salvini e Grillo. Legge che sarà sicuramente dichiarata incostituzionale. Si otterrà così un doppio risultato , nessuna maggioranza in Parlamento con possibili o probabili nuove elezioni ed aumento dell’astensionismo che già ora è il primo partito italiano . Che il Signore, in assenza degli uomini, ci assista.
https://www.youtube.com/watch?v=wjWEauiUrpI&sns=em
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COMUNICAZIONE AI LETTORI
In vista delle prossime elezioni politiche il quotidiano “il Torinese” pubblicherà gratuitamente in questo spazio interventi, comunicati e notizie inviatici da candidati o esponenti politici di movimenti e partiti. Scrivere a: edizionibest@libero.it

Airaudo che tutto d’ un botto nei manifesti già si presenta come deputato di Liberi ed Uguali. Grande animale politico sa sempre dove posizionarsi e la sua amicizia con Fratoianni gli garantirà il capolistato nel proporzionale. Mi sa che gli amici di Articolo uno sono la montagna che ha partorito il topolino. Ed i nuovi socialisti alla Enrico Buemi? Già, anche loro inossidabili, c’erano ci
sono e ci saranno, ovviamente con il dictat di Matteo Renzi preoccupato di quanti deputati e senatori controllerà. Moderati? L argomento non gli interessa. Garantito per la terza volta Giacomo Portas tutto il resto non conta. Dulcis in fundo gioie e dolori del Pd. Con la domanda d’obbligo: é di sinistra? Ovviamente anche di sinistra, la risposta immediata. Ed io mi permetto di dire: dipenderà da chi e da quanti verranno eletti .Diciamolo in altro modo. Dipendiamo dal ministro uscente Orlando e dalla sua capacità e forza politica di imporrre, mediare e contrattare con il Matteo nazionale. Intanto qualcosa si sta muovendo se alcuni, contravvenendo ai dettati statutari propone di mettere Gentiloni nel simbolo come candidato a Premier. Effettivamente sostenere che il
Governo Gentiloni ha governato bene e poi proporre come candidato premier Matteo Renzi stride un po’. Tutto una questione di persone? Anche! Non penso ai programmi? Più che programmi mi sembrano proclami. Comunque prendiamo ciò che é stato fatto ed é di per sè di contenuto e viatico per il fururo. Sul web é girata un’informativa sui privilegi dei parlamentari e i relativi aumenti di stipendio. Essendo timoroso della propaganda volutamente distorcente mi sono informato. Mi sono informato dagli interessati che hanno confermato. Il problema dei esodati non è stato risolto dopo le nefandezze della Fornero votate da tutti i partiti e i deputati. Ci sono 189 tavoli di crisi. Embraco insegna. E si aumentano lo stipendio? Non è una “cosa di sinistra”. Non moralmente accettabile e chiaramente pone anche un problema di credibilità e dignità. Una sinistra frammenta e incoerente. La Storia si ripete.
“A
emendamenti, sit-in e petizioni per far riaprire le sale operatorie di Oculistica nel nosocomio di Orbassano e che oggi ha partecipato all’inaugurazione del rinnovato Pronto Soccorso. 

riscontrato grande attenzione e disponibilità da parte di moltissime persone per bene. I nomi, vedrà, saranno una vera sorpresa positiva quasi inaspettata considerando anche le forze in campo. Evidentemente i contenuti ed i modi di presentazione del progetto sono stati ben recepiti da parte dei nostri interlocutori che come noi hanno veramente a cuore le sorti del nostro paese e quindi sono disposti a mettersi in gioco in prima persona. molti di loro hanno attività, studi uffici e nomi importanti da tutelare, ma mai come in questa occasione si è percepita chiara e forte la voglia di partecipare e di non delegare. questi nostri candidati sono la rappresentanza della maggioranza per bene degli italiani che ama il proprio paese e che ha deciso questa volta di essere protagonista e non semplice spettatore. Sarà per l’Italia una grande sferzata di energia!
“POSTI LETTO ESAURITI, BARELLE TERMINATE, OSSERVAZIONE BREVE (OBI) AL COMPLETO. MANCA UNA RETE EFFICACE CON I SERVIZI TERRITORIALI”

A fare da
rispetto, da un lato della volontà popolare, dall’altro delle regole dettate dallo Statuto del Piemonte e dalla Costituzione della Repubblica Italiana”. La mozione depositata a Valenza, nell’Unione dei Comuni della Valcerrina e a Villamiroglio, è un documento articolato con il quale si chiede alle amministrazioni di aderire al Comitato promotore per il referendum dell’autonomia del Piemonte, di domandare alla Regione di regolamentare l’istituto del referendum consultivo, di promuovere ogni tipo di attività legata all’aggregazione ed al confronto con i cittadini sulle questioni legate all’autonomia del Piemonte e, una volta approvata, a trasmetterla al presidente della giunta reginale ed al presidente del Consiglio regionale. “Come è stata dimostrato in altre Regioni, il problema dell’autonomia non è né di destra, né di sinistra, è un sacrosanto diritto dei cittadini di qualunque tendenza politica siano”, conclude Iaretti.
vengono dalla tradizione della destra nazionale, ma soprattutto un salto di livello che la Lega di Salvini e Giorgetti è chiamata a realizzare in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”. Un percorso iniziato a fine novembre a livello nazionale, con l’accordo tra Gianni Alemanno, Segretario Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità e Giancarlo Giorgetti, Vicesegretario della Lega per il sostegno di Matteo Salvini a candidato premier e consolidato al convegno di Napoli di inizio di dicembre. “In Piemonte la collaborazione con la Lega è iniziata già con le elezioni della città di Alessandria, è stato fondamentale unirsi per raggiungere un risultato
importante” dichiara Marco Botta, commissario regionale del Movimento Nazionale. “L’obiettivo è di formare un fronte sovranista che possa presentarsi nettamente in tutto il territorio italiano. Nella nostra Regione è forte il desiderio di un Piemonte autonomo che possa ridurre il credito fiscale di quasi 10 miliardi di euro l’anno, proprio per questo sosterremo l’iniziativa della Lega di chiedere il referendum e la conseguente autonomia della Regione, sulla scia dei successi referendari del Veneto e della Lombardia” afferma Gian Luca Vignale, consigliere regionale e presidente del Gruppo consiliare. “Come ha detto Salvini – all’incontro tenutosi ad Alessandria per presentare il comitato referendario Piemonte autonomo – un nuovo rinascimento del Piemonte parte proprio da Alessandria e noi del Movimento Nazionale siamo pronti a sostenere quest’iniziativa” sostiene Alessandro Bego, Commissario provinciale MNS.