“L’UE a portata di mano” – Due giornate a Volpiano per avvicinare i giovani all’Europa attraverso laboratori, giochi e orientamento
Si è svolta con successo, nelle mattinate del 22 e 23 luglio presso la Piazzetta dell’Amicizia di Volpiano, l’iniziativa “L’UE a portata di mano”, promossa da Vol.To – Volontariato Torino ETS in collaborazione con l’Informagiovani del Comune di Volpiano.
L’iniziativa, gratuita e rivolta ai giovani tra i 10 e i 17 anni, ha proposto un percorso educativo e ludico per avvicinare le nuove generazioni ai valori fondanti dell’Unione Europea – democrazia, diritti umani, libertà e solidarietà – illustrando allo stesso tempo le principali opportunità di mobilità internazionale offerte dai programmi europei.
Il laboratorio è stato condotto da Lorenzo Italiano e Fernanda, operatori del Dipartimento di Europrogettazione di Vol.To, e si è articolato in diverse attività interattive: dalla “mappa dei valori europei” con giochi di memoria e abbinamento di Stati e simboli, fino a simulazioni di viaggio nell’UE con quiz a tappe sulla storia e il funzionamento delle istituzioni europee. Particolare attenzione è stata riservata ai programmi Erasmus+, DiscoverEU e Corpo Europeo di Solidarietà, illustrando anche le possibilità di partecipazione per chi dispone di risorse economiche limitate o ha competenze linguistiche in via di sviluppo.
«Abbiamo proposto un format dinamico e accessibile, pensato per rendere comprensibili e coinvolgenti tematiche spesso percepite come lontane» spiegano gli operatori di Vol.To. «La risposta dei ragazzi è stata molto positiva, segno che esiste una forte curiosità verso l’Europa e le sue opportunità concrete».
L’Assessora all’Istruzione e Cultura del Comune di Volpiano, Barbara Sapino, esprime soddisfazione per l’iniziativa:
«Vogliamo che i nostri giovani conoscano strumenti utili per costruire il proprio futuro, anche fuori dai confini nazionali. L’Europa non è un concetto astratto, ma un insieme di occasioni reali che i ragazzi possono e devono esplorare».
Aggiunge l’Assessore alle Politiche giovanili, Marco Sciretti:
«Pensiamo sempre all’Europa come ad un qualcosa lontano mentre dobbiamo ricordarci che l’Europa siamo anche NOI. Come Istituzione cerchiamo di ampliare orizzonti e opportunità affinché non solo ci siano dei percorsi per costruire il proprio futuro, ma iniziative volte, da un lato a ricordare quanto sia importante sentirsi parte integrante di una Comunità Europea e dall’altro a sfruttarne le occasioni che si presentano. Come Comune poniamo le basi per un’educazione all’europeismo,che in questo contesto storico è più importante che mai. Superare la diffidenza verso l’Europa è la sfida di oggi, superare le barriere nazionali è la sfida del domani».
Il Comune di Volpiano aderisce alla rete Antenne Europa e, con la prossima apertura della nuova biblioteca comunale, sarà attivato un punto informativo dedicato all’orientamento e all’europrogettazione, in sinergia con l’Informagiovani e la Città Metropolitana di Torino.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Informagiovanidel Comune o a Vol.To – Volontariato Torino ETS, che offre consulenze individuali su programmi di volontariato e mobilità giovanile europea.


Mi chiamo Benedetta, al momento mi occupo di tutela e valorizzazione del paesaggio e nel tempo libero mi dedico a un piccolo progetto di scrittura, #ildiariodipoe. A sei anni ho scritto la mia prima poesia e da allora non ho mai smesso; durante il liceo ho scritto soprattutto della potenza delle emozioni che, come adolescente impegnata nella “faticosa ricerca del significato”, vivevo quotidianamente. Oggi rifletto intorno alla semplicità della vita e, da antropologa specializzata nell’analisi della relazione tra comunità umane e ambiente, indago la precaria condizione dell’antropocentrismo, messo in discussione dai cambiamenti climatici. Credo nel ruolo della poesia come prezioso strumento di impegno civile e presa di coscienza della necessità di un cambiamento del nostro stile di vita.


Credo che sia necessario avviare una riflessione storica sul colonialismo italiano in Africa che non sia succubo delle grossolane pagine di Angelo del Boca. A 90 dall’inizio della guerra d’Etiopia (1935 ) Annamaria Guadagni sul “Foglio“ dedica un ampio articolo al colonialismo italiano in Africa iniziato nel 1882 con l’acquisizione della baia di Assab. Nell’articolo vengono ripercorse le “nefandezze“ e le “atrocità coloniali italiane”, rimettendo, in modo solo apparentemente sorprendente in circolazione le cose scritte con livore anti- italiano da un non storico come Angelo del Boca. Quindi viene evidenziato, come è giusto che sia, l’uso dei gas da parte del viceré di Etiopia Rodolfo Graziani e viene persino esaltato il comunista Ilio Barontini, definito “leggendario antifascista”, mandato da Mosca ad addestrare partigiani in Etiopia e organizzare un governo provvisorio riconosciuto dall’imperatore etiope in esilio. Viene invece ignorato il massacro di soldati italiani ad Adua del 1896 dopo la sfortunata ed improvvida campagna d’Africa, voluta da Crispi, che creò in Italia grande scalpore e un ricordo destinato a restare nei decenni, sul quale fece leva 40 anni dopo Mussolini per giustificare a suo modo l’aggressione all’Etiopia come sostennero le maggiori potenze coloniali a Ginevra che condannò l’Italia alle “inique sanzioni“, come venne detto allora.
Mentre cinquanta km più in basso sempre nella bellissima Val di Susa sabato tremila NOTAV hanno messo a ferro e fuoco alcune aree del cantiere e la autostrada, creando danni notevoli a persone e cose, oggi a Bardonecchia viene inaugurato il terzo traforo internazionale importantissimo per i traffici commerciali e turistici di tutta Sueopa. Chi sorvolasse in elicottero Bardonecchia vedrebbe nell’arco di 500 metri ben tre Trafori internazionali.