
Interventi nel Torinese, Astigiano e Cuneese
E’ di nuovo allarme incendi in Piemonte, soprattutto a causa dei forti venti che raggiungono la velocità di 130 km all’ora. Nel Cuneese i vigili del fuoco di Saluzzo hanno lavorato tutta la notte per spegnere un doppio incendio in Val Varaita. Le fiamme hanno coinvolto i boschi di Piasco e di Venasca. Allarme incendio anche nell’Astigiano, presso una comunità di recupero per minori a Castelboglione, che è stata evacuata in via precauzionale e i ragazzi sono stati trasferiti. Infine, un terzo allarme è scattato nella notte nel Torinese, dove è andata a fuoco una parte dell’ecocentro di Pinerolo. L’incendio ha avuto forse origine nell’impianto di compostaggio. Le fiamme hanno interessato l’area di deposito degli elettrodomestici dismessi. I vigili del fuoco hanno impegnato quattro ore per domare l’incendio.

n un momento in cui molti giovani talenti emigrano all’estero per mancanza di un impiego stabile e soddisfacente, questo Master è diventato un’opportunità di inserimento concreto nel mondo del lavoro, che ha permesso agli oltre 80 studenti che hanno frequentato il corso, dal 2012 ad oggi, di essere assunti da Comau a tempo indeterminato. 

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A Borgofranco d’Ivrea è stata eliminata la connessione wi-fi dalle scuole elementari e medie. la decisione è stata presa dall’amministrazione comunale del centro eporediese di circa 3 mila abitanti. Dice all’Ansa il sindaco Livio Tola. “Una scelta presa e condivisa da tutta la maggioranza dopo aver appreso da alcuni studi la possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi fi”. La connessione a Internet resta invece in tutte le scuole.
SUSA – L’area fuori Susa era nata anche per ospitare il centro commerciale e turistico Annibale 2000, qualcuno ricorda? Doveva essere l’area d’arrivo e di partenza delle merci e delle persone per la costruenda Autostrada Torino-Bardonecchia. Poi fu anche Autoporto, per poco, perchè abolite le frontiere cessò di avere un uso. Così i terreni ormai espropriati divennero da lo spazio per lo svincolo di Susa, la sede della Sitaf e della Polstrada, con un palazzo per servizi e di ristorazione. Dall’altra nacque una zona produttiva e artigianale. Annibale passò e nello spazio dell’Autoporto trovò posto una pista di guida sicura in mano alla Consepi Spa. Qui finisce la storia e comincia l’attualità con il proposito di chiudere la società, di cui Finpiemonte Partecipazioni è azionista di maggioranza cioè la Regione, e ricostruire l’impianto più a valle a Buttigliera. Rimangono due interrogativi, perchè spostare tutto e a cosa serviranno i terreni lasciati liberi?