Iniziano le udienze preliminari in tribunale e sono quattordici i consiglieri regionali che hanno chiesto di uscire dal processo patteggiando
Ammonta a circa un milione e mezzo di euro la somma restituita dai consiglieri regionali per la vicenda degli scontrini di Rimborsopoli
Iniziano le udienze preliminari in tribunale e sono quattordici i consiglieri regionali che hanno chiesto di uscire dal processo patteggiando pene comprese tra 12 e 18 mesi di reclusione.
Altri quattro coinvolti nella vicenda giudiziaria intendono, invece, seguire la strada del rito abbreviato. I pm hanno confermato la richiesta di giudizio per venticinque indagati.




Così, in pochi secondi, il primo cittadino si è bruciata la credibilità – poca o tanta che fosse – che si era guadagnato in casa granata grazie al suo impegno per ricostruire il Filadelfia
Prosegue la nostra inchiesta fotografica sui manifesti dei candidati alle prossime elezioni regionali. Per le vie di Torino questi giorni sono apparsi nuovi poster elettorali. Prendiamone in esame alcuni.
IL MESSAGGIO – “Lavoriamo per dare forma al futuro”. Il richiamo al lavoro non poteva mancare, per l’assessore regionale uscente che, in questi anni di Giunta Cota ha gestito le deleghe delicatissime in materia.







Prima che scatti ufficialmente la par condicio, un candidato vale come qualsiasi detersivo o surgelato: è un prodotto come un altro da attaccare ai muri, senza particolari autorizzazioni. Dall’ufficializzazione della campagna elettorale in poi, invece, i manifesti dei candidati potranno essere incollati esclusivamente negli appositi spazi. Sono molti i pretendenti ad un seggio regionale ad aver scelto costose pre-campagne negli spazi della pubblicità comune, in attesa che le norme della propaganda cancellino i loro faccioni e li releghino negli affollatissimi e tristi tabelloni elettorali. Diamo uno sguardo ai politici che si sono resi più visibili, ad incominciare dai due candidati presidenti sulla carta più forti: per il centrodestra (Forza-Italia/Lega) e per il centrosinistra, rispettivamente Gilberto Pichetto e Sergio Chiamparino. Non ancora pervenuto sui muri, al momento, l’aspirante presidente grillino, Davide Bono. Ma, si sa, i pentastellati conducono campagne elettorali al risparmio.


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Centrodestra piemontese sempre in alto mare all’indomani dell’investitura ufficiale di Sergio Chiamparino a candidato presidente della Regione per il centrosinistra. Mentre l’ex sindaco olimpico presenta al Teatro Carignano il proprio programma incentrato sul rilancio del sistema Piemonte attraverso l’innovazione tecnologica e l’ “industria” del turismo (Boston e Borgogna = Politecnico e Barolo), tanto da sembrare una fotocopia postcomunista di Enzo Ghigo nel 2000, la Lega Nord è pronta a correre da sola.