ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 535

Ritorna l’Or-TO urbano di Nizza Millefonti

E’ in corso dal 15 aprile la terza edizione di Or-TO, l’orto urbano del quartiere Nizza Millefonti, con un nuovo allestimento, nuovi racconti e nuovi protagonisti. Scopriremo, attraverso un ricco programma di attività nella bella stagione, la salute del nostro territorio, l’equilibrio degli ecosistemi urbani, il ruolo degli insetti impollinatori, le sementi tradizionali. I cassoni in legno che hanno ospitato le coltivazioni delle prime edizioni e le piante di vite di Vigne-TO, saranno nuovamente allestiti nella piazza davanti a Eataly Lingotto. La cura e manutenzione degli orti sarà garantita da OrtiAlti, con il supporto degli abitanti del quartiere e i bambini e ragazzi della scuola dell’ospedale Regina Margherita di Torino, che già nelle precedenti edizioni avevano avuto un ruolo chiave nel progetto. Ci sarà inoltre, grande novità, la collaborazione di Or.Me, la rete degli orti metropolitani di Torino, e dell’Orto Botanico dell’Università di Torino. 

(foto archivio : il Torinese)

Pranzo di Pasquetta per i senzatetto

Il Centro Culturale Polivalente Hare Krishna in collaborazione con il Gruppo Abele ha organizzato, come ogni anno, un evento dedicato a coloro che si trovano in momentanee condizioni di difficoltà. In corso Trapani, 91/b, il giorno di Pasquetta, lunedì 22 aprile, le persone indigenti avranno l’opportunità di partecipare a una festa con intrattenimenti e un pranzo vegetariano gratuito. Alle 12,30 spettacolo, alle 13…si mangia! Tutti sono invitati a prendervi parte come volontari INFO: 347 0194872.

http://www.harekrishnatorino.it/centro-culturale-polivalente/

Con il Gruppo TPS "Dead Pixels" spicca il volo

L’innovativa startup torinese, nata con i videogiochi e specializzata in 3D, realtà virtuale e aumentata, è pronta ad affrontare nuove sfide. Ora fa parte di un grande gruppo con oltre 50 anni di esperienza nei servizi tecnici e ingegneristici per l’aeronautica e l’automotive
                                                                                               

La loro startup è nata nel 2016. Si chiama Dead Pixels, pixel bruciati. «Abbiamo scelto questo nome per esorcizzare uno dei peggiori incubi per chi lavora nel digitale. Un po’ come ha fatto Batman con il pipistrello», scherzano i fondatori, Piergianni Pulito, Maurizio Marseguerra, Giacomo Gallo, Luca Mariani. Poco più di cent’anni in quattro, la loro amicizia è nata sui banchi del Politecnico di Torino, così come il desiderio di creare qualcosa insieme. Il loro sogno era fare videogiochi e così, mettendo insieme le competenze, hanno progettato “Singularis”, un’avventura nello spazio che sfrutta computer grafica e realtà virtuale per creare un’esperienza totalmente immersiva e in cui le interazioni sono semplici e intuitive. Il successo è arrivato subito. Con questo videogioco hanno vinto il concorso #WCAP organizzato da TIM, sono stati selezionati nel programma di accelerazione TIM#WCAP e sono entrati a far parte di Treatabit, programma di supporto per startup digitali featured by I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Sfruttando il know-how acquisito durante lo sviluppo di “Singularis”, Dead Pixels ha iniziato a lavorare anche come studio di consulenza di contenuti 3D, realtà virtuale e aumentata per aziende e privati. Ora un nuovo traguardo: la startup è stata acquisita da TPS Group, società quotata in Borsa e leader nel settore dei servizi tecnici, ingegneristici e multimediali. Una realtà dove operano 425 specialisti, suddivisi in dieci sedi sul territorio nazionale e quattro all’estero. «Con TPS Group avevamo già avuto modo di collaborare con un progetto per la configurazione degli elicotteri di Leonardo – dice Piergianni Pulito -. Abbiamo scelto di entrare a far parte di questo Gruppo perché è specializzato nel trattamento di contenuti digitali e fortemente orientato all’innovazione tecnologica. Ci consentirà di ampliare i nostri orizzonti e di rafforzare le nostre competenze. È una grande opportunità di crescita per la nostra attività».

Esperienza sensoriale completa
Grazie a dispositivi di ultima generazione, la realtà virtuale è diventata sempre più interattiva e multisensoriale. Nata per il gaming, oggi trova spazio e applicazione in molteplici settori: dall’architettura al design, dall’e-commerce al turismo, dalle presentazioni aziendali alla valorizzazione di mostre e musei. Non solo. Utilizzate nell’ambito dell’industria, realtà virtuale e realtà aumentata possono anche aiutare a migliorare i processi produttivi e ad aumentare la sicurezza dei dipendenti nelle fasi di training e manutenzione. Quest’ultimo è uno dei principali aspetti su cui si concentrerà la collaborazione tra TPS Group e Dead Pixels: «Assieme svilupperemo applicazioni che consentano di migliorare i processi di formazione industriale – spiega Piergianni -. Sfruttando i vantaggi della realtà virtuale sarà possibile fruire del training ovunque e in qualunque orario e “fare pratica” simulando in totale sicurezza le varie situazioni. Un altro obiettivo è applicare la realtà aumentata ai processi manutentivi: i tecnici “sul campo”, attraverso “smart glasses”, potranno ricevere supporto da remoto da un team di esperti».
 

Stefania Castano

 
 

EnAIP Piemonte tra i nuovi partner EURORESO

Si è svolta nei giorni scorsi, a Praga, in Repubblica Ceca, l’Assemblea Generale della Rete EURORESO, un’associazione internazionale senza scopo di lucro, con finalità educative e di diffusione scientifica, che raggruppa 63 istituzioni di 30 Paesi dell’UE
L’adesione è stata formalizzata grazie al supporto di CFIQ – Consorzio per la Formazione l’Innovazione e la Qualità di Pinerolo, con il quale EnAIP Piemonte collabora da anni nella gestione di attività formative e di progetti internazionali e già membro della rete. La partecipazione alla Rete EURORESO rappresenta per il nostro Ente una valida occasione di scambio di buone pratiche, di partecipazione a iniziative a livello europeo e di diffusione dei risultati dei progetti. Germano Nervo, Referente di EnAIP Piemonte per i progetti internazionali, ha preso parte all’incontro, presentando l’agenzia formativa ai partner e aderendo formalmente alla rete. Inoltre, durante l’incontro sono stati presentati i risultati di alcuni progetti europei di cui EnAIP Piemonte è coordinatore, nello specifico EMBRACEIRENE e SKIP.

Banda ultralarga, Uncem: "Attivarsi per i Comuni montani"

Il Piano banda ultralarga è in ritardo. Deve essere accelerato e non può fallire. I cantieri devono partire. Subito, domani mattina. Lo hanno ribadito il Presidente Uncem Piemonte Lido Riba e il Presidente Uncem nazionale Marco Bussone nelle scorse ore ai dirigenti regionali e ai vertici degli Enti locali che compongono la “cabina di regia” per l’attuazione del Piano BUL nelle “aree bianche” del Piemonte, cioè nei Comuni montani dove gli investimenti per la rete vengono fatti grazie a 280 milioni di euro di fondi pubblici. Uncem ha richiesto un’urgente riunione della cabina di regia nella qualerimuovere ogni ostacolo affinché prendano il via i cantieri nei paesi, ad opera delle imprese incaricate da Open Fiber. Le ditte dovranno scavare, fare i ripristini perfettamente, agire velocemente e bene. Non c’è tempo da perdere e i Sindaci dei Comuni montani piemontesi avrebbero preferito l’avvio dei lavori prima delle elezioni amministrative. Una richiesta legittima, vista l’attesa eccessiva finora. Per lungaggini burocratiche e iter autorizzativi eterni, in molti Comuni che dalle tabelle diffuse da Infratel e Ministero dello Sviluppo economico risultano “in esecuzione”, i lavori per fibra e sistemi wireless non sono ancora partiti. Una situazione molto grave che Uncem vuole possa essere sbloccata nel giro di qualche giorno. “Ci abbiamo messo la faccia, abbiamo raccontato il Piano e lo abbiamo idealmente, istituzionalmente, socialmente sostenuto – precisano Riba e Bussone – Ora non devono essere le burocrazie italiane a fermare i lavori che daranno reti moderne e decisive per la competitività e la digitalizzazione dei distretti territoriali rurali e montani, PA, imprese, comunità, case, scuole e municipi. Si è già perso troppo tempo. Intervengano i vertici della Regione per evitare ogni ulteriore lungaggine. I Comuni vogliono quei lavori, già finanziati con fondi UE, nazionali, regionali, e al più presto da effettuare. Apriamo i cantieri, in Piemonte e in tutt’Italia. Subito”.

Nasce a Torino il Museo del diabete

Venerdì 19 aprile 2019 dalle ore 15, presso l’Aula Magna del Rettorato, Università di Torino (via Verdi 8), si svolgerà la Cerimonia di inaugurazione de La dolce vita: il Museo del Diabete (Per un museo di medicina a Torino). In occasione dell’apertura, verrà organizzata una breve conferenza durante la quale saranno presentati il Museo, il suo vissuto e obiettivi, le nuove frontiere della ricerca (pancreas artificiale e bioingegnerizzato) da parte di studiosi italiani di caratura internazionale, perché il Museo e la Fondazione Diabete Torino intendono il passato come guida per il futuro. Nella stessa occasione saranno presentate ufficialmente la Fondazione Diabete Torino Onlus e le attività dalla stessa promosse nel corso degli anni. L’organizzazione della mostra e i costi relativi sono a carico della Fondazione Diabete Torino Onlus, con il contributo di Fondazione CRT, Reale Mutua Assicurazioni, Registro FIAT ed FCA.
La Fondazione Diabete Torino (professor Massimo Porta) ha scelto di non chiedere il supporto di Case Farmaceutiche o soggetti comunque direttamente implicati nel business legato alla diagnosi e al trattamento del diabete.
 
La dolce vita: il Museo del Diabete
(Per un museo di medicina a Torino)
 
 
Da martedì 23 aprile sino a sabato 22 giugno 2019
con orario 10.00-19.00
nei locali della Biblioteca Arturo Graf dell’Università di Torino
Palazzo del Rettorato di via Verdi 8
 
Il nome un po’ retrò della mostra ci conduce ad immagini antiche, l’intento è rivisitare un passato anche lontano per meglio comprendere quanto accade oggi e quanto il futuro ci può riservare. Si desidera raccontare la storia del diabete e come la ricerca abbia modificato il percorso di vita delle persone che si sono trovate e si trovano a vivere la malattia. Un viaggio dall’antichità agli anni più recenti, per sottolineare l’importanza della prevenzione e corretta informazione per pazienti e non. Saranno considerati anche gli aspetti di possibile discriminazione nel mondo del lavoro e nella società. La ricca collezione personale di materiale bibliofilo (circa 3000 volumi) e strumentale del professor Bruno Bruni (1923-2006), unica al mondo in tema di storia del diabete, fu da lui stesso organizzata in Museo del Diabete (www.museodeldiabete.it) e ricevuta in lascito dalla Fondazione Diabete Torino Onlus. La Fondazione persegue l’obiettivo di rendere fruibile al pubblico ed agli studiosi il suddetto materiale anche mediante iniziative come la mostra in oggettoAttraverso un percorso coinvolgente il visitatore potrà conoscere gli aspetti di vita quotidiana, attraverso i secoli per arrivare ad oggi, di chi è diabetico e di chi gli è accanto. Sono previste stazioni video, con rivisitazione del film “Glory enough for all” sulla scoperta dell’insulina e video realizzati dal prof. Bruni e dalla sua équipe, utilizzando ancora materiale informatico degli anni ’80 e ’90. opo un breve excursus sul diabete nella storia, dall’antico Egitto all’antica Roma, attraversando Medioevo e Rinascimento fino all’Ottocento, il percorso della mostra si articolerà su:
 

  1. L’alimentazione, ovvero non esiste più la “dieta per diabetici”.
  2. Dall’insulina alle “insuline”.
  3. Gli altri farmaci per il diabete.
  4. Come faccio a controllare se la glicemia va bene?
  5. Come utilizzare al meglio tutte queste cose – La self-management education.
  6. Cosa sono le complicanze e come prevenirle.
  7. Attenzione alle bufale ed ai falsi rimedi.
  8. Il mio compagno/a (di scuola, di lavoro, di vita) ha il diabete: cosa posso fare?

 
Al termine del percorso il visitatore troverà uno spazio allestito con i mobili e gli oggetti di lavoro personali del prof. Bruni, che ne ricorderanno la figura ed il contributo alla diabetologia non solo torinese.
 
 

Il territorio sostiene il Regina Margherita

Un ricercatore e nuove apparecchiature per il trattamento di particolari patologie malformative delle vie aerodigestive superiori saranno a disposizione dell’Otorinolaringoiatria grazie alla sinergia tra Confindustria Piemonte e la Compagnia di San Paolo
Strutturare un nuovo percorso di eccellenza all’interno dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino grazie alla generosità del territorio. È questo l’obiettivo che ha guidato gli sforzi delle imprese piemontesi, coordinate da Confindustria Piemonte, e di Compagnia di San Paolo, grazie all’indirizzo ed al supporto della Onlus Io Sto Con Il Regina Margherita, che si è fatta regista del progetto. L’iniziativa di fundraising ha avuto come beneficiario il reparto di Otorinolaringoiatria pediatrica, diretto dal dottor Paolo Tavormina, ed è stata finalizzata ad innovare tutto il sistema di diagnosi, gestione e terapia in favore di bambini e neonati che presentano una serie di patologie malformative o espansive a carico delle vie aerodigestive superiori. Si tratta di pazienti che, spesso anche in età neonatale, devono essere sottoposti a delicati interventi chirurgici che necessitano successivamente di una lunga e laboriosa riabilitazione per il ripristino delle funzioni fonatorie e deglutitorie. Un settore di intervento nel quale il reparto dell’ospedale torinese è impegnato da circa dieci anni e che ha visto crescere progressivamente, anno dopo anno, il numero di diagnosi ed operazioni da gestire, con la conseguente necessità di aggiornare anche dotazioni tecnologiche e modelli di intervento. Nel 2018 l’Otorinolaringoiatria pediatrica del Regina Margherita ha trattato per questo genere di patologie 80 piccoli pazienti: in prevalenza giovanissimi di età da zero a dieci anni insieme a qualche caso che ha coinvolto preadolescenti. In dettaglio, l’impegno di un gruppo di imprese piemontesi, coinvolte da Confindustria Piemonte, ha permesso di raccogliere la cifra di circa 50.000 euro da destinare all’istituzione di una borsa di studio per un anno in favore di un giovane laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Otorinolaringoiatria per la ricerca nell’ambito della terapia chirurgica e la riabilitazione dei bambini con patologie a carico delle vie aerodigestive superiori. Una opportunità che si è concretizzata con l’affidamento dell’incarico ad una giovane medico specialista, in servizio da metà marzo 2019. Il sostegno della Compagnia di San Paolo, pari a circa 160.000 euro, ha invece consentito l’acquisto di una nuova e sofisticata apparecchiatura per la videoendoscopia otorinolaringoiatrica e chirurgica, capace di migliorare notevolmente la qualità della gestione del paziente sia nella fase di esame e diagnostica, sia in quella successiva di terapia chirurgica. Il dottor Silvio Falco, Direttore generale AOU Città della Salute di Torino, ha dichiarato: “Ringraziamo Confindustria Piemonte, Compagnia di San Paolo e Io sto con il Regina Margherita per l’impegno profuso e per aver investito importanti risorse nelle eccellenze dell’ospedale Regina Margherita, che si conferma in numerose specialità punto di riferimento regionale e nazionale in campo pediatrico. Tutto questo conferma quanto crediamo e quanto continuiamo ad investire nelle eccellenze dell’ospedale Infantile per il presente e per il futuro per quello che sarà un cardine del futuro Parco della Salute”. “La responsabilità sociale è alla base di una visione etica del fare impresa che Confindustria sostiene – ha spiegato il Presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanellied impegnarci in modo concreto in favore dell’ospedale Regina Margherita ci è sembrato un atto emblematico per sostenere una delle eccellenze del Sistema sanitario piemontese e, insieme, offrire un segnale di attenzione al sistema di ricerca e studio nel campo delle malattie del bambino, favorendo l’ingresso di un giovane ricercatore. Non dimentichiamo che la white economy rappresenta un settore di investimento ad alto potenziale in termini economici ed occupazionali e la capacità di coniugare ricerca scientifica, formazione, didattica ed operatività costituirà una delle chiavi di successo della sanità piemontese nei prossimi anni”.  “La Compagnia – ha aggiunto la dottoressa Franca Fagioli, Componente del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo – è da sempre attenta al miglioramento della qualità delle cure fornite ai piccoli pazienti: l’intervento presentato oggi è rivolto all’incremento della dotazione tecnologica di alto livello dell’ospedale Regina Margherita, polo di eccellenza della sanità regionale in ambito pediatrico. L’iniziativa, nel suo complesso, rappresenta, in continuità con il recente passato, un esempio di efficace e proficua collaborazione tra privati ed ente pubblico”. “Il Comitato Io sto con il Regina Margherita Onlus che rappresento – ha concluso il Presidente della Onlus Walter Ceresa –, sostiene e promuove la crescita e lo sviluppo dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino attraverso donazioni mirate a garantire la qualità dei servizi e delle attrezzature per il benessere dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. In questo caso dobbiamo ringraziare Confindustria che, a seguito di una campagna di sensibilizzazione, ha raccolto la cifra necessaria ad attivare un contratto libero professionale per un medico specialista in otorinolaringoiatria. Il ruolo della Onlus è fare da tramite tra i tanti sostenitori e le esigenze dell’ospedale realizzando concretamente i progetti che ci vengono proposti dalla Direzione aziendale”. “Sono molto contento dell’arrivo di queste due donazioni – ha aggiunto il responsabile del reparto di Otorinolaringoiatria dottor Paolo Tavormina – perché in un contesto come quello attuale ottenere da due istituzioni esterne l’attenzione e l’impegno per farci avere personale e strumentazione di un certo livello è un atto per il quale la riconoscenza è d’obbligo e non è scontata. Essere un ospedale di riferimento nazionale ci pone di fronte a situazioni complesse. Poterle affrontare con strumentazioni di avanguardia e personale dedicato significa fare un enorme regalo a tutta la comunità”.  Hanno contribuito con le proprie donazioni alla creazione della borsa di studio: Finsaa – Associazione per il finanziamento degli studi in Amministrazione aziendale, Mirato Spa, Comoli Ferrari & C. Spa, Esseco Group, Colines Spa, Igor Srl, Ponti Spa e Zschimmer e Schwarz Italiana Spa.
 
cs
 

Ecco la prima Oil free zone

Preliminare alla costituzione della Comunità Energetica del Pinerolese
Martedì 16 aprile 2019 dalle ore 9.30 alle 12.30
Sala Toniolo Palazzo Ceriana Mayneri
Corso Stati Uniti 27 Torino
Con la presente desideriamo InvitarLa al Convegno in occasione della firma del Protocollo d’intesa che segnerà la nascita della Oil Free Zone Territorio Sostenibile che pone le basi per la costituzione della Comunità Energetica del Pinerolese, area che baserà progressivamente la sua fonte di alimentazione energetica sulle fonti rinnovabili e sullo scambio di energia autoprodotta come previsto dalla Legge della Regione Piemonte n. 12 del 3 agosto 2018.
Ore 9,00 registrazione partecipanti
Modera Luca Mercalli Presidente Società Meteorologica Italiana e Giornalista scientifico Rai e La Stampa
Ore 9,30 Prof. Angelo Tartaglia Politecnico di Torino “OIL FREE ZONE, la transizione dalle fonti fossili alle
rinnovabili: la svolta è possibile.”
Ore 10,15 Ing. Francesco Carcioffo AD Acea Pinerolese Industriale SpA e Presidente Consorzio CPE “Il Consorzio CPE e Acea Centro Sviluppo e Innovazione, il centro attorno al quale si sono raccolte energie positive per la nascita della Oil Free Zone Territorio Sostenibile”
Ore 11,00 Cerimonia di firma del Protocollo d’Intesa della Oil Free Zone e intervento di alcuni Sindaci del Territorio della Oil Free Zone
Ore 11,20 Conclusioni Luca Mercalli “Cambiamenti climatici e necessità di una svolta concreta verso le rinnovabili”.

Piccoli fotografi crescono

Fondazione Sella, Biella 13 aprile – 15 giugno 2019

CS 811 da pellicola

 
Da aprile a giugno gli spazi della Fondazione Sella di Biella ospiteranno PICCOLI FOTOGRAFI CRESCONO, una serie di laboratori didattici per ragazzi di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni dedicati alla fotografia, a cura di FabLab Biella. Questo ciclo formativo si pone l’obiettivo di coinvolgere e appassionare le nuove generazioni alla fotografia attraverso un percorso di scoperta a forte contenuto esperienziale: con l’uso di vari mezzi espressivi si vuole stimolare la curiosità e la creatività dei ragazzi perché possano presentare le loro idee in modo efficace.
 
Il primo incontro si terrà sabato 13 aprile, ai ragazzi sarà data una breve introduzione alla storia della fotografia attraverso foto, video e dispense interattive e saranno guidati nella realizzazione di un vero cianotipo, ripercorrendo le orme dello scienziato e astronomo inglese Sir John Herschel che inventò questo procedimento nel 1842.
 
Nel secondo appuntamento, sabato 11 maggio, i ragazzi impareranno i fondamenti della composizione fotografia e metteranno in pratica le tecniche creative di base apprese per raccontare storie sulle persone e sulle cose intorno a loro.
Senza titolo, 1904

Domenica 26 maggio, terzo laboratorio: i ragazzi saranno introdotti alla storia della macchina fotografica a partire da Aristotele e costruiranno l’antenata delle fotocamere moderne, una camera pinhole, con cui scatteranno una vera foto analogica. Con l’ausilio di iPad, in un modo divertente e intuitivo, il laboratorio si concluderà con la spiegazione dello sviluppo del negativo in camera oscura insegnando ai partecipanti ad avere più controllo sull’immagine
 
Nel quarto incontro, domenica 9 giugno, sarà spiegato il funzionamento delle macchine fotografiche moderne attraverso la costruzione di un modello semplificato in cartone di una macchina fotografica reflex.
 
Ultimo appuntamento sabato 15 giugno, dedicato all’album delle vacanze: i ragazzi metteranno in pratica le tecniche creative apprese per raccontare storie sulle persone e sulle cose intorno a loro, per essere pronti, dopo le vacanze estive, a costruire e raccontare un vero e proprio album fotografico che custodisca i loro ricordi più belli.
 
 
 
La Fondazione Sella onlus raccoglie, conserva e valorizza un vasto archivio documentario e iconografico che mette a disposizione degli studiosi. Fondata nel 1980, ha sede a Biella negli immobili dell’ex Lanificio Maurizio Sella, lungo le rive del torrente Cervo, dove nel 1990 ha trasferito la propria attività e i propri archivi. Oltre al principale fine di conservare e catalogare i documenti dei suoi archivi, la Fondazione ne cura la valorizzazione volta alla diffusione della conoscenza e all’approfondimento dei contenuti. Con questo proposito la Fondazione ha intrapreso un percorso di rafforzamento della propria identità pubblica, di maggiore apertura all’esterno e di collegamento con un pubblico più vasto e giovane. Il progetto “Da archivio a risorsa comune”, ideato e promosso dalla Fondazione con il supporto finanziario di Compagnia di San Paolo, intende evidenziare il ruolo fortemente identitario che il patrimonio culturale e fotografico dell’archivio Sella ricopre sul territorio locale e non solo.
 
 
Per informazioni
http://fondazionesella.org/laboratori/
 

Da una mela, nasce una comunità: “A pranzo con Fa bene”

Un grande pranzo di comunità con i volontari, le famiglie, i partner del progetto Fa bene e la partecipazione di Enzima: sono tutti invitati a portare una pietanza da condividere e a vivere il piacere dello stare insieme in comunità

 

Da una mela, nasce una comunità: “A pranzo con Fa bene” condividere un piatto è un gesto semplice che avvicina chi riceve e chi dona, generando un legame virtuoso di reciprocità.  Domenica 14 aprile, il polo di innovazione sociale Open Incet si anima per una giornata all’insegna della convivialità, con un pranzo di comunità: una grande tavolata dove tutti possono portare i piatti cucinati a casa e offrire un ‘pasto sospeso’ a chi non può permetterselo.

A pranzo con Fa bene” chiude idealmente gli oltre 50 eventi in quattro giorni del Festival Viaggio al centro delle periferie”promosso dalla Città di Torino con il programma AxTo: un’occasione di comunità nel cuore dell’innovazione, al centro di un’area simbolo di riqualificazione urbana della Città, per un momento di festa dedicato a famiglie e volontari che vorranno trascorrere una giornata insieme, dalla preparazione della tavola al pranzo, fino al concorso di cucina per i piatti preparati da ciascuna Casa del quartiere con i  prodotti dei mercati aderenti a Fa bene.

Dal cibo all’inclusione sociale: un intenso pomeriggio, che pone al centro la ricchezza creativa dei territori per rafforzare e costruire spazi di condivisione con i cittadini, mediante occasioni di incontro fra musica e spettacolo, ma anche laboratori e giochi per le famiglie e per i più piccoli: dall’animazione degli “artisti di comunità” del progetto Enzima, alla Tombolata dei diritti con “Mai più Sole” in Barriera, un momento ludico e di sensibilizzazione contro ogni forma di violenza sulle donne, fino alla biblioteca mobile Bibliobus della città di Torino.

La partecipazione all’evento è gratuita. I partecipanti sono invitati a portare qualcosa da condividere: un piatto, un sorriso, ma soprattutto la voglia di fare comunità. Chi non può partecipare può comunque essere parte della festa e offrire un pranzo sospeso, anche attraverso la campagna Eppelaeppela.com/da-una-mela-una-comunita-a-pranzo-con-fa-bene.  “Una mela fa comunità: a pranzo con fa bene” è un evento finanziato da AxTO, azioni per le periferie torinesi.