Percorso di formazione e lavoro che vuole investire sul futuro di giovani neolaureati, dando loro l’opportunità di sviluppare direttamente sul campo le competenze indispensabili per un settore altamente competitivo e in costante evoluzione come quello dell’automazione industriale
Si è tenuta ieri pomeriggio, presso la Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico, la cerimonia di apertura della V edizione del Master in Industrial Automation del Politecnico di Torino, organizzato da Comau e da Prima Industrie e finanziato dalla Regione Piemonte.Tra gli organizzatori, oltre a Comau, che ha lanciato il Master fin dalla prima edizione -si fa riferimento al 2012- da quest’anno ha fatto la sua comparsa anche Prima Industrie, impresa con radici piemontesi ma affermata su scala internazionale, che opera con successo nel settore delle macchine per la lavorazione della lamiera, delle sorgenti laser e dell’elettronica industriale.
Nel corso della conferenza hanno fatto il loro intervento volti noti quali il rettore del Politecnico di Torino, Marco Gilli, il Presidente del Gruppo Prima Industrie, Gianfranco Carbonato, il Direttore della Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico, Carlo Rafele, Mauro Fenzi, CEO Comau e molti altri personaggi illustri. Il Master in Industrial Automation è stato presentato come un percorso di formazione e lavoro che vuole investire sul futuro di giovani neolaureati di talento, dando loro l’opportunità di sviluppare direttamente sul campo le competenze indispensabili per un settore altamente competitivo e in costante evoluzione come quello dell’automazione industriale. Gli studenti, scelti tra i migliori laureati in Ingegneria provenienti da Università italiane ed estere, hanno così la possibilità di entrare a far parte, fin dal primo giorno, di una delle aziende partner, grazie anche all’assunzione immediata attraverso un contratto di alto apprendistato.
Il corso, totalmente condotto in lingua inglese -così come la conferenza di inaugurazione di ieri- prevede 540 ore di lezione per il primo anno e nel secondo anno, 660 ore dedicate alla realizzazione di un project work nell’azienda scelta; le lezioni vengono tenute dai migliori Manager di Comau, di Prima Industrie e da docenti del Politecnico di Torino.
I
n un momento in cui molti giovani talenti emigrano all’estero per mancanza di un impiego stabile e soddisfacente, questo Master è diventato un’opportunità di inserimento concreto nel mondo del lavoro, che ha permesso agli oltre 80 studenti che hanno frequentato il corso, dal 2012 ad oggi, di essere assunti da Comau a tempo indeterminato.
Entrambe le aziende, prima la Comau e da quest’anno anche le società del gruppo Prima Industria, hanno voluto credere fermamente nel valore dei giovani e nelle loro capacità di realizzare e proporre al mercato nuovesoluzioni per il futuro dell’industria. Puntare sul sapere, sulla passione dei giovani, sul loro desiderio di innovazione e sulla loro voglia di crescere – a livello tecnico e manageriale – rappresenta per queste due grandi realtà industriali, la migliore garanzia di successo per loro e per l’intera organizzazione.
Grazie a questi corsi in apprendistato finanziati dalla Regione Piemonte e grazie a questa stretta ed efficacie collaborazione di partenariati solidi e costanti, alcuni giovani e talentuosi studenti possono intraprendere un nuovo e importante percorso formativo in grado di avviare la formazione aziendale in parallelo a quella universitaria.
Simona Pili Stella


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A Borgofranco d’Ivrea è stata eliminata la connessione wi-fi dalle scuole elementari e medie. la decisione è stata presa dall’amministrazione comunale del centro eporediese di circa 3 mila abitanti. Dice all’Ansa il sindaco Livio Tola. “Una scelta presa e condivisa da tutta la maggioranza dopo aver appreso da alcuni studi la possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi fi”. La connessione a Internet resta invece in tutte le scuole.
SUSA – L’area fuori Susa era nata anche per ospitare il centro commerciale e turistico Annibale 2000, qualcuno ricorda? Doveva essere l’area d’arrivo e di partenza delle merci e delle persone per la costruenda Autostrada Torino-Bardonecchia. Poi fu anche Autoporto, per poco, perchè abolite le frontiere cessò di avere un uso. Così i terreni ormai espropriati divennero da lo spazio per lo svincolo di Susa, la sede della Sitaf e della Polstrada, con un palazzo per servizi e di ristorazione. Dall’altra nacque una zona produttiva e artigianale. Annibale passò e nello spazio dell’Autoporto trovò posto una pista di guida sicura in mano alla Consepi Spa. Qui finisce la storia e comincia l’attualità con il proposito di chiudere la società, di cui Finpiemonte Partecipazioni è azionista di maggioranza cioè la Regione, e ricostruire l’impianto più a valle a Buttigliera. Rimangono due interrogativi, perchè spostare tutto e a cosa serviranno i terreni lasciati liberi?
Due delle vittime sono riuscite a identificarlo