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Dopo l’ennesima guerriglia urbana scatenata martedì 20 Giugno dai centri sociali in Piazza Santa Giulia, area che rientra nel divieto della vendita di alcolici da asporto dalle ore 20.00 in seguito alla oramai famosa ordinanza n. 46 del Sindaco Appendino “(…) con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti,da attuarsi anche attraverso la disciplina degli orari di vendita di bevande alcoliche nell’ambito di alcune aree delimitate della città.” in cui dei normali controlli delle Forze dell’Ordine sfociati in una serata di violenza ai danni dei gestori dei locali e di chi pacificamente consumava una cena all’aperto (coi tramonti negli occhi), il Sindaco e l’amministrazione del Movimento Cinque Stelle hanno rilasciato dichiarazioni sull’episodio. Per il Sindaco Appendino: «è anche vero tuttavia che i nodi, a un certo punto, vengono al pettine. Dalle zone della movida torinese sono emerse e stanno tutt’ora emergendo delle criticità, ignorate per anni, che abbiamo il dovere di affrontare» Mentre per il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci: “non è possibile che le forze dell’ordine, nel far rispettare le regole, mettano a repentaglio l’incolumità dei cittadini inermi che si trovavano
nella piazza. Spero si chiarisca quanto prima ciò che è successo». «Non risponderò alle provocazioni da chi cerca di tirarci per la giacchetta, invito tutti a una sana riflessione anche a quelle parti politiche che hanno amministrato questa città che ora danno soluzioni a problemi che hanno creato loro» . Ma davvero il serio e inquietante problema di ordine pubblico che campeggia in Città negli ultimi mesi può essere addossato ad un’amministrazione che non governa da oltre un anno? Qual è il nesso in questo specifico caso? E ancora, è accettabile per un paese civile che un Presidente del Consiglio Comunale asserisca che le Forze dell’Ordine mettono a repentaglio l’incolumità dei cittadini? Le istituzioni targate Movimento Cinque Stelle, ad oggi, hanno mostrato di non avere alcun tipo di controllo sui processi di governo della Città,nonché sulla sicurezza dei
cittadini stessi. Le passerelle mediatiche nelle occasioni pubbliche e mondane, giovano all’immagine solo se questa nel tempo dimostra credibilità, affidabilità, dando un resoconto concreto sul profitto che la Città può trarne. Altrimenti e’ pura compiacenza e tutti i nodi vengono al pettine, appunto. Un sindaco che non condanna senza se e senza ma, gli attacchi e le provocazioni violente dei centri sociali, anche se parte della sua maggioranza consiliare è stata eletta grazie al supporto di questi ultimi, non può reputarsi un tutore dei cittadini che rappresenta. Ogni volta il Sindaco Appendino rassicura i Torinesi dicendo che quello che è accaduto non accadrà più. Ma i fatti drammatici di Piazza San Carlo sono ancora freschi nella mente di chi ha riportato lesioni permanenti e non solo. Ha perso la vita una ragazza di 38 anni, una donna ancora ricoverata alle Molinette rischia la paralisi mentre il marito è ospedalizzato al Giovanni Bosco anch’egli in gravi condizioni e ancora, altre persone portano addosso le cicatrici di operazioni subite e organi danneggiati, oltre al calvario della riabilitazione degli arti. E oggi si scopre che il Comune non e’ nemmeno coperto da assicurazione per i danni causati. Altra voragine. Su chi tenterà di far ricadere la colpa l’amministrazione grillina? Dopo aver
fatto scivolare la questione sulla psicosi di attentati terroristici, incolpando indirettamente di “paura” i presenti in piazza per il disastro avvenuto, spostando così l’attenzione sulla vera causa scatenante della sciagura,il fallimentare (se mai sia stato predisposto) piano di sicurezza e piano di tutto ciò che l’amministrazione Cinque Stelle intendesse per la buona riuscita dell’ ”evento” , siamo nuovamente a raccontare episodi di terrore e violenza a scapito dei Torinesi. E’ inaccettabile l’atto di accusa verso le Forze dell’Ordine per gli episodi accaduti. Intanto il sindacato di Polizia Siap, attraverso il Segretario Gianni Tonelli scrive, una lettera aperta e molto chiara al Sindaco Appendino: ” Noi Polizia di Stato restiamo chiusi nelle questure e lei si sbriga la questione dell’ordine e della sicurezza pubblica in città, visto che e’ più brava. Piazza San Carlo docet. Poi però, se malauguratamente dovesse accadere qualcosa, vorrei che, come ha fatto in questo momento con i miei colleghi, puntasse con la stessa solerzia il dito verso se stessa assumendosi le sue responsabilità. (…) un interesse veramente squallido di politica e di consenso”. Torino,la sua storia,la sua dignità e i Torinesi, non meritano l’immagine di un sindaco che si adopera per accompagnare i morti, vittime di incidenti assurdi, nel loro ultimo viaggio. Ci vuole un atto di umiltà, da parte di molti, per il bene di tutti.
CV
(Foto: il Torinese)
“La movida esiste da decenni, ma non si sono mai verificate situazioni fuori controllo come in questi giorni. Mi auguro che sindaco, prefetto e questore prendano in mano la situazione”.
“10 milioni per la soppressione dei Passaggi a livello e oltre 2 milioni per l’adeguamento degli apparati (in gran parte già realizzato) sono quanto RFI ha stanziato nel proprio Contratto di Programma per l’efficientamento della linea SFM2 Torino-Pinerolo
“Finalmente la Regione Piemonte si doterà di nuove misure volte a sostenere tutti quei commercianti che subiscono i danni derivanti dal prolungarsi di cantieri d’interesse pubblico”. Ad annunciarlo la vicepresidente del consiglio regionale, Daniela Ruffino che ha visto approvare un suo ordine del giorno in merito.
interessati dai cantieri del grattacielo e del prolungamento della linea 1 del Metrò: questi cittadini ormai sono da anni ostaggio di un cantiere che li costringe a non vedere più traffico veicolare transitare davanti ai loro esercizi”. Conclude Ruffino: “E’ evidente che a fronte di tale criticità non bastano né gli sconti fiscali approntati dal Comune né azioni di finanziamento una tantum. Grazie al nostro ordine del giorno la Regione si doterà di nuovi strumenti che confidiamo possano attutire gli effetti della malagestio di cantieri d’interesse pubblico”.
Da lunedì 12 giugno è diventato esecutivo il nuovo regolamento sul mercato di libero scambio, soprannominato prima SUK e poi BARATTOLO, e quindi da venerdì 16 giugno dovevano essere rispettate le nuove regole.
Come dimostrano le Comunali. L’unico modo per battere il centro destra e l’avventurismo del movimento 5 stelle alle prossime elezioni politiche e’ quello di lavorare per una vera e convinta unita’ del centro sinistra
che sono andate al voto alle Comunali del 2016 e quest’anno, per rendersi conto che quando le forze del centro sinistra si dividono vincono gli avversari. Che poi siano i 5 stelle o il centro destra cambia poco. Pertanto Renzi e Pisapia, per fermarsi ai due principali leader dell’attuale centro sinistra a livello nazionale, non possono dividersi in vista delle elezioni. Per questo serve una coalizione di centro sinistra unita, plurale, coesa e di governo. Un’alternativa credibile a questo progetto, purtroppo o per fortuna, ad oggi non esiste.
La Regione Piemonte è in prima linea nel contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani. Tante sono le risorse e le iniziative che sono state messe in campo dall’amministrazione regionale e che sono volte a sostenere la Rete regionale composta da enti locali ed enti no profit.
reinserimento e riducendo il rischio di ricaduta. Le azioni che sono messe in campo sono volte a intercettare e coinvolgere le vittime di tratta affiancandole e sostenendole in un percorso integrado che prevede attività psixo-socio educative di motivazione ed empowement; assistenza sanitaria, psicologica e supporto legale; corsi di formazione e servizi utili a individuare e validare le competenze professionali. Le organizzazioni che si sono aggiudicate le risorse di questo bando sono: Associazione Ideadonna Onlus, Arcidiocesi di Torino – Ufficio Pastorale Migranti, Associazione Gruppo Abele Onlus, Coop. Soc. Progetto Tenda, Associazione Liberazione e speranza Onlus, PIAM Onlus Asti, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.
la tratta che verrà convocata a inizio luglio. Parallelamente si stanno definendo con le prefetture progettualità specifiche che vadano a integrare il sistema di emersione della tratta con quello dell’accoglienza dei richiedenti asilo, anche a fronte di un fenomeno sempre più diffuso numericamente e preoccupante che richiede risorse aggiuntive. È anche in fase di approfondimento la sottoscrizione di un protocollo sperimentale tra Regione, Questura di Torino e alcuni presidi ospedalieri tra cui il Sant’Anna di Torino e alcuni consultori, volto ad “agganciare” potenziali vittime di tratta nel momento in cui si rivolgono ai servizi sanitari.
“Grazie alle civile ma incisiva forma di protesta delle famiglie e delle realtà scolastiche colpite dai tagli del Comune, la riduzione delle risorse a favore delle scuole paritarie sarà più contenuta rispetto al previsto. E’ una piccola vittoria nel percorso per la libera scelta educativa, ma molto resta da fare.”
figure professionali che gravitano attorno a questa tipologia scolastica rappresentano un patrimonio culturale e sociale della città e non meritano di essere considerate di serie B”, aggiunge Ruffino.
PER CHIEDERE SE CONCORDA CON GRILLO-RAGGI E CHIEDERE ADESIONE A PROGETTO DI LEGGE “ERO STRANIERO”
L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ritiene che il programma attuativo della normativa nazionale “Dopo di noi”, che stanzia quasi 6,5 milioni di euro per le misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, sia caratterizzato da due elementi chiave: