“Daremo vita a una cabina di regia che con cadenza quindicinale si riunirà per impostare priorità e comunicazione dell’azione dei gruppi, anche prevedendo un più incisivo coinvolgimento del livello nazionale del partito”. Lo dichiarano i Segretari di Torino e del Piemonte del Partito democratico, Fabrizio Morri e Davide Gariglio, nella riunione di ieri sera delle segreterie, insieme ai gruppi consiliari del Comune di Torino e della Regione, con lo scopo di coordinare al meglio l’azione politica e amministrativa degli eletti del Pd.

“In particolare – proseguono i segretari – è emersa forte preoccupazione per gli evidenti limiti e la mancanza di progettualità dell’amministrazione torinese, che stanno condannando la città ad un pericoloso immobilismo. Inoltre – sottolineano – tocca prender atto dei ripetuti cambi di posizione rispetto ai programmi e ai proclami, l’ipocrisia delle dichiarazioni cui non corrispondono mai atti amministrativi; dopo tanta retorica sulla condivisione delle scelte – rimarcano – in questo primo anno non si è mai aperto alcun confronto pubblico con la città. E’ quindi su queste contraddizioni che il PD – sottolineano i segretari dem – porteremo all’attenzione pubblica, rimarcando il ruolo che la Regione sta svolgendo per supplire i deficit dei pentastellati”. La riunione ha poi stabilito l’impegno del Partito in un grande sforzo organizzativo, di elaborazione e di relazione con la comunità torinese, che partirà dai circoli e dai territori, per arrivare alla Festa dell’Unità di settembre, che si concluderà con un incontro pubblico con le forze sociali e produttive e la redazione in autunno di un Libro Bianco. “Il tempo stringe – concludono – perché è ormai evidente che le scelte scellerate sul bilancio del 2017, interamente riconducibili ad Appendino, stanno aprendo di fronte a noi il baratro del dissesto finanziario”.
(foto: il Torinese)

“La Lega vuole arrivare ad avere al più presto una legge regionale che disciplini il referendum consultivo, in modo da poter poi indire una consultazione sull’autonomia.
“Come sottolineato già dall’UNCEM e da molti comuni italiani, la previsione, inserita nel decreto legislativo 24 aprile 2017, numero 50, atta a vietare al detentore di cariche elettive comunali, qualsivoglia tipologia di incarico conferito da pubbliche amministrazioni della provincia o nell’area metropolitana di elezione, rappresenterebbe il configurarsi di una situazione insostenibile”.
occorre dimenticare, inoltre, come già esista una normativa puntuale e precisa sull’incompatibilità rispetto alle cariche elettive, per quelle fattispecie che potrebbero creare gravi conflitti di interesse o distorsioni del sistema. Soprattutto con riferimento ai comuni sotto i 10 mila e i 30 mila abitanti – continua il Presidente Marino – si tratta di realtà nelle quali la carica elettiva è esercitata per passione e per senso del bene pubblico e in cui l’indennità, quasi simbolica, non può permettere in alcun modo l’autosostentamento. Per tali motivi – conclude Marino – mi sono impegnato perché potesse essere presentato, al testo in esame alla Camera, un emendamento correttivo della situazione: è importante che il Parlamento sia consapevole della problematica e intervenga quanto prima per apportare i dovuti correttivi”.
Domenica 21 e lunedì 22 maggio il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, sarà in visita in Piemonte accompagnato dall’eurodeputato Alberto Cirio.
Oggi in Commissione Urbanistica è cominciata la discussione sulla proposta di legge a prima firma Vignale (FI) relativa alla realizzazione di nuovi edifici destinati all’esercizio del culto.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
di Pier Franco Quaglieni
Chiamparino il TAR non abbia usato lo stesso metro di giudizio. Certi avvocati della Bresso erano più bravi ed agguerriti, ma questo non basta. Nel momento che i raccoglitori delle firme del Pd hanno patteggiato, hanno riconosciuto il loro errore( usando una parola gentile ) nel raccogliere le firme farlocche e le parole della sentenza del tribunale penale sono state molto dure ed esplicite in proposito.Capisco che le ragioni dei difensori di Chiamparino potevano essere apparentemente più convincenti di quelle della legale della signora Borgarello, ma io cittadino resto poco convinto di come stanno andando le cose. La giustizia deve essere giusta,ma anche rapida,perché il rinvio può lasciare il dubbio che si possa favorire il proseguimento della legislatura. La raccolta delle firme non è un fatto meramente formale. L’averle raccolte in modo “superficiale “significa offendere la democrazia .Un’ultima considerazione di carattere politico : sia Cota sia Chiamparino – firme false a parte – avevano raccolto la maggioranza dei voti che in democrazia costituisce il fatto decisivo
Matteo Salvini vince le primarie della Lega Nord. In Piemonte, con l’87% dei consensi, percentuale superiore a quella della media nazionale, batte l’avversario, Gianni Fava, che ha ottenuto il 13%.