La giunta regionale si sarebbe dovuta spostare per un giorno, oggi, venerdì, a Chiomonte, Comune sede del cantiere della Torino-Lione per fare il punto sullo stato dei lavori e per discutere delle compensazioni che porteranno benefici alla zona. Alla riunione allargata erano stati invitati i sindaci dei 17 Comuni coinvolti nel progetto della Torino-Lione che hanno siglato il “Patto per il territorio” e le “madamine” Si Tav. Visto il clima politico delicato e le possibili contestazioni annunciate dai No Tav, l’appuntamento è saltato e la riunione della Giunta si terrà a Torino. Anche se il governatore Cirio andrà in visita al cantiere di Chiomonte
Dal Piemonte
La vicenda risale alla fine dello scorso luglio.
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vercelli e della Stazione di Trino, hanno svolto un controllo all’interno di un’azienda avicola della bassa vercellese dove erano in atto le operazioni di caricamento dei polli sui TIR che trasportano gli animali alle imprese di macellazione e preparazione delle carni. Oltre 70.000 polli, raggiunti i 60 giorni dalla nascita, erano pronti per essere stabulati sui camion ed inviati ad altre imprese fuori provincia.
Il controllo dei Carabinieri è stato eseguito in piena notte, tra lo stupore dei presenti e dello stesso titolare, un imprenditore 50enne vercellese, ed ha immediatamente consentito di riscontrare anomalie tra gli addetti alle operazioni. I militari, infatti, hanno scoperto che tra gli operai al lavoro, ben 12 di questi non erano in regola con la normativa, e risultavano impiegati completamente “in nero”.
Quanto riscontrato è stato oggetto di approfondimento documentale che, oltre a confermare l’assoluta mancanza di un contratto di lavoro regolare per i dodici operai, ha anche evidenziato che uno tra i lavoratori presenti quella notte risultava essere percettore di reddito di cittadinanza, che tuttavia non aveva comunicato alcuna variazione delle sue entrate, fattore che avrebbe modificato i requisiti necessari a mantenere il beneficio. Pertanto, l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli.
Infine, l’attività è stata sospesa fino a quando la posizione lavorativa delle maestranze non verrà regolarizzata. L’imprenditore, che è stato deferito in stato di libertà, rischia sanzioni per oltre 40.000 euro.
BOOM DI CHECK-UP
Secondo i dati forniti dal Laboratorio di Analisi dell’Ospedale Koelliker di Torino sono in aumento i torinesi che approfittano del momento estivo per effettuare un check-up completo: oltre 360 i check-up effettuati dal laboratorio solo nel mese di luglio 2019, 120 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un dato significativo che attesta l’impegno dell’ospedale nell’offrire pacchetti check-up a tariffe agevolate e conferma un trend di crescita, iniziato a marzo 2019, che vede tali pacchetti raddoppiati rispetto al 2018.
Dalle analisi di base indicate per l’uomo e per la donna ai controlli più specifici su fegato, tiroide, pancreas e prostata ma anche controlli legati a disturbi e patologie comuni come anemia, malattie reumatiche, celiachia, infezioni delle vie urinarie e diabete. I check-up vengono effettuati senza necessità di prescrizione medica, senza prenotazione, usufruendo di una corsia preferenziale e sono eseguiti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 10:30. I risultati della maggior parte dei check-up sono consegnati in giornata. Per far fronte alle richieste in crescita il Laboratorio di Analisi Koelliker rimarrà aperto per tutto il mese di agosto.
“Tra i principali obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità troviamo quello della prevenzione e del controllo delle malattie – dichiara la direzione dell’Ospedale Koelliker – Constatare che i torinesi pensano alla salute è un dato positivo e un risultato rassicurante per l’Ospedale Koelliker, da sempre punto di riferimento sul territorio per la prevenzione e l’impegno nella promozione di una cultura sanitaria diffusa”.
VENERDI’ 16 AGOSTO 2019 alle 21.30 – ALBENGA
Conferenza su Giovannino GUARESCHI
a cura del prof. Giuseppe PARLATO
VENERDI’ 16 agosto alle ore 21.30 in piazza San Domenico (centro storico) ad Albenga, il prof. Giuseppe PARLATO terrà una conferenza con diapositive su Giovannino GUARESCHI.

LUNEDI’ 19 AGOSTO 2019 ALLE ORE 21.30 – ALASSIO
“Anni di piombo e di tritolo”
di Gianni OLIVA
LUNEDI’ 19 agosto alle 21.30 alla Biblioteca civica sul mare di piazza Airaldi e Durante di Alassio, Gianni OLIVA presenterà il suo nuovo libro “Anni di piombo e di tritolo“ ed. Mondadori.
MARTEDI’ 20 AGOSTO 2019 ALLE ORE 21.15 – ANDORA
”Mario Soldati. La gioia di vivere”
di Pier Franco QUAGLIENI
MARTEDI’ 20 agosto ore 21.15 nell’Anfiteatro di Palazzo Tagliaferro ad Andora, Bruna BERTOLO e Maria Luisa ALBERICO presenteranno, in dialogo con Pier Franco QUAGLIENI, “Mario Soldati. La gioia di vivere” edito da Golem per il ventennale della morte dello scrittore e regista che fu presidente del Centro “Pannunzio” per vent’anni.
Nella foto Pier Franco Quaglieni
Il 9 agosto: test salivare per la ricerca degli anti HCV
Venerdì 9 agosto sarà possibile eseguire gratuitamente il test salivare per la ricerca degli anti HCV ed avere una risposta in 30 minuti, presso l’ospedale Mauriziano di Torino. Perchè prevenire è meglio che curare, anche e soprattutto nel caso dell’epatite C. Sono circa 13.000 le persone colpite da epatite in C in Piemonte, ma, se diagnosticata in tempo, nei Centri di riferimento la guarigione arriva fino al 99%. Grazie all’iniziativa del Direttore generale del Mauriziano Maurizio Dall’Acqua ed al referente EpaC Piemonte Saverio Ventura, sarà possibile effettuare l’attività di test presso il Centro prelievi (diretto da Domenico Cosseddu e coordinato dalla Ines Clotilde Casonato) dalle ore 8 alle ore 11,30 circa fino ad esaurimento test.
Nel caso di positività al test salivare, il Centro prelievi si occuperà della conferma ed approfondirà con altre analisi per chiarire lo stato di salute della persona che si é sottoposta al test.
Nel caso di positività ai test successivi, la persona viene indirizzata al Centro prescrittore all’interno del Mauriziano (diretto dal dottor Marco Tabone) per essere sottoposta a terapia.
Eradicare l’epatite C é un obiettivo prefissato dall’OMS. Ora l’epatite C si può sconfiggere definitivamente in poche settimane. La diagnosi precoce è fondamentale per la completa guarigione, per evitare che l’epatite C non diventi cirrosi con conseguenti notevoli risparmi in sanità.
Per maggiori informazioni chiamare il numero verde EpaC 800031657.
Tratta di una paziente con una malattia rara mai diagnosticata prima, in onda su Netflix con il New York Times

L’eccellenza della sanità torinese ed italiana ed in particolare la Pediatria dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretta dal dottor Marco Spada) protagoniste della prima puntata della nuova serie televisiva americana “Diagnosis”, in onda su Netflix con il New York Times. Oggetto della puntata sarà una storia vera con il rarissimo caso di Angel, affetta da una malattia unica e mai diagnosticata prima, che durante numerosi ed inutili ricoveri in ospedali statunitensi non mai aveva trovato la giusta diagnosi e l’adeguata cura prima di giungere nell’ospedale infantile torinese.
Venerdì 16 agosto il New York Times farà il suo debutto in una nuova serie chiamata “Diagnosis” su Netflix. Il trailer è stato appena rilasciato sul sito web. Lo spettacolo, che presenta sette episodi, è basato sulla storica rubrica dedicata ai misteri medici che la dottoressa Lisa Sanders cura per il New York Times Magazine. Sanders è professore associato presso la Yale University School of Medicine, scrive sul New York Times ed è stata ispiratrice della celebre serie televisiva “Dr. House”
Con “Diagnosis”, Sanders voleva coinvolgere i lettori. Ha introdotto una serie di casi di pazienti reali con malattie rarissime non diagnosticate dai professionisti medici, tra cui Angel, che ha un forte dolore muscolare; Matt, che ha frequenti svenimenti; Willie, che vive con convulsioni, perdita di memoria e sbalzi d’umore; Lashay, che non riesce a tenere giù cibo o bevande; e James, un uomo che sperimenta il “collasso del cervello”. Alla fine della storia di ogni paziente, Sanders invita i lettori ad ipotizzare che cosa c’è che non va. Sono stati spiegati i sintomi di ciascun paziente, così come gli elementi chiave delle loro cartelle cliniche ed un breve video. Ai lettori è stato chiesto di rispondere alle informazioni e condividere ciò che credevano potesse causare la malattia. Centinaia e migliaia di lettori hanno condiviso i loro pensieri dopo ogni caso.
Nella prima puntata il caso di Angel, infermiera di 22 anni, proveniente da Las Vegas, affetta da oltre 9 anni da crisi muscolari “inspiegate”, che si presentano ogni 4-6 mesi, caratterizzate da severa difficoltà di deambulazione, astenia profonda, da concentrazioni ematiche estremamente elevate di cretina-chinasi (CPK), proteina che in caso di distruzione muscolare massiva non solo aumenta nel sangue ma può causare una insufficienza renale acuta. Una condizione molto grave quindi, che può mettere a rischio la vita del paziente, se non diagnosticata correttamente, e che ha determinato numerosi ricoveri della giovane paziente in varie strutture ospedaliere negli USA, senza comunque mai essere arrivati ad una diagnosi.
Questo caso “impossibile” ha attratto l’attenzione di Marta Busso, una giovane laureanda in Medicina presso l’Università di Torino, mentre stava ultimando la sua Tesi con il dottor Marco Spada (Direttore di Pediatria e del Centro Regionale per le malattie metaboliche ereditarie, presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino). La giovane allieva del dottor Spada aveva appena inviato al New York Times una ipotesi diagnostico – differenziale per risolvere il caso di Angel. Tale impostazione è stata molto apprezzata dallo staff della Scuola di Medicina della Yale University e dalla redazione del New York Times. Sulla base di questo ragionamento clinico, è stato quindi proposto alla giovane paziente americana di provare a recarsi a Torino, al fine di “testare” le ipotesi diagnostiche formulate.
Un anno fa Angel giunge all’ospedale Regina Margherita. In questa occasione il dottor Spada ed il suo collaboratore dottor Francesco Porta mettono in atto una specifica strategia diagnostica di tipo biochimico – genetico, che permette di individuare subito la causa della severa malattia muscolare della giovane infermiera americana. Si tratta di una rarissima condizione genetica (difetto di carnitina-palitoil tranferasi di tipo II, ovvero difetto di CPT2) che determina un difetto della ossidazione degli acidi grassi nel tessuto muscolare, causando problemi ai muscoli, al cuore e spesso al fegato. I pazienti affetti da questo disturbo congenito non riescono ad utilizzare gli acidi grassi come fonte energetica primaria per la funzione muscolare ed in situazioni di stress, infezioni e digiuno prolungato vanno incontro ad una disfunzione muscolare generalizzata molto severa ed a una disfunzione multi-organo che può essere fatale. Grazie a questa diagnosi la paziente ha potuto giovarsi fin da subito di una corretta terapia dietetica e farmacologica, che ha permesso di annullare o comunque di ridurre drasticamente in frequenza e gravità gli episodi di sofferenza muscolare. Questo ha cambiato la qualità di vita della giovane Angel e soprattutto ha inciso profondamente sulla prognosi globale. Durante il periodo trascorso al Regina Margherita, Angel è stata accompagnata dall’équipe cinematografica di Netflix, che ha documentato tutte le fasi del processo diagnostico. Questa storia medica e questa diagnosi “impossibile” a lieto fine effettuata a Torino sarà l’oggetto della prima puntata della nuova serie di Netflix intitolata “Diagnosis” ed è l’ultima della recente spinta del New York Times di espandersi ulteriormente in televisione.
La Città della Salute e Torino eccellenze sanitarie nel mondo e sulla televisione americana.
Da Volpiano a Castries per il gemellaggio
In occasione della “Fête Votive”, la festa patronale del comune francese
Una delegazione di Volpiano è stata ospite da venerdì 2 a domenica 4 agosto nel comune gemellato di Castries, nella regione dell’Occitania, per partecipare alla tradizionale «Fête Votive», la festa patronale del paese francese.
Il gruppo è stato accolto con l’aperitivo di benvenuto venerdì sera e il giorno successivo ha seguito l’apertura ufficiale della festa nel parco del Castello di Castries. «Il gemellaggio tra i nostri comuni – ha detto il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne– si basa su una bella amicizia che si è consolidata negli anni, con la partecipazione a manifestazioni come la Fête Votive e il De Bello Canepiciano, e ad altri momenti d’incontro; proprio in questi giorni un gruppo di “Castriotes” è in Piemonte per un trekking sulle nostre montagne insieme ad alcuni volpianesi. Nel 2020 taglieremo il traguardo dei dieci anni di gemellaggio ed è nostra intenzione festeggiare questo appuntamento nel migliore dei modi». Per il Comune di Castries è intervenuta la vicesindaca (première adjointe au maire) Claudine Vassas Mejri, che ha sottolineato il forte legame di amicizia tra le due comunità: «Sia per Volpiano che per Castries – ha detto – si tratta del primo gemellaggio e l’esperienza è stata sicuramente positiva».
La Fête Votive di Castries è una manifestazione taurina, con le corse dei tori nell’arena municipale e la sfida tra i «raseteurs» per strappare le coccarde legate alle corna (senza violenza nei confronti dell’animale), e gli «encierro», momenti nei quali il toro viene liberato sulla piazza principale del paese, chiusa da barricate dietro le quali si assiepa la folla, mentre alcuni ragazzi lo inseguono per dimostrare il proprio coraggio, evitando di essere travolti. Le serate sono invece dedicate alla musica, con i concerti dal vivo; tra le band di quest’anno anche i Larsen Effect, vincitori della Rock Cover Parade 2018 di Volpiano, arrivati a Castries insieme alla delegazione per il gemellaggio.
Domenica 4 agosto il gruppo di Volpiano ha assistito alla messa e alla benedizione dei cavalli, prima dei saluti e della partenza per l’Italia, con la promessa di ritrovarsi nel 2020 per il decennale del gemellaggio.
Un quarantottenne italiano, incensurato, con qualche problema finanziario, per far cassa ha deciso di improvvisarsi “coltivatore diretto” di marijuana.
Acquista sul web ogni sorta di attrezzatura e, nel salotto di casa sua, spostati divani e tavolini, attrezza una vera e propria serra, con tanto di lampade UV, concimi e ventilatori. Puntuale e attento, sulle date di un calendario appunta i passaggi necessari del buon “contadino”: quando irrigare, quando detergere le piante e quando provvedere al concime. In base a quanto si evince dagli appunti, a settembre avrebbe provveduto al raccolto.
Tutto procedeva liscio, le piante crescevano rigogliose, ma i poliziotti del Commissariato “Mirafiori”, durante un ordinario servizio di volante, notano le infiorescenze spuntare da un terrazzo in via Pio VII. Gli agenti hanno sequestrato complessivamente 21 piante di marijuana alte più di un metro e mezzo e tutta l’attrezzatura per la coltivazione: diverse lampade UV, una macchina per sottovuoto, diversi vasi e taniche varie, concimi, cesoie, un bilancino di precisione, diverse confezioni in cellofan, un umidificatore e un ventilatore.