“Con questo provvedimento – dicono i commercianti – sono a rischio 400 posti di lavoro, visto che si perderebbero quasi 2 milioni di ore lavorative”
L’ordinanza contestata non e’ ancora stata siglata dal sindaco Piero Fassino e già Confesercenti e’ sul piede di guerra. Il pomo della discordia e’ la chiusura anticipata della movida a San Salvario, Vanchiglia, quadrilatero romano e piazza Vittorio sbandierata da Palazzo Civico come soluzione (insieme con l’ormai celebre “pattuglione” interforze) ai problemi della microcrimalita’ e del sonno dei residenti. I commercianti, però, sono incazzati neri.
“Con questo provvedimento – dicono- sono a rischio 400 posti di lavoro, visto che si perderebbero quasi 2 milioni di ore lavorative”. Perplessi anche all’Ascom e all’Epat. Forse la stima dei danni e’ un po’ esagerata, ma di certo il sindaco dovrà fare una bella riflessione, quando tornerà da Roma, prima di firmare la delibera. In casa pd la polemica sta montando contro la “politica degli annunci” municipale che rischia di vanificare provvedenti anche utili alla città . Per una volta con Fassino il centrodestra. Schierato senza se è senza ma a favore della movida accorciata e’ l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia che condivide l’iniziativa del Sindaco.
Scrive il settimanale diocesano La Voce del Popolo: “Ha avuto modo di conoscere da vicino il quartiere di San Salvario visitando la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo più volte nei mesi scorsi per incontrare i giovani impegnati nella evangelizzazione di strada, i residenti e gli esercenti e le autorità. Esprime una valutazione positiva sulla regolamentazione degli orari: Mi pare il segno di un cammino verso una soluzione condivisa, un vivere la città che tenga conto e rispetti le esigenze di tutti, sia per quanto riguarda la vita e il diritto a un sonno tranquillo da parte dei residenti, sia per la sicurezza e l’ordine pubblico, sia per continuare a garantire spazi e occasioni di incontro per i giovani come per gli altri cittadini».
«Occorre la buona volontà di tutte le componenti coinvolte nel quartiere – conclude l’Arcivescovo – per gestire insieme il fenomeno della movida tenendo presente il vero bene dei giovani che la frequentano, dei residenti e degli stessi esercenti, chiamati a collaborare insieme alle istituzioni per promuovere una accoglienza positiva, insieme al rispetto delle regole di una civile convivenza tra tutti i cittadini».
Come e’ noto l’ordinanza prevede di fermare la movida all’una di notte dal lunedì al venerdì e alle due dal giovedì al sabato. Attendiamo che Fassino si pronunci. In ogni caso ne vedremo delle belle.
(Foto: il Torinese)
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