ilTorinese

Almo Nature non appartiene più a un umano

Per realizzare lo  scopo della  Fondazione Capellino: la difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità

 

L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto ufficialmente il modello economico-solidale  (duale) Almo Nature – Fondazione Capellino:  una decisione storica per l’Italia grazie alla quale, per la prima volta, una fondazione costituita senza scopo di lucro per realizzare finalità di solidarietà sociale possiede un’azienda,  i cui profitti sono della fondazione per la realizzazione degli scopi definiti nello Statuto

 

 Era il mese di marzo del 2018 quando Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Nature, azienda nota per essere stata la prima al mondo a produrre alimenti per cani e gatti con ingredienti idonei in origine al consumo umano, aveva dichiarato che tutti i profitti (dividendi) dell’azienda maturati dal 1 gennaio 2018 -e per sempre- sarebbero stati a disposizione della Fondazione Capellino, da lui fortemente voluta, che li avrebbe impiegati in difesa dei cani, dei gatti e per la salvaguardia della biodiversità.

L’Italia però, a differenza di altri Paesi, non era pronta ad accogliere un tale modello Economico-Sociale, ovvero una Fondazione che possiede un’azienda (lavoro delle persone + capitale finanziario + un prodotto di marca) i cui profitti vengono destinati alla realizzazione di progetti reali, concreti e trasparenti.

La tenacia di Pier Giovanni Capellino, supportata dal team dell’avvocato Succi dello studio legale BonelliErede li ha portati, però, lo scorso novembre a sottoporre un dettagliato interpello all’Agenzia delle Entrate che nei giorni scorsi ha risposto (risposta n. 187/2019) riconoscendo di fatto un nuovo modello economico-solidale (duale) nel quale la proprietà dell’azienda e i suoi frutti possono non appartenere a un umano ma a uno scopo che nel caso specifico di Almo Nature-Fondazione Capellino coincide con la difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità.

Con questa decisione l’Agenzia delle Entrate permette ad Almo Nature, già riconosciuta dalla Prefettura di Genova il 5 novembre 2018, di realizzare un nuovo modello di azienda a “capitalismo solidale” ovvero, come recita il claim riportato su tutti i prodotti, di realizzare la prima azienda “owned by the animals”, posseduta interamente dagli animali, dalla natura e da tutti gli umani che ne condividono i valori.

La Fondazione agirà secondo le regole del suo Statuto, il consiglio di amministrazione opererà con assoluta trasparenza, sotto il controllo di tutti e delle autorità pubbliche. Ogni anno verranno pubblicati un bilancio chiaro e certificato, nonché i risultati ottenuti.

Per la legge italiana, classificandosi come ente commerciale, ora la Fondazione ha diritto a gestire la società di cui ha la proprietà e ad essere finanziata dalla stessa senza penalizzazionispiega Pier Giovanni Capellino.In alternativa avrei dovuto vendere l’azienda e trasformare il capitale in rendita mentre volevo non dividere la solidarietà dalla produzione della ricchezza e coinvolgere dipendenti e clienti: i primi ora potranno dare un significato aggiunto al loro lavoro di tutti i giorni, i secondi potranno scegliere tra una crocchetta come tante e le nostre crocchette che sono buone due volte, alla salute di cani e gatti e, grazie ai suoi profitti, alla difesa della natura”

Sono al momento tre i progetti di Almo Nature-Fondazione Capellino:

  • ✔ il progetto europeo Companion Animal For Life, lavora attraverso tre azioni complementari (AdoptMe, LoveFood, RespectMe) e mira all’istituzione di un registro europeo obbligatorio di identificazione e registrazione dei cani e dei gatti sin dalla nascita, ad eliminare gli abbandoni, il randagismo, il commercio abusivo dei cuccioli, sino a trasformare i canili in luoghi di transito temporaneo e non di detenzione, come accade oggi nella maggior parte dei casi.
  • Farmers&Predators, il progetto che ha come obiettivo la salvaguardia degli spazi necessari alla sopravvivenza dei grandi mammiferi (carnivori e non) e la convivenza tra grandi animali e attività umane che inesorabilmente si scontrano per l’occupazione del territorio.
  • Regenerating Villa Fortuna,il progetto agricolo sperimentale di rigenerazione della terra dopo decenni di coltura intensiva condotto sui terreni agricoli che circondano gli edifici dove, al termine del loro recupero, sorgerà la sede della Fondazione Capellino, nel Comune di San Salvatore Monferrato, in Piemonte.

Esercito e Nazioni Unite insieme per la formazione

Cooperazione tra il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito e lo United Nations System Staff College

 Nella splendida cornice della biblioteca monumentale di Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, ha avuto luogo la firma dell’Intesa Tecnica per la “Cooperazione nel settore della Formazione” tra l’Esercito Italiano, rappresentato dal Gen. C.A. Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, e lo UNSSC (United Nations System Staff College) con sede a Torino, rappresentato dal suo Direttore il Dott. Jafar Javan. L’intesa tra le due Istituzioni nasce dal riconoscimento della specifica “expertise” che l’Esercito Italiano possiede per la trattazione di tematiche afferenti al “Peacekeeping”, con particolare riferimento al settore del “Post Conflict Management”. Nell’ambito della funzione formativa, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito è in grado di offrire una formazione mirata, basata su insegnamenti specifici, rivolta contestualmente sia alle componenti civili sia a quelle militari, nazionali e straniere, al fine di: accrescere la preparazione specifica nel settore S&R (Stabilizzazione e Ricostruzione); sviluppare sinergicamente competenze, sia operative sia tattiche, in un quadro di mutua cooperazione; elevare il livello di conoscenza reciproca dei ruoli e delle competenze al fine di facilitare il lavoro da svolgere successivamente sul campo. Allo stesso modo lo UNSSC potrà garantire per l’Esercito Italiano una significativa varietà di corsi per la formazione avanzata di personale selezionato. Lo scopo dell’Intesa Tecnica è di promuovere la cooperazione bilaterale nel campo della formazione avanzata, con l’obiettivo di soddisfare le reciproche necessità in merito all’impiego del personale nei moderni scenari operativi. Per raggiungere questo scopo le due Istituzioni agiranno nel rispetto dei propri doveri e impegni istituzionali, al fine di incoraggiare, facilitare e sviluppare la cooperazione. L’Intesa Tecnica tra l’Esercito Italiano e lo UNSSC segna l’avvio di una importante sinergia tra le due Istituzioni creando a Torino un polo formativo per i professionisti militari e civili di settore, che rappresenta un unicum nel panorama nazionale ed internazionale.

 

L’ondata di calore mette a dura prova la rete elettrica

Le eccezionali temperature che hanno interessato in queste ore la Città di Torino hanno sottoposto la rete di distribuzione elettrica della città (gestita da IRETI, società del Gruppo Iren) a forti sollecitazioni sia in termini di carico, dovuto all’incremento dei consumi, che di stress termico, dovuto alla più difficile dispersione del calore prodotto.
Si sono quindi registrati, a partire dalla mattina di giovedì 27 giugno, guasti diffusi su tutta la rete che hanno coinvolto, per un arco di tempo variabile da caso a caso, diversi quartieri cittadini. IRETI è intervenuta, attivando le procedure previste in caso di guasti diffusi, mettendo in campo il pieno della propria forza operativa, con mezzi, personale ed imprese esterne, e rafforzando il presidio del telecontrollo con lo scopo di ridurre al minimo i disservizi agli utenti. La situazione di emergenza è stata gestita ponendo in atto tutte le azioni previste nel piano elaborato per queste specifiche eventualità: IRETI, da anni, si è attrezzata con un programma di interventi specifici per affrontare le problematiche connesse alle ondate di calore (Piano Estate), che prevede ispezioni e manutenzioni straordinarie sui componenti e sugli impianti maggiormente sensibili. Inoltre sulla rete di distribuzione elettrica della Città di Torino è in corso da alcuni anni un importante programma di investimenti, confermato ed incrementato per il futuro nell’attuale piano industriale Iren, finalizzato al potenziamento, al rinnovo e alla nuova realizzazione di reti, cabine secondarie e impianti primari. In particolare da alcuni anni una parte significativa degli investimenti è stata rivolta alla sostituzione di porzioni di rete in media tensione con condutture a maggior capacità e maggior livello di isolamento (Piano Resilienza). Al fine di cercare di attenuare il carico sulla rete elettrica e il conseguente rischio di interruzioni del servizio, si consigliano i cittadini di utilizzare gli elettrodomestici a maggior consumo (lavatrici, lavastoviglie, ecc.) con programmi a basse temperature e consumo ridotto, preferendo se possibile un utilizzo notturno, quando è minore la richiesta di elettricità. Iren consiglia di climatizzare solo i locali maggiormente utilizzati, tenendo porte e finestre chiuse ed impostando temperature non inferiori ai 25 gradi anche per evitare problemi di salute.

Milan fuori dall’Europa League. Tocca al Toro

E’ ufficiale: il Milan è stato escluso dalla partecipazione all’Europa League nella stagione 2019/20.

La causa sono le violazioni al fair play finanziario nei periodi di monitoraggio del  2015-18 e 2016/18. La decisione arriva dal consent award raggiunto dal Milan con la Uefa davanti al Tas il 24 giugno. Il posto libero tocca a Toro  e Roma

Caldo insopportabile? Il piano della Regione

Anche per il 2019 la Regione Piemonte ha messo a punto un programma di prevenzione dei danni alla salute dovuti alle ondate di calore estivo: la campagna informativa ha lo scopo di far conoscere le principali misure di prevenzione per limitare gli effetti negativi sulla salute, mentre nella città di Torino e nelle città capoluogo di Provincia viene effettuato un monitoraggio rivolto in particolare alla popolazione ultrasettantacinquenne.

Gli effetti del caldo sulla salute derivano dalla combinazione di alcune variabili meteorologiche quali umidità, temperatura, velocità del vento, giorni consecutivi di caldo. Utilizzando queste informazioni e combinandole con altre di tipo sanitario, il Dipartimento Sistemi Previsionali e l’Epidemiologia Ambientale di Arpa Piemonte hanno sviluppato un bollettino previsionale del caldo affinché la popolazione, soprattutto i soggetti a rischio (anziani, malati), possa adottare comportamenti e precauzioni per prevenire danni alla salute. Il bollettino fornisce inoltre indicazioni utili alle istituzioni per mettere in atto tempestivamente le misure e gli interventi preventivi più efficaci per la tutela della salute. Il cittadino può consultare, oltre ai bollettini previsionali delle ondate di calore, il materiale informativo della campagna regionale e del Ministero della Salute.

Bollettini previsionali delle ondate di calore

(foto: Mihai Bursuc)

Sigarette di contrabbando, prosegue l’operazione della GdF

È di solo pochi giorni fa il sequestro di alcuni quintali di sigarette di contrabbando rinvenute dalla Guardia di Finanza in alcuni box interrati di Torino e Grugliasco, comune dell’hinterland

Per questo motivo una persona era stata denunciata per aver importato sigarette di contrabbando dall’est Europa.Se quest’ultimo importava i tabacchi dall’Ucraina e dalla Romania, il cinquantenne fermato ieri dai Finanzieri preferiva rifornirsi dalla Tunisia.

Dal paese nord africano, infatti, provenivano gli oltre 15 chilogrammi di tabacco sfuso di contrabbando sequestrato dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino.

Nel corso dei consueti controlli di prevenzione nel quartiere di Porta Palazzo, i Finanzieri hanno sorpreso l’uomo nei pressi di via Cottolengo mentre tentava di vendere la merce illegale in alcuni esercizi commerciali della zona. All’interno della sua auto, nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti una quindicina di chilogrammi di prodotti da fumo illegalmente importati in Italia dalla Tunisia, paese di origine dell’uomo. “… è per uso personale…”, queste le parole dell’uomo non appena i finanzieri hanno rinvenuto l’enorme quantitativo di tabacco.

L’uomo, residente da anni a Torino senza alcuna occupazione lavorativa, è stato denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo per contrabbando.L’attività a contrasto del contrabbando, rientra nel quadro delle attività svolte in via esclusiva dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza e del mercato e della vigilanza su diritti di confine e dei monopoli.

“Il Sorriso di Sole” sui green del Golf Club Moncalieri

 Illuminati dal primo, caldissimo sole di questa estate 2019, i fairways del Golf Club Moncalieri hanno accolto domenica scorsa, 23 giugno,l’edizione inaugurale della”Golf Cup Il Sorriso di Sole Onlus”.

Governata dalla formula Stableford e dedicata a tre categorie di vantaggi, la gara delle Vallere aveva soprattutto lo scopo di raccogliere fondi a favore dell’AGD Onlus Piemonte e Valle d’Aosta, l’Associazione per l’Aiuto al Giovane Diabetico che a braccia aperte ha accolto e condiviso il Progetto “Il Sorriso di Sole”. Un progetto che potrebbe essere definito, semplicemente, un “dono” della stessa Sole, scomparsa l’11 novembre del 2017 a causa di complicazioni legate proprio al Diabete Tipo 1.

“È stata una bella iniziativa che ci ha permesso di parlare del Diabete Tipo 1, una patologia cronica che ha colpito i nostri figli. Il Diabete Mellito 1 è una malattia in cui le cellule del pancreas che producono insulina sono state distrutte da un processo autoimmune, rendendo necessaria e vitale l’assunzione di insulina, grazie alla quale vengono mantenuti a livelli corretti gli zuccheri nel sangue”, ha dichiarato Luca Travostino, Presidente AGD Onlus Piemonte e Valle d’Aosta.

La gara ha messo in luce Umberto Ricca, che si è imposto nella classifica lorda con uno score in 34 punti, mentre Umberto Mauro ne ha collezionati 33 per aggiudicarsi il primo netto in seno alla prima categoria, regolando con il minimo scarto la lady Antonella Giardino.

Per avere la meglio nella seconda categoria di vantaggi, invece,Maria Rosa Fumero ha dovuto firmare uno score in 38 punti, due in più del compagno di club Domenico Cassola.

Appannaggio di una lady anche la terza e ultima categoria di vantaggi: Lisa Hoban, 42 punti, ha infatti regolato al fotofinish Giuseppe D’Arrigo, 41. La Hoban ha inoltre completato il bottino di giornata intascando anche il Nearest to the Pin, riconoscimento che nella versione maschile è andato alla precisione dal tee di Franco Tridico.

A completare il quadro, i successi di Paolo Perosino tra i Senior, con 37 punti, e di Monica Celin tra le ladies con 32.

“È stata una meravigliosa giornata di solidarietà, gioco, allegria e amicizia, dove il dolore dell’assenza si è trasformato in consapevole presenza delle difficoltà che un diabetico affronta quotidianamente più volte al giorno. Lo scopo del progetto è proprio quello di incrementare i servizi di supporto ai giovani diabetici, perché più vi è accettazione della malattia maggiore è la consapevolezza delle sue conseguenze e migliore è la sua gestione nella vita personale, familiare e sociale”ha dichiarato Patrizia Bivi, ideatrice del progetto “Il Sorriso di Sole”.

RISULTATI GARA

“Il Sorriso di Sole Onlus – Golf Cup 2019”

(18 buche Stableford, 3 categorie)

1aCategoria

1° netto:               Umberto Mauro                 33

1° Lordo:              Umberto Ricca                                   34

2° netto:               Antonella Giardino                            32

2aCategoria

1° netto:               Maria Rosa Fumero                           38

2° netto:               Domenico Cassola                             36

3aCategoria

1° netto:               Lisa Hoban                                          42

2° netto:               Giuseppe D’Arrigo                              41

1° Seniores:Paolo Perosino 37-1° Ladies:Monica Celin 32

Nearest to the Pin M:Franco Tridico –Nearest to the Pin F:Lisa Hoban

Didascalia Foto 01

Scene dalla premiazione: da sinistra, Luca Travostino, Presidente AGD Onlus, Patrizia Bivi, ideatrice de “Il Sorriso di Sole”, Lisa Hobat, regina della terza categoria e del “Nearest to the Pin” femminile, e Francesca Varia, Golf Moncalieri.

Didascalia Foto 02

Umberto Mauro, premiato come 1° netto in prima categoria, tra Patrizia Bivi, ideatrice de “Il Sorriso di Sole”, e Francesca Varia, del Golf Moncalieri. A sinistra, Luca Travostino, Presidente AGD onlus, a destra Roberto Baglioni, Direttore del circolo ospitante.

L’intero incasso della giornata, raccolto grazie alla generosità di giocatori, sponsor, sostenitori, amici e del Golf Club Moncalieri, sarà destinato alle attività di sostegno per i pazienti diabetici dell’ospedale Regina Margherita di Torino.

La sfortuna di Chiara: tante grane e il colpo di grazia olimpico

MA ANCHE IL PD E’ IN DIFFICOLTA’. MENTRE IL CAPITANO-RAMBO SALVINI MIETE CONSENSI
Diciamo che Chiara Appendino è sfortunata e chiudiamola lì. Visto che pure i dipendenti del Teatro Regio le sono contro. Lei incurante affronta i fischi in conferenza stampa. Chiaretta ci tenta: qui parliamo solo del programma.  E i dipendenti : appunto parliamo del programma farlocco di un Sovritendente che non c’è mai e quando c’ è minaccia ritorsioni con chi non lo asseconda.  William Graziosi non è  torinese . Fin qui nulla di male ovviamente. 19 anni fa faceva il rappresentante di ascensori.  Ed anche qui  nulla di male, ovviamente. Se è stato salutato con fischi e pernacchie qualcosa (purtroppo per lui e Chiaretta) c’ è.  Poi gli applausi che hanno accolto il direttore artistico  Galoppini , direttore da 29 anni e la paura per la mostra Sindachessa diventa terrore. Ostenta la solita e decisamente sospetta sicurezza, parlando a raffica come se si liberasse di un peso finita la frase.  La sfortuna  la perseguita.  Ora manco conosce Pasquaretta, suo ex di tutto a sua insaputa.  Effettivamente si era chiesta chi era quel signore non tanto alto e rotondetto. Ma si sa, il Gabinetto del Sindaco è un porto di mare  con gente che va e gente che ritorna. Il fatto che avessero concordato di restituire i soldi al Salone del Libro è un dettaglio del tutto trascurabile. Tra Teatro Regio e Salone  brutte notizie.  Non è che sullo Sport l’ orizzonte sia migliore. La soluzione sul Basket é la migliore, essendo l’unica. Ripartire dalla A 2 ha anche la sua dignità. Si torna a giocare al Pala Ruffini. 80% l’Uomo arrivato da Sassari e 20% Mole di Basket. Con l’accordo che nel giro di 3 anni sarà tutto in mano ai torinesi.  Qui cominciano i sudori freddi. Intanto con la consultazione on- line oltre 2000 tifosi rispondono sul marchio.  Oramai Auxilium è il  passato finito nel calderone del fallimento con Forni e Feira davanti al Pm.  Sconsolanti le affermazioni di quest’ultimo : come ad non ero tenuto a sapere come avvenivano le riprese fiscali.  Chi firmava o metteva a credito gli F 24 era forse uno sconosciuto che nottetempo si infilava negli uffici del Pala Vela per fare i dispetti. Appendino Sindachessa per caso e Feira ad per caso. Le loro assonanze non finiscono qui.  Entrambi grandi tifosi della Juventus . Molti sono i tifosi smarriti dalla venuta di Sarri come allenatore. Ricordano le sue non lusinghiere dichiarazioni su Juve e tifosi. Passerà la maretta con qualche vittoria e la ferita si sanerà. Vittoria in Europa, s’ intende.  Il campionato italiano, almeno per ora, è una pura formalità.  Ronaldo non è  stato sufficiente e Allegri ha pagato per tutti.  Ma diciamola tutta, Torino ha bisogno come il pane di vittorie per (magari) illudersi di contare ancora qualcosa.  Ora ci si mette anche la giunta regionale.  Un assessore e mezzo di Torino.  Le province la fanno da padrona.  Anche il PD non è da meno. Capogruppo di Alessandria, Domenico Ravetti. Piccola rivincita del biellese  Furia che proprio quelli di Torino non li sopporta più. Del resto come dargli torto.  Tre  anni fa emergeva la Chiaretta a furor di popolo. Ora , mi sa, non esiste più il popolo di Torino.  Risolverò  il problema dei Rom.  Disastro.  Risolverò il problema della viabilità.  Disastro di piazza Baldissera, con l’assessore La Pietra tra le più grandi incompetenti. Sulla chiusura del centro meglio lasciare perdere ed il Vice  Montanari che con la sua decrescita infelice è meglio che non si faccia più vedere. Vien proprio voglia di dire: chi è causa del suo male pianga se stesso.  Così cari torinesi avete votato Appendino che non vuole andarsene? Dovete subire ancora  due anni di questo niente impastato col nulla. Ma ad essere onesti non sono solo questi ultimi tre anni la principale causa dei mali della nostra città. Totale subalternità alla Fiat.  Apparente ripresa nel 2006 con le olimpiadi.  Illudersi che il risanamento delle periferie avvenisse per vie  urbanistiche e non architettoniche. Sempre perdenti nel confronto con Milano.  Non solo subalternità della politica.  Enrico Salza ha letteralmente svenduto la Banca San Paolo a Milano. Tollerare zone franche controllate da spacciatori generalmente di colore. Giustificando il tutto: se non ci fossero i consumatori generalmente italiani non ci sarebbero gli spacciatori.  Insomma cialtroni   appartenenti a una  sinistra sbrindellata ed appunto cialtroni che hanno scambiato solidarietà con copertura di questo caos. Caos che si sta mangiando come un cancro la nostra città. Scelte tragicamente sbagliate ma pur sempre scelte.  Giorgetti era preoccupato che la candidatura di Milano e Cortina non passasse. Si è sbagliato. Grande successo di Sala e di Malagò. E Torino sta a guardare e sentitamente ringrazia l’Appendino per questa figuraccia.  Dettaglio: a Cortina hanno già fatto i conti, 14 mila posti di lavoro in più.  Complimenti Chiaretta. In suo aiuto arriva l’ineffabile Castelli. Sostiene di essere per una Tav leggera.  Parole in libertà.  Credibilità  zero. Fin tanto che è la loro credibilità poco ci importa. Purtroppo siamo stati travolti noi torinesi. Il Governatore lombardo Fontana ha ammesso che dopo il rifiuto dell’ Appendino di andare avanti è stato tentato di lasciare perdere. Poi una telefonata con il Veneto Zaia lo ha rincuorato, nessun dissidio. Torino una zavorra ? Proprio così, triste ammetterlo, ma proprio così. E se noi Torinesi non ci diamo una svegliata sarà sempre peggio. Spero che i miei concittadini abbiano passato un buon San Giovanni.  Anche lì con i droni partiti con 45 minuti in ritardo.  La nostra Chiaretta è proprio sfortunata. Ma non finisce qui. A Venaria tutti a casa.  Si rivota.  Potenza dei pentastellati.  Il prossimo Sindaco non sarà pentastellato. B Prima c’ era il vento di Venaria che soffiava su Torino. Ora sembra ci sia il vento della Regione che soffia sia su Venaria che su Torino.  E, udite udite, udite: l’ ex Sindaco di Beinasco lascia il PD.  Uno dei fondatori del nuovo corso della sinistra,  giovane ed intelligente politicamente legato a Giusi La Ganga.  Chiaramente una botta ai vertici del PD, un altro colpo alla credibilità di questo partito.  Zingaretti era proprio partito bene ma, diciamocelo, strada facendo si è ammosciato. Difficile come mestiere, indubbiamente, ha il problema dei renziani a livello nazionale e regionale. E Salvini gongola.  Con un brivido pentastellato che non vuole il e non vuole la destra ed il PD che che combatte la destra e non vuole alcun accordo con i pentastellati. Con il risultato di una  destra vincente sopratutto ai ballottaggi.
Insomma, cose all’ italiana, mentre l’Europa non molla : prima di tutto i conti.  Il capitano Rambo continua nei suoi comizi ma non porta a casa nulla se non aumentare i consensi. Con la Meloni che vuole affondare le navi ong. Urlano, urlano ma non portano a casa niente di niente. In fondo siamo un paese strano.
Patrizio Tosetto

Caporalato hi-tech: GPS per controllare i lavoratori

I Carabinieri della Compagnia di Chieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino hanno proceduto al controllo di un’azienda di Poirino che si occupa di distribuzione di volantini commerciali, gestita da padre (U.R. 49enne) e figlia (S.B. 21enne), entrambi di nazionalità pakistana.
Nel corso del controllo sono stati identificati 9 lavoratori, tutti di nazionalità pakistana, dei quali 8 sono risultati essere lavoratori “in nero”, mentre 1 che è risultato essere non in regola con il permesso di soggiorno è stato accompagnato presso la Questura di Torino per la notifica del provvedimento di espulsione. I predetti sono stati sorpresi mentre si accingevano a salire su un furgone, stracolmo di migliaia di volantini commerciali, per iniziare la giornata lavorativa.
Nel corso dell’ispezione è emerso che i predetti lavoratori dormivano presso la ditta in questione, e – in base alle dichiarazioni raccolte dagli stessi – venivano retribuiti con somme inferiori a quelle previste dal contratto nazionale di categoria, e lavoravano su turni di lavoro più lunghi del previsto; inoltre sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro nr. 7 apparati di geolocalizzazione che i lavoratori erano costretti a portare al seguito per essere controllati in ogni istante nei movimenti dal datore di lavoro.
Sulla base degli elementi emersi i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro hanno comminato sanzioni per circa 22.000 euro per la presenza dei lavoratori irregolari, nonché emesso un provvedimento di sospensione a tempo indeterminato dell’attività imprenditoriale; infine i Carabinieri della Stazione di Poirino hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria padre e figlia, titolari di fatto e di diritto dell’attività d’impresa, per la violazione dell’art. 603bis del codice penale (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), di recente introduzione normativa, che punisce le attività illecite c.d. di “caporalato”

Recuperati dai carabinieri 600 documenti storici rubati

 Asportati dagli Archivi di Stato di Como, Roma e Pordenone e da numerose altre Soprintendenze italiane
I Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale di Torino a seguito di una prolungata attività di indagine condotta in stretta collaborazione con i funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente n. 592 documenti storici e 30 manifesti pubblici , risultati parte del demanio culturale nazionale. L’indagine era iniziata nell’ agosto del 2011 a seguito della denuncia del direttore dell’ Archivio di Stato di Como, che si era accorta che alcuni documenti pubblici messi in vendita sul portale commerciale e-bay da un noto commerciante filatelico della provincia di Torino, sarebbero dovuti appartenere a quell’Archivio di Stato. La segnalazione della direttrice aveva immediatamente attivato le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, che hanno consentito di scoprire che i documenti dell’Archivio di Stato di Como erano stati consultati e poi sottratti, nell’arco di oltre un decennio tra gli anni ’80 e ’90, da un collezionista filatelico pugliese che li aveva custoditi segretamente nel suo personale archivio domestico fino alla sua morte avvenuta nel 2004. Posti in vendita dagli eredi inconsapevoli della provenienza illecita, i documenti storici erano stati acquistati da un commerciante di Bari che li aveva poi rivenduti all’antiquario del torinese. Le successive perquisizioni hanno poi consentito di scoprire che quei documenti erano solo una parte di un immenso archivio segreto costituito da oltre 6000 documenti, di varia provenienza  e natura, variamente  conservati e catalogati. Le conseguenti minuziose analisi dei documenti, condotte dai funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta, hanno accertato che in quell’archivio privato erano presenti 592 documenti pubblici e i 30 manifesti nazionali variamente provenienti dagli Archivi di Stato di Como, Roma e Pordenone, nonché dai territori di competenza delle Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche del  Piemonte e Valle d’Aosta, del Veneto e Trentino, del Friuli Venezia Giulia, della Lombardia, dell’Emilia Romagna, dell’Umbria e Marche, dell’Abruzzo e Molise, della Campania, del Lazio e della Sicilia. Il valore economico complessivo dei documenti rubati con modalità ignote in un periodo compreso tra il 1983 e il 2000, oltre quello importantissimo storico e culturale, è stato stimato superiore ai 60 mila euro. I pregiati documenti storici verranno restituiti alla Dirigente della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta, Prof.ssa Annalisa Rossi  Venerdì  28 giugno 2019 alle ore 10,30 presso la sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Torino.