“Si consenta ai privati di sperimentare la produzione”
L’Assessore Saitta ha risposto in Consiglio regionale all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sulla produzione di cannabis terapeutica
Nelle scorse settimane diversi organi di informazione hanno riportato che le scorte di cannabis terapeutica per i pazienti italiani sarebbero finite. Sebbene non vi siano ancora dati precisi, negli ultimi tre anni l’aumento del fabbisogno nazionale sarebbe aumentato di circa 100 chili l’anno, con un consumo stimato di 350 chili per il 2017 e di ben 500 chili per il 2018. A fronte di ciò, la produzione di FM2 presso il Laboratorio Militare di Firenze è del tutto insufficiente per assicurare un’adeguata copertura per i pazienti. L’investimento da un milione e seicentomila euro destinato dal Governo al laboratorio, con l’obiettivo di aumentare la produzione, non è certo adeguato a risolvere il problema. Nel frattempo, nei giorni scorsi, il Ministero della Difesa ha pubblicato un bando per acquistare 100 kg di cannabis all’estero, per un importo di circa 600mila euro. La legge regionale del 2015 sull’uso terapeutico della cannabis autorizza la Giunta ad avviare azioni sperimentali e di ricerca per la produzione non solo con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, ma anche con altri soggetti autorizzati, con gli atenei piemontesi, le associazioni di soggetti privati affetti da patologie e altri soggetti portatori di interesse o di specifiche competenze. L’interrogazione chiedeva innanzitutto all’Assessore di illustrare in aula lo stato delle sperimentazioni previste dalla legge, delle comunicazioni fornite ai medici di base, dei numeri relativi alle forniture e ai costi di sistema, nonché ai finanziamenti della ricerca in campo sanitario e universitario. A tal
proposito Saitta ha riferito che i pazienti nel 2016 in Piemonte sono stati 239 per 483 prescrizioni, 187 effettuate da medici di medicina generale e 286 da medici specialisti. La spesa totale è stata di 93.249 euro. Inoltre ha informato che a giorni dovrebbero pervenire i dati relativi al 2017. Il Ministero ha domandato alle Regioni una stima del fabbisogno e il 25 gennaio il Laboratorio di Firenze ha chiesto di inviare gli ordini commerciali da parte delle ASL; la Regione Piemonte ha invitato le ASL a provvedere a entrambe le richieste.Infine, un futuro decreto del Governo dovrebbe indicare i criteri e le modalità per la produzione da parte dei privati, e a ciò seguirà un avviso pubblico per raccogliere tutte le proposte. “I dati ci dicono chiaramente che, a fronte di un aumento del fabbisogno, vi è l’incapacità di soddisfare la domanda. Per questo credo che sia giunto il momento di attuare pienamente la legge piemontese, che consente ad altri soggetti di partecipare alla produzione e alla ricerca” – dichiara il Segretario di Sinistra Italiana Grimaldi. – “È una delle leggi regionali più avanzate in Italia, ma naturalmente serve l’autorizzazione dei ministeri competenti ad avviare queste ricerche e sperimentazioni. Chiediamo al Governo di non attendere ancora nelle autorizzazioni, perché in tante e tanti attendono di vedere rispettato il proprio diritto alla cura”.
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“Giustamente forte è l’indignazione per i test di inalazione di biossido di azoto, sostanza altamente tossica, effettuati per conto di alcune case automobilistiche tedesche per ragioni di marketing. Test effettuati su venticinque persone trattate come cavie umane
collega di governo, il
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
complicare le cose arrivano quelli di Articolo uno. Fanno i dispetti e candidano Corgiat a Settimo e Placido in borgo Vittoria. Placido è famoso per andare a cercare i voti uno per uno. In questo caso tra i due litiganti magari il terzo gode e Bragantini e Pentenero sono sicuramente preoccupate. Il massimo rimane comunque Barriera di Milano dove il pd ha perso il primato elettorale contro i cinque stelle Che fa per recuperare? Candida Silvia Manzi, radicale che forse non sa nemmeno dov’è ubicato il quartiere. Viceversa ringrazia Stefano Esposito che piallera’ il garantito Giorgio Airaudo. Sempre se faranno il quorum. Nell’aiutare i renziani arrivano i Potere al Popolo sempre pronti a disperdere il voto. Loro mi ricordano i sessantottini Servire il Popolo, finanziati dai comunisti albanesi, loro che sfilavano vestiti tutti uguali. Al di là di come andrà il voto Matteo Renzi ha preso con una fava due piccioni. Ha sciolto il partito di cui è segretario senza congresso e sta fondando un partito senza congresso di cui lui è Leader Maximo. Con una linea politica e filosofica: il renzismo. Umberto d’Ottavio candidato a Collegno e favorito rivendica orgogliosamente di essere di sinistra e di lavorare e per il territorio che l’ha eletto. Umberto, nessun dubbio che tu abbia ragione. Ma forti dubbi che il Partito che ti appartiene lo sia ancora, di sinistra. Nel mentre incontro tante persone che mi dicono che non voteranno. Possibile che in 34 giorni qualcosa cambi, ma ne dubito.
Questi i candidati del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali di Torino e provincia
Molinari: “Una squadra forte, che racchiude l’intero Piemonte”. E aggiunge: “Il mio obiettivo è di portare in Parlamento una squadra competente, appassionata ed energica”
Torino mentre nel Piemonte 2 sarà il Segretario Nazionale Riccardo Molinari a guidare le liste della Camera dei Deputati. “Abbiamo presentato delle ottime candidature, con tante persone che affrontano per la prima volta le elezioni politiche, ma che da anni lavorano sui territori, insieme a figure d’esperienza, garantendo la rappresentanza di tutti i territori del Piemonte – commenta Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Piemonte, candidato alla Camera – L’obiettivo di tutta la Lega è sostenere Matteo Salvini come candidato Premier, ed il mio, da Segretario della Lega Piemonte, è anche di portare in Parlamento una squadra competente, appassionata ed energica che metta il Piemonte coi suoi problemi e le sue esigenze al centro dell’agenda politica nazionale, dove non sta più da troppo tempo”.