ilTorinese

Traffico intenso nel weekend, Anas: strade da bollino rosso

Nel secondo fine settimana di luglio lungo la rete stradale e autostradale di Anas (Gruppo Fs Italiane) è atteso traffico in costante aumento con spostamenti in crescita dai grandi centri urbani verso le località di villeggiatura, di mare al sud e di montagna a nord e verso i confini di Stato. Come nello scorso fine settimana le partenze si concentreranno nel pomeriggio e nelle prime ore della serata di oggi in cui è previsto bollino rosso e nel pomeriggio e nella serata di domenica per i rientri.

“Anas – ha dichiarato l’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemme – è impegnata a semplificare la gestione del traffico che si intensificherà ancora di più nelle prossime settimane con l’ottimizzazione dei cantieri per completarli, ove possibile, prima dell’esodo estivo. Abbiamo potenziato i presìdi su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è dare agli utenti strade ancora più sicure e con migliori tempi di percorrenza“.  

Per consentire la fluidità del traffico, Anas garantirà presìdi di personale sull’intera rete stradale e autostradale, in particolar modo in corrispondenza dei cantieri inamovibili.

In Veneto, dopo le frane e il maltempo dei giorni scorsi, da mercoledì 9 luglio è stata riaperta al traffico la statale 51 “Di Alemagna” in località San Vito di Cadore (Belluno).Il transito è consentito da oggi, anticipato di un’ora, nella fascia oraria 6:00-20:00, di comune accordo tra Anas, Prefettura e Amministrazioni locali.

In Piemonte si transita a senso unico alternato nel nuovo tunnel di Tenda che ristabilisce una connessione più rapida tra la provincia di Cuneo, l’Imperiese e la Costa Azzurra. Nei giorni feriali le aperture sono previste nelle seguenti fasce orarie: dalle 06:00 alle 09:00; dalle 12:30 alle 14:30; dalle 18:00 alle 21:00. Durante i week end il tunnel è aperto dalle 06.00 alle 21.00.

Il 16/17 luglio è previsto un nuovo tavolo con i francesi per l’estensione dal 18 luglio dell’orario 06:00-21:00 per tutta l’estate.

Sempre in Piemonte, alle ore 17:00 di oggi, Anas riaprirà al transito la strada statale 21 “del Colle della Maddalena” tra Argentera (CN) e il confine di Stato.

Il tratto è stato chiuso nel pomeriggio di lunedì 30 giugno in seguito al distacco di sei colate di fango e detriti che hanno invaso la carreggiata a monte del Comune di Argentera. Avviati tempestivamente i sopralluoghi tecnici sui versanti – per escludere lo scivolamento di ulteriore materiale – e lo sgombero dei detriti dal piano viabile, gli interventi sono proseguiti nei giorni a seguire per consentire la riapertura al traffico del collegamento internazionale nel più breve tempo possibile.

Traffico intenso previsto nel Lazio in entrata e in uscita da Roma: le strade interessate sono il Grande Raccordo Anulare di Roma, la A91 “Roma – Fiumicino”, la SS 148 “Pontina” che insieme alla SS 7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio e le statali 1 “Aurelia” e 2 “Cassia” verso l’area nord e nord-est della regione e la Toscana.

Nel resto dell’Italia gli itinerari interessati sono, in direzione sud, le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, lungo l’arco alpino, e in uscita dai centri urbani.

L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 “Jonica” e 18 “Tirrena Inferiore” in Calabria; la SS 131 “Carlo Felice” in Sardegna; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e collega il nord est con il centro Italia; la direttrice SS16 “Adriatica” (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).

Al nord i Raccordi Autostradali RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta, la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto.

Il divieto di transito dei veicoli pesanti sarà in vigore sabato dalle ore 8 alle 16, e domenica dalle 7 alle 22.

La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio, oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale che assicurano il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24.

Il Centro – anche quello cattolico popolare – non nasce sotto una tenda

LO SCENARIO POLITICO Di Giorgio Merlo

L’area cattolica italiana, come ben sappiamo, è sempre stata molto articolata e variegata al suo
interno. Non a caso, e storicamente, non è mai esistita la cosiddetta ‘unità politica’ dei cattolici
italiani. Certo, per lunghi 50 anni la stragrande maggioranza dei cattolici si è riconosciuta – ed ha
votato – nel progetto politico della Democrazia Cristiana. Ma per ragioni politico, culturali e
programmatiche e non per un dogma, per ragioni dottrinarie o per imposizioni dall’alto.
Dopodichè il pluralismo politico ed elettorale, già ben presente, è diventato un fatto strutturale e
costitutivo nell’area cattolica del nostro paese.
Ora, è abbastanza evidente, nonchè noto, che la presenza politica dei cattolici in Italia è anche
sinonimo di cultura centrista, di ‘politica di centro’, di ‘centro dinamico’ – come amava ripetere
Guido Bodrato e con lui la migliore tradizione democratico cristiana – e anche, e soprattutto di
cultura di governo. Ed è proprio alla luce di queste considerazioni, peraltro oggettive e storiche,
che proprio questa cultura politica ha sempre giocato un ruolo altrettanto importante nella vita
pubblica del nostro paese e nelle sue concrete dinamiche politiche. Detto con altre parole, non ha
mai accettato di essere un mero accessorio, un gregario grigio ed insignificante o limitarsi a
rivendicare un mero “diritto di tribuna” nei singoli partiti e nelle coalizioni di riferimento. Del resto,
è appena sufficiente ripensare al magistero e al ruolo declinati dai grandi leader e statisti cattolici
democratici, popolari e sociali per rendersene conto.
Ecco perchè, oggi, emerge la necessità non più rinviabile per chi non è nato politicamente
gregario e non ha l’ispirazione di diventarlo, di rispedire al mittente chi avanza la tesi della ‘tenda’
o del ‘rifugio’ o ‘dell’accampamento’ per tutti coloro che vogliono declinare una ‘politica di
centro’ e un progetto politico centrista, riformista e di governo nel nostro paese. La ‘tenda’,
chiunque la proponga, è la scientifica certificazione che segna l’irrilevanza e l’inconsistenza
politica, culturale e programmatica del Centro e di chi lo teorizza, lo disegna e lo coltiva nella
politica Italiana. A partire, anche e soprattutto, dall’area cattolico popolare e cattolico sociale. Al
riguardo, forse è anche arrivato il momento affinchè i presunti e del tutto virtuali ‘federatori’ dei
cattolici in politica, dei leader che si sono auto nominati e auto definiti tali senza alcuna – come
ovvio e scontato – legittimazione democratica, battano un colpo. Se, invece e al contrario,
continua il silenzio compiacente o, addirittura, una sostanziale se non totale condivisione delle
tesi del gramsciano non pentito Bettini e compagni sul destino e sulla prospettiva di un Centro di
matrice cattolica – o laica non fa differenza alcuna – non lamentiamoci poi della definitiva ed
irreversibile perdita di credibilità, peso ed autorevolezza della cultura, del pensiero e della
tradizione del cattolicesimo popolare e sociale nel nostro paese. Certo, e per fortuna, il pensiero
popolare e cattolico sociale non si ferma alla ‘tenda’ di Bettini e a tutti coloro che con un’infinita
dose di opportunismo abboccano a quell’amo. Ma è indubbio che se si vuole invertire la rotta, e
rilanciare al contempo un pensiero politico e culturale, quella strada non solo va combattuta ma
va anche denunciata sotto il profilo politico. Pubblicamente, apertamente e senza equivoci o
tentennamenti.

Si corre la Cesana-Sestriere

CESANA TORINESE – Torna l’appuntamento annuale automobilistico più famoso

dell’estate in Alta Val Susa: torna la Cesana-Sestriere sull’ormai classico tracciato dei

10,400 km che separano Cesana Torinese da Sestriere.

La cronoscalata è organizzata anche quest’anno dall’Automobile Club Torino in

collaborazione con Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, i comuni di Cesana

Torinese e Sestriere e Vialattea.

Sabato 12 e domenica 13 luglio Cesana sarà protagonista della 43° edizione della

Cesana-sestriere gara internazionale di velocità in salita per Auto Storiche valida per il campionato europeo ed italiano della montagna e della 13° edizione della cesana-sestriere experience, concorso di eleganza dinamico per auto storiche ad inviti, manifestazione di parata sportiva che si disputerà su due parate, una sabato 12 luglio alle 10,30 ed una domenica 13 luglio alle 9,30.

Una due giorni dedicata ai motori che offre a Cesana la possibilità di ammirare nel parco

della partenza i bolidi che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

Il Sindaco Daniele Mazzoleni da il benvenuto al circus dei motori: “Cesana ospita

nuovamente con piacere ed orgoglio questo appuntamento che rimane uno dei punti di

forza del calendario delle manifestazioni estive del paese. La Cesana-Sestriere è sempre di

casa qui da noi e lo è dal 1961, anno delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia,

quando gli organizzatori dell’Automobile Club Torino vollero trasformare in circuito la

striscia di asfalto appena posata che portava dai 1.000 metri s.l.m. di Cesana Torinese al

Colle del Sestriere. Con la 43° edizione siamo già proiettati al 50° e ancora una volta il

nostro paese è pronto ad accogliere nel migliore dei modi tutti i protagonisti delle corse e

tutto il pubblico che vorrà assistere alla corsa”.

Il programma dell’evento motoristico prevede le verifiche sportive sabato 12 luglio dalle 8 alle 9 a Sestriere. Le verifiche tecniche si svolgeranno a Cesana dalle 8 alle 10 di sabato 12 luglio.

Le prove ufficiali inizieranno alle 13 di sabato 12 luglio.

La gara avrà il via domenica 13 luglio alle ore 11, con le premiazioni nel pomeriggio a Sestriere alle 14,30 in piazza Agnelli.

Viabilità Stradale: ovviamente per consentire il regolare svolgimento delle corse viene interdetta la circolazione stradale lungo la SR23 da Cesana a Sestriere dalle ore 9 alle ore 19 di sabato 12 luglio con finestra da e per il bivio di San Sicario alle ore 11,30. SR23 da Cesana a Sestriere chiusa al traffico dalle ore 8,30 alle ore 15 di domenica 13 luglio, orari in cui il collegamento tra Cesana e Sestriere è garantito lungo la SP 215 attraverso il Comune di Sauze di Cesana. Negli orari di chiusura della strada SR23 sarà aperta la Telecabina Ski-Lodge.

Riasfaltatura in corso Regina e corso Casale. Lunedì 14 luglio chiuso il sottopasso di Porta Palazzo

Prosegue il piano di interventi di manutenzione sulle strade di Torino.

Sono iniziati ieri e proseguiranno per tutta la prossima settimana i lavori di riasfaltatura di corso Regina Margherita nel tratto tra il Rondò Rivella e via Salerno. Fino a domani gli operai saranno impegnati tra via della Consolata e il Rondò d’la Forca, mentre lunedì 14 luglio il cantiere si sposterà all’interno del sottopasso di Porta Palazzo, che rimarrà chiuso dalle ore 6 alle ore 20, e proseguire nei giorni successivi fino a Rondò Rivella, in una direzione, e all’altezza di via Salerno, nell’altra. Lavori che inevitabilmente hanno delle ripercussioni sulla viabilità di una parte di città nella quale è all’opera anche Gtt, al lavoro fino al 14 agosto in via Cigna, tra via Robassomero e Rondò della Forca, per un intervento correlato al ritorno della linea 10, e per il rinnovo del binario e degli scambi nel tratto di corso Regina tra via Ricotti e Rondò Rivella. Da lunedì 14 luglio e per tutta la prossima settimana un intervento di Smat richiederà poi la chiusura di via Cottolengo, nel tratto da via Cagliero a piazza della Repubblica.

Prenderanno invece il via tra mercoledì e giovedì prossimo, una volta completato l’intervento tra via Agudio e strada del Meisino, i lavori di riasfaltatura di corso Casale, nel tratto tra piazza Borromini e corso Chieri. Il cantiere, che proseguirà fino alla prima settimana di agosto, sarà accompagnato durante le diverse fasi dell’intervento da alcune modifiche viabili, dall’istituzione del senso unico alternato alla chiusura a tratti degli attraversamenti pedonali, che avranno inevitabili ripercussioni sul traffico lungo l’arteria stradale. Sempre in quell’area sono poi in programma due distinti interventi da parte di Italgas, con la chiusura di strada Mongreno tra i numeri civici 139 e 351 dalle ore 8 alle 19 tra il 21 luglio e l’8 agosto (con deviazione su strada Cartman), e di Fibercop, dal 14 al 30 luglio, tra i numeri civici 343 e 368 per la posa di cavi telefonici.

Nelle prossime settimane inizieranno in via Filadelfia i lavori per la realizzazione di 2 attraversamenti pedonali rialzati, tra corso Siracusa e l’interno 219 e fronte interno 205, mentre in via Lombroso è in via di completamento con le ultime finiture l’intervento di sostituzione dell’asfalto con una pavimentazione in materiale lapideo.

Terminata nei giorni scorsi l’asfaltatura del tratto di corso Orbassano tra piazza Santa Rita e piazza Pitagora, sono invece stati posticipati alla fine di luglio gli interventi previsti su strada Castello di Mirafiori e strada delle Cacce. In strada Castello di Mirafiori si interverrà  nel tratto tra corso Unione Sovietica e strada delle Cacce, dove sarà istituito un senso unico. Chi arriva da via Artom, dovrà svoltare in strada delle Cacce e utilizzare il percorso alternativo. L’ accesso sarà garantito agli aventi titolo e ai mezzi di soccorso. La linea GTT subirà delle variazioni. La durata dell’intervento è stimata in 3 settimane circa. Sarà quindi la volta di strada delle Cacce, nel tratto tra strada Castello di Mirafiori e via Barbera, dove verrà istituito un senso unico alternato regolato da movieri o semaforo. La linea GTT potrà subire delle variazioni. La durata dell’intervento è stimata in 2 settimane circa.

Al via la prossima settimana anche numerosi interventi di Smat (in via Petrella, via Fenoglietti, strada Basse di Stura, via Ghemme), Iren (via Cialdini, via Braccini, via Tiepolo, via Tibone) e Ireti (via Pastrengo, piazza IV marzo, corso Giulio Cesare).

TORINO CLICK

Il Comune di Sauze d’Oulx dà in concessione il Cinema Sayonara

SAUZE D’OULX – Il Comune di Sauze d’Oulx dà in concessione lo storico “Cinema Sayonara” nel centro del paese.

Un Cinema di proprietà comunale che è stato chiuso alla fine del 2023 e la concessione è scaduta.

Ora l’Amministrazione Comunale intende procedere alla sua riapertura al fine di offrire un servizio richiesto in paese.

Ecco allora che il Comune di Sauze d’Oulx ha emesso un avviso pubblico per la concessione del Cinema.

Il Sindaco Mauro Meneguzzi inquadra lo stato dell’arte del Cinema Sayonara: “La nostra Amministrazione ha intenzione di cercare una soluzione per riaprire nostro Cinema di via Monfol 23. Avere nuovamente un cinema in paese va nella direzione della valorizzazione del territorio e di aumentare le opportunità di promozione turistica anche al fine di favorire iniziative imprenditoriali. Inoltre vorremmo poter offrire ai residenti e ai turisti un ambiente accogliente e stimolante dove trascorrere periodi di vacanza con la possibilità di usufruire di attività e iniziative organizzate per vivere al meglio l’esperienza turistica nel territorio e nell’area. Pertanto abbiamo pensato alla formula della concessione per procedere rapidamente all’indizione di una procedura di gara in considerazione della volontà di apertura della struttura giù per la stagione estiva. Il Cinema Sayonara ha una sala cinematografica da 198 posti più locali accessori”.

In base al capitolato di gara è quindi previsto l’affidamento della gestione “Cinema Sayonara” per un periodo di anni 6 eventualmente rinnovabili per ulteriori anni sei.

Si attiverà quindi una procedura di gara tramite una procedura aperta da esperire con il sistema delle offerte segrete, aggiudicando il servizio all’offerta migliore in rialzo rispetto all’importo a base di gara, canone annuo a base d’asta € 100,00 (Euro cento/00) oltre I.V.A, per una durata della concessione di anni 6 (sei), a partire dalla data di consegna dei locali.

A pena di esclusione le domande dovranno pervenire, entro il termine perentorio delle ore 10 del giorno 15/07/2025 a mezzo cartaceo al seguente indirizzo:

Piazza Vittorio Amedeo n° 1 10054 Cesana Torinese (TO) c/o ufficio protocollo

L’oggetto della busta chiusa dovrà riportare la seguente dicitura:

MANIFESTAZIONE D’INTERESSE CONCESSIONE DEL LOCALE DENOMINATO “CINEMA SAYONARA” – scadenza ore 10:00 del 15/07/2025”.

Per tutte le info specifiche si rimanda all’area servizi manutentivi patrimonio, ambiente ed energia del Comune di Sauze d’Oulx in via Torre 11 tel 0122850380 interno 4 – 3 oppure a sito www.comune.sauzedoulx.to.it

Vieni avanti cretino

Non passa settimana in cui io non riceva segnalazioni o lamentele su questa o quella azienda, questo o quel funzionario o dirigente, per la sua ottusità, l’incapacità di discernere i problemi reali da quelli che lui stesso ha creato e, in generale, per l’insoddisfazione crescente delle maestranze.

Non ultima una segnalazione pervenutami oggi, nella quale una persona mi segnala che avendo aderito circa 3 mesi fa all’incentivazione aziendale aspettava, giustamente, una risposta per l’esodo che avrebbe dovuto avvenire alla fine di questo mese.

Superfluo dire che solo oggi, a 20 giorni dal possibile esodo, i Soloni abbiano decretato che non c’erano più soldi, che non era possibile accogliere la sua richiesta, ecc ecc.

Al di là della sostanza e del rispetto che tutti i lavoratori meritano in costanza di un rapporto privo di rimproveri, rilievi disciplinari e via dicendo, va da sé che una azienda organizzata secondo la diligenza del buon padre di famiglia (Codice civile docet) non può impiegare tre mesi per dirimere una questione, magari per decisione del padrino di turno, del politico del momento o del dirigente figlioccio di tale, parente di Tizio  segnalato da Caio o, più probabilmente, perché è stata adibita la persona sbagliata alla mansione giusta.

Purtroppo, si è passati da un’Italia, patria di poeti e navigatori, ad un coacervo di professionalità approssimative, di lauree conseguite nelle università più dannose per il Paese, di professionisti, come dice Paolo Cevoli, “inutili come un culo senza buco”. 

Il compianto Piero Angela, che ebbi modo di incontrare ormai molti anni fa, soleva dire:

“L’Italia è un Paese morto.

Non ci sono punizioni per chi sbaglia.

Non ci sono premi per chi merita”

Sindacati che, dopo l’exploit rivendicativo del 1969 (che ha permesso di ottenere lo “Statuto dei lavoratori” solo perché l’allora Ministro del Lavoro, Carlo Donat Cattin, lo offrì alle parti sindacali) hanno pensato bene di tenere il cuore dalla parte dei lavoratori ed il portafoglio da quella degli imprenditori.

Contratti collettivi che, grasso che cola, al rinnovo concedono ai lavoratori 30 euro lordi al mese, salvo riconoscere benefit degni degli Emirati arabi ai dirigenti.

E’ palese che imprese di tale genere siano destinate ad implodere perché qualunque dipendente, presa coscienza dei propri meriti e consapevole dei limiti imposti, cercherà di emergere per rispetto di quell’autostima sviluppata sul campo, che manca a chi la carriera l’ha fatta per meriti altrui o per “chiara fama”.

In un’epoca in cui nulla è più precario del definitivo, proprio chi occupa posizioni apicali dovrebbe viaggiare con le spalle contro il muro per la consapevolezza di essere il primo a rischiare in caso di crisi.

Adagiarsi sugli allori posti sul capo di altri non soltanto è pericoloso, inutile e indice di scarsa professionalità, ma significa non volere la crescita dell’impresa e lo sviluppo delle competenze, ma crogiolarsi grazie a meriti altrui, ringraziando ogni giorno chi ha offerto una possibilità che, altrimenti, sarebbe andata, per merito, ad altri.

Se avete un’idea di massima del panorama imprenditoriale italiano non vi sarà difficile comprendere in quali difficoltà versi la nostra economia che ha ridotto il Belpaese da Paese di spicco a latrina dei Paesi più avanzati. Sono certo che, dopo oltre 700 anni, Dante proclamerebbe a voce ancora più forte: 

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, 

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!”

Credo, però, che la citazione che meglio di ogni altra rende giustizia sia tratta da “La volpe e la maschera da tragedia” di Fedro: “[..] Hoc illis dictum est, quibus honorem et gloriam fortuna tribuit, sensum communem abstulit.”  (Dico questo a coloro a quali la fortuna ha tributato onore e gloria, ma ha tolto il buon senso).

Sergio Motta

Festa della birra di montagna Birrificio Pian della Mussa a Balme 

Arriva la Seconda edizione 

L’appuntamento è dal 24 al 27 luglio a Balme con cibo, musica, tornei sportivi, attività, visite allo stabilimento produttivo e, ovviamente, birra a fiumi.

A un anno dall’inaugurazione della Birreria, il Birrificio Pian della Mussa, uno dei più alti d’Italia (si trova a 1432 metri slm), torna a festeggiare celebrando la seconda edizione della Festa della birra di Montagna con quattro giorni di cibo, musica, tornei sportivi, tanta voglia di stare insieme e, ovviamente, birra a fiumi.
Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2024, la Festa torna con un programma ampliato e ancora più divertente, pensato per un pubblico trasversale fatto di giovani, famiglie e amanti del buon cibo e del buon bere.

 

L’appuntamento è dal 24 al 27 luglio a Balme, paesino delle valli di Lanzo ai piedi del Pian della Mussa dove eccellenza, rispetto della natura, tecnologia e amore per il proprio lavoro si incontrano per produrre una birra biologica fatta con l’acqua di montagna, attingendo da una sorgente dedicata (caso unico in Italia) e utilizzandola senza che venga in alcun modo trattata. Qui la famiglia Brero, con Alessio, AD del Pian della Mussa e sua moglie Elisa, responsabile marketing e amministrazione, porta avanti il progetto iniziato diciassette anni fa quando Michele Brero decise di acquisire lo stabilimento del Pian della Mussa, per riscattare il fallimento e riportarlo all’antico splendore. Da allora, l’acqua di questi luoghi è tornata ad essere un’eccellenza produttiva, seguita dalla birra biologica e dal coraggioso progetto della birreria, inaugurata un anno fa come luogo di convivialità e condivisione.

 

E proprio la birreria sarà al centro di un programma che riempirà di momenti, di buon cibo e di ottima birra un lungo weekend estivo, da trascorrere al fresco abbracciati dalle montagne.
Per l’occasione, la birreria proporrà uno speciale menu delle feste, fatto di taglieri, stuzzichini fritti, stinco alla birra, porchetta e formaggi. La proposta sarà affiancata da quella di un gruppo di food truck d’eccellenza, che stazioneranno nel piazzale antistante la birreria per garantire una diversità di scelta al pubblico della Festa. E poi, ovviamente, musica e intrattenimento fino a tarda notte.

Giovedì 24 si inizia alle 19 in birreria con la cena (prenotazione obbligatoria per chi vuole sedersi al tavolo), per poi scatenarsi con la musica dei Back to Vinyl, un dj set con vinili dedicato ai grandi classici degli anni Ottanta e Novanta.

Si continua poi venerdì 25 con il doppio appuntamento gastronomico (pranzo e cena) in birreria tra degustazione di birre e proposte culinarie a tema. Durante la giornata si potranno prenotare in loco le visite guidate in azienda (al mattino dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 14 alle 18), per approfondire la conoscenza di una realtà davvero unica.
Per la cena ecco arrivare i food truck, che affiancheranno il menu della birreria: Emporio Vegetale, realtà torinese di ottime soluzioni vegetali pret à Manger, che arriverà a Balme con la sua proposta stagionale, fresca e veg di focacce farcite con verdure e preparazioni golose, oltre a un’offerta di dolci al cucchiaio; poi RockBurger, con la sua proposta di panini dalle note Rock e le proposte orientali di Donburi House.

Per il dolce (o per uno spuntino goloso) ci sarà anche il carrettino della Piccola Gelateria di Montagna L’Ape Drola, impresa locale di Cantoira, produttrice di miele e prodotti della terra delle Valli di Lanzo.

 

Durante la serata ci sarà anche la possibilità di partecipare a una camminata per la Val Servin (con un itinerario adatto a tutti i camminatori, di qualsiasi esperienza – durata 1 h / 1.30 h), con visita al museo delle guide alpine in notturna. Per gli amanti della birra più sedentari e meno esplorativi, concerto alle 20.30.

Sabato 26 sempre disponibile l’opzione del pranzo e cena in birreria con prenotazione, oppure la proposta di Rock burger, Emporio Vegetale e Donburi House.

Oltre alle visite guidate in azienda, dalle 10 alle 16 ci sarà un bel momento di festa e di gioco, con il Circo Wow che proporrà attività per il pubblico di tutte le età raccontando e facendo provare i giochi di una volta (accesso libero e gratuito).

Alle 21 ancora musica con il concerto country e Rock & Roll dei Love Sick Music e poi dalle 23 dj set.

Domenica 27 la Festa prosegue già dalla colazione, con la performance di voce e arpa di Cecilia harp live che si terrà alle 10.30 nel giardino della birreria. Si continua poi per tutto il giorno con la proposta gastronomica, le visite in azienda e con l’intrattenimento del Circo Wow, a cui si aggiunge dalle 11 alle 16 la possibilità per i più piccoli di fare una cavalcata in sella a un pony. Il concerto dei Beatwins, cover band dei Beatles, accompagnerà le attività del pomeriggio, per chiudere in bellezza quattro giorni di grande festa.

 

Esplosione via Nizza: “Sono stato io, mi vergogno”

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Per l’avvocato di Giovanni Zippo, la guardia giurata quarantenne  che utilizzando liquido infiammabile avrebbe causato con un’esplosione in via Nizza  la morte di Jacopo Peretti, 33 anni, schiacciato dalle macerie mentre dormiva, e il ferimento di altri cinque residenti, il suo assistito (rimasto ustionato) non intendeva uccidere ma solo fare un dispetto alla sua ex, persona che si sarebbe approfittata di lui nel tempo.  Oggi Zippo è stato interrogato in stato di arresto dagli inquirenti e ha  fatto delle ammissioni. “Sì, sono stato io, mi vergogno” sono state le sue parole, così  riportate dall’Ansa.  L’interrogatorio di garanzia, per omicidio volontario con dolo eventuale e crollo doloso, si è tenuto al Cto di Torino, dove Zippo è tuttora ricoverato in seguito alle ustioni e alle ferite subite la notte dell’esplosione tra il 29 e il 30 giugno. Nella foto il cartello di ringraziamento debella famiglia della vittima collocato sul luogo della tragedia.