POLITICA
Leggi l’articolo su L’identità:
Unanimità o irrilevanza? L’UE alla prova della sua efficacia globale
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Unanimità o irrilevanza? L’UE alla prova della sua efficacia globale
Disagio mentale e burocrazia kafkiana, una macchina di propaganda sulla pelle delle persone straniere che va fermata al più presto.
La situazione kafkiana che si trovano ad affrontare le persone straniere illegalizzate dalle norme sull’immigrazione vigenti in Italia è ben esemplificata dalla vicenda di un ragazzo gambiano di 22 anni, che abbiamo incontrato questa mattina. Nonostante abbia una richiesta d’asilo pendente – e dunque sia destinato, per legge, ad uscire dal CPR – il giovane resta trattenuto in attesa della prossima udienza. Ma non è tutto: il ragazzo, che presenta problemi di salute e lamenta la carenza delle cure, è stato denunciato dagli agenti che operano nel Centro per resistenza a pubblico ufficiale, un reato che a fronte del DL Sicurezza voluto dal Governo Meloni può portare ad una condanna fino a 7 anni di carcere. Il giudice chiamato a pronunciarsi sulla denuncia ha disposto l’obbligo di firma come misura cautelare: la situazione è quindi quella di un ragazzo giovanissimo trattenuto in CPR per l’espulsione nonostante abbia una richiesta d’asilo pendente, per il quale si celebrerà un processo per resistenza a pubblico ufficiale che rischia di portarlo in carcere per anni e che è tenuto all’obbligo di firma mentre già si trova nella custodia dello Stato in Corso Brunelleschi. A quale perversa logica risponde tutto questo? Come è possibile che le istituzioni – dalle forze di pubblica sicurezza alla magistratura – dedichino a questo le loro energie, che dovrebbero essere investite per il bene comune?
Molto preoccupanti sono poi le condizioni di salute mentale delle persone trattenute: ricordiamo che per entrare tutti devono avere una certificazione di idoneità dell’ASL, ma le situazioni di disagio mentale sono talmente evidenti che gli stessi medici interni del CPR o i giudici spesso dispongono accertamenti ulteriori rispetto al referto di ingresso, per non parlare del consumo di psicofarmaci che resta elevato. Chi soffre di disturbi di salute mentale è una persona vulnerabile che all’interno del CPR non deve mettere piede, secondo le stesse direttive ministeriali: invece, come sempre, ci siamo trovate di fronte persone con significativi disturbi, che uniti alla disperazione per la insensatezza della reclusione conducono spesso ad atti di autolesionismo – numerosi anche nel mese di agosto.
Al momento le persone trattenute sono 68, distribuite nelle tre aree aperte (su sei complessive). Dalla riapertura di fine marzo ad oggi sono transitate nel Centro 354 persone, di cui ne sono state rimpatriate 38, vale a dire il 10% dei trattenuti e meno di un terzo dei rimpatri complessivi effettuati dalla Questura di Torino, come comunicati ieri in una nota stampa. Per tutti gli altri il CPR resta un trauma inutilmente inflitto dallo Stato italiano alle persone straniere, molte delle quali permangono nel CPR nonostante sia già perfettamente noto alle autorità che sarà impossibile il rimpatrio vista l’assenza di accordi con i paesi di origine. Per noi la soluzione resta una sola: chiudere al più presto queste strutture, in tutta Italia.

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Quinta edizione record: 170 posti esauriti in pochi giorni e una Comunità sempre più solidale e vicina alla Ricerca. Grande successo per la cena di gala benefica organizzata da Banca Territori del Monviso nell’ambito della 76^ Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, svoltasi giovedì 4 settembre presso la prestigiosa location, in pieno centro storico, degli Antichi Bastioni. L’iniziativa, a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, ha registrato un vero e proprio record di partecipazione: tutti i 170 posti disponibili sono esauriti in pochi giorni e numerose richieste rimaste in lista d’attesa, a conferma della sensibilità e della generosità del territorio.
Alla serata ha preso parte l’intera Amministrazione comunale di Carmagnola, guidata dal Sindaco Ivana Gaveglio, nonché il Consiglio di Amministrazione di Banca Territori del Monviso. Sono intervenuti inoltre il Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Gianmarco Sala e il dottor Fabrizio Carnevale Schianca, Responsabile del Programma Trapianti e Terapia cellulare dell’Istituto di Candiolo, che ha illustrato l’attività di eccellenza svolta quotidianamente in ospedale.
“Siamo orgogliosi di rinnovare, per il quinto anno consecutivo, la collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo – hanno sottolineato il Presidente BTM Alberto Osenda e il Direttore Generale Luca Murazzano -. Crediamo profondamente nel valore della ricerca scientifica, che rappresenta speranza e futuro per tante famiglie. Ringraziamo tutti i partecipanti e i sostenitori che, con la loro presenza, hanno trasformato questa serata in un gesto concreto di solidarietà”.
La serata, che ha permesso di raccogliere un importante contributo a favore della Fondazione Candiolo, è stata impreziosita da momenti musicali con esibizioni live di violino e sax, che hanno accompagnato la cena favorendo un’atmosfera elegante e coinvolgente. Come ulteriore simbolo di solidarietà e partecipazione, il dessert è stato generosamente offerto dal noto pasticcere torinese Fabrizio Racca, che ha voluto così contribuire al successo dell’iniziativa a favore della ricerca. |
Si è concluso il primo semestre del 2025 di Intesa Sanpaolo raggiungendo quota 420 mila visitatori nella rete delle Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza e ora viene presentata una stagione autunnale ricca di grandi mostre nell’ambito del cosiddetto “Progetto cultura”, il piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca vuole esprimere il proprio impegno per promuovere arte e cultura in Italia.
Il percorso espositivo prenderà il via l’11 settembre alle Gallerie d’Italia di Torino con un progetto firmato dall’artista olandese Erik Kessels. L’installazione multimediale, costruita a partire da oltre 60 mila fotografie provenienti dall’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, darà vita a un flusso visivo continuo grazie al supporto dell’intelligenza artificiale. Le immagini, cucite e trasformate, comporranno un ritratto dinamico dell’Italia, dove volti, scene di cronaca, momenti di guerra e politica, lavoratori, sportivi e frammenti di storia si fonderanno gli uni negli altri. L’opera sarà visitabile fino al 7 ottobre.
Dal 9 ottobre al 1° febbraio 2026 sarà poi protagonista una grande retrospettiva dedicata a Jeff Wall, fotografo nato a Vancouver nel 1946 e considerato tra i più influenti della scena internazionale. Da oltre quarant’anni Wall si muove tra documentazione e staged photography, creando immagini che interrogano la società contemporanea. La mostra, dal titolo Jeff Wall. Photographs e curata da David Campany, raccoglierà lavori realizzati dagli anni Settanta a oggi, in dialogo con il realismo ottocentesco e i dipinti di Édouard Manet. Le sue fotografie, pensate e costruite come set, non nascono con intento documentaristico, ma come affermazione della libertà creativa che l’artista rivendica per la fotografia al pari delle altre arti.
A chiudere il trittico sarà, dal 12 novembre, la mostra dedicata a Riccardo Ghilardi, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema per i suoi 25 anni e curata da Domenico De Gaetano. L’esposizione, visitabile fino al 1° marzo 2026, offrirà un racconto fotografico ambizioso che attraversa la storia del cinema dalle origini a oggi. Una sorta di lungo piano sequenza composto dai ritratti delle grandi celebrità, con uno sguardo rivolto alla Mole e alle collezioni del Museo, coinvolgendo protagonisti di primo piano del cinema italiano e internazionale.
Mara Martellotta
Tutto pronto nel Comune di Collaretto Giacosa per celebrare, dal 5 al 7 settembre prossimi, con la settima edizione del Festival Giacosa, il suo illustre concittadino, librettista di opere pucciniane. L’evento rende omaggio in particolare alla Tosca di Giacomo Puccini, di cui Giuseppe Giacosa fu librettista insieme a Luigi Illica.
L’anno 2025 segna il 125esimo anniversario del suo debutto al teatro Costanzi di Roma.
Il festival ha ottenuto un contributo da parte della Città Metropolitana di Torino attraverso il bando della promozione territoriale, si apre venerdì 5 settembre alle ore 21 presso il Salone multiuso Piero Venesia, con lo spettacolo musicale “Bellissime” di Davide Motta Frè, che vuole essere un tributo alla figura femminile attraverso musica e parole, tratte da opere del Novecento. Nello spettacolo si esibiranno Martina Tosatto e Motta Frè, accompagnati al pianoforte da Giulio Laguzzi.
Sabato 6 settembre, alle 21, l’Auditorium del Bioindustry Park Silvano Fumero ospiterà uno spettacolo scritto da Oreste Valente, dal titolo “Al caro Pin che è nostro – Sentire l’arte prima di capirla”, in collaborazione con il laboratorio teatrale del liceo di Ivrea “ La bottega del Botta”. La pièce farà rivivere l’atmosfera del salotto di casa Giacosa e racconterà la figura di Giacosa, che non fu solo drammaturgo, ma anche scrittore e poeta.
Domenica 7 settembre a Collaretto Giacosa sarà una giornata ricca di eventi: dopo la Messa nella chiesa parrocchiale, si terrà la visita ai luoghi del poeta, inclusa la tomba e il monumento a lui dedicato. Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 si potrà partecipare alla visita guidata alla “Grande Arca”. Alle 17.30, nel parco di Casa Giacosa, andrà in scena la prima nazionale del dramma in parole e musica di Oreste Valente “Tosca- il canto e il sangue- morire d’amore, uccidere per amore”, ispirato all’opera lirica di Puccini.
Lo spettacolo vedrà la partecipazione del soprano Mimma Briganti, del tenore Dario Prola, di Paola dal Verme al pianoforte e dello stesso Valente nel ruolo di Giuseppe Giacosa.
Il festival avrà la sua conclusione domenica 28 settembre prossimo con un evento organizzato in collaborazione con la casa editrice Atene del Canavese, che presenterà il libro dal titolo “Bohème, mi chiamano Mimì”, illustrato da Cristina Genisio e con testo di Monica Ramazzana.
Mara Martellotta
Dal 12 al 14 settembre il Circolo della Stampa – Sporting di Torino (Corso Giovanni Agnelli 67/A) si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione: torna SET IN SCENA, la rassegna che unisce musica, spettacolo ed emozioni, giunta ormai alla sua quinta edizione. Tre serate, tre ospiti d’eccezione e un unico filo conduttore: salutare l’estate con il ritmo delle note e la magia delle parole.


il Comitato “Salviamo la Pellerina” comunica di aver riassunto nei mesi scorsi la causa presso il
Tribunale di Torino, con l’obiettivo di contestare la dichiarazione di inammissibilità pronunciata
dalla Commissione comunale ad hoc in merito alla propria proposta.
In parallelo, è stata presentata un’istanza cautelare per chiedere una sospensione urgente dell’iter
amministrativo, ma il Tribunale ha respinto tale richiesta in data 27 aprile 2025, non riconoscendo
l’urgenza ed accogliendo la posizione del Comune che non ritiene la materia oggetto del quesito
referendario di sua competenza esclusiva.
Alla luce di questa decisione, il Comitato ha scelto di non proseguire ulteriormente con
l’impugnazione.
Tuttavia, intende valutare, se necessario, di intraprendere nuove azioni sulla base degli sviluppi
giuridici intervenuti successivamente alla pronuncia della Commissione comunale. Tali novità,
peraltro, sono state indirettamente riconosciute anche nel provvedimento con cui il Tribunale ha
respinto l’istanza cautelare.
Il Comitato conferma il proprio impegno a vigilare sull’evoluzione della situazione e a tutelare il
Parco della Pellerina, patrimonio verde della Città e bene comune da preservare.
Tale comunicato è effettuato soltanto ora perché la rinuncia agli atti con compensazione delle
spese presuppone l’accettazione da parte della controparte e ciò ha richiesto parecchio tempo.
Si ringraziano l’avv. Andrea Giovetti, il Prof. Ugo Mattei e la dott.ssa Laura Piana di Generazioni
Future, per il supporto legale e giuridico al Comitato.
Comitato Salviamo la Pellerina
Dal 5 settembre al 5 ottobre prossimi si terrà l’edizione
Tra i danzatori, figurano Darren Devaney, Juan Gil, Alice Godfrey, Johnny McMillan, Keren Lurie Pardes, Nitzan Ressler, Héloïse Jocquevile, Gregory Lau.
Lo
Delay the Sadness è un lavoro creato per S-E-D Sharon Eyal Dance, la compagnia fondata da Eyal insieme a Gai Behar che da tre anni ha sede in Francia e che è sostenuta dalla Fondation BNP Paribas e dal Ministero della Cultura Francese Direction régionale des affaires culturelles d’Île-de-France.
Si tratta di un invito all’introspezione e alla connessione, un’esplorazione del
INFO BIGLIETTERIA
Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino
Tel: 011 5169555
biglietteria@teatrostabiletorino.it
Mara Martellotta