“Ha detto e ripetuto di mettere al centro il tema del lavoro- ha sottolineato il capo della Chiesa cattolica subalpina – e sono convinto che manterrà la promessa”
Ha grande fiducia in Sergio Chiamparino, l’arcivescovo Cesare Nosiglia. Sì, perchè quando era sindaco si impegnò molto sui temi del lavoro e quindi lo farà anche ora come governatore.
“Ha detto e ripetuto di mettere al centro il tema del lavoro- ha sottolineato il capo della Chiesa cattolica subalpina – e sono convinto che manterrà la promessa”.
E’ ciò che si apprende dalle cronache torinesi di Repubblica. Dopo l’appoggio di Sergio Marchionne, il nuovo corso chiamparenziano ha dunque un altro illustre sostenitore. Quanto mai adeguato a benedire l’inaugurazione della appena nata decima legislatura regionale.

Ormai siamo (quasi) tutti Chiamparenziani. Anche Sergio Marchionne, ad di Fiat-Chrysler, nel corso del convegno dedicato al decennale della scomparsa di Umberto Agnelli, si è lanciato in un endorsement postelettorale al nuovo corso politico: “Sono contento di come sono andate le cose. E’ un passo avanti, si comincia da qui”. 
La candidata più votata in Piemonte alle Europee è ‘ex presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso.
L’inizio dell’estate tarda ad arrivare. E’ colpa della grande area di bassa pressione proveniente dal nord Europa, diretta verso la nostra penisola.



Il colonello
Incurante del divieto di balneazione si è tuffato nel Po, a favore di fotoreporter e telecamere accorsi per lui ai Murazzi.
A sostituire Giancarlo Caselli sarà Armando Spataro, da oggi nuovo procuratore capo di Torino.
I giornali di Torino stanno puntando l’attenzione sul tema sicurezza, dopo la sparatoria in stile western dell’altra notte in via Ormea, (nelle foto il luogo del delitto) dove è stato assassinato Moussa Seck, un pusher gabonese ventiquatrenne. Si tratta con ogni probabilità di un regolamento di conti maturato nel mondo della droga e/o della prostituzione, ma colpisce il fatto che sia accaduto nel pieno della movida di San Salvario.
Dati del Viminale tracciano un quadro abbastanza serio, non soltanto per episodi estremi come quello di via Ormea ma anche per furti e rapine per i quali vi è stata un’impennata del 140%. Tra gennaio e agosto 2013 i furti avvenuti negli alloggi torinesi sono stati 4120 (15.480 nel resto del Piemonte). Sono state 1253, invece, le rapine commesse nei primi otto mesi dello scorso anno.
