RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Mattarella non sciolga le Camere per dare tempo al Senato di discutere”
Igor Boni, che è in sciopero della fame, vista l’assenza del numero legale al Senato mentre si votava finalmente sulla legge relativa allo Ius Soli e vista la convocazione della prossima seduta al 9 gennaio ha commentato: “Sospendo la mia azione nonviolenta, condotta a fianco di Luigi Manconi e molti altri dirigenti e militanti radicali. Abbiamo costretto il Senato alla discussione ma il combinato disposto di diversi opportunismi e bassezze hanno per ora impedito di giungere al voto. Il gruppo dei 5 stelle è il principale responsabile del mancato numero legale data l’assenza di tutti i suoi Senatori, un atteggiamento inqualificabile giocato sulla pelle di 800 mila minori pronti ad acquisire diritti e doveri di ogni altro cittadino italiano. Poi certo anche da parte di settori della maggioranza si è dato un contributo decisivo di inerzia per fermare il processo che eravamo riusciti a riattivare, così come da parte dell’opposizione di Centrodestra dove spicca Calderoli per la sua volgarità, che non sorprende e non è nuova. Incomprensibile anche la convocazione del Senato da parte del Presidente Grasso per il 9 gennaio (fra 17 giorni!) che pare voler mettere una pietra tombale su una legge ragionevole e urgente. A questo punto la richiesta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è di non sciogliere le Camere per consentire alla ripresa dei lavori di procedere nella discussione”.
Dovevo capirlo subito che era una di quelle cose che nascendo male finiscono peggio. Esco di casa un mattino , per un appuntamento di lavoro , e guardando la buca delle lettere, abitudine che mi accompagna da sempre, scopro che mezz’ora prima era passato un incaricato, della più nota azienda torinese di consegne private ,lasciando l’avviso con sopra scritto : ore 8.15 assente. Ma come ? , eravamo in due in casa?!
pubblici che non lavorano è smentito clamorosamente. Al di qua una folla multiforme al di là migliaia di buste e plichi accatastate sui tavoli e in gialli contenitori che quasi travolgono chi ci lavora.
La sezione del Lavoro del Tribunale di Torino ha rigettato il ricorso contro la legge n. 21 del 2014 sulla riduzione dell’assegno vitalizio
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’accordo di programma per la realizzazione del “Parco della salute e della ricerca e dell’innovazione di Torino” e del “Parco della Salute e della scienza di Novara”.
BATZELLA (MOVIMENTO LIBERO INDIPENDENTE)
Si è tenuta nella pausa del Consiglio regionale, un’audizione dei Sindaci del Canavese, del Ciriacese e del Pinerolese che hanno avanzato proposte di emendamenti al Testo unico sui rifiuti
Sabato scorso al circolo della Stampa di Torino si è svolto un interessante convegno
da prestazione. Questa strategia è perdente. Occorre lavorare insieme e pensare ad una integrazione tra le due realtà. B)il referendum che si è svolto in Lombardia ha portato ad aprire una trattativa tra Milano e Roma per portare sul territorio nuove competenze. Torino non può rimanere indietro. C) Occorre pensare da subito ad un sistema di trasporti integrato perché l’alta velocità ed i treni regionali già oggi sono una metropolitana che collega le due città. Questi, a mio avviso, sono spunti che devono trovare posto nella prossima agenda politica.
l licenziamento di 28 dipendenti della Fondazione Torino Musei, tra cui tre del Museo Diffuso della Resistenza, è una notizia grave
Il Sindaco Chiara Appendino ed il Presidente di GTT (Gruppo Trasporti Torinesi) non solo non reggono il confronto con i grandi Vivien Leigh e Marlon Brando, interpreti del famoso film
scioperi e manifestazioni segnala la preoccupazione per il proprio futuro e per il ventilato, ma mai confermato, piano di “lacrime e sangue” che prevederebbe una riduzione dei livelli occupazionali di quasi cinquecento unità tra mancato turn over, licenziamenti ed esternalizzazioni per quasi il 20% dei chilometri serviti. Questo sarebbe il triste epilogo di un’azienda piegata ed occupata dai Partiti, spesso con consigli di amministrazione e manager inadeguati ed in qualche caso voraci. Con personale iperpoliticizzato e con alcuni aspetti deteriori della presenza sindacale. Per ora sono garantiti stipendi e tredicesime, mentre per il futuro si vedrà. Mercoledì ventisette dicembre, oltre che giorno di paga, vedremo se sarà anche il giorno della verità sui conti dell’azienda GTT, ma ancora di più sui suoi lavoratori e dei milioni di cittadini trasportati. E’ proprio il caso di dire “tessera alla mano e denaro contante”.