La musica di Rossini, Verdi e Dvořák sarà protagonista all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino per un evento a ingresso libero, aperto a tutta la cittadinanza
Sulle note del grande repertorio classico il Consiglio regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione e l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai si troveranno insieme per la sesta volta in occasione della 68esima Festa della Repubblica. Lunedì 2 giugno, alle 20.30, la musica di Rossini, Verdi e Dvořák sarà protagonista all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino per un evento a ingresso libero, aperto a tutta la cittadinanza.
La serata prenderà il via con alcune pagine scelte dal Guillaume Tell di Gioachino Rossini: ilPas de six dell’atto I, Pas de trois e Pas de soldats dall’atto III. Seguiranno altre pagine di danza tratte dall’opera italiana, ovvero i Ballabili dall’atto III del Macbeth di Giuseppe Verdi. In chiusura sarà proposto uno dei capolavori sinfonici del XIX secolo, ovvero la Sinfonia n.8 in sol maggiore op.88 di Antonin Dvořák, eseguita per la prima volta a Praga nel 1890, con la direzione dello stesso compositore.
A dirigere l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai sarà il talentuoso Michele Mariotti. Pesarese, 35 anni, Mariotti è direttore principale del Teatro comunale di Bologna. Reduce dal personale successo al Metropolitan di New York con I puritani di Bellini, torna sul podio dell’orchestra Rai dopo essere stato protagonista del concerto del 2 giugno 2012 in piazza San Carlo a Torino. In ambito sinfonico è salito sul podio dell’Orchestre national de France, delle Orchestre del Teatro Liceu di Barcellona e del Teatro Real di Madrid, dell’Orchestra sinfonica di Galizia, dell’Orchestra dei Pomeriggi musicali a Milano e del Maggio musicale fiorentino. Tra i suoi prossimi impegni Così fan tutte a Bologna, La traviata all’Opera di Parigi, Il barbiere di Siviglia, La donna del lago e Lucia di Lammermoor al Metropolitan di New York.
L’ingresso in sala sarà consentito fino alle 20.20.
Ufficio stampa Consiglio regionale del Piemonte
Bisognerà abituarsi all’idea che la città che vedranno e vivranno le nuove generazioni sarà molto diversa da quella delle nostre cartoline. Se sarà una fotografia più bella e suggestiva oppure più insignificante e disarmonica, potrà essere solo il tempo a dirlo
Per chi fosse troppo legato alle tradizioni e per chi non amasse molto il detto “le cose cambiano”, forse è giunto il momento di rassegnarsi e di accettare il fatto che non siano solo le “cose” a cambiare, ma addirittura intere città. Ed è proprio il cambiamento che sta avendo il ruolo da protagonista a Torino. In pochi anni (se tutti i progetti verranno approvati e realizzati) i torinesi vedranno sorgere nella loro città ben otto grattacieli; e così la capitale sabauda sarà costretta ad abbandonare la sua famosa etichetta di “città barocca”, lasciando il posto ad una più moderna e futurista struttura urbanistica.

E se nel tempo libero imparassimo a cucinare? Per chi intende emulare i mitici chef delle trasmissioni televisive l’indirizzo giusto è quello di una tra le prime scuole di cucina nate
“Non voglio essere ringraziato”, è il tormentone di Crozza-Marchionne nell’imitazione dell’ad di Fiat-Chrysler del celebre comico televisivo. Ma qualche ringraziamento, forse, al supermanager va fatto. Quando, esattamente dieci anni fa divenne amministratore delegato, patrocinato da tempo da Umberto Agnelli, la Fiat era allo sbando: un miliardo di euro la perdita annuale. La cura Marchionne ha funzionato facendo triplicare gli utili. E questo è un dato di fatto.
A chi teme l’eccessiva globalizzazione del Lingotto targata America , con inevitabile abbandono di Torino da parte dell’azienda, Marchionne risponde così: ” la nostra forza deriva proprio dall’unione di queste due realtà, ognuna conserverà la propria identità e metterà a disposizione dell’altra i propri punti di forza. E’ una prova – ha detto ancora Marchionne – che l’indipendenza oggi nel nostro settore non può più essere considerata un valore. Le economie di scala, le capacità di generare efficienze, lo sviluppo di piattaforme globali, la condivisione dei costi e degli investimenti. E questa è la strategia che abbiamo abbracciato nel 2009 e che ora sta portando i suoi benefici”. Ha poi aggiunto: “la parte più difficile riguarda l’Alfa. Ma comunque i target 2014 non mi preoccupano”.
TORINO – Per il bicentenario dell’Arma, nata a Torino nel 1814 alla caserma Bergia di piazza Carlina, le vetture e le moto dei Carabinieri del Comando provinciale torinese, riportano da oggi un apposito fregio.
A poco più di trenta minuti d’auto da Torino nella splendida tenuta di Pollenzo, diventata sede dell’Università del gusto, si parlerà di storia del cibo ebraico nel corso dei secoli . Il tema sarà oggetto di studio di un convegno internazionale che si svolgerà il 9 e 10 giugno .
Il tempo, tutto sommato, ha tenuto e alla Reggia di Venaria è stato un successo di visitatori per Ortinfestival, “Festival gastronomico degli orti contemporanei. Nel weekend lungo si punta a raggiungere complessivamente 40mila presenze. Tutto il mondo a km 0”. Una grande festa dedicata all’orto e ai prodotti della terra, dove assaporare i piaceri del cibo, dagli antichi sapori tradizionali alle ricette delle culture gastronomiche internazionali. Vini pregiati e birre artigianali, cucina di strada e piatti esotici, prodotti biologici e ricette innovative. In programma erano anche meeting con esperti, dibattiti, giochi e intrattenimenti vari per grandi e piccini, concerti e musica dal vivo, arte e oggetti di design ispirati al Potager Royal e dei Giardini della Reggia di Venaria.
A Palazzo Civico ci vanno molto ma molto cauti. Dopo l’infortunio dell’inchiesta sui Murazzi, tutti i particolari devono essere presi in esame con estrema attenzione. E così, quello che era stata annunciato come il nuovo corso della movida torinese, rischia di restare impantanato a causa di un cavillo burocratico. L’assessore Mangone, con il sostegno del collega Braccialarghe, aveva predisposto la delibera che avrebbe consentito dai prossimi giorni di far aprire i locali lungo il Po già a partire dal pomeriggio, per consentire a torinesi e turisti di godersi il lungofiume, come se si trattasse della Senna parigina. tra una passeggiata e un drink.
In questi giorni nell’emisfero nord della Terra il livello di CO2 ha raggiunto le 400 parti per milione. Erano 290 un secolo fa. La riduzione di questo gas serra è un obiettivo prioritario del piano Horizon 2020 della Commissione Europea. Torino Smart City, tra le 45 idee del suo Masterplan, ne ha molte dedicate all’energia e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Alcune sono già in fase di attuazione: risparmio energetico, sostenibilità ambientale degli edifici privati, reti di distribuzione elettrica. Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione – ICT – sono essenziali per raggiungere questi obiettivi. Ne parlano mercoledì 4 Gianni Colombo, direttore dell’Istituto “Mario Boella”, ed Enzo Lavolta, Assessore all’Innovazione e all’Ambiente della Città di Torino.
All’appello “Fare Sport” hanno risposto in tanti. Il fitto programma dei giorni dedicati al movimento include anche una serie di appuntamenti collaterali, i quali andranno ad arricchire i tanti incontri che occuperanno pacificamente le vie e le piazze del centro. Dunque non ci sono scuse lo sport raggiunge i torinesi sotto casa. Per praticarlo o per seguirlo non ci sarà bisogno d’andare sino in centro, ma basterà uscire dalla propria abitazione per farsi coinvolgere in questa grande festa. Qui di seguito gli eventi collaterali in centro, nelle Circoscrizioni e fuori città: