Cosa succede in città- Pagina 581

Far West in via Ormea, si riapre il dibattito sulla sicurezza

L’assassinio del pusher è stato un regolamento di conti maturato nel mondo della droga e/o della prostituzione, ma colpisce il fatto che sia accaduto nel pieno della movida di San Salvario

 

 

ORMEA2I giornali di Torino stanno puntando l’attenzione sul tema sicurezza, dopo la sparatoria in stile western dell’altra notte in via Ormea, (nelle foto il luogo del delitto) dove è stato assassinato Moussa Seck, un pusher gabonese ventiquatrenne. Si tratta con ogni probabilità di un regolamento di conti maturato nel mondo della droga e/o della prostituzione, ma colpisce il fatto che sia accaduto nel pieno della movida di San Salvario.

 

 

Tema scottante e cavallo di battaglia delle opposizioni leghiste e di destra in Consiglio comunale, fin dai tempi delle giunte Chiamparino. Non si contano le interpellanze e le iniziative, molte delle quali targate Fratelli d’Italia, sulla vera o presunta recrudescenza di episodi di microcriminalità. Oltre a San Salvario e barriera di Milano, zona particolarmente a rischio è quella del Quadrilatero Aurora.ORMEA5

 

 

ORMEA1Dati del Viminale tracciano un quadro abbastanza serio, non soltanto per episodi estremi come quello di via Ormea ma anche per furti e rapine per i quali vi è stata un’impennata del 140%.  Tra gennaio e agosto 2013 i furti avvenuti negli alloggi torinesi sono stati 4120 (15.480 nel resto del Piemonte). Sono state 1253, invece,  le rapine commesse nei primi otto mesi dello scorso anno.

 

 

Oltre al costante impegno delle forze dell’ordine va rivista tutta la politica della sicurezza, in modo organico, da parte delle istituzioni. Comune in primo luogo.ORMEA4

 

polizia ormea

(Foto: il Torinese)

Diecimila nottambuli dei musei hanno invaso Torino

Davanti alle strutture storiche cittadine si sono formate anche lunghe code. Segno che la cultura è davvero l'”industria” su cui investire per contrastare la crisi

polo reale cavalloPiù di 10mila visitatori complessivamente per la Notte dei Musei a Torino. Si sono suddivisi tra la Reggia di Venaria (che ha superato le 7000 presenze), con le sue mostre sulla famiglia Este, Moda e Teatro, la Barca Sublime e le Carrozze Regali, e i palazzi e musei torinesi.

 

In città erano aperti in notturna il Polo Reale di piazza Castello (gettonatissima la mostra sui Preraffaelliti a palazzo Chiablese) , la Villa della Regina e Palazzo Carignano.

 

Nelle strutture storiche cittadine sono stati staccati circa 3500 biglietti e si sono formate anche lunghe code. Segno che la cultura è davvero l'”industria” su cui investire per contrastare la crisi.

 

(Foto: il Torinese)

Forte vento a Torino. E a Susa ha superato i 100 Km

La  stazione meteo dell’Arpa ha registrato un valore massimo in Valle di 103,7 km. Nel  centro cittadino  la velocita’ ha toccato  i 43 km

 

vigili fuoco 2Decine di chiamate al centralino dei vigili del fuoco, a causa del forte vento che ha investito il Piemonte nelle ultime 24 ore. Le raffiche, in particolare,  hanno superato i 100 km orari in Valle di Susa ma si sono fatte sentire anche a Torino. Numerosi gli alberi danneggiati con rami e foglie sparsi ovunque per le strade della città.

 

La  stazione meteo dell’Arpa ha registrato un valore massimo a Susa di 103,7 km. Nel  centro di Torino  la velocita’ ha toccato  i 43 km (rilevazione della stazione dei Giardini Reali). Molti disagi soprattutto nella parte nord del Piemonte.

 

(Foto: il Torinese)

Rimborsopoli, restituito un milione e mezzo di euro

Iniziano le udienze preliminari in tribunale e sono quattordici i consiglieri regionali che hanno chiesto di uscire dal processo patteggiando

 

con regAmmonta a circa un milione e mezzo di euro la somma restituita dai consiglieri regionali per la vicenda degli scontrini di Rimborsopoli

 

Iniziano le udienze preliminari in tribunale e sono quattordici i consiglieri regionali che hanno chiesto di uscire dal processo patteggiando pene comprese tra 12 e 18 mesi di reclusione.

 

Altri quattro coinvolti nella vicenda giudiziaria  intendono, invece,  seguire la strada del  rito abbreviato. I pm hanno confermato la richiesta di giudizio per venticinque indagati.

Pioggia e temperature in calo ma il sole torna mercoledì

 Le  massime  caleranno da 27 a 22 gradi . Il tempo dovrebbe migliorare da mercoledì prossimo

 

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Sarà un inizio di settimana caratterizzato da nuvole e pioggia. Almeno per lunedì e martedì.

 

La colpa è del fronte freddo che arriva  dalla Francia, portando con sé rovesci nelle zone alpine e piovaschi in pianura, anche se questi sono meno probabili.

 

La quota neve sarà a 1.600 lunedì. L’Arpa- Agenzia per l’ambiente prevede che le temperatura massime  caleranno da 27 a 22. gradi .

 

Il tempo dovrebbe migliorare da mercoledì prossimo.

 

 

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(Foto: il Torinese)

Il ritorno dei Pensionati di Giovine

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 Il Consiglio di Stato ha deciso di riammettere al voto la lista esclusa in precedenza dal Tar, che appoggia il candidato governatore Gilberto Pichetto di Forza Italia

 

Rientrano sulla scena elettorale i Pensionati di Michele Giovine (nella foto) , il consigliere regionale che, con la vicenda delle firme false ad inizio legislatura, avviò l’infinita querelle politico-giudiziaria che ha provocato le  elezioni anticipate del 25 maggio.

 Il Consiglio di Stato ha deciso infatti di riammettere al voto la lista esclusa in precedenza dal Tar, che appoggia il candidato governatore Gilberto Pichetto di Forza Italia.

Le motivazioni della riammissione da parte dei giudici di secondo grado  riguardano l’effettivo consenso popolare comunque ottenuto dai Pensionati nella precedente tornata elettorale, indipendentemente dalle vicende giudiziarie che hanno portato allo scioglimento dell’Assemblea regionale.

 

(Foto: il Torinese)

 

Il Comune “regala” 15 minuti di sosta “blu”

parcheggiLe sanzioni saranno applicate solo dal 16° minuto di parcheggio  in più. L’iniziativa consentirà di diminuire i disagi degli automobilisti

 

 Il Comune ha deliberato di prolungare la validità dei ticket e dei voucher di sosta nelle strisce blu, ampliando  di 15 minuti la durata della tariffa oraria. Chi paga  almeno un’ora di sosta può lasciare la propria vettura parcheggiata un quarto d’ora in più senza temere di essere multato dagli addetti Gtt.

 

Le sanzioni, infatti, saranno applicate solo dal 16° minuto in più. L’iniziativa consentirà di diminuire i disagi degli automobilisti che dovevano aggiungere pagamenti per ampliare il periodo di sosta già pagato o  che non trovavano un parcometro nelle vicinanze.

 

(Foto: il Torinese)

Galeotto fu il dito di Piero: in medio (non) stat virtus

fassino dito Così, in pochi secondi, il primo cittadino si è bruciata la credibilità – poca o tanta che fosse – che si era guadagnato in casa granata grazie al suo impegno per ricostruire il Filadelfia

 

Non credeva ai suoi occhi il consigliere comunale pentastellato Vittorio Bertola mentre, girando il video amatoriale, si accorgeva  che il sindaco di Torino stava alzando ripetutamente il dito medio ai tifosi granata. Il caso mediatico – e che caso – era bello e confezionato.

 

Le strumentalizzazioni politiche e gazzettiere non mancheranno: il primo cittadino le ha servite su un piatto d’argento alle opposizioni, di destra e grillina. A parziale difesa del sindaco c’è da tenere conto, come ha sottolineato in suo soccorso Sergio Chiamparino, l’esasperazione del momento, dovuta agli insulti dei torinisti (“Fassino, gobbo di m…” e altre carinerie del genere).

 

Al tempo stesso, però, va detto che il rappresentante di tutti i torinesi non ha licenza di  insultare una parte di loro in modo così volgare, oltretutto in occasione di una cerimonia in ricordo di una tragedia per la città, quale fu quella del Grande Torino.

 

Così, in pochi secondi, il sindaco si è bruciata la credibilità, poca o tanta che fosse, che si era guadagnata in casa granata grazie al suo impegno per ricostruire il Filadelfia. Il gestaccio di Piero Fassino non è stato uno dei più eleganti. Ma soprattutto, un sindaco (per di più tra i possibili candidati al Quirinale) non se lo può permettere.

Temperature in aumento, (forse) arriva l’estate

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 Giornata di sabato ancora variabile, mentre il bel tempo si avrà da domenica

 

Dopo un sabato tendente al bello ma ancora variabile, domenica dovrebbe spuntare l’estate:  le temperature si alzeranno di quasi dieci gradi.

 

Finite le giornate caratterizzate da acquazzoni e grandine, finalmente sta per scoppiare la bella stagione.

 

Gli aggiornamenti sul tempo, in homepage all’icona Meteo.

 

(Foto: il Torinese)

 

Candidati al muro (2): Claudia ritorna e Merlo è no-slogan

SECONDA PARTE – Sono apparse due versioni dei poster elettorali della Porchietto, pressochè identiche, non fosse per la bandierina di Forza Italia, apparsa nel manifesto n.2, non appena è tornata all’ovile berlusconiano. Convinto di essere originale il candidato Merlo, ex pd e giornalista Rai, proclama : “Niente slogan”

 

 

con reg lascarisProsegue la nostra inchiesta fotografica sui manifesti dei candidati alle prossime elezioni regionali.  Per le vie di Torino questi giorni sono apparsi nuovi poster elettorali. Prendiamone in esame alcuni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CLAUDIA PORCHIETTO (FI)

porchietto 1IL MESSAGGIO – “Lavoriamo per dare forma al futuro”. Il richiamo al lavoro non poteva mancare, per l’assessore regionale uscente che, in questi anni di Giunta Cota ha gestito le deleghe delicatissime in materia.

 

 

Sono apparse due versioni dei poster elettorali: pressochè identiche, non fosse per la bandierina di Forza Italia, apparsa nel manifesto n.2, non appena la Porchietto è tornata all’ovile berlusconiano, convinta dal candidato presidente per FI, Gilberto Pichetto, dopo il breve approdo in casa Ncd. 

 

 

L’IMMAGINE – Accattivante il sorriso, lineare la grafica. Un manifesto semplice ma che si fa notare.

 

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 (Nelle foto i manifesti nelle due versioni “no-logo” e “berluscones”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIOVANNI MARIA FERRARIS (MODERATI)

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IL MESSAGGIO – Solo il cognome e l’indicazione “per la Regione Piemonte”. Nello stile dei Moderati, che puntano sul simbolo del partito e sul giallo, il colore “aziendale”.

 

L’IMMAGINE – Faccia da bravo ragazzo, il presidente del Consiglio comunale. Forse il nodo della cravatta un po’ troppo grosso tradisce le origini forziste del candidato

 

 

 

 

 

 

 

 

MAURIZIO MARRONE (FDI)

marrone poster

 

IL MESSAGGIO – Azzeccato il tormentone “Insieme mattone su mattone”, che compare su due manifesti diversi, il primo senza foto del candidato. Voci di corridoio accreditate lasciano capire che, per non creare confusione tra gli elettori che scriveranno la preferenza sulla scheda, il candidato voglia registrarsi come “Maurizio Marrone detto Mattone”. Non è uno scherzo.

 

L’IMMAGINE – Sorridente ma molto posato, il giovane fratello d’Italia barbuto incrocia le dita (in senso reale e metaforico)  con gli avambracci posati in modo composto sul tavolo.

 

 

 

 

 

MARCO D’ACRI

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IL MESSAGGIO – “Io sto con Chiamparino”, e di questi tempi la cosa fa molto tendenza, come dargli torto… Da notare, poi, l’aggiunta della scritta “accendiamo il futuro” e di un sibillino “facciamolo”. Che non si capisce se sia esclusivamente riferito al precedente slogan o se, invece, si tratti di una più generica esortazione, complessiva e liberatoria, in stile woodstock.

 

L’IMMAGINE – Faccione simpatico e cravatta rossa pendant con l’appartenenza politica, anche se sul poster non appaiono simboli partitici.

 

 

 

 

 

GIANLUCA VIGNALE (FI)

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IL MESSAGGIO – “La mia passione per la nostra regione”, dichiara così il proprio amore per il Piemonte, l’assessore uscente alla Montagna, anch’egli di recente approdato al più sicuro porto di Forza Italia.

 

L’IMMAGINE – Posa ispirata che volge lo sguardo all’orizzonte, due fondi differenti: uno azzurro e l’altro arancione. Il fotoritratto del candidato era già stato usato per le precedenti Regionali. Di questi tempi si risparmia su tutto.

 

 

 

 

 

 

GIORGIO MERLO (MODERATI)

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IL MESSAGGIO – Convinto di essere originale, il candidato ex pd e giornalista Rai, proclama : Niente slogan

 

L’IMMAGINE – Foto sorridente, senza esagerare, in perfetto stile post-democristiano. Cravatta anni Novanta.

 

 

 

 

 

 

 

 

DAVIDE GARIGLIO (PD)

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IL MESSAGGIO – Il messaggio, se c’è (ma non c’è), è implicito. Niente di niente, se non la data fatidica delle elezioni regionali, il 25 maggio.

 

L’IMMAGINE – Pare che il manifesto  in tandem Chiampa – Renzi (vedi articolo precedente) abbia fatto scuola. Anche il segretario regionale dem sembra accennare un passo di danza, anche se solitaria rispetto ai suoi due leader. Tenuta descamisada ma con cravatta d’ordinanza.

 

 

 

 

 

 

GUIDO PODESTA’ (PPE)

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IL MESSAGGIO – infine, un candidato al Parlamento Europeo, l’ex presidente forzista della Provincia di Milano, Guido Podestà, che cerca consensi anche qui a Torino, città che fa parte dell’enorme circoscrizione elettorale Nord Ovest.  Lo slogan: “Capacità e responsabilità. Guido Podestà in Europa, l’accento sui nostri valori”. Così tanti accenti che farebbero felice Giuliano Ferrara, altro che Rodotà- tà – tà.

 

L’IMMAGINE – La foto in giacca e cravatta blu notte si staglia sul fondo bianco. Il contrasto cromatico fa risaltare il manifesto, rispetto ad altri forse troppo  variopinti e un po’ confusi.

 

 

 

 

 

 

Fine

 

(Fotoservizio: il Torinese)