ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 531

Cristiani e musulmani: una convivenza possibile?

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Nel Duomo di Torino lunedì 20 maggio prossimo, alle 21, si confronteranno sul tema “Cristiani e musulmani: una convivenza possibile?” Don Ermis Segatti e Younis Tawfik, in un incontro moderato dal giornalista Alberto Riccadonna. Il dialogo sarà l’occasione per riprendere e sottolineare il documento firmato da Papa Francesco e dal grande Imam di Al-Azhar Ahmed Al-Tayeb il 4 febbraio scorso. Il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune”, firmato ad Abu Dhabi dal Pontefice e dal grande Imam di Al-Azhar, rappresenta una testimonianza storica firmata da due delle piu alte autorità religiose, una delle Chiesa cattolica, l’altra di quella musulmana, e destinata a gettare le fondamenta della fraternità umana. Esistono, infatti, tre cerchi di fraternità che vanno estendendosi, quella tra credenti della stessa religione, la fraternità tra credenti di religioni monoteiste, e quella tra tutti gli esseri umani. La visita papale e la firma del Documento hanno rappresentato segnali molto forti, che vanno nella direzione dell’intenzione da parte del Pontefice di presentarsi al mondo musulmano come fratello. La portata del documento deve, comunque, essere considerata ancora più vasta, in quanto capace di gettare le basi di una ampia fraternità umana, soprattutto alla luce dei tempi che si stanno vivendo, di profonda crisi morale e sociale, oltre che economica e politica. Il documento sottolinea, infatti, l’uguaglianza di tutti gli uomini, quella tra uomini e donne, il rifiuto di ogni violenza e la condanna di ogni forma di terrorismo, fondamentale soprattutto in un’epoca come la nostra, in cui sono presenti diversi terrorismi in nome delle religioni, capaci di commettere crimini di violenza ed odio. Don Ermis Segatti è docente di Cristianesimo presso la Facoltà teologica di Torino. Younis Tawifk, originario da una famiglia irachena di Mosul, in Italia dall’età di diciannove anni, dove ha compiuto studi universitari in Lettere, è giornalista, scrittore e profondo conoscitore del mondo arabo e mediorientale, ha collaborato e collabora per i principali quotidiani nazionali, e dirige il Centro culturale italo-arabo Dar al-Hikma.

Mara Martellotta

Filastrocche, favole e diritti dei bambini

Il pomeriggio del giorno della festa della mamma in Arena Piemonte è stato animato da Marco Berry con le filastrocche che illustrano i diritti naturali dei bambini, scelte dallo scrittore per ragazzi Giovanni Del Ponte e lette dall’attrice Nicoletta Molinero. Con un intervento della Garante regionale per l’infanzia Rita Turino
 
Dal diritto all’ozio a quello di sporcarsi giocando, dal diritto agli odori a quello di perdere tempo, tutti i dieci i diritti naturali dei bambini sono stati raccontati con allegria da Berry che li ha legati ai ricordi della sua infanzia a Pino Torinese, tra il profumo del pane, le arrampicate sugli alberi e le partite di pallone nel fango.
 
“I bambini sono la nostra speranza e il nostro futuro – ha concluso – lasciamogli soprattutto il diritto al sorriso e all’allegria”.
 
La Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Rita Turino, ha ricordato le numerose iniziative realizzate dal Consiglio regionale del Piemonte in questi ultimi cinque anni ed in particolare la mostra “C’era una volta…Giocando con le favole”, con i disegni di Max Frezzato, allestita fino al 31 maggio a Palazzo Lascaris.
 
“Anche l’Italia ha fatto suoi i diritti sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia – ha ricordato la Garante – tra cui c’è anche il diritto a passare del tempo con i propri genitori, oltre ai diritti basilari alla vita, al nutrimento, all’istruzione che devono essere garantiti a tutti i bambini”.

Porte aperte alla scuola "Duccio Galimberti"

Domenica 19 maggio, dalle 10:30 alle 12:30, un gruppo di giovanissimi studenti di quinta della scuola primaria “Galimberti”, sita in via Mosca 11 a Torino nel quartiere di Borgo Vittoria, aprirà le porte ai cittadini e li accompagnerà in una visita guidata durante la quale sarà ricordata la vita esemplare del partigiano Duccio Galimberti, figura fondamentale della Resistenza antifascista in Piemonte. Sarà inoltre illustrata la storia dell’edificio scolastico (sorto negli anni del boom demografico e delle grandi migrazioni interne) e saranno mostrati fotografie e reperti storici raccolti nel piccolo museo scolastico. Attraverso questo progetto i bambini conoscono i valori, la cultura e la storia dei luoghi in cui vivono e fanno esperienza di cittadinanza attiva trasmettendo ai visitatori ciò che hanno imparato. “Siamo molto emozionati – dichiarano i piccoli – speriamo che tante persone vengano a trovarci nelle due ore di apertura!”. L’iniziativa è inserita nelle attività proposte da ITER . Centri di Cultura per l’Infanzia e l’Adolescenza, Divisione Servizi Educativi – Progetti e Servizi del Comune di Torino e si pone l’obiettivo di affidare agli studenti la valorizzazione di siti storici o monumentali.

Lavoro: la Regione presenta i percorsi post-diploma

Saranno presentati i percorsi biennali post diploma delle sette Fondazioni ITS del Piemonte: percentuali occupazionali vicine al 90%. Il 13 maggio appuntamento a Biella
“ITS on tour”, un evento di orientamento rivolto a scuole, famiglie e studenti per conoscere il Sistema degli ITS in Piemonte, farà tappa il 13 maggio a Biella. Gli Istituti Tecnici superiori erogano gratuitamente corsi biennali post-diploma, finanziati dal POR FSE dalla Regione Piemonte e dal MIUR, per formare i giovani in  specifici settore del mercato del lavoro piemontese, preparandoli in relazione ai profili ricercati dalle aziende del territorio. Con percentuali occupazionali, al termine dei percorsi, che sfiorano il 90%. Istituzioni, aziende, docenti, studenti e diplomati saranno i protagonisti durante gli incontri presentando il Sistema ITS e portando la propria testimonianza in quanto protagonisti dei percorsi di studio.
I prossimi incontri si svolgeranno il:
13 maggio 2019 a BIELLA, con un approfondimento su ITS Tessile Abbigliamento Moda, ITS Agroalimentare,   ITS Aerospazio/Meccatronica, ITS Biotecnologie;
23 maggio 2019 ad ASTI, con approfondimenti su ITS Biotecnologie, ITS Energia e ITS ICT;
30 maggio 2019 a TORINO, con approfondimenti su tutte le Fondazioni ITS piemontesi.
La partecipazione agli eventi è gratuita, per prenotarsi occorre iscriversi ai seguenti link 
BIELLA
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-its-piemonte-on-tour-biella-60620613888
 ASTI
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-its-piemonte-on-tour-asti-60620801449
 TORINO
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-its-piemonte-on-tour-torino-60620958920
 

Creatività + Genialità = Arte

Una bella vetrina per proporre una serie di significativi esempi di come la disabilità possa sconfiggere le difficoltà e trasformarsi in opportunità di espressione e di realizzazione personale

Si tratta della mostra intitolata “Creatività + Genialità = Arte”, proposta dal Centro studi Cultura e Società di Torino nel quadro del progetto “Le diverse … ita (Quando la Disabilità si fa Università di Creatività)”, a Torino dall’ 8 maggio al 14 giugno 2019, presso la Biblioteca “Umberto Eco” della Regione Piemonte. L’evento, patrocinato dal Consiglio regionale del Piemonte, rientra nell’ambito degli appuntamenti del Salone Off, la rassegna “collaterale” al Salone internazionale del libro: è stato inaugurato martedì 7. Il rapporto tra disabilità e arte – come è stato sottolineato – non può che essere molto stretto, sia perché storicamente vi sono stati grandi protagonisti nel campo delle arti figurative, della musica, della poesia affetti da varie disabilità, sia per la capacità dell’arte stessa di essere uno straordinario mezzo di espressione anche per soggetti costretti a lottare quotidianamente con un limite in una società che, nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni e l’esempio di luminose realtà a livello locale e nazionale, non può certamente ancora definirsi come sempre propensa all’accoglimento di persone con problematiche fisiche o psico-relazionali. Curata da Pier Carlo Musso ed Ernesto Vidotto, la mostra si divide in quattro sezioni realizzate da persone disabili provenienti da diverse realtà: Il valore della persona nell’Officina della Vita, con oggetti di artigianato realizzati dagli ospiti dell’Unità operativa Cerris e della Residenza sanitaria assistenziale per disabili di Marzana (Vr), Creare emozioni con i colori, con tele e sculture di chi frequenta l’Associazione Gualtiero Rinaldo Onlus all’interno del Centro socioterapico dell’Unione montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, La luminosità della Bellezza con oggetti di bigiotteria dei laboratori di Asti e Ivrea dell’Associazione Pro retinopatici e ipovedenti (Apri) Onlus e La metafora dell’arte con creazioni in materiali poveri del laboratorio artistico Materiali di scarto.

Gioco d'azzardo, migliaia di indebitati a Torino e in Piemonte

Trentottomila famiglie a rischio e 11mila che ricorrono al Monte dei pegni, nel solo Piemonte. Questo in sintesi il dramma del gioco d’azzardo, ancorché legale e della ludopatia come emerge dalle più recenti statistiche presentate dall’Osservatorio  sull’usura e il gioco d’azzardo

L’occasione è stata l’incontro “Io gioco ma non azzardo, educazione e prevenzione: progetto di educazione alla legalità economica della Guardia di Finanza”, organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte. “Solo conoscendo a fondo il problema può esserci una presa di coscienza molto forte da parte delle nuove generazioni”, ha sintetizzato il comandante regionale delle Fiamme Gialle, Giuseppe Grassi, spiegando le finalità dei corsi per i giovani che i militari svolgono negli ultimi anni. Il significato della “legalità economica” e della consapevolezza di essere “cittadini e cittadine titolari di diritti e doveri anche sul piano economico”, è stato illustrato all’Arena Piemonte dal capitano Arrigo Galvan e dal maresciallo Pasquale Amati che hanno curato per il Comando regionale l’iniziativa. L’incontro è stato promosso dall’Assemblea legislativa in relazione alla legge regionale 9 del 2016 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. In base ai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, elaborati da Ires Piemonte, la nostra regione risulta essere l’unica in Italia in cui si registra un significativo calo dei volumi di gioco d’azzardo “fisico”: meno 503milioni nel 2018, con una riduzione del 9,8% rispetto al 2016 e del 4,8% rispetto al 2017. Nello stesso periodo, mentre le perdite dei giocatori piemontesi si sono ridotte del 17%, nel resto d’Italia il gioco d’azzardo ha invece continuato ad aumentare.

Il Liceo Vittoria di Torino vince a Roma il Premio Età Verde

Il 9 maggio, presso la Biblioteca Nazionale di Roma, le classi prima quinquennale e prima quadriennale sperimentale del Liceo Linguistico Europeo Vittoria di Torino sono state premiate per un importante lavoro sull’ambiente svolto nell’ambito del concorso Convegno l’Età Verde, Gruppo Internazionale Aurelio Peccei

 
L’ “Età Verde” è un’associazione internazionale che ha come obiettivo la presentazione, discussione e diffusione tra i giovani e meno giovani dei grandi temi mondiali sull’ambiente ed è intitolata a Aurelio Peccei, il manager che 50 anni fa già si chiedeva quale fosse il futuro del pianeta. Uno tra i primi studiosi ad avere insistito sulla necessità di pensare a un futuro sostenibile, in un libro destinato a passare alla storia: “I limiti dello sviluppo”.
 
I ragazzi hanno realizzato un’edizione speciale del videogiornale VITTORIANEWS 5minutes, che rientra nel più ampio VITTORIA FOR FUTURE, un progetto fortemente laboratoriale e interdisciplinare che vede coinvolte diverse materie come Scienze, Chimica, Biologia, Diritto, Economia, Ecologia, Multimedialità e che si pone la precisa finalità di formare i futuri “cittadini della sostenibilità”.
 
VITTORIANEWS 5minutes vuole essere la risposta degli studenti di prima del liceo Vittoria alla loro coetanea svedese Greta Tunberg, che li ha invitati, insieme ai giovani di tutto il mondo, a preoccuparsi in modo concreto e fattivo del nostro pianeta. Gli studenti, fin da novembre, e ben prima della formazione del movimento “Fridays for future”, si sono documentati sul problema del riscaldamento globale, sull’inquinamento ambientale – soprattutto da plastiche – sulle normative nazionali ed europee vigenti e in via di approvazione, sulle possibilità offerte da nuovi sistemi economici come l’economia circolare, sull’utilizzo di plastiche biodegradabili, presentandone i pro e i contro. Hanno effettuato esperimenti di laboratorio per la creazione della bioplastica e per valutarne la degradabilità e hanno tratto le loro conclusioni.
 
I ragazzi accompagnati dalle docenti di diritto, economia e scienze hanno ritirato una targa e un telescopio per la scuola.
Link al video premiato https://vittoriaweb.it/liceo-europeo/category/news/

Il degrado e la politica testarda

STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Uno dei pochi vantaggi dei traslochi e nel ritrovare vecchi libri presenti nella memoria ma non più visibili agli occhi.  Libri che hanno segnato il proprio vivere, che segnano un punto di svolta tra ciò che era e ciò che è diventato.  Direi proprio punti di rottura tra passato e futuro. Sono tanti i motivi per leggere. Magari sono pochi i libri che segnano questi punti. La lettura è una delle poche cose dove essere onnivori: ogni libro non letto è un’ occasione mancata. Sia ben chiaro che non esiste una legge che impone di finire i libri iniziati. Ma  è buona creanza  terminare prima di giudicare. Probabilmente il libro in questione da ben pochi politici torinesi è stato letto o, se lo hanno appena sfogliato, dopo si sono voltati dall’ altra parte.  Giudicare senza sapere è indice di ottusità con i relativi limiti anche di carattere intellettuale.  Ma sapere e non intervenire è sintomo di malafede. Il libro in questione, “Non sulle mie scale”, di Italo Fontana,  è una piccola testimonianza datata 20 anni fa sul degrado di una Torino oramai sul viale del tramonto. Gli attori sono spacciatori di colore e giovani donne spaventate da loro, con l’ autore psicoanalista costretto a chiudere il suo studio.  Teatro è un palazzo di via Berthollet in zona San Salvario. Italo Fontana è intellettuale di sinistra che dopo denunce e appelli si arrende agli
La Pellerina (foto L. Cozac)

spacciatori. Sempre in quegli anni uno studio sulle acque di Torino aveva rilevato un dato medio di 20 mila persone che facevano uso di cocaina. E per chi non c’era o non lo ricorda alla Pellerina trent’anni fa stazionavano prostitute di colore. E se volete andare avanti con gli anni ’60 e ’70,   mafia siciliana e ‘ndrangheta si fronteggiavano per il controllo dei sequestri e dello spaccio della droga. Mirabili i romanzi polizieschi di Bruno Gambarotta, tra la Dora di Porta Palazzo e i mercati generali.  Miscela esplosiva. Direttamente proporzionale con la   deindustrializzazione, l’ aumento di criminalità ed immigrazione.  L’immigrazione non ha determinato la criminalità organizzata: ne  ha aumentato notevolmente il radicamento e la relativa ulteriore territorializzazione , ramificandosi e diminuendo notevolmente i prezzi.  Aumento dell’ offerta, diminuzione dei prezzi e diffusione delle sostanze tossiche.  Con una nuova figura: il Tossico del Sabato sera.  Anche qui per tutti gli usi, per tutte le tasche e per tutte le età. Chi ne fa uso impara a gestirle, dall’ operaio al libero professionista.  Torino come le città del Sud?  Torino come Roma? Forse no, ma ci siamo vicini.  E giusto per gradire, con la droga il proliferare del mercato delle armi. Così “non sulle mie scale” diventa “non nella nostra città”. Ed in certi quartieri è normalità e ci svegliamo solo dopo qualche assassinio o qualche fatto di cronaca nera, con  i giornalisti che  si fiondano chiedendo ai locali come si vive, con la ovvia risposta: male.  E la polizia che ammettendo la propria impotenza denuncia: come svuotare un oceano con cucchiaino.  Inutile. Soluzioni? Ora mi sa che non ce ne sono. Si è decisamente superato il limite determinando il punto di non ritorno o detto in altro modo, i buoi sono scappati ed è quasi impossibile trovare una soluzione.  Ma almeno tentare di arginare il fenomeno è doveroso, in un solo modo; smetterla con i proclami e legiferare. Sul’ immigrazione organizzare il lavoro degli immigrati in attesa di regolarizzazione in attività socialmente utili. Da oltre 25 anni, se ne parla. Depenalizzare alcune droghe togliendo al crimine organizzato linfa vitale.  Unificare i sistemi informatici tra le diverse strutture dello Stato. Cose talmente ovvie che  da trent’anni la politica si intestardisce nel non fare. Sa molto di presa in giro.

Economia circolare al mercatino di Mirafiori

Sabato 11 Maggio inaugura a Mirafiori, in Corso Tazzoli 226, il Mercatino dell’usato, attività imprenditoriale vestita di sostenibilità. Il riuso, in quanto prevenzione, genera effetti positivi per la comunità locale e per l’ambiente. Proprio di questo vsi discuterà nell’ambito di un dibattito nel corso dell’inaugurazione, a cui prenderanno parte sia l’amministrazione locale che il Comune di Torino. Il Mercatino di Mirafiori nasce in una area “particolare” con l’obiettivo di esprimere sul
territorio tutta la potenzialità e la forza dell’economia circolare, in grado di rigenerare flussi reddituali altrimenti persi, contribuendo fortemente al rallentamento della desertificazione commerciale locale. Ma cos’è il riuso, e perché fa bene alla società e all’ambiente? A spiegarlo nel corso del dibattito esperti di settore, giornalisti e studenti. “Acquistare beni usati suggerisce Fabrizio Malberti – l’imprenditore di Mirafiori – è un gesto intelligente. Un oggetto che passa di casa in casa, continua a diffondere il suo valore salvaguardando il luogo in cui si vive”. In Italia ha spiegato Sebastiano Marinaccio – Presidente della Mercatino – con 7 milioni di oggetti movimentati nell’ultimo anno è stato possibile evitare emissioni in atmosfera per circa 45.000 tonnellate di gas serra e di risparmiare circa 30.000  kg di PM2.5, le cosiddette polveri sottili, le più cancerogene. Proprio questo ultimo aspetto ha condotto Legambiente ad approfondire il fenomeno: gli oltre 11 milioni di metri cubi di oggetti venduti in 6 anni da Mercatino equivalgono al volume totale di rifiuti urbani conferiti nel 2016 nelle discariche italiane (Fonte: rapporto ISPRA 2017). Il riuso si configura quindi come opportunità di riduzione dei costi per lo smaltimento dei prodotti, un incentivo alla sostenibilità e alla diffusione di un concreto modello di economia circolare, con relative ricadute occupazionali. Ricordiamo inoltre che secondo la Commissione Europea il riutilizzo è destinato a crescere e potrebbe generare fino a 800.000 posti di lavoro facendo scomparire un sesto
della disoccupazione giovanile.
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Programma
Ore 11:00
Il brivido della durata
Letture teatrali a cura di Antonella Dello Gatti e Nadia Lambiase di
Mercato Circolare attorno ai 4 principi dell’economia circolare
Ore 11:30
Dibattito “Riuso ed Economia Circolare” nasce il Mercatino di
Mirafiori
Relatori:
Luisa Bernardini Presidente Circoscrizione 2 – Torino
Alberto Unia Assessore Ambiente – Città di Torino
Federico Mensio Presidente Commissione Ambiente Torino
Sebastiano Marinaccio Presidente Mercatino Franchising
Alessandro Stillo Presidente Rete ONU
Fabrizio Bo – Amministratore Legambiente Piemonte
Nadia Lambiase – Mercato Circolare
Filomena Greco – Sole24Ore
Giuseppe Iasparra – Eco dalle Città
Modera Giorgia Marino de La Stampa – Tutto Green
Ore 12:00
Antonella Giani di Giardino forbito con lo scrittore Sebastiano
Mondadori presentano “Un anno fa domani” libro selezione Strega
2010, primo candidato 2019 per essere Letto&Riletto. Progetto
BOOKSHARING – la circolarità etica dell’editoria

Militari italiani in Tunisia

Nelle scorse settimane si è svolta la fase esecutiva del programma NATO Defence Education Enhancement Programme (DEEP) TUNISIA, teso a potenziare le  capacità formative nazionali tunisine, su specifiche materie d’insegnamento a carattere militare

In tale contesto il Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO) del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito ha fornito un supporto formativo al Tunisian War College (TNWC). Un nucleo di formatori, composto da tre esperti della materia appartenenti al CSPCO sono stati inviati in Tunisia per lo sviluppo di un seminario orientativo sulla “Stabilizzazione e Ricostruzione”, quale elemento didattico cardine del modulo “Gestione delle Crisi”, nell’ambito del programma didattico annuale della Scuola Superiore di Guerra   della Tunisia, istituzione di alta istruzione militare destinata a formare gli ufficiali superiori delle Forze Armate locali. In particolare, il seminario ha posto l’accento sulla complessità degli attuali scenari di crisi internazionali, evidenziando la necessità di operare utilizzando un approccio sempre più integrato tra tutti i vari attori coinvolti, razionalizzando adeguatamente le risorse disponibili.  L’uditorio, composto da 70 Ufficiali Tunisini e 15 provenienti da altri paesi (Arabia Saudita, Qatar, Marocco, Mauritania, Niger, Mali, Chad, Gabon, Costa d’Avorio, Benin, Camerun e Repubblica Centrale dell’Africa), si è rivelato estremamente interessato agli argomenti trattati, partecipando in modo interattivo sia durante i periodi di lezione frontale sia nei momenti dedicati alla discussione. Al termine dell’attività, la controparte tunisina ha manifestato il proprio vivo apprezzamento nei confronti del contributo didattico fornito dal CSPCO, chiedendo alla NATO di reiterare l’attività anche nel prossimo anno accademico ed auspicando, per il futuro, una più stretta  collaborazione tra i due enti.

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