Abate potrebbe studiare una possibile novità tattica. L’idea sarebbe quella di passare al 4-2-3-1, un modulo che potrebbe permettere alla squadra di sfruttare maggiormente le caratteristiche degli esterni offensivi presenti in rosa.
Il nuovo sistema garantirebbe una struttura più chiara in fase offensiva, con tre giocatori alle spalle della punta e la possibilità di attaccare maggiormente gli spazi sulle fasce. Una soluzione che potrebbe dare più libertà soprattutto a Njie e Cacciamani, chiamati ad accompagnare l’azione e ad accentrarsi quando necessario.
La possibile formazione
Portiere: Mascardi
Difesa: Pedersen, Comuzzo, Çömert, Fortini
Centrocampo: Fitz-Jim, Luongo
Trequarti: Njie, Vlašić, Cacciamani
Attaccante: Simeone
In mezzo al campo, Fitz-Jim e Luongo avrebbero il compito di garantire equilibrio, coprendo le avanzate dei tre giocatori offensivi. Davanti a loro, Vlašić potrebbe agire da trequartista centrale, diventando il punto di riferimento per collegare centrocampo e attacco.
Sulle corsie, invece, Njie e Cacciamani avrebbero maggiore spazio per puntare l’uomo e cercare la giocata decisiva. È proprio questo uno dei motivi che potrebbe spingere Abate verso il 4-2-3-1: mettere gli esterni nelle condizioni di incidere maggiormente.
In avanti, Simeone sarebbe il terminale offensivo, chiamato a sfruttare i cross e gli assist provenienti dalle fasce e gli inserimenti dei trequartisti.
In difesa, la linea a quattro sarebbe composta da Pedersen, Comuzzo, Çömert e Fortini, con l’obiettivo di dare maggiore compattezza alla squadra.
Si tratta di una ipotesi di formazione, non ancora di un undici ufficiale. Ma il 4-2-3-1 potrebbe rappresentare una soluzione interessante per Abate, soprattutto per sfruttare al meglio la qualità e la profondità sulle fasce.
Enzo Grassano
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