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Quattromila delegati di Torino e provincia al congresso dei Testimoni di Geova

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“L’amore non viene mai meno”

In Italia i Testimoni di Geova hanno organizzato, per questa estate, 73 congressi della durata di tre giorni, improntati sul tema “L’amore non viene mai meno”.

Ad uno dei congressi, in programma nella Sala delle Assemblee di Cameri dal 2 al 4 agosto, si prevede la presenza di 4mila delegati provenienti da Torino e provincia.

La serie mondiale degli eventi congressuali in programma quest’anno abbraccerà sei continenti, sbarcherà in più di 200 Paesi, e il programma sarà presentato in oltre 400 lingue.

“Questi eventi dimostreranno in che modo l’amore può avere un’influenza positiva nell’unire persone provenienti da diversi ambienti culturali”, afferma Alberto Bertone, portavoce locale dei Testimoni di Geova. “I congressisti avranno l’opportunità di incontrarsi e trascorrere del tempo in compagnia dei loro fratelli cristiani. Gli abitanti della cittadina in provincia di Novara, ove ha sede una capiente e confortevole Sala di Assemblee di recente costruzione, saranno felici di accogliere l’afflusso di visitatori nei numerosi bar, ristoranti, hotel e luoghi di interesse turistico”.

È possibile conoscere le località e gli orari di questi congressi aperti al pubblico su jw.org, il sito ufficiale dei Testimoni di Geova.

I momenti più attesi del congresso. Il programma esaminerà in che modo i princìpi biblici possono aiutare le persone in modi pratici. Durante la giornata di venerdì verrà spiegato in che modo l’amore può aiutare le persone a superare ostacoli come un’educazione difficile, una malattia cronica, o la povertà. Il programma del sabato esaminerà alcuni princìpi della Bibbia che aiutano mariti, mogli e figli a mostrarsi amore l’un l’altro. Infine, il programma della domenica includerà un discorso pubblico dal tema “Vero amore in un mondo pieno d’odio. Dove trovarlo?”, che mostrerà come superare il pregiudizio e l’odio.

Nota per la Redazione. I congressi dei Testimoni di Geova sono aperti al pubblico; non si fanno collette. Invitiamo chiunque desiderasse saperne di più a esaminare il programma completo su jw.org e guardare un video sui congressi dei Testimoni di Geova. Oltre che in italiano, i congressi in Italia saranno presentati in altre 14 lingue, tra le quali la lingua dei segni italiana. (LIS)

La polizia sequestra arsenale di armi da guerra

Nei giorni scorsi, la DIGOS della Questura di Torino, a seguito di un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica e diretta dalla Polizia di Prevenzione (UCIGOS), ha eseguito diverse perquisizioni delegate con la collaborazione degli omologhi uffici di Varese, Pavia, Novara e Forlì, traendo in arresto (convalidato il 12 luglio con applicazione della misura cautelare in carcere) il cittadino italiano DEL BERGIOLO Fabio, di anni 60, per la detenzione, presso la propria abitazione di Gallarate (VA), di un ingente quantitativo di armi da guerra (tra cui fucili di assalto e mitra) e di armi comuni da sparo, di provenienza perlopiù austriaca, tedesca e statunitense.

Nel medesimo contesto operativo la Polizia di Stato hasottoposto a Fermo di Indiziato di Delitto il cittadino svizzeroMONTI Alessandro Michele Aloise, di anni 42, e il cittadino italiano BERNARDI Fabio Amalio, di anni 51, entrambi responsabili di detenzione e messa in commercio di unmissile aria/aria MATRA in utilizzo alle forze armate del Qatar.    

L’attività di polizia giudiziaria, iniziata nel luglio 2018 anche con l’attivazione di intercettazioni telefoniche e telematiche, trae origine dalle attività di alcuni combattenti italiani con ideologie oltranziste evidenziatisi in passato per aver preso parte al conflitto armato nella regione ucraina del Donbass.

Nell’ambito di tale attività, sono stati riscontrati diversi contatti tra uno dei predetti miliziani ed un esperto di armi che proponeva l’acquisto, per conto terzi, di un missile del quale venivano trasmesse anche alcune foto tramite la messaggistica whatsapp.

Gli ulteriori riscontri investigativi hanno consentito di individuare, successivamente, il vero intermediario della vendita, nel citato DEL BERGIOLO Fabio, con precedenti di polizia, che, dopo un’intensa attività investigativa anche con pedinamenti, è stato sottoposto a perquisizione e tratto inarresto a seguito del rinvenimento all’interno della propria abitazione di un vero e proprio arsenale di armi da guerra e comuni da sparo illegalmente detenute costituito da:  

N.9 fucili da guerra cd. carabine d’assalto
N.1 pistola mitragliatrice da guerra Scorpion
3 fucili da caccia
7 pistole
6 parti di armi da guerra (otturatori, caricatori, canne, fusti)
20 baionette
306 parti di armi da sparo (caricatori, canne, otturatori, silenziatori, ottiche)
831 munizionamento di vario calibro

All’interno dell’abitazione del predetto sono stati rinvenuti anche diversi stemmi e cartelli con simbologie naziste (tra cui svastiche e riferimenti alle Waffen-SS).

Subito dopo la perquisizione dell’abitazione di DEL BERGIOLO (ex funzionario doganale, evidenziatosi nel 1998 tra i fondatori dell’ex movimento “M.A.C., Movimento di azione confederata” che promuoveva la libera vendita delle armi e candidatosi alle elezioni al Senato del 2001 nelle fila di “Forza Nuova”), la Polizia di Stato di Torino si è recata nei pressi dell’aeroporto di Rivanazzano Terme (PV) dove, all’interno di un grande deposito, rinveniva un involucro cilindrico di circa 4 metri contenente un missile aria/aria mod. MATRA MP EM F20 S530 di fabbricazione francese, della lunghezza di 3,54 metri con indicazioni circa la provenienza dalle forze forze armate del Qatar.

Si metteva pertanto in sicurezza tutta l’area circostante al fine di consentire, con le dovute precauzioni e cautele, l’intervento di personale altamente specializzato dell’Esercito Italiano che ha costatato trattarsi di un missile aria-aria privodi carica esplosiva ma riarmabile da persone specializzate nel settore.

Grazie ad alcuni approfondimenti investigativi è stata accertata la materiale disponibilità del missile e dell’intero deposito in capo a MONTI Alessandro Michele Aloise e BERNARDI Fabio Amalio, entrambi con precedenti di polizia, i quali sono stati immediatamente localizzati in un Hotel adiacente l’aeroporto di Forlì e sottoposti a Fermo di Indiziato di Delitto da parte di personale della DIGOS di Torino, in collaborazione con l’omologo ufficio della Questura di Forlì.

Il Deposito, contenente numerosissimo materiale militare, tra cui due contenitori lanciarazzi, è stato sottoposto a sequestro al fine di una più approfondita analisi delle strumentazioni ivi contenute.  

L’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Torino ha interessato le Procure di Forlì, Novara, Busto Arsizio, Pavia e le locali DIGOS delle Questure che sono state dirette dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS. Le indagini sono ancora in corso.

Trapianto di protesi aortica con paziente sveglio

Per la prima volta in Italia impiantata una protesi aortica attraverso la carotide con paziente sveglio, presso l’ospedale Molinette di Torino

Per la prima volta in Italia nei giorni scorsi è stata impiantata una protesi aortica con un intervento innovativo attraverso la carotide su un uomo di 53 anni. Da venti doveva andare in ospedale tre volte a settimana per sottoporsi a dialisi per una malattia congenita. Dopo tanta attesa ecco finalmente la possibilità di essere trapiantato di rene ed avere finalmente una vita normale. Durante gli esami preliminari si riscontra però una grave malattia cardiaca che non permette l’inserimento in lista per il trapianto. Un cuore molto stanco, la valvola aortica quasi chiusa e l’impossibilità di operare il paziente a cuore aperto per un rischio troppo elevato.

La stenosi aortica è una patologia che determina la chiusura della valvola che permette il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo. L’unica cura è un intervento di sostituzione della valvola malata. Già da alcuni anni è possibile impiantare delle protesi attraverso le arterie della gamba con una tecnica che prende il nome di TAVI.

Si pensa pertanto di operare l’uomo con una TAVI, ossia impiantando una valvola aortica passando attraverso l’arteria femorale della gamba, tecnica ormai diventata tradizionale. Ma i tanti anni di dialisi hanno rovinato le arterie periferiche e l’aorta, rendendo impossibile l’intervento con gli accessi normalmente utilizzati.

Grazie però al lavoro di squadra dell’Heart Team tra cardiochirurghi, cardiologi, cardioanestesisti, chirurghi vascolari è stato possibile, per la prima volta in Italia, eseguire l’intervento passando dal collo, attraverso l’arteria carotide, e con il paziente sveglio grazie all’anestesia locoregionale.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla tecnologia fornita dalla nuova Sala ibrida dell’ospedale Molinette di Torino.

L’intervento è stato effettuato dalle équipe coordinate dal professor Mauro Rinaldi (Direttore di Cardiochirurgia universitaria) e dal professor Gaetano Maria De Ferrari (neo Direttore della Cardiologia universitaria, appena arrivato dal Policlinico di Pavia) dell’ospedale Molinette, in particolare dai cardiochirugi, dottor Stefano Salizzoni e dottor Michele La Torre; dai cardiologi interventisti, dottor Maurizio D’Amico e dottor Federico Conrotto, e dal chirurgo vascolare professor Fabio Verzini.

Il paziente, dopo 50 minuti di intervento, è stato subito trasferito in reparto senza passaggio in terapia intensiva e dopo tre giorni, dimesso a casa, dove ora finalmente può aspettare un rene nuovo.

Questo innovativo intervento, inventato recentemente a Lille in Francia, apre nuove strade verso il trattamento delle patologie cardiache e vascolari e permetterà di poter curare sempre più pazienti. Infatti da un recente articolo i risultati della TAVI trans-carotidea comportano meno ictus e meno complicanze vascolari rispetto alla tecnica tradizionale.

Appendino silura il vicesindaco Montanari

La prima cittadina si è tolta un peso dimissionando il vice sindaco Montanari, che diventa così il capro espiatorio della fuga da Torino del Salone dell’Auto.

“Questa mattina – scrive Chiara Appendino su Facebook- ho sollevato il Prof. Guido Montanari dal suo ruolo di Vicesindaco e revocato le deleghe che aveva in capo.

La decisione segue le frasi pronunciate sul Salone dell’Auto che non hanno visto smentita.

Una scelta non facile dal punto di vista umano ma che ho ritenuto necessaria nell’interesse della Città e della sua immagine.

Al Prof. Guido Montanari va il ringraziamento per il lavoro svolto in questi tre anni”.

Chissa’ se le dimissioni basteranno a placare le opposizioni in Sala Rossa e, soprattutto, il malcontento diffuso tra i torinesi

“Ora basta: la parola agli elettori”

Riceviamo e pubblichiamo
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Chiara Appendinoe la sua Giunta sono arrivati al capolinea. DIMISSIONI per la rinascita della città! In questi mesi solo danni in città, tante parole, zero risultati!
ORA BASTA!
GAME OVER!
C’era una volta Torino Capitale d’Italia.
Città  ricca, operosa,piena di vita, di luci, di iniziative.
Poi venne Chiara e la sua giunta, e Torino divenne città morta, un deserto di serrande abbassate locali chiusi, degrado, insicurezza. E ora la perdita, dopo le Olimpiadi, di un fiore all’occhiello, uno dei pochi Grandi Eventi, ancora rimasti e in grado di fare da volano turistico ed economico per tutta la Città, il *Salone dell’Auto Valentino*.
Ora basta!
Stiamo organizzando un *presidio* spontaneo, per questo  lunedi 15 luglio, sotto le finestre  del *Comune*, via Palazzo di Città
Vi aspettiamo con amiche e amici, facciamoci sentire. ORA BASTA!
Saremo lì dalle *ore 18* e ad oltranza, con richiesta dimissioni del  Sindaco e di questa  Giunta di incapaci.
Dopodiché tutti in Corso Belgio, alla manifestazione/Convegno, organizzata dai Comitati spontanei, che condividiamo in toto.
Mai avremmo pensato di dover rimpiangere le Giunte e i Sindaci di Sinistra!
Una manifestazione di tutti i torinesi che non accettano questa situazione di lenta agonia della città che amiamo. Nulla di personale, ma chi non è in grado, si faccia da parte.
*Con la morte nel cuore, perché Torino viva*! #ORA!
Galgano Palaferri
#UpL_UnionePerLeLibertà
#TorinoLiberaLe.

L’isola del libro

La rubrica settimanale sulle novità in libreria 

A cura di Laura Goria

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Annette Hess  “L’interprete”   -Neri Pozza-  euro 18.00

E’ il primo romanzo scritto dalla tedesca Annette Hess, nata ad Hannover nel 1967, sceneggiatrice di serie tv di grande successo in patria (in Italia è stata trasmessa la sua “Una strada verso il domani”) ed è balzato subito in testa alle classifiche in Germania, in corso di traduzione in 17 paesi. E’ un libro coraggioso, ambientato a Francoforte nel 1963 quando ebbe luogo il processo contro le belve SS. L’autrice ha costruito una trama intorno a quell’avvenimento epocale, basandosi anche su accurate ricerche. Al centro c’è la giovane interprete dal polacco, Eva Bruhns (figlia dei proprietari di una trattoria), chiamata a tradurre in aula le deposizioni dei sopravissuti alla Shoah. Testimonianze che fanno accapponare la pelle ed aprono gli occhi su scenari di orrore. Puntano il dito contro ufficiali, medici e infermieri nazisti che avevano orchestrato in loco la macchina di morte di Auschwitz. E’così che Eva scopre d’impatto le colpe collettive di un intero popolo che sapeva, ma è stato a guardare mentre milioni di ebrei bambini, adulti ed anziani venivano sistematicamente deportati nei lager, selezionati all’arrivo, destinati alle camere a gas, agli esperimenti o al lavoro fino allo sfinimento…ultima fermata per tutti…i forni crematori. La Hess in un’intervista ha raccontato che suo nonno, poliziotto in Polonia durante la 2° guerra mondiale, non parlava mai di quel periodo; in famiglia l’argomento era tabù. Ma lei (che all’epoca neanche era nata) avvertiva il peso di una colpa collettiva; mise alle strette suo padre e si fece raccontare. Quando poi nel 2013 furono pubblicati i resoconti di 400 ore di registrazione del processo di Francoforte -il primo in un’aula giudiziaria tedesca- contro 22 imputati di crimini commessi ad Auschwitz, la Hess decide di scriverne. Nasce così questo bellissimo romanzo, tragico, duro, senza sconti. A introdurre il lettore nel clima dello sterminio è la rievocazione dell’odore di carne bruciata che aleggiava intorno al campo…e che continua a far svenire la madre di Eva (c’è un perché). In quell’aula di tribunale l’ingenua interprete si chiederà come tradurre in simultanea cose terribili come “asfissiati nelle camere a gas”. Scoprirà tutto l’orrore vissuto dai testimoni, si scontrerà con l’arroganza e le giustificazioni dei boia alla sbarra. Ma dovrà lottare anche tra le mura domestiche, quando i genitori e l’inquietante sorella l’accuseranno di voler diffondere “quella fandonia”. In poco più di 300 pagine la Hess racconta la dolorosa presa di coscienza di Eva, il suo impatto contro il sentimento di molti tedeschi convinti che il passato andasse lasciato dov’era e dimenticare. E’ l’omertà colpevole che si ricollega alle dichiarazioni negazioniste, alla cecità e alla codardia. Ed Eva finirà per scoprire che anche persone vicine a lei non sono immuni dalla colpa collettiva…

 

Halldóra Thoroddsen  “Doppio vetro”  -Iperborea-  euro 15.00

E’ la storia di come sia possibile trovare ancora l’amore a 70 anni, nonostante le disillusioni di un’intera lunga vita e gli intoppi di un corpo che scricchiola e non risponde più ai comandi come in gioventù. La protagonista è un’anziana vedova che ha saputo organizzarsi per tempo l’ultima tranche di vita in un piccolo appartamento di Reykjavik. E’ diventata brava nel non “lasciarsi scalfire”. Figli e nipoti hanno veleggiato verso le loro vite staccate dal cordone ombelicale e lei trascorre le sue giornate scandite da ritmi consolidati, curando l’amicizia con una ristretta cerchia di sopravissuti come lei. Poi irrompe l’amore col passo lento di un ex chirurgo divorziato che forse aveva già incrociato in anni lontani. Lui si chiama Sverrir, il suo unico figlio vive in America e ha cercato di portarci anche lui. Ma come medico vuole continuare a vivere vicino ai suoi pazienti, perché anche lui si è creato la sua “comfort zone”. Cerca di convincerla che “L’unica cosa che non ha età è l’amore: quello colora ogni fase, anche se le sfumature cambiano con gli anni”. E anche se Sverrir non incarna il tipo di uomo da cui lei era attratta….si scopre nuovamente innamorata. Esce dalla protezione del “doppio vetro” del suo nido- rifugio e insieme fanno progetti per il piccolo tratto di futuro che ancora si distende davanti a loro. Altro non anticipo.“Doppio vetro” è il primo libro dell’autrice e poetessa islandese Halldóra Thoroddsen  tradotto in Italia, in corso di pubblicazioni in 10 paesi europei, vincitore del Premio della letteratura europea e di quello della letteratura femminile islandese. Il romanzo rimanda e si inserisce nel solco del bellissimo “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf, (pubblicato postumo nel 2017), che ha ispirato l’omonimo film di Ritesh Batra, magistralmente interpretato da due mostri sacri come Jane Fonda e Robert Redford. Altre pagine da leggere per capire come fino all’ultimo respiro sia possibile scoprire quello che è il vero senso della vita…amare ed essere amati.

 

 

Sally Rooney  “Persone normali”   -Einaudi-  euro  19,50

Marianne e Connell vivono a Carricklea, piccolo paese irlandese alle porte di Sligo. Appartengono a due classi sociali diverse. Lei è la rampolla di una famiglia benestante ma affettivamente lacunosa; lui il figlio della loro donna delle pulizie, madre attenta e intelligente. Frequentano lo stesso liceo, ma hanno rese diverse: lui eccelle negli studi ed è molto popolare, lei invece è schivata dai compagni, in pausa pranzo si immerge nelle pagine di Proust ed ha  “la sensazione che la vita vera stesse accadendo da qualche parte molto lontana da lì, che stesse accadendo senza di lei, e non sapeva se avrebbe mai scoperto dove e se sarebbe riuscita a farne parte. Era una sensazione che a scuola aveva spesso”. Connell va a prendere la madre a fine lavoro a casa di Marianne ed è così che iniziano a frequentarsi e scoprirsi reciprocamente.  E’ solo l’inizio di una liaison che tengono nascosta agli altri, ma della quale neanche loro hanno ben chiari i confini. Sesso, amicizia, amore….forse un po’ di tutto, miscelato e altalenante, ma non abbastanza per tenerli davvero insieme. La giovanissima autrice Sally Rooney, nata nel 1991, dopo il successo del suo precedente “Parlarne tra amici”, con questo romanzo -che le è valso il Costa Novel Award- ci porta sulle tracce dei due protagonisti in una girandola di incontri e lontananze. Seguiamo così i passi discontinui di Marianne e Connell, che si perdono, poi si ritrovano nel prestigioso Trinity College. Ma si girano intorno anche negli anni successivi: tra aspirazioni e disillusioni, successi e fallimenti, alti e bassi, dolcezze e insensibilità, vicinanza e allontanamento….che finiscono per definire il sentimento che li lega.

Estate nelle residenze reali

In Torino e dintorni

Prosegue Palchi Reali tra concerti, letture e spettacoli. Tre gli appuntamenti di  Stupinigi Sonic Park

 

Il 16 luglio i Marlene Kuntz in un concerto che celebra il ventennale del loro terzo album,  il 17 luglio l’ex frontman dei Dire Straits Mark Knopfler e il giorno successivo l’unica data piemontese del tour mondiale di Eros Ramazzotti. Proseguono anche  le aperture serali della Reggia di Venaria il 192026 e 27 luglio con spettacoli teatrali, concerti e installazioni luminose. Domenica 21 luglio si conclude poi il ciclo di passeggiate letterarie Ad Alta Voce, con Giuseppe Cederna che interpreta estratti da Zanna Bianca di Jack London nei giardini della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Sempre il 21 luglio ai Giardini Reali Un giorno a corte all’insegna di musica e teatro: dalle 12 aperitivo in musica e fiaba teatrale per grandi e piccini; dedicata alle famiglie anche la giornata del28 luglio, con una visita teatralizzata della Reggia di Venaria a cura della Fondazione TRG. Per consultare il calendario completo della rassegna, che prosegue fino al 29 settembre, clicca qui.

Cassazione certifica validità Osservatorio immobiliare

Presidente Fiaip Piemonte, Paolo Papi: Riconoscimento premia professionalità e impegno

La Fiaip fa giurisprudenza: il lavoro della Federazione italiana agenti immobiliari professionali ha infatti ricevuto un importante riconoscimento dalla Cassazione e d’ora in poi per determinare il valore di un immobile nel corso di un procedimento giudiziario, si farà riferimento proprio ai dati forniti dall’Osservatorio immobiliare Fiaip.

“Da anni – sottolinea Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte – la nostra associazione stila e diffonde un accurato Osservatorio immobiliare, che per la sua affidabilità, serietà e rispondenza al reale stato di fatto, è diventato nella nostra regione e nel resto d’Italia, un punto di riferimento per valutare il valore degli immobili nelle varie città e nei diversi quartieri delle stesse”.

Oggi a questa situazione, unanimemente riconosciuta, si aggiunge però una certificazione ancora più autorevole, quella della Cassazione. Secondo l’ordinanza 12915/2019 della Suprema Corte, infatti, il fisco può legittimamente desumere maggiori ricavi non dichiarati derivanti dalla cessione di un immobile a prezzi inferiori a quelli risultanti congiuntamente dai valori Omi (l’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate) e da quelli dell’Osservatorio Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).

Così, la Corte ha cassato la sentenza dei giudici di merito che avevano affossato l’accertamento del fisco perché basato sui soli valori Omi, mentre i giudici di legittimità hanno rimarcato che l’atto impositivo era fondato non solo sui valori Omi, ma anche su quelli indicati dall’Osservatorio immobiliare della Fiaip (si veda anche Cassazione 16741/2017).

“Che i nostri dati e le nostre statistiche – conclude Papi – siano ora diventate strumento ufficiale per i Tribunali anche al fine di dirimere le controversie con il Fisco e in generale per determinare il reale valore di un immobile, non può che renderci orgogliosi per il lavoro fatto e spingerci a continuare nella strada di professionalità e accuratezza intrapresa sin dalla nostra fondazione, sempre a tutela dei clienti e del libero mercato”.

Gli ultimi risultati internazionali degli arcieri piemontesi

Al Yumenoshima Archery Field è in corso il test event in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020

Sulla linea di tiro giapponese ci sono i sei azzurri dell’arco olimpico che poche settimane fa hanno partecipato ai Mondiali e tra loro c’è Tatiana Andreoli, ventenne torinese tesserata per la Iuvenilia. Tatiana ha concluso la qualifica al 28esimo posto con 648 punti e lunedì alle 14,39 (ora locale) affronterà la statunitense Erin Mickelberry. Rimanendo su palcoscenici internazionali, si sono chiuse ieri le gare di tiro con l’arco delle Universiadi, che tra i numerosi atleti hanno visto impegnato anche Alex Boggiatto, atleta di compound classe 1999 e portacolori dell’Ar.Co. Arcieri Collegno. Nel torneo individuale Alex si è fermato ai sedicesimi, superato 145-143 dall’iraniano Kiarash Farzan. Nella gara a squadre, insieme a Vivano Mior, è invece uscito di scena agli ottavi di finale, 154-150 contro la Francia. Stesso discorso per il mixed team, che ha visto Alex Boggiatto e Eleonora Grilli fermarsi 154-150 agli ottavi contro il Messico, dopo il successo sull’Irlanda.

Risultati del test event a questo link

 

(foto archivio)

Controlli dei prodotti alimentari trasportati sui camion

Nei giorni scorsi si sono svolti dei controlli sulla Tangenziale di Torino per verificare il corretto trasporto delle merci alimentari, tra queste anche e soprattutto quelle vincolate al rispetto della “Catena del Freddo”

Le alte temperature del periodo estivo, infatti, incidono in modo importante sulla salubrità dei prodotti poi destinate alle nostre tavole.

Diversi veicoli controllati sono risultati in ordine con le temperature di trasporto e con la normativa di settore relativa all’igiene; in un caso invece, si è dovuto procedere al sequestro dell’intero carico di surgelati e congelati, una tonnellata e centottanta chili di merce, in quanto le apparecchiature di controllo utilizzate misuravano una temperatura di oltre 10° sotto la soglia di tolleranza consentita.

Gli alimenti in questione, dovevano essere trasportati ad una temperatura di almeno -15°c, mentre i termometri dei tecnici dell’ASL rilevavano in diversi punti del carico -4,8°c.

Il conducente dell’autocarro, di nazionalità italiana, è stato indagato in stato di libertà e la merce immediatamente sequestrata per la successiva distruzione, evitando così che la stessa, indirizzata a diversi esercizi commerciali della provincia, potesse arrivare a questi e quindi venduta o somministrata ai cittadini.

I controlli venivano svolti da un gruppo di multidisciplinare formato da componenti della Polizia Stradale, del Reparto della Tutela Agro-Alimentare dei Carabinieri e da tecnici e veterinari l’ASL Città di Torino; la sperimentazione della presenza contemporanea di organismi di controllo a diversa competenza, ha permesso di svolgere controlli approfonditi nell’ambito di tutte le normative che regolano i trasporti su strada delle merci deperibili, in modo da non perdere di vista nulla di ciò che disciplina la sicurezza di questo delicato settore.

L’operazione “Freddo Sicuro”, divenuta oramai un’attività costante nel periodo estivo, proseguirà nei mesi a seguire in modo da garantire alla collettività la sicurezza dei cibi e degli alimenti che giungono sulle loro tavole.

Massimo Iaretti