ilTorinese

Un nuovo portale per gli universitari fuori sede

SI chiama fuorisede.info ed è dedicato a tutti gli studenti universitari  fuori sede , che frequentano un ateneo  lontani da casa. E’ essenziale, semplice nella grafica, ma ricco di contenuti utili, raccoglie informazioni reperite sul web e su altri siti istituzionali.

Il progetto innovativo  è stato pensato  dall’équipe dalla pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Torino e poi subito condiviso dalle Diocesi lombarde, del Lazio e siciliane.

“Il nostro compito come cappellani universitari  – spiega don Luca Peyron, direttore della pastorale universitaria del Piemonte –  è aiutare i giovani ad inserirsi in una nuova realtà sperimentando la vicinanza della Chiesa locale. Il portale fuorisede.info ci permette di stabilire subito un dialogo a distanza con loro e le loro famiglie in modo che,  giunti a destinazione qui da noi, possano cominciare con il piede giusto il loro percorso di studi. Aiutateci ad aiutarli facendo loro sapere che noi ci siamo, li attendiamo, e vogliamo già loro bene nel Signore!”.

E’ sufficiente digitare nella homepage di fuorisede.info la città sede dell’Università che si frequenta (Torino, Milano, Asti, Palermo, Roma, Viterbo…. e tante altre), per entrare in una pagina in cui si possono trovare  risposte immediate e fruibili ai giovani che veloci utilizzano  lo smartphone. Dati concreti come trovare un alloggio, casa in affitto, collegi universitari ,   le associazioni presenti in città, informazioni sul  diritto allo studio i contatti  locali ecclesiali con le varie pastorali universitarie.

“Il portale rappresenta una proposta che risponde ad una necessità – spiega don  Marco Cianci, responsabile della pastorale Universitaria della Lombardia. –  Desideriamo offrire una risposta ai tanti giovani che ci domandano aiuto e facilitare la confidenza con la pastorale Universitaria sia a chi è già inserito in qualche ambito pastorale ma anche  a chi arriva sul sito  per trovare una sistemazione abitativa e scopre quante cose offre la Chiesa nel luogo in cui studia”.

Per don Giuseppe Fausciana, direttore della pastorale universitaria della Sicilia, il portale: “contribuisce alla creazione della rete di comunicazione tra e con gli universitari. Personalmente ritengo che sia necessario per i tanti universitari che migrano al Nord e con i quali spesso le nostre Chiese siciliane soffrono la perdita del contatto”.

Truffa e maltrattamenti nell’affido dei minori

Sono 18 le persone persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino ad essere state raggiunte da misure cautelari dai carabinieri nell’ambito  dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, un giro d’affari che riguarda anche il capoluogo piemontese. I servizi sociali della Val D’Enza, sono  accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini da famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti per  un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. Sarebbero stati compiuti  ‘lavaggi del cervello’ ai minori in sedute di psicoterapia, anche con impulsi elettrici per “alterare lo stato della memoria”. Contestati i reati di frode processuale,  abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Bimbi in piazza a Carmagnola

Con spettacoli, musica, giochi e la possibilità di adottare un cane del canile. 27 giugno 2019 – dalle ore 20:00
Varie location nel centro storico 

Proseguono i “Giovedì sotto le Stelle” di Carmagnola con la Serata Bimbi che intende riconsegnare le vie e le piazze della città a bambini e ragazzi, mettendole in sicurezza e permettendo che si possa giocare in strada come si faceva un tempo.
In varie location del centro storico ci saranno spettacoli e animazioni di circo contemporaneo con la scuola di circo Fuma che ‘Nduma, zona giochi con videogametruccabimbi a cura della Croce Rossa locale, gonfiabilimusica, dimostrazioni di agility dog e la possibilità di adottare un cane grazie al canile municipale che porterà diversi amici a quattro zampe in piazza Sant’Agostino.

La storica kermesse “Giovedì sotto le Stelle” propone, tra il 13 giugno e il 25 luglio, sette piacevoli giovedì sera a Carmagnola (TO) con negozi aperti, musica, balli, spettacoli, animazioni e intrattenimenti rivolti a tutte le fasce di età, degustazioni e menù speciali.

Dopo l’inaugurazione del 13 giugno con la serata Decaleva e il Festival Folk del 20 giugno, il 27 giugno viene organizzata “Bimbi in piazza”, serata che intende riconsegnare le vie e le piazze della città a bambini e ragazzi, mettendole in sicurezza e permettendo che si possa giocare in strada come si faceva un tempo.

A partire dalle ore 20:00, in varie location del centro storico ci saranno spettacoli e animazioni di circo contemporaneocon la scuola di circo Fuma che ‘Nduma, zona giochi con videogametruccabimbi a cura della Croce Rossa locale, gonfiabilimusica e un ampio spazio dedicato ai cani.

In piazza Sant’Agostino ci saranno dimostrazioni di agility dog a cura del Centro Cinofilo Educativo di Carmagnola e la possibilità di adottare un cane grazie al canile municipale che porterà in piazza diversi amici a quattro zampe, ospiti della loro struttura ma desiderosi di trovare al più presto una vera casa e un amorevole padrone.

L’associazione Fuma che ‘Nduma è nata nel 2003 a Savigliano, dalla capacità di Giuseppe Porcu e Francesco Sgrò ed oggi è attiva nella provincia di Cuneo con 5 scuole di circo ed un festival internazionale di circo per nuove generazioni intitolato “Il ruggito delle pulci”. Numerosi giovani allievi della scuola si esibiranno in uno spettacolo in Piazza garavellae sfileranno in parate itineranti per le vie del centro.

Grandi e colorati gonfiabili saranno allestiti in Piazza Martiri, il truccabimbi a cura della Croce Rossa si troveranno in via Valobra, dove si potrà trovare anche uno spazio dedicato agli appassionati di videogame con varie console messe a disposizione da Fuorigregge e Videogames Generation che organizzano una arcade night con i classici delle sale giochi, da Puzzle Bubble a Metal Slug, da Super Mario a Street Fighter.

Non mancherà la musica con allievi di locali scuole di musica che suoneranno in diverse postazioni.

Muore nell’agriturismo soffocato da un boccone

Un uomo di 66 anni è morto nella  serata di ieri soffocato da un boccone mentre cenava in un agriturismo. Il drammatico episodio è accaduto a Castellazzo Bormida, nell’Alessandrino. I tentativi di liberare le vie respiratorie dell’uomo si sono rivelati inutili. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Blockchain e fiducia digitale

Un convegno di CSI e Fondazione Torino Wireless fa il punto sulla tecnologia destinata 
a cambiare per sempre il nostro modo di interagire in rete

 

Sicurezza, trasparenza, tracciabilità, immutabilità e decentralizzazione. Sono questi i pilastri di quella che molti considerano la nuova Internet, ovvero la blockchain. Una tecnologia rivoluzionaria che sembra avere un potenziale dirompente paragonabile all’avvento del web e che può modificare profondamente il nostro modo di interagire con la società, le aziende e le istituzioni. Grazie soprattutto alla ridefinizione del concetto stesso di sicurezza delle informazioni.

Di questi temi si è parlato ieri durante il convegno “Blockchain e fiducia digitale un nuovo modello per servizi, dati e informazione” organizzato dal CSI Piemonte e dalla Fondazione Torino Wireless all’interno di Italian Tech Week, il più importante evento tech del Paese che dal 25 al 28 giugno ha riunito a Torino le eccellenze italiane ed europee impegnate a costruire il futuro del business e della società.

Rappresentanti delle istituzioni centrali e locali, mondo accademico e della ricerca, imprese e startup si sono confrontati sull’opportunità di impiego di questa tecnologia nella pubblica amministrazione, nel mondo del business e delle aziende per la realizzazione di nuovi servizi innovativi. La nuova tecnologia può essere infatti applicata in diversi ambiti: dal settore finanziario e delle banche a quello manifatturiero, come ad esempio il comparto agroalimentare. Ma è soprattutto nella realizzazione dei servizi digitali per la PA che l’infrastruttura si mostra più promettente.

Oggi un’amministrazione veramente digitale e proiettata nel futuro non può limitarsi a proporre on line gli stessi servizi che ieri offriva tramite sportelli tradizionali: web, mobile e social permettono di semplificare i processi amministrativi e l’interazione con i cittadini, ma questo è solo il primo passo di un percorso molto più complesso, dove la blockchain può diventare protagonista.

È necessario quindi pensare a un nuovo modello di servizi digitali realizzati con il contributo di soggetti diversi: non solo PA e cittadini, ma università, istituti di ricerca, imprese, startup, sistema finanziario, organizzazioni no profit. Ognuno gioca un ruolo diverso, mette a disposizione dati, servizi, informazioni, con regole condivise che garantiscono sicurezza e trasparenza.

“Negli anni in cui lo Stato non è riuscito a mantenere il passo sui temi della digitalizzazione e l’Unione Europea non è stata capace di fare politiche comuni – ha dichiarato Laura Castelli, Viceministro dell’Economia e della Finanze – abbiamo perso risorse e competitività. In Italia serve una strategia innovativa e coraggiosa. A questo lavoriamo, anche per migliorare la qualità dei servizi che lo Stato, nella sua accezione più larga, deve offrire ai cittadini. La Blockchain ci permette di alzare la qualità della vita dei cittadini da una parte, dall’altro ci permette di massimizzare la crescita, favorendo lo sviluppo del Paese e nel contempo la tutela dei conti pubblici. I dati, inalterabili ed immodificabili, garantiscono i processi democratici e sono meno permeabili da fenomeni di corruzione. Purtroppo siamo ancora indietro, ma con un gioco di squadra possiamo recuperare il tempo perduto, lavorando soprattutto in formazione e informazione. Dobbiamo farlo mettendo a sistema la Pubblica Amministrazione e il mondo produttivo. Così facendo, riusciremo a garantire servizi più rapidi, sicuri, efficienti, ma soprattutto trasparenti, con una ricaduta positiva, in tutti i settori”.

“La Città di Torino ha iniziato il percorso sulla blockchain un paio di anni fa – ha spiegato Paola Pisano, Assessora all’Innovazione della Città di Torino – analizzando quali servizi potessero essere supportati da questa tecnologia e quali benefici potesse portare. Oggi insieme al CSI stiamo portando avanti processi importanti di innovazione per la nostra città, “pensando direttamente in digitale”, ovvero realizzando servizi solo in digitale, come ad esempio il servizio di iscrizione ai nidi d’infanzia che ha gestito on line 8.000 domande delle famiglie torinesi o il sistema di spunta digitale per l’assegnazione dei posti nelle aree mercatali torinesi. Progetti importanti che rappresentano prima di tutto quel processo di innovazione culturale di cui abbiamo bisogno per cambiare realmente il Paese”.

“Il CSI Piemonte sta esplorando i benefici di questa tecnologia – ha sottolineato Pietro PaciniDirettore Generale del CSI Piemonte – nel processo di trasformazione digitale del settore pubblico. Per questo nel nostro Piano Strategico abbiamo deciso di investire sulla Blockchain dedicandole anche uno dei sette nuovi Centri di Eccellenza. Uno dei primi progetti su cui stiamo lavorando riguarda l’adozione di questa tecnologia nel settore welfare, per la gestione dei sussidi alle famiglie che iscrivono i propri figli all’Estate Ragazzi a Torino. Attualmente le famiglie in fase di iscrizione devono compilare e consegnare moduli, autocertificazioni e documenti in formato cartaceo per attestare le condizioni richieste per l’attivazione del sussidio. Con questo progetto semplificheremo e digitalizzeremo tutto l’iter, con grandi vantaggi per tutti: il cittadino non dovrà più recarsi nei vari sportelli pubblici per avere i documenti cartacei necessari ad avere il sussidio, ma li otterrà automaticamente. Gli uffici pubblici, dal canto loro, potranno verificare in tempo reale i requisiti socio-economici e il numero di richieste pervenute, in tutta sicurezza e con risparmi di tempi e costi”.

“Il mercato delle applicazioni Blockchain è in forte crescita – ha concluso Mario Manzo Vicepresidente esecutivo di Fondazione Torino Wireless – e costituisce una grande opportunità di sviluppo tanto per le imprese dell’offerta che per i settori in cui queste soluzioni si applicano. Secondo i dati recentemente presentati dall’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano, i progetti Blockchain in Italia nel 2018 hanno visto una crescita del 76% rispetto al 2017 con un investimento di circa 15 milioni di euro e la maggiore crescita ha riguardato le soluzioni per l’e-government e per la tracciabilità agroalimentare. Considerando che si tratta di un mercato ancora agli albori, gli investimenti sono ancora limitati e vi è ancora una scarsa conoscenza di questa tecnologia, come Torino Wireless siamo impegnati tanto in attività divulgative, come la giornata di oggi insieme a CSI, quanto nello sviluppo di azioni sia a sostegno della domanda, ad esempio analizzando i casi applicativi di successo, che dell’offerta con azioni di networking ricerca e impresa e di supporto alla progettualità e alle sperimentazioni”.

Allarme documenti falsi: controlli ed arresti

Operazione  dei Carabinieri di Asti

 

Torna l’allarme dei documenti falsi e con l’approssimarsi dell’estate e del lavoro nei campi e nelle vigne il nostro territorio è di nuovo meta di stranieri che, in cerca di un’occupazione, utilizzano documenti falsi per essere facilmente “arruolabili” nelle cooperative agricole. L’ultima operazione sul fenomeno, in ordine di tempo, è stata l’operazione “Sole” , un’ attività condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cuneo e della Compagnia di Alba coordinati dalla Procura della Repubblica di Asti, che ha permesso di denunciare oltre 200 “finti bulgari”, in realtà cittadini macedoni che fingendosi cittadini europei potevano spostarsi senza problemi e lavorare nel settore vitivinicolo tra Albese, Braidese e Canellese. Il fenomeno dell’acquisizione di falsi documenti d’identità attestanti la cittadinanza bulgara soprattutto da parte di persone di nazionalità macedone ha assunto negli ultimi anni sempre maggiore rilievo. Tale sistema consente di acquisire, anche se fraudolentemente, lo status di cittadino comunitario senza la necessità di dover richiedere il permesso di soggiorno per la permanenza nel territorio nazionale. In questo secondo trimestre dell’anno tale fenomeno ha coinvolto nuovamente il territorio astigiano, dove i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti diretti dal Ten. Col. Pierantonio Breda, soprattutto nell’area canellese, hanno effettuato mirati servizi di controllo del territorio che hanno portato all’arresto di tre persone, due cittadini macedoni un cittadino albanese. L’ultimo arresto è   stato effettuato nei giorni scorsi dove un cittadino macedone 29enne, in Italia senza fissa dimora, sottoposto ad un normale controllo di polizia, ha esibito con estrema naturalezza un documento rilasciato dalle autorità bulgare. La contraffazione del documento, sebbene fosse stata eseguita con notevole precisione, non ha colto impreparati i militari dell’Arma che, grazie all’esperienza maturata negli anni, hanno notato alcune incongruità nella realizzazione del documento stesso. Le successive verifiche effettuate tramite il Servizio di Cooperazione Internazionale di Roma e le Autorità Bulgare hanno dimostrato che il documento che i militari avevano tra le mani, relativamente al numero, corrispondeva ad un documento rubato ed intestato ad un altro individuo; pertanto, per il giovane, ritenuto responsabile del reato di “possesso di documenti di identificazione falsi”, si sono aperte le porte del carcere di Alessandria ove tuttora risulta essere ristretto dopo l’udienza di convalida dell’arresto.

 

Sea Watch, Igor Boni (Radicali italiani): “Sostegno alla capitana”

 Al terzo giorno di sciopero della fame: “Pieno sostegno alla scelta della capitana di forzare il blocco per salvare la vita dei 42 naufraghi, ostaggi di Stato. Questa vicenda dimostra che c’è chi Capitano (o Capitana) lo è e chi usurpa il titolo senza merito” 
“Di fronte alla violenza del regime italiano, all’inerzia degli altri Governi europei, occorre dare forza e corpo alla nonviolenza. Ecco perché continuerò il mio sciopero della fame a oltranza fino a quando l’ultimo dei naufraghi scenderà a terra. – A dichiararlo Igor Boni, della Direzione nazionale di Radicali Italiani, che prosegue – Oggi questa vicenda tragica mostra con chiarezza che c’è chi Capitano (o Capitana) lo è e chi usurpa questo titolo senza merito. Do il mio pieno sostegno alla scelta coraggiosa della capitana della Sea Watch3, Carola Rackete, di forzare il blocco e portare in salvo 42 naufraghi, 42 persone, 42 cittadini, 42 esseri umani. Una scelta di responsabilità, di necessità che dovrà vedere una comunità sostenerla per quanto potrà accadere nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Non dobbiamo credere che tutto sia perduto, anche ascoltando le parole vigliacche del nostro Ministro dell’Interno; dobbiamo sapere che esiste un’altra Italia che sa tenere alta la testa e che rifiuta il ricatto di chi trasforma in ostaggi di Stato 42 disperati che fuggono da guerre e violenze.
Un grazie ai tanti che dormono in tutta Italia all’aperto, per denunciare l’inumanità delle scelte del nostro Governo; un grazie all’On. Riccardo Magi (+Europa) che è arrivato oggi a Lampedusa per verificare di persona cosa sta accadendo (sarà una presenza preziosa in queste ore); un grazie a Federica Valcauda, Antonio Pascali, Carlo Loi, Francesco Brusori, Antonella Nobile, Alberto Ventrini, Alessandro Franco e Beatrice Pizzini che si sono uniti nell’azione nonviolenta di sciopero della fame, per uno o più giorni.
Un grazie ai 90.000 italiani che hanno sottoscritto la nostra proposta di legge di iniziativa popolare “Ero Straniero” che ha iniziato l’iter parlamentare e che proprio oggi ha visto l’audizione delle associazioni promotrici presso la Commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati. Il virus del cattivismo si batte con la speranza e con la ragionevolezza.”

Per firmare l’appello ai parlamentari: https://erostraniero.radicali.it/appello/

Gig economy: l’Emilia Romagna raccoglie l’appello del Piemonte

Approva la legge nazionale sulla gig economy. Grimaldi (LUV): Invece di preoccuparsi della prova costume, Di Maio si occupi della dignità del lavoro

Oggi il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna ha approvato all’unanimità il Progetto di legge alle camere per riconoscere maggiori tutele ai lavoratori delle piattaforme digitali, presentato da Yuri Torri e firmato da Igor Taruffi, Silvia Prodi, Piergiovanni Alleva e Antonio Mumolo.

Dopo l’approvazione in Piemonte, il 22 gennaio 2019, la proposta di legge nazionale sulla gig economy – elaborata dal Capogruppo di LeU Marco Grimaldi – è stata approvata già in Umbria e in Emilia Romagna.

È la prima proposta normativa nazionale sulle piattaforme digitali ad approdare in Parlamento, ora con il sostegno di ben tre Regioni, e una delle prime proposte organiche su scala europea. Ridefinisce l’inquadramento dei lavoratori attraverso contratti chiari e trasparenti, per riconoscerne diritti e tutele, per contrastarne la precarietà e, infine, per impedire che siano aggirate molte delle regolamentazioni previste dai contratti collettivi, come le tutele in caso di malattia, la libertà di opinione, il divieto di discriminazione.

Occorre riconoscere la natura subordinata del rapporto di lavoro mediato dalle piattaforme digitali con tutte le tutele e i diritti che ne conseguono. Tra cui divieto di cottimo, diritto alla disconnessione, divieto di rating reputazionali. Più in generale occorre rivedere la natura del lavoro subordinato per garantire un adeguato riconoscimento a tutti i lavoratori.

“Ormai da troppo tempo il Governo annuncia un provvedimento legislativo sulle piattaforme digitali che ancora non si è visto”. – dichiara Grimaldi, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi nel nuovo Consiglio Regionale che si insedierà lunedì – “Con le dichiarazioni non si estendono i diritti, i fattorini continuano a essere sfruttati e spesso pagati a cottimo. La Camera dei Deputati ci dimostri che dalle parole intende passare ai fatti, e apra la discussione su questo disegno di legge. Invece di preoccuparsi della prova costume, Di Maio si occupi della dignità del lavoro”.

Maioliche a Palazzo Madama

“Maioliche a Varallo: la collezione Franchi dialoga con altri musei”. Un  incontro-conferenza con Giulia Anversa. Giovedì 27 giugno, ore 17,30

In occasione della mostra “L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica” (in corso fino al prossimo 14 ottobre), il “Gran Salone dei Ricevimenti” di Palazzo Madama, in piazza Castello a Torino, ospita, giovedì 27 giugno alle ore 17,30, l’incontro con Giulia Anversa – curatrice della Collezione Franchi presso la Pinacoteca di Varallo – che presenterà al pubblico torinese la preziosa raccolta di maioliche donata al museo valsesiano dall’imprenditore Luciano Franchi ed esposta, fino al prossimo 22 settembre, nella stessa Pinacoteca al Palazzo dei Musei di Varallo (Vercelli). In tutto, 194 opere che consentono di ammirare l’evolversi dell’arte ceramica in Italia dal XIV al XVIII secolo, percorrendo idealmente un itinerario che tocca le principali manifatture italiane. In mostra a Varallo troviamo anche venti opere che la famiglia Franchi conserva ancora nella propria collezione privata, accanto a prestiti significativi dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze, dalle Civiche Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, dal MIC – Museo Internazionale della Maiolica di Faenza e da Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino. Il Rinascimento e la sua cultura emergono in particolare dal confronto fra tre opere di grande importanza, fra le quali un “Tondino” faentino di Baldassarre Manara firmato e datato 1534, dalla collezione privata di Borgosesia, uno splendido e noto esempio di Francesco Xanto Avelli, proveniente dal Museo del Castello Sforzesco di Milano e un piatto di Francesco Durantino, datato 1542, del Museo di Varallo.

Ingresso fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria: tel. 011/4429629 o madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

g. m. 

 

Le madamine e pochi torinesi in piazza per i Giochi

Solo  cinquantina di persone ieri hanno manifestato nel caldo torrido  sotto Palazzo Civico. Lo slogan del flash mob era “i no perdono i sì vincono”, “Torino vuole di più” e “Appendino ascolta Torino”. L’evento è stato promosso da Mino Giachino e da Si Torino Sì Lavoro e dalle ‘madamine’ sì tav, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un possibile ruolo di Torino alle Olimpiadi invernali 2026, dopo la scelta di Milano-Cortina come sede dei Giochi. La spinta propulsiva delle madamine sembra ormai esaurita. Altre piazze e altri numeri quando la città si mobilitò su loro sollecitazione a favore della Tav.

 

(immagine: Andrea gatti Art)