ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 672

“L’abbandono ed il ritorno alla montagna”

superga montagna antonio coluccia“L’abbandono ed il ritorno alla montagna” è il tema dell’ottava assemblea nazionale degli studenti forestali, organizzata dall’Ausf, l’associazione che li riunisce e rappresenta. L’evento è iniziato lunedì 12 e di protrarrà sino a sabato 17 settembre. In questi ultimi anni le Alpi sono protagonista di un cambiamento importante che mette in discussione i consueti stereotipi della montagna abbandonata, triste e difficile da vivere, in netta contrapposizione con la città dinamica, creativa e ricca di opportunità. Si tratta di un fenomeno dovuto non tanto a una ripresa della natalità, quanto piuttosto all’arrivo di una nuova popolazione residente. Con questo fenomeno stanno emergendo almeno due figure simbolo di esso: il pastore e il migrante extra-comunitario. Il primo, da sempre la figura tradizionale della montagna, una volta rappresentata rozza e poco incline alla vita sociale, oggi, rappresentata perlopiù da giovani che han cominciato a intraprendere questo mestiere. Il secondo è invece un soggetto relativamente nuovo per la montagna, ma che diventa anch’esso simbolo di un processo di integrazione tra una tradizione radicata e un diverso modo di pensare e di essere. È interessante quindi osservare nel suo insieme come questo fenomeno migratorio metta in evidenza soprattutto un nuovo modo di abitare la montagna. I nuovi montanari si fanno portatori di MONTAGNEun progetto innovativo basata su valori ambientali, naturali e culturali, rinnovando tradizioni e mantenendo reti di relazioni con territori extra – montani. Per poter riabitare le Alpi i fattori che esercitano un maggior peso son due: il primo è morfologico-infrastrutturale, poiché se da un lato abbiamo valli lunghe che danno accesso a valichi o trafori internazionali, percorsi da grandi assi viari e ferroviari e hanno al loro interno città importanti; dall’altro ci son piccole valli che dopo pochi chilometri sboccano in pianura e son costrette a far riferimento a dotazioni urbane che si trovano fuori da esse. L’altro fattore è il grado di urbanizzazione della pianura pedemontana su cui sboccano le valli. Si va quindi dalla presenza di metropoli come Torino alle numerose città sparse dell’alta pianura veneta. Combinando i due fattori otteniamo una varietà di situazioni più o meno attrattive per i nuovi abitanti. La Valle di Susa è un caso esemplare di come gli effetti dei due fattori si combinano perfettamente. Infatti, è una delle poche valli delle Alpi Occidentali italiane di una certa lunghezza e conduce a valichi e trafori internazionali, inoltre il suo sbocco pedemontano è compreso nella corona più periferica dell’area metropolitana di Torino.

Massimo Iaretti

Torino: panino libero a scuola

GARAU2IL MONDO DEL BIO / di Ignazio Garau

Una vittoria giudiziaria (di alcuni genitori) che è una sconfitta, per tutti, compresi i vincitori

 

NOTA – Nel frattempo, mentre l’articolo era già stato scritto,  è stata depositata la sentenza del Tribunale di Torino che sancisce  di fatto la libertà di portare a scuola i pasti da casa. Vedi servizio in Cronaca

L’antefatto. Il 22 giugno i giudici della Corte d’Appello di Torino sentenziano che hanno ragione i genitori che chiedono di rinunciare al servizio mensa e di far consumare ai propri figli il pasto portato da casa, pur riconoscendo che il tempo della mensa è parte integrante della formazione dei ragazzi. La causa era stata promossa da un gruppo di genitori e, dunque, l’Ufficio scolastico regionale dà indicazione ai presidi di respingere le richieste delle famiglie che non si sono costituite in giudizio. Controricorso di altre famiglie, che pretendono che la regola sia valida erga omnes e conseguente ennesima decisione del giudice che accoglie il nuovo ricorso. E’ un segno dei tempi. I genitori con la   pretesa di affermare il loro diritto al baracchino per i propri figli, nei fatti rinunciano a un diritto ben più sostanziale e fondamentale: quello di un servizio mensa che sia parte importante di un percorso didattico di educazione alimentare dei ragazzi e che garantisca cibi sani mensea prezzi accessibili a tutti. A fine degli anni ’90 il Coordinamento dei genitori di Torino, con l’appoggio di Legambiente, Aiab e altre associazioni, lottava per ottenere la mensa biologica per tutti. In quegli anni le città italiane hanno fatto scuola in Europa, e non solo, in materia di educazione alimentare e ristorazione scolastica. Oggi i genitori percorrono strade diverse, non colgono i loro veri diritti (e soprattutto quelli dei ragazzi), privilegiano l’apparente affermazione di diritti individuali. E’ una sconfitta per tutti, genitori e istituzioni, ma soprattutto per i ragazzi, che avrebbero la possibilità di acquisire una cultura alimentare che stiamo un po’ tutti perdendo. E’ un segno dei tempi, dell’incapacità di capire che se vogliamo garantire un futuro a noi stessi, ai nostri figli e al pianeta dobbiamo ripartire dalla consapevolezza che l’agricoltura, il cibo, la convivialità e i piccoli gesti quotidiani ci aiutano a costruire un’economia finalmente sostenibile. E’ utile che le istituzioni locali assumano un’iniziativa e avviino un confronto che coinvolga tutte le parti interessate per ristabilire le priorità, rispettare i diritti dei ragazzi e ristabilire un modello educativo e di ristorazione che ritorni a essere all’avanguardia.

 

Ignazio Garau

Presidente Italiabio

Start-up innovative, Torino al top

Nel nostro Paese, il numero di start-up innovative continua a crescere a ritmi sostenuti e ad oggi risultano iscritte, a livello nazionale, ben 6.235 imprese. L’11,2%, pari a 397, risiedono in Piemonte, un dato in crescita del +11,2% rispetto a fine 2015 (comunque inferiore alla media nazionale pari al 21,2%), e che posiziona la regione al 5° posto.

perna foto mole mongolfiera

Si tratta di giovani imprese che nell’ultimo anno hanno impiegato prevalentemente fino a quattro addetti (81%), operano nei “servizi’ (71,3%) e hanno un valore della produzione che per il 65,9% non supera i 100 mila euro. A livello di governance, il 13,9% delle start-up piemontesi ha una compagine societaria a prevalenza femminile, mentre quelle coordinate prevalentemente dai giovani (under 35) rappresentano oltre un quarto (25,4%) del totale.

E’ quanto emerso  dai dati elaborati da BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, in occasione di Open-F@b Call4Ideas 2016, il contest che fino al 17 ottobre raccoglierà le idee innovative pensate per migliorare la customer experience nel mondo assicurativo. Per approfondire il tema, ieri si è tenuto il Re-Boot Open-F@b 2016.

Per quanto riguarda le province è Torino a registrare in assoluto il valore più alto, con 298 start-up innovative (pari al 75,1% del totale regionale). Seguono, con valori decisamente più contenuti, Novara con 34 (8,6%), Cuneo con 32 (8,1%), Biella con 12 (3%), Alessandria con 8 (2%) e Asti con 6 (1,5%). Fanalino di coda Viterbo con 4 (1%) e Vercelli con 3 (0,8%).

«Le giovani imprese, in un momento di staticità dell’economia a livello generale, rappresentano una grande risorsa per dare nuovo impulso al mercato assicurativo e accelerarne il cambiamento attraverso soluzioni più disruptive” – afferma Isabella Fumagalli, AD di BNP Paribas Cardif – “Con Openf@b Call4Ideas 2016, giunta ormai alla terza edizione, vogliamo incoraggiare le buone idee fornendo gli strumenti e mettendo a disposizione l’esperienza dei manager di BNP Paribas Cardif per trasformare i progetti in business. Dopo due anni di lavoroabbiamo, infatti, già raccolto più di 100 progetti e abbiamo iniziato a cooperare con le start up su una decina di iniziative, in particolare nell’ambito della protezione della famiglia e della casa. Quest’anno abbiamo scelto il tema della customer experience perché non possiamo sottovalutare i nuovi trend di abitudini e consumo dei clienti digitali che ci portano necessariamente ad avere un rapporto diverso con il cliente finale.”

(Foto: il Torinese)

 

Quante risorse per l’assistenza in Piemonte?

consiglio X 1Lassessore alla Sanità Antonio Saitta ha svolto, durante la seduta del Consiglio regionale  di martedì 13 settembre, una comunicazione sull’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Attualmente, ha spiegato l’assessore, la legge di stabilità ha previsto risorse per 800 milioni di euro, dopo un lungo lavoro tecnico ed economico che ha coinvolto le Regioni, il Ministero della Salute e il Ministero delle Finanze. I tempi per l’applicazione effettiva sono tra gli uno e due mesi, la conferenza Stato-Regioni ha già dato parere favorevole e si aspetta un decreto del Presidente del Consiglio, dopo un parere delle due Camere. Il piano prevede la verifica dell’uniformità dei Lea in tutte le regioni, e contiene un aggiornamento delle malattie rare che saranno a carico del sistema nazionale, rivede il nomenclatore delle cure specialistiche ambulatoriali introducendo nuove procedure fino a oggi sperimentali. I nuovi Lea introducono le prestazioni di procreazione medicalmente assistita a carico del servizio sanitario, rivedono le prestazioni di genetica e la consulenza genetica. Vengono inoltre aggiunte 110 malattie rare che non erano oggetto di trattazione e sono oggi in regime di esenzione. Durante il dibattito sono intervenuti alcuni consiglieri in rappresentanza delle forze di opposizione. “Non sappiamo se 800 consiglio lascarismilioni siano sufficienti o meno – ha spiegato il capogruppo di Forza Italia, Gilberto Pichetto – ci auguriamo che il monitoraggio previsto non diventi un’operazione di facciata, bisogna essere chiari fin da subito e non generare aspettative che non verranno rispettate”. Per la capogruppo Lega Nord, Gianna Gancia “dobbiamo considerare questa discussione anche in ottica referendaria, in base all’esito della consultazione queste discussioni potrebbero essere sterili. Siamo inoltre preoccupati per le liste d’attesa sull’epatite C. Non dimentichiamo l’aspetto dei costi standard, tema che ha una valenza grande e vede molte disparità”. Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle Davide Bono e Stefania Batzella “abbiamo votato un odg che impegnava l’assessore a portare al tavolo nazionale il tema degli assegni di cura erogati ai parenti dei malati, provvedimento che genererebbe un risparmio notevole rispetto al ricovero in reparto o in Rsa. Dobbiamo approfondire tutti gli aspetti, forse si poteva fare meglio, se non ci saranno risorse sufficienti i nuovi Lea rappresenteranno un po’ un incompiuto, solo la metà se ne andrebbe per le cure dei virus come epatite C. Valuteremo inoltre tutte le malattie rare e croniche che sono state inserite”.

 

www.cr.piemonte.it

Medicina femminile a congresso

donna memopausaDal 15 al 17 settembre 2016 presso il Teatro Regio di Torino ci sarà l’11° Congresso Internazionale organizzato dall’European College for the Study of Vulval Disease (ECSVD), con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Torino e dell’Azienda Sanitaria Locale TO4. Un congresso multidisciplinare dove parteciperanno oltre 200 tra ginecologi, urologi, dermatologi, chirurghi generali, chirurghi plastici, infettivologi, oncologi, patologi provenienti da 25 paesi (Armenia, Austria, Australia, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Olanda, Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Pakistan, Qatar, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti).  I tre giorni del congresso saranno organizzati con una modalità innovativa e dialettica con tutti i partecipanti, previsti workshop e presentazioni di casi clinici.Tra i principali temi: il trattamento delle regiopatologie oncologiche, e non, correlate al Papilloma Virus, con la presentazione del nuovo vaccino nonavalente presto disponibile anche in Italia; la ricostruzione per le donne che hanno subito la mutilazioni genitali; la gestione multidisciplinare del dolore vulvo-perineale alla luce della nuova classificazione internazionale del 2015 e delle nuove terapie riabilitative. Parteciperanno tra i più importanti specialisti a livello nazionale e internazionale, tra i quali il Dott. Paolo Scollo, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), il Dott. Francesco Raspagliesi dell’Istituto Tumori di Milano, il Dott. Mario Airoldi della Città della Salute di Torino, il Prof. Jacob Bornstein, già Presidente dalla International Society for the Stufy of Vulvar Disease (ISSVD), il Prof. Michael Hockel, Direttore della Scuola di Chirurgia Pelvica Radicale di Lipsia, il Dott. Jeff Andrews, Editore del Journal of Lower Genital Tract Disease. L’ECSVD, fondato nel 1996 proprio a Torino, oggi tra i suoi membri vede i principali esperti europei nella patologia vulvo-vaginale e negli anni ha esteso il proprio ambito scientifico ad altri aspetti della patologie femminili, un ampliamento voluto dall’attuale Presidente, il Dott. Fabrizio Bogliatto dell’ASL TO4.

Bye bye Fiom: meglio il candore grillino o il raffreddore sovietico?

politburo-urssDella vituperata Prima Repubblica forse non proprio tutto era da gettare alle ortiche. Almeno i nuovi arrivati ammettessero che l’autorevolezza della politica con la P maiuscola (quella che oggi non esiste più, né di qua né di là, quella che si condanna in nome di valori pseudo-eticizzanti e qualunquisti assai), ha un suo senso e una sua eleganza. Se Chiara Appendino decide di non andare nella decaduta fabbrica di Mirafiori all’incontro con la Fiom, comunicando agli organizzatori  – attraverso il suo staff – la mancata partecipazione…ebbene, no:  non è ammissibile dire (anche se è vero) che  “è impegnata a preparare gli incontri romani di inizio settimana”. Incontri romani, poi. Peggio il taccone del buco. Certo, la sindaca è attesa  a Roma per discutere del futuro del Salone del Libro con il ministro Franceschini  e martedì  incontrerà il ministro Delrio per affrontare il nodo dei finanziamenti della metropolitana torinese. Temi importanti, non c’è dubbio. Ma più importanti dei (si dice) 15 mila posti di lavoro a rischio nei prossimi mesi tra i lavoratori metalmeccanici piemontesi? Era se non altro questione di stile. Così come persino troppo elegante è stata la risposta: “Siamo rammaricati, si tratta di una occasione mancata per un confronto sul futuro del lavoro della nostra città”, da parte del segretario provinciale della Fiom torinese, Federico Bellono. Che, forse, una nuova possibilità alla sindaca la vorrà concedere. Non si pretendeva di ricorrere ai finti raffreddori di sovietica memoria, accampati come scuse improbabili per l’assenza del leader del Politburo a questo o quell’appuntamento. Magari, però, si sarebbe potuto calendarizzare immediatamente un nuovo incontro con i compagni sindacalisti. Meglio il candore grillino a tutti i costi (“Onestà, onestààà!”) , o ricorrere di tanto in tanto a un equilibrato uso dell’ars politica classica, che sarà pure un po’ machiavellica, ma a fin di bene per la Città?

 

Ghinotto

Dal Cile in Piemonte per incontrare l’agricoltura

cile-bioLA COOPERATIVA AGRICOLA CHILENA ANTONIO RAPIMAN, della Regione de la Araucanía (centro-sud del Chile) é venuta in Piemonte per incontrare cooperative e imprese agricole. Il viaggio é conseguente al progetto promosso da Rimisp Centro Latinoamericano para el Desarrollo Rural, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e collaborazione tra l’America Latina e l’Europa successivamente al 3° Forum Mondiale sullo Sviluppo Economico Locale che si è svolto a Torino nell’ottobre del 2015. Nella giornata del 9 settembre la delegazione era a Torino, dove ha visto il mercato di Porta Palazzo, soffermandosi nello spazio dedicato ai contadini e si è poi recata al mercato comunale di Corso Racconigi n. 51, dove ha visitato il negozio BottegainBio.

Nel pomeriggio si è svolto il workshop di chiusura del viaggio a cui sono intervenuti:

Claudia Ranaboldo, coordinatrice e ricercatrice principale del Programma di Sviluppo Territoriale con Identità Culturale di RIMISP

Maria Clementina Rapiman Ancavil, Presidente della Coop Antonio Rapiman

Patricia Teresa JaraJara, consulente della Coop Antonio Rapiman

Melita Loreno Solano Solis, Responsabile del Dipartimento di Assistenza Finanziaria del Instituto Nacional de Desarrollo Agropecuario del Ministerio de Agricoltura del Chile

Elena di Bella, Dirigente del Servizio di Sviluppo Montano, Rurale e per la valorizzazione delle Produzioni Tipiche della Città Metropolitana di Torino

Stefania Buffagni, ConCooperative Fedagri Piemonte

Ignazio Garau, Presidente Italiabio

Il confronto è servito a favorire la conoscenza delle reciproche esperienze, a esaminare le strategie per la commercializzazione dei prodotti e l’accesso ai mercati, a verificare le impostazioni di amministrazione e di gestione delle aziende cooperative in Italia e in Cile.

Il confronto e la collaborazione tra le realtà piemontesi e cilene proseguirà per il tramite di RIMISP.

 

Nasce associazione per il Salone del Libro a Torino. Laterza si astiene

libro san carloNasce una associazione di editori per il Salone del Libro di Torino per sostenere l’evento e diventare  interlocutore della Fondazione. Nei giorni scorsi è stata votata  quasi all’unanimità, con alcuni astenuti, durante l’incontro al Circolo dei Lettori. All’ Associazione amici Salone del Libro ha anche Antonio Sellerio “perché dobbiamo capire come sarà questo Salone per cui ci stiamo tanto spendendo”, spiega all’Ansa. Astenuto invece Giuseppe Laterza. “Credevo che quella di oggi – ha detto – fosse una discussione su come si promuove la lettura se l’obiettivo è fare una associazione di cui finora è stato solo detto che è a favore di Torino non è di mio interesse. Bene gli appelli e le sottoscrizioni a favore del Salone di Torino ma non possiamo tralasciare che vi sono stati problemi gestionali che sono stati uno degli strumenti attraverso cui Motta si è fatto forte”.

(foto: il Torinese)

Il Gotha dell’ambiente italiano a Casale per il Parco Eternot

ETERNIT FABBRICAA Casale Monferrato ci sarà il Gotha dell’ambiente italiano e non solo all’inaugurazione del Parco Eternot ovvero della realizzazione che sta a significare la vittoria della vita e della speranza sulla fabbrica della morte. Il parco, che verrà inaugurato il 10 settembre prossimo, a partire dalle 10, con il ricevimento dei vari “pezzi da Novanta” in municipio e con la cerimonia a partire dalle 10.45, sorge infatti dove un tempo c’era lo stabilimento dell’Eternit che tanti lutti ha causato, causa e causerà ancora nella città di Sant’Evasio. Insieme al sindaco Titti Palazzetti, a fare gli onori di casa, ci saranno il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il prefetto di Alessandria Romilda Tafuri, il commissario europeo per l’ambiente, Karmanu Vella, i ministri della giustizia Andrea Orlando e dell’ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro Camilla Fabbri (che è stata lo scorso anno, proprio per il problema amianto ad Alessandria e Casale), il presidente del consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco, l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia. Il programma, dopo il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Alceste Catella prevede una visita guidata al Parco dagli studenti della Rete scuola insieme, la presentazione del progetto “Arte pubblica per il Parco Eternot2, l’inaugurazione del monumento Vivaio Eternot di Gea Casolaso, con l’intervento dell’assessore regionale alla cultura Antonella Parigi e, infine, l’inaugurazione dell’opera “L’aquilone di Romana”, col riferimento specifico a Romana Blasotti Pavesi per tanti anni in prima linea con l’Afeva, donata dall’Associazione familiari vittime amianto. E Roberto Vecchioni canta gratuitamente domenica sera alle 21.30 in piazza Castello e vuole in questo modo partecipare alle celebrazioni ed ai festeggiamenti per l’inaugurazione del Parco Eternot

Massimo Iaretti

La Giornata delle famiglie con Paideia e Zoom

paideiaIL 10 SETTEMBRE CON PAIDEIA E ZOOM È LA GIORNATA DELLE FAMIGLIE

Un’occasione per supportare la Fondazione Paideia con genitori e bimbi protagonisti Zoom, il primo bioparco immersivo d’Italia, ospita sabato 10 settembre la giornata dedicata alle famiglie con la Fondazione Paideia, che opera a livello nazionale per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni di difficoltà. Una giornata all’insegna del divertimento per grandi e piccini e della conoscenza: da un lato con la sensibilizzazione dei visitatori alle iniziative messe in atto dalla Fondazione, ma anche per conoscere, tramite un’esperienza immersiva, abitudini, comportamenti e segreti degli abitanti del bioparco. Parte del ricavato della giornata sarà devoluto a Paideia e alcuni gazebo saranno allestiti lungo il percorso del parco, per presentare le attività della Fondazione e spiegare i progetti a tutti i visitatori. Per i più piccoli, momenti di divertimento con le attività didattiche e il face painting durante la giornata. Un nuovo appuntamento che rafforza il legame tra Zoom e Paideia, che da negli anni li ha visti protagonisti del progetto “Zoom for all”, dedicato ai bambini affetti da disabilità, e di altre iniziative di due importanti realtà del territorio piemontese. In particolare, attenzione dedicata al nuovo Centro Paideia, un polo dedicato alla riabilitazione infantile e uno spazio di socializzazione e inclusione per tutte le famiglie che avrà sede in via Moncalvo 1 a Torino. I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel settembre 2015 e saranno completati entro il 2017. A un anno dall’avvio del cantiere è stato raccolto oltre un milione di euro e sul sito www.centropaideia.org è possibile contribuire con una donazione, scegliendo di “adottare” un’area specifica del Centro e dare così il proprio sostegno al progetto. Fondazione Paideia onlus La Fondazione Paideia, dal 1993, opera a livello nazionale per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni di difficoltà, promuovendo iniziative e fornendo un aiuto concreto a chi è quotidianamente impegnato in questo compito, nei settori sanitario, educativo, assistenziale e ricreativo. La Fondazione Paideia rappresenta oggi una risorsa e un punto di riferimento per numerosi enti, comunità, associazioni e famiglie. Gli interventi della Fondazione si rivolgono sia ad organizzazioni (pubbliche e private) sia a singoli casi individuali e sono guidati da una conoscenza diretta delle situazioni e da un’attenta valutazione delle necessità e dell’efficacia delle risposte. Info: www.fondazionepaideia.it