Cosa succede in città- Pagina 582

Allarme Authority trasporti, appena arrivata e già se ne va?

Se n’è accorto il battagliero senatore Stefano Esposito (Pd) vicepresidente della Commissione Trasporti di palazzo Madama

 

CHIAMPARINO FASSINOTorino  rischia di perdere un altro pezzo? E’ trascorso solo un anno dalla sua nascita e  l’Autority dei Trasporti che ha sede al Lingotto potrebbe già abbandonare la città. Se n’è reso conto il senatore Stefano Esposito (Pd) vicepresidente della Commissione Trasporti di palazzo Madama.

 

Il battagliero esponente dem, noto per le sue battaglie pro-Tav, dopo aver spulciato il decreto sulla pubblica amministrazione ed essersi accorto del pericolo incombente, è sceso sul piede di guerra e ha dichiarato all’Ansa: “Piero Fassino mi ha comunicato che con il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, assumeranno una iniziativa forte nei confronti del governo. L’obiettivo è quello di stralciare l’Authority dal decreto sulla Pa. Se dovessimo fallire prepariamoci alla battaglia”.lingotto bandiera

 

E il governatore piemontese in persona, non ha perso tempo. Ha già parlato con il ministro della pubblica amministrazione, Marianna Madia, che gli avrebbe assicurato un approfondimento della questione con i parlamentari  del territorio e le istituzioni locali. Non c’è da perdere tempo:  il decreto sulla pubblica amministrazione sarà varato domani dal governo.

 

 

 

 

Delitto Musy: “Alberto sospettava la corruzione nell’affaire Murazzi”

murazzi battelloLa difesa  nel processo per omicidio volontario a carico dell’imputato Francesco Furchì, rappresentata dagli avvocati Pittelli, Ferrero e Pecorella, punta sulla pista che vede la vicenda dei Murazzi al centro

 

L’avvocato Riccardo Ghio, ex collaboratore di Alberto Musy, il consigliere comunale vittima dell’agguato del “killer con il casco nero”, ieri al Palagiustizia ha aperto una nuova possibile pista sul delitto. “Alberto temeva che nella vicenda dei Murazzi potesse esserci una situazione non chiara nei rapporti tra i gestori dei locali e la pubblica amministrazione. Una situazione di degrado non dovuta all’incuria e al disinteresse ma alla corruttela”.

 

Parole pesanti, quelle del testimone che in aula ha aggiunto: “Musy sospettava addirittura la corruzione di alcuni politici locali e un giro di denaro alimentato dalla malavita”.  La difesa  nel processo per omicidio volontario a carico dell’imputato Francesco Furchì, rappresentata dagli avvocati Pittelli, Ferrero e Pecorella, punta su questa pista che vede la vicenda dei Murazzi al centro. Fin da quando, nel 2012, il consigliere Musy presentò in Comune un’interpellanza che voleva fare luce sull’affaire dei “Muri”.  

 

Una vicenda che, in effetti, presenta ancora oggi molte ombre e per la quale sono aperti tre filoni di inchiesta su inquinamento acustico, abusi edilizi e canoni d’affitto non riscossi dall’Amministrazione.

 

Altre testimonianze nell’udienza di ieri hanno anche rivelato che Francesco Furchì, all’epoca delle elezioni comunali del 2011 voleva diventare capolista della lista civica , arrabbiandosi non poco al rifiuto di Musy di affidargli tale ruolo.

 

(Foto: il Torinese)

Fondi Regione, le prime richieste di condanna

consiglio aulaLe pene richieste sono di 2 anni di reclusione per il presidente del Consiglio regionale Valerio cattaneo e per la consigliera Carla Spagnuolo;  2 anni e 4 mesi per il consigliere Roberto Boniperti e 3 anni per l’ex consigliere comunale Gabriele Moretti

 

I pubblici ministeri Avenati Bassi e Gabetta hanno formulato le prime richieste di condanna per i 4 imputati (su 39 in totale), che hanno adottato il rito abbreviato, nell’inchiesta su Rimborsopoli in Regione.

 

Le pene richieste sono di 2 anni di reclusione per il presidente del Consiglio regionale Valerio cattaneo e per la consigliera Carla Spagnuolo;  2 anni e 4 mesi per il consigliere Roberto Boniperti e 3 anni per l’ex consigliere comunale Gabriele Moretti. Per quest’ultimo la pena è più alta perchè non ha risarcito l’ente.

 

Le sentenze arriveranno per tutti gli imputati il 14 luglio

Palazzo Civico garante per la cultura alla Cavallerizza

Il sindaco Piero Fassino ha promesso all’assemblea degli occupanti che la destinazione culturale del Polo non sarà travisata

 

cavallerizzaIl Polo della Cavallerizza sarà venduto, prima o poi. Da qui non si scappa. Il Comune ha già comunicato agli occupanti della struttura che questa non appartiene più a Palazzo Civico, rientrando nel piano della cartolarizzazione nazionale.

 

Il sindaco Piero Fassino, però, ha promesso all’assemblea degli occupanti che la destinazione culturale del Polo non sarà travisata.

 

L’assessore al Patrimonio  Gianguido Passoni farà in modo che l’acquirente (ci sarebbero due cordate straniere interessate) si impegni a proseguire l’uso a fini culturali degli spazi, in particolare del teatro.

 

Entro l’anno pare che il complesso possa essere venduto. Se l Comune si farà garante del rispetto della funzione culturale, chi ha occupato la Cavallerizza proprio per evitare che venisse venduta, sarà disposto a liberarla per lasciarla acquistare? 

 

(Foto: Essepiesse – il Torinese)

Blackout, the day after: si contano i disagi subiti

benefica I disagi sono iniziati nella zona Sudest, intorno alle 10 di mattina, per poi estendersi all’area che risulterà essere la più colpita, la zona Ovest. In particolare corso Francia, piazza Benefica, (nella foto), piazza Bernini, San Paolo, Parella, Campidoglio

 

Alcuni negozi ieri mattina hanno addirittura deciso di abbasaasre le serrande: mancava la corrente , i freezer erano spenti, nulla che funzionasse. Il blackout che ha paralizzato una fetta di Torino per alcune ore non ha creato soltanto difficoltà ai cittadini ma anche problemi alle attività commerciali. I disagi sono iniziati nella zona Sudest, intorno alle 10 di mattina, per poi estendersi all’area che risulterà essere la più colpit, la zona Ovest. In particolare corso Francia, piazza Bernini, San Paolo, Parella , Campidoglio, piazza Benefica, (nella foto), fino a Collegno. Persino la metropolitana ha subìto un fermo di qualche minuto.

 

Il guasto è stato causato, hanno spiegato i tecnici di Aem, dallo scatto in contemporanea di più “interruttori di protezione”, una vera e propria fatalità che non accade quasi mai dal punto di vista statistico. In più il diavolo ci ha messo lo zampino e, tanto per complicare le cose, si sono aggiunti alnche altri piccoli guasti. I centralini di Iren, Vigili del Fuoco, Aem e polizia municipale sono stati roventi fino alle 15 circa, quando il problema è stato risolto.

 

Complessivamente sono state “paralizzate” circa 6/7 mila utenze tra privati cittadini e attività commerciali. Bloccati anche numerosi ascensori. I disagi più grandi, oltre alla “fermata obbligata” dei negozi, quelli che hanno causato il blocco dei semafori in arterie importanti, mettendo a rischio la sicurezza del traffico stradale.

 

(Foto: il Torinese)

Ipermercato taroccava peso dei cibi? Aperta un’indagine

Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo  con quattro persone indagate per tentata frode in commercio

 

supermercato 2Pensare che c’è chi lucra illecitamente sulle tasche della gente che magari  non arriva a fine mese, fa davvero male.

 

le indagini sono in corso ma pare che sia stata compiuta una  frode in piena regola sulle vaschette dei cibi, in un grande ipermercato di San Mauro torinese. 

 

Il dato è stato riscontrato dai  carabinieri del Nas che, in alcuni casi, hanno verificato che  la tara segnata  nelle etichette non corrispondeva a quella reale per alcuni grammi, falsando così il prezzo. Dalla procura  Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo  con quattro persone indagate per tentata frode in commercio.

Blackout, Iren ha risolto il guasto

TRALICCIONumerose  le chiamate ai vigili del fuoco. Il problema è stato risolto da Iren nell’arco di un’ora

 

Un blackout di energia elettrica ha colpito la zona di Torino Ovest, in particolare Corso Francia e piazza Bernini.

 

Il guasto di un cavo elettrico di media dimensione ha provocato molti disagi, in particolare per gli ascensori bloccati.

 

 Numerose  le chiamate ai vigili del fuoco. Il problema è stato risolto da Iren nell’arco di un’ora.

Sesso con sedicenne, arrestati due anziani

carabinieriLa ragazzina di 16 anni, di una famiglia povera di Settimo Torinese, si “vendeva” per poco: qualche pranzo, piccoli regali

 

SETTIMO TORINESE –  I due uomini, di 75 e 76 anni, l’avevano convinta ad avere rapporti sessuali con loro.

 

La ragazzina di 16 anni, di una famiglia povera di Settimo Torinese, si “vendeva” per poco: qualche pranzo, piccoli regali, sigarette, del cibo.

 

I due, di cui uno già precedentemente condannato per violenza sessuale nei confronti di un familiare,  sono stati arrestati dai carabinieri

 

(Foto: il Torinese)

 

Effetto Chiamparenzi e il Pd vince a valanga in tutti i Comuni

A Chieri  è sindaco Claudio Martano, a  Piossasco Roberta Avola e a  Rivoli Franco Dessì. A Nichelino , la sfida si giocava tutta a sinistra: ha prevalso Angelino Riggio. Sorpresa anche in un’altra roccaforte “azzurra”, Giaveno: Stefano Tizzani  appoggiato da Osvaldo Napoli è stato  battuto da Carlo Giacone

 

comunaliIl combinato disposto nuove proposte/usato sicuro rappresentato rispettivamente da Matteo Renzi e Sergio Chiamparino ha consentito al Pd di vincere a valanga in tutto il Piemonte, nei ballottaggi per le Comunali di ieri. Comprese le roccaforti del centrodestra Biella, Verbania, Vercelli. Tutti i capoluoghi di provincia del Piemonte sono ora targati centrosinistra.

 

 In provincia di Torino  a Chieri  è sindaco Claudio Martano, a  Piossasco Roberta Avola e a  Rivoli Franco Dessì. A Nichelino , la sfida si giocava tutta a sinistra: ha prevalso Angelino Riggio che ha sconfitto il candidato ufficiale democratico Santo Cistaro. Sorpresa anche in un’altra roccaforte “azzurra”, Giaveno: Stefano Tizzani  appoggiato da Osvaldo Napoli è stato  battuto da Carlo Giacone.

 

Centrodestra sconfitto anche nell’Alessandrino a Tortona, Novi Ligure e Casale Monferrato

 

Unica vittoria per la coalizione Forza Italia-Lega a Galliate, in provincia di Novara dove ha vinto il  leghista Davide Ferrari, sostenuto da Roberto Cota.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Nipoti tentano di avvelenare nonnina di quasi 100 anni

I due sono stati arrestati dalla polizia all’ospedale di Pinerolo, mentre stavano cercando di far mangiare alla vecchietta del cibo “condito” con  veleno

 

AMBULANZALa povera  nonna novantasettenne non immaginava che cosa le stavano facendo i cari nipoti. La nipote di 60 anni e il pronipote di 36 hanno tentato in più occasioni di avvelenarla con dosi di topicida, per accaparrarsi l’eredità. 

 

I due sono stati arrestati dalla polizia all’ospedale di Pinerolo, mentre stavano cercando di far mangiare alla vecchietta del cibo “condito” con  veleno.

 

I nipoti sciagurati hanno ammesso tutto e ora dovranno rispondere di tentato omicidio.

 

(foto: il Torinese)