ilTorinese

Ancora aperte le iscrizioni alla Festa dei vicini

Sabato 21 e domenica 22 settembre, in occasione della 16th edition of Neighbours’ Day, la Città di Torino e l’Agenzia Territoriale per la Casa ATC aderiscono al secondo appuntamento della Giornata Europea dei Vicini.

Fino a venerdì 13 settembre, i cittadini che utilizzano lo spazio privato possono ancora iscriversi all’evento, mentre per lo spazio pubblico la scadenza è prevista per lunedì 9.

La Festa dei Vicini può essere organizzata in spazi privati quali androni o cortili condominiali, oppure in spazi pubblici come giardini, piazze o vie. L’importante è ampliare la partecipazione e l’accoglienza agli abitanti del proprio condominio e del vicinato, per promuovere un momento di riconquista degli spazi pubblici sociali.

La celebrazione è l’occasione per riconnettersi con i valori di solidarietà, convivialità e amicizia, valori che devono essere in prima linea nelle relazioni di vicinato per contrastare l’individualismo, l’isolamento e l’esclusione sociale.

“Questa per noi è un’iniziativa importante che si inserisce nella visione di una comunità vitale e vivace, a fianco delle altre iniziative che stiamo portando avanti per sostenere e animare le comunità della nostra città, dai patti di collaborazione per i beni pubblici alle zone franche – dichiara Marco Giusta, assessore alle periferie -. Voglio invitare i nostri concittadini e le nostre concittadine a fare particolare attenzione all’ambiente, preferendo eventi plastic free. Invitate i vostri amici e i vostri vicini, le vostre amiche e le vostre vicine a portarsi il piatto e le posate da casa, in modo da ridurre l’impatto dell’iniziativa sull’ambiente. Auguro a tutti e tutte di divertirsi, io passerò a trovarvi, visiterò più feste possibile in quanto le ritengo una delle iniziative più
importanti per la nostra città”.

***

Per informazioni: Città di Torino Tel. 011 011 30323 – 011 011 30499
http://www.comune.torino.it/festadeivicini/
Email: festadeivicini@comune.torino.it

Coerenza in politica? Un optional

Tra gli elementi che avranno una forte ricaduta nella cittadella politica italiana nei prossimi mesi
dopo la più grande operazione trasformistica del secondo dopoguerra, ci sarà sicuramente la
scomparsa della “coerenza” nel dibattito pubblico. Tra i partiti e nei partiti. E’ di tutta evidenza, del
resto, che riesce difficile, se non indigesto, d’ora in poi per larghi settori della pubblica opinione,
continuare a credere ciò che dicono pubblicamente i partiti e i principali esponenti sulla politica,
sulle prospettive, sui giudizi sugli avversari politici, sulle promesse programmatiche e via
discorrendo. Dopo l’alleanza tra il Partito democratico e il partito di Grillo e Casaleggio tutto e’
possibile. Tutto e’ legittimo. Tutto è tollerato. Perché tutto si può dire e tutto si può azzerare anche
nell’arco di pochissimi giorni. Del resto, anni e anni caratterizzati da tonnellate di insulti,
contumelie, diffamazioni, attacchi politici e personali, querele tra i vari esponenti e poi nell’arco di
pochissimi giorni tutto viene accantonato…
Ora, di fronte ad un quadro del genere, e pur con tutte le buone intenzioni del caso, una
considerazione molto semplice si impone: e cioè, e’ scomparsa la categoria della coerenza nella
politica. Tutto si può dire e tutto si può smentire nell’arco di pochissimi giorni. Ogni proposta sul
futuro, sulla prospettiva di governo, sulle alleanze per un nuovo progetto politico sono poco più di
enunciazioni scritte sulla sabbia. Destituite di ogni fondamento e del tutto virtuali perché possono
essere accantonate nell’arco di poche ore. Tutti i giorni in molti talk, sui social e nella rete in
generale scorrono le immagini dei principali esponenti del Pd e del partito dei 5 stelle che giurano
e spergiurano l’impossibilità storica, politica culturale, programmatica, etica e sociale per arrivare
ad un accordo, anche di breve tempo, tra i due soggetti politici. Cosa è rimasto di tutto ciò?
Assolutamente nulla. Come dicevo poc’anzi, tutto cancellato e tutto rimosso.
Diventa francamente difficile, d’ora in poi, promettere una stagione politica all’insegna della
coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa, tra ciò che si promette e come ci si comporta. Una
radicale dissociazione, una cesura netta tra i pronunciamenti e i comportamenti. Altroché l’antica e
saggia lezione di Pietro Scoppola quando invitava i cattolici italiani impegnati in politica a non
separare mai la “cultura del comportamento dalla cultura del progetto”. Lezione archiviata e
consegnata ormai alla storia. Nessuno sa, ad oggi, quali saranno le ricadute politiche, elettorali e
comportamentali di questa nuova stagione nata all’insegna del più spregiudicato trasformismo.
Una cosa e’ certa: nessuno potrà più dispensare patenti di coerenza a destra e a manca.
Semplicemente nessuno ha più l’autorità morale per farlo. Fuorche’ si creda in buona fede – sic! –
che l’alleanza tra il Pd e i 5 stelle sia una “alleanza politica, culturale, etica, programmatica,
culturale, di lunga scadenza” e quindi “storica. Come hanno sostanzialmente sostenuto Grillo e i
maggiorenti del Partito democratico.
Ora, per non ripetere osservazioni che ormai sono sotto gli occhi di tutti, c’è una sola
considerazione conclusiva che non si può non fare. E cioè, dopo una lunga stagione in cui i partiti
esprimevano più o meno una visione della società a cui faceva seguito un sisma di alleanze più o
meno coerente con le pubbliche enunciazioni, e’ subentrata una fase – quella odierna – dove ciò
che viene detto agli elettori e’ tutto e solo un finzione. Una virtualità. Ovvero, un racconto che poi
viene sistematicamente negato da ciò che concretamente viene perseguito. E le vicende di questi
giorni, sconcertanti per chi crede ancora, pur senza farsi grandi illusioni, nella “buona politica”, lo
confermano persin platealmente.
Ma, e questo è l’aspetto positivo, esistono ancora gli anticorpi nella società italiana – a livello
politico, culturale, sociale, religioso ed etico – per opporsi a questa deriva e a questa perdita di
credibilità della politica e, soprattutto, degli attuali partiti. Si tratta, soprattutto, di farli emergere e di
trasformarli in soggetti politici veri che siano anche in grado, seppur in mezzo a grandi difficoltà, di
far invertire la rotta rispetto all’attuale decadimento. Anche da una stagione trasformistica può
ripartire una nuova pagina. Non tutto il male, a volte, viene per nuocere.
Giorgio Merlo

Al via il nuovo anno scolastico

Non un solo luogo, ma una presenza diffusa per inaugurare il suono della campanella: è la scelta della Regione Piemonte per dare il via al nuovo anno scolastico. Pertanto, dal 9 settembre gli assessori regionali saranno presenti su tutto il territorio come testimonianza diretta dell’importanza che l’istruzione e la formazione rivestono per la crescita umana e sociale.

A precederli è stato il presidente Alberto Cirio, che insieme all’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, e all’assessore ai Bambini, Chiara Caucino, il 6 settembre ha visitato l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove l’anno scolastico ospedaliero ha già preso il via la scorsa settimana.

Le presenze del 9 settembre:

– Fabio Carosso, vice presidente e assessore alla Montagna e all’Urbanistica, alle ore 8 alla scuola primaria di Monastero Bormida (Asti);

– Chiara Caucino, assessore ai Bambini e alle Politiche sociali, alle ore 8 alla scuola primaria Carducci di Biella;

– Elena Chiorino, assessore al Lavoro e all’Istruzione, alle ore 8.15 alla scuola media Pavese di Candelo (Biella); alle ore 11 a Cumiana (Torino) ai prefabbricati del villaggio scolastico predisposto per far fronte all’inagibilità della scuola media Carutti; alle ore 12 all’Istituto Nicoletta di Coazze (Torino);

– Marco Gabusi, assessore alle Infrastrutture e Trasporti, alle ore 8 alla scuola primaria Umberto Bosca di Canelli (Asti);

– Luigi Icardi, assessore alla Sanità, alle ore 8 alla Scuola enologica di Alba (Cuneo);

– Matteo Marnati, assessore all’Ambiente e Innovazione, alle ore 8.30 alla scuola primaria Pietro Thouar di Novara;

– Vittoria Poggio, assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, ad Alessandria alle ore 9 alla scuola primaria Bovio, alle ore 10 all’ITI Volta e alle ore 11 al Conservatorio Vivaldi;

– Fabrizio Ricca, assessore alla Sicurezza e allo Sport, alle ore 8 alla scuola secondaria di primo grado Viotti di Torino.

Nei prossimi giorni:

– mercoledì 11 settembre l’assessore alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, sarà alle ore 9.30 all’Ipsia Birago di Torino;

– giovedì 12 settembre l’assessore ai Diritti e alla Semplificazione, Roberto Rosso, sarà alle ore 12 all’Istituto Alberghiero Ronco di Trino (Vercelli);

– mercoledì 25 settembre, l’assessore allo Sport, Fabrizio Ricca, sarà al Liceo sportivo Marconi-Galletti-Einaudi di Domodossola (VCO).

“Quest’anno abbiamo scelto di inaugurare l’anno scolastico non in un unico luogo, ma con una presenza diffusa della Regione e della squadra di assessori in tutte le province – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Chiorino – Un giorno molto importante per migliaia di studenti piemontesi che tornano sui banchi di scuola o che, per la prima volta, fanno il loro ingresso nel percorso scolastico che li accompagnerà nella crescita culturale, ma anche sociale e personale. Entrano per la prima volta in classe bambini e usciranno adulti, formati e pronti ad affrontare al meglio le sfide della vita. Da parte nostra esprimiamo un sincero augurio a tutti loro, ma anche agli insegnanti, che hanno una grande responsabilità, quella della formazione dei ragazzi, e a tutto il personale ausiliario che opera nei nostri istituti scolastici per renderli migliori e più efficienti”.

“Per noi l’istruzione è fondamentale – proseguono Cirio e Chiorino – e pertanto la Regione farà tutto ciò che è necessario per garantire agli studenti tutti i servizi che possono supportare il loro percorso formativo. Un augurio anche alle famiglie, che insieme alla scuola rappresentano l’altro pilastro fondamentale per l’educazione e la crescita dei ragazzi, che sono chiamate a supportare i propri figli in tutto il percorso che si sviluppa nelle ore del dopo scuola, dallo studio a casa e fino al sostegno nello svolgimento dei compiti. Il nostro pensiero va anche ai ragazzi costretti a seguire i corsi nei luoghi di cura: noi siamo al loro fianco affinché il percorso terapeutico non comprometta il loro diritto all’istruzione. Nessuno deve essere lasciato indietro o, ancor peggio, solo. Che sia quindi un anno sereno, proficuo e di grande crescita per tutti. In bocca al lupo, ragazzi. Non scordatevi mai che il futuro del Piemonte e dell’Italia è nelle vostre mani”.

“Filo lungo filo, un nodo si farà” compie 25 anni

ECOMUSEO VILLAGGIO LEUMANN

Corso Francia 313 – Collegno – Torino

 

L’Associazione Amici della Scuola Leumann organizza, dal 20 al 22 settembre 2019, la venticinquesima edizione di “Filo lungo filo, un nodo si farà” presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann di Collegno (TO).

 

L’iniziativa, nata nel 1995 per valorizzare il Villaggio Leumann come documento di assoluto valore nell’ambito dell’Archeologia Industriale torinese e come momento di riflessione e incontro tra artigiani tessitori e studiosi dell’arte tessile, anno dopo anno ha testimoniato e continua a testimoniare l’impegno, a volte quasi eroico, di perpetuare un patrimonio storico artigianale che rischia di andare perduto.

 

Filo lungo filo. un nodo si farà raccoglie in sé grandi potenzialità di far riscoprire al grande pubblico un’arte antica come l’uomo, l’arte del tessile a mano e di restituire dignità al lavoro di tanti artisti artigiani.

 

Il Convegno – che avrà luogo il 20 settembre, dalle ore 17 alle 20 ed è dedicato al rapporto tra Arte tessile e letteratura – la mostra-mercato, le mostre e la sfilata di abiti realizzati dagli espositori, rappresentano momenti significativi del percorso creativo perseguito con costanza e determinazione da chi ogni anno viene a Leumann a presentare i propri manufatti, a volte vere opere d’Arte.

 

Tra gli espositori ci sono artigiani provenienti dalla Francia, dalla Georgia caucasica e dall’Ungheria.

 

Nelle mostre da segnalare “MARIA LAI – Andando via. Omaggio a Grazia Deledda”: 22 tessitrici, in rappresentanza di 23 comuni sardi, hanno riprodotto su pannelli l’ultima Opera della grande Artista, conosciuta ed apprezzata a livello internazionale.

 

L’iniziativa, che rientra tra gli eventi della Settimana della Cultura promossa da UNI.VOC.A., viene realizzata con il patrocinio della Città di Collegno, della Regione Piemonte, del Consiglio regionale e della Città Metropolitana di Torino e la collaborazione del Coordinamento Tessitori, e di Diffusione Tessile.

 

Sabato 21 e domenica 22 settembre sono previste visite guidate al Villaggio Leumann.

 

Per informazioni:

Associazione Amici della Scuola Leumann Organizzazione di Volontariato Culturale

Corso Francia 345 – 10093 Collegno (To)

tel. 347 3596056

www.villaggioleumann.it e-mail:   info@villaggioleumann.it

 

Lega in festa a Domodossola

Da venerdì sino a domenica si è tenuta a Domodossola la festa nazionale della Lega Piemont. Nelle tre serate sono ‘sfilati’ tutti i numeri uno del partito in Piemonte, a partire dal segretario Riccardo Molinari, capogruppo a Montecitorio, per proseguire con il senatore Enrico Montani, l’europarlamentare Alessandro Pana ed il capogruppo in Consiglio regionale Alberto Preioni. Ma il momento culminante è stato sabato sera quando il segretario federale Matteo Salvini ha tenuto il suo intervento confermando l’opposizione totale e l’auspicio di tornare presto al Governo. Come sempre la festa della lega, oltre alla politica ha offerto anche un programma vario ed articolato di musica, sport, ed un ottimo servizio di cucina locale.

Massimo Iaretti

Musica d’organo storico a Verrua Savoia

La chiesa patronale settecentesca di Verrua Savoia, intitolata a San Giovanni Battista, è stata meta, domenica, della quarantesima edizione della ‘Stagione internazionale di concerti degli organi storici’ della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’organo, anche se l’organo si trova al di fuori del territorio alessandrino nella Città Metropolitana di Torino, ma in Diocesi di Casale Monferrato. Dopo la breve introduzione storica sull’organo – che risale al 1803 e ha è stato oggetto di un restauro da parte della ditta ‘Italo Marzi’ nel 2018 – Letizia Romiti, vera e propria anima della manifestazione ha evidenziato come si sia invertita la tendenza del passato che non prendeva in considerazione gli organi storici, del Seicento, del Settecento e di parte dell’Ottocento, che pure erano invidiati da grande parte d’Europa.

Poi è stata la volta del concerto del maestro Albero Do, organista titolare del ‘Mascioni’ del Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, che ha eseguito un concerto con musiche di Benedetto Marcello, Bach, Mozart, Cherubini, Galeotti, Lefebure-Wely, Vierne, Duprè, raccogliendo un meritato applauso al termine.

 

Massimo Iaretti

Torino invasa dai seimila della Color Run

IN TANTISSIMI HANNO PARTECIPATO ALLA TERZA TAPPA DEL LOVE TOUR 2019

(credits LaPresse)

The Color Run #LoveTour suona la quinta e inonda di colore e di allegria la città sabauda, storica sede della fun race più divertente del pianeta. 6.200 color runner si sono ritrovati in piazza d’Armi a Torino, nonostante le previsioni meteo sfavorevoli, ma dato che la fortuna bacia gli audaci le prime gocce di pioggia sono arrivate solo a sera, consentendo lo svolgimento della corsa. I più eroici hanno continuato a festeggiare sotto il tipico acquazzone di fine estate in pieno spirito The Color Run.

La 5 chilometri non competitiva, organizzata dal 2013 in Italia da RCS Sports & Events/RCS Active Team, si riconferma ancora una volta un evento seguitissimo dal pubblico che, numeroso anche oggi, ha apprezzato sia la location sia il percorso scelto per la tappa di Torino, alla sua quinta edizione. Non solo giovani ma anche tante famiglie si sono incontrate per correre una delle fun race più attese della stagione, che da sempre celebra la voglia di stare insieme divertendosi all’insegna del benessere.

Entusiasta di questa domenica anche Paolo Bellino, Direttore Generale e Amministratore Delegato di RCS Sports & Events: “Nelle tre tappe abbiamo fatto già correre oltre 22 mila persone, un numero importante per questo format che organizziamo da anni e che continua a darci grosse soddisfazioni. Come da tradizione chiuderemo a Milano, sabato 14 settembre, un tour che da sempre coinvolge tantissimi appassionati”.

color runner si sono dati appuntamento prima della corsa al Color Village, situato per l’occasione di fianco allo Stadio Olimpico Grande Torino, per poi seguire un percorso disegnato in mezzo al verde del Parco dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Un susseguirsi di numerosi punti divertimento, tra cui cinque di colore e l’affollatissimo punto schiuma amatissimo dai runner più piccoli, ha dato il ritmo alla tappa torinese di The Color Run.

Sul palco per tutto il pomeriggio sono state tante le attività che si sono alternate per intrattenere il pubblico, grazie all’Organizzazione e ai Partner coinvolti nell’edizione 2019.

La colonna sonora è stata firmata da Radio Italia, radio partner dell’evento, e ha fatto ballare i partecipanti dando la giusta carica per affrontare la corsa. A coinvolgere il pubblico la speaker ufficiale Chiara Giorgianni insieme al DJ Stefano Fisico, nonché alcuni gruppi musicali (BALAKLAVA, il duo DYSTILLAIMARCHIATI) e i bravissimi BABY KILLERS, il giovanissimo gruppo di hip hop e breakdance composto da ragazzi di età compresa tra i 10 e ai 13 anni, che hanno partecipato all’ultima edizione dell’Italia’s Got Talent.

 

***

Il CALENDARIO: quattro le tappe del Love Tour
Dopo Torino, Milano il 14 settembre accoglierà nell’ex areaExpo il gran finale del 2019. La tappa piemontese è stata preceduta da Parma il 9 giugno e Lignano Sabbiadoro il 27 Luglio.

LE ISTITUZIONI E I PARTNER COINVOLTI

EBAY // OPPO // FIAT // FLYING TIGER COPENAGHEN // COLORERIA ITALIANA // ROCHE // VITASNELLA

Il Comune di Torino, il Comune di Milano – Arexpo, il Comune di Parma e la Città di Lignano

Media Partner: Radio Italia, la radio ufficiale e La Gazzetta dello Sport

Charity Partner: Lega Italiana Fibrosi Cistica e ONE

Per informazioni e iscrizioni, consultare il sito www.thecolorrun.it

Nuova stagione e nuove sfide per l’Ice Club Torino Asd

 La stagione 2019-2020 dell’Ice Club Torino Asd si apre con nuove sfide per i pattinatori che, negli anni scorsi, sono stati preparati dagli allenatori della società e per quelli che hanno deciso di trasferirsi a Torino. 

Attualmente, pattinatrici italiane e straniere stanno effettuando presso l’Ice Club Torino la preparazione per affrontare le tappe di Grand Prix junior, importante competizione internazionale a invito organizzata dall’ISU. 

Alessia Tornaghi, campionessa italiana assoluta in carica, tesserata per l’Agora di Milano, che da quest’anno viene allenata e coreografata da Edoardo De Bernardis a Torino, esordirà a fine settembre nella tappa di Grand Prix junior di Zagabria.

Anaïs Coraducci, atleta della nazionale Svizzera, che dallo scorso anno si allena con De Bernardis al Pala Tazzoli, prenderà parte alle tappe della Polonia e di Egna. 

Sofia Sula,campionessa junior finlandese, sarà in gara nel Grand Prix junior di Polonia. 

“Da alcuni anni, in controtendenza con la fuga di talenti dal nostro Paese, molti giovani pattinatori hanno deciso di trasferirsi in Piemonte per lavorare con lo staff tecnico e artistico della nostra società” spiega Claudia Masoero, presidente dell’Ice Club Torino. “Si tratta di talenti che apprezzano i nostri metodi e le coreografie che creiamo per loro”. 

Tra gli atleti cresciuti fin da piccoli vestendo i colori dell’Ice Club Torino si è distinto il giovanissimo Raffaele Zich che, a soli 12 anni, è già stato indicato come riserva nelle tappe di Grand Prix junior nella categoria maschile. 

L’Ice Club Torino è la società di Giada Russo che ha preso parte alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018, gareggiando nel pattinaggio artistico singolo femminile. La Russo ha mosso i primi passi sul ghiaccio del Pala Tazzoli seguita dai tecnici della società torinese che l’hanno accompagnata, attraverso successi nazionali e internazionali, fino a rappresentare l’Italia nella competizione olimpica.

“La nostra società – prosegue Claudia Masoero – vanta allenatori con esperienza internazionale e si dedica all’insegnamento delle specialità di singolo femminile e maschile e artistico di coppia”.

Si sono aperte proprio in questi giorni le iscrizioni ai corsi che si terranno al Pala Tazzoli di Torino e allo Stadio Olimpico di Pinerolo e che saranno dedicati a tutte le fasce di età: dai bambini più piccoli, ai ragazzini fino agli adulti. Lo staff tecnico dell’Ice Club Torino sarà disponibile per lezioni di prova. 

BC

Dalle Poste nessun aumento per notifiche di multe e atti giudiziari

Riceviamo e pubblichiamo

Poste Italiane opera legittimamente sul mercato delle notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari e delle multe stradali in quanto, in qualità di fornitore del servizio universale, possiede tutti i requisiti in grado di soddisfare le necessarie esigenze di ordine pubblico e sicurezza.

 

L’azienda precisa, con fermezza, che non c’è stato alcun aumento delle tariffe per i servizi di notificazione a mezzo posta.

 

In relazione alla segnalazione dell’Antitrust sul processo di liberalizzazione dei servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e di violazioni del codice della strada, Poste Italiane sottolinea che è concessionaria per legge del Servizio Postale Universale – nel cui alveo ricade a tutti gli effetti la notifica a mezzo posta degli atti giudiziari – e che, fino all’approvazione della “legge annuale sulla concorrenza”, i servizi oggetto della segnalazione erano “riservati”, ovvero garantiti esclusivamente da Poste Italiane (a differenza di quelli “non riservati”, forniti anche dagli oltre 3000 operatori postali alternativi).

 

Con l’abrogazione della riserva a favore di Poste, le notificazioni possono essere fornite anche da altri operatori, ma restano senza dubbio alcuno nell’ambito del Servizio Universale e dunque Poste Italiane è titolata e obbligata a proseguire l’attività senza necessità di conseguire una licenza “speciale”, necessaria invece per i nuovi operatori alternativi. D’altro canto, una diversa interpretazione delle norme porterebbe alla paradossale conclusione, che Poste, titolare degli obblighi del Servizio Universale, avrebbe dovuto sospendere l’attività di notifica nelle more della definizione del quadro regolamentare di riferimento, generando innegabili quanto gravi ripercussioni sul funzionamento del sistema giudiziario italiano.

 

Si aggiunge che, indipendentemente dagli obblighi di formazione, indicati nella delibera AGCom per i nuovi operatori alternativi, titolari di licenza “speciale”, Poste Italiane eroga ogni anno oltre 4 milioni di ore di formazione per tutti i dipendenti con corsi specifici per ciascuna attività per assicurare efficienza verso i cittadini e rispetto dei parametri della qualità del servizio, che sono andati, nell’ultimo anno, per le notifiche, ben oltre gli obiettivi di qualità fissati dal regolatore.

L’azienda ribadisce che non è vi è stato alcun aumento delle tariffe dei servizi di notificazioni a mezzo posta, circostanza confermata dalla Delibera AGCom 307/19/CONS di luglio 2019.

 

In dettaglio, da giugno scorso sono intervenute variazioni esclusivamente per le modalità di addebito delle cosiddette “comunicazioni connesse” (CAN e CAD) che riguardano solo i grandi clienti che hanno con Poste specifici contratti di fornitura e non per i cittadini, né per coloro che effettuano notifiche attraverso gli sportelli degli Uffici Postali.

 

La nuova modalità di pagamento passa da tariffe, come detto per le sole comunicazioni connesse, di 5,40 euro e di 6,50 euro, ad un unico importo minore e forfettario, di 2,70 euro.

Questa variazione al ribasso, condivisa con l’AGCom, si è resa necessaria per far fronte alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 che, trasformando lo svolgimento dell’attività di notifica da fisico a digitale, impongono di conseguenza processi e tariffe differenti.

Tiro con l’arco: Campionati Italiani Targa, tutte le medaglie piemontesi

I Campionati Italiani Targa si sono conclusi con un gran numero di medaglie e con un epilogo più unico che raro per gli arcieri piemontesi, capaci di raccogliere complessivamente 5 ori, 2 argenti e 1 bronzo assoluti, 10 ori, 3 argenti e 5 bronzi di classe. Per la prima volta nella storia dei Tricolori, il maltempo ha impedito lo svolgimento di una buona parte dell’ultima giornata. Così, dopo tutte le finali del compound e dopo quelle mixed team dell’olimpico, le gare sono state sospese e gli ori e i bronzi individuali e a squadre dell’olimpico assegnati ex aequo tra i finalisti. Per quanto riguarda i piemontesi, i torinesi Marco Morello (Aeronautica Militare/Iuvenilia) e Tatiana Andreoli (Fiamme Oro/Iuvenilia) hanno quindi condiviso la medaglia d’oro con David Pasqualucci (Aeronautica Militare) e Lucilla Boari (Fiamme Oro); l’altro piemontese Matteo Fissore (Malin Archery Team) è invece salito sul terzo gradino del podio con Matteo Balsamo (Arcieri di Artemide).

La Iuvenilia ha vinto i titoli italiani a squadre maschile (Luca Melotto, Marco Morello, Alessandro Paoli) e femminile (Tatiana Andreoli, Aiko Rolando, Tiziana Libertone), ex aequo rispettivamente con Mirasole Città di Opera (Gottardini, Marinoni, Nardon) e Arcieri Torrevecchia (Mandia, Rebagliati Romoli). Disputate regolarmente le finali mixed team dell’olimpico. Tra gli Junior si è imposta la Iuvenilia (Andreoli, Paoli), dopo la vittoria per 6-2 sul Trieste Archery Team (Hervat, Balsamo). Quarto posto per la stessa Iuvenilia tra gli assoluti, superata  5-4 allo shoot off nella finale per il bronzo dal Castenaso Archery Team (Musolesi, Bettinelli).

Nel compound ha conquistato il primo titolo assoluto outdoor di carriera Marco Bruno (Arcieri di Volpiano), già a podio nei Tricolori Indoor e Campagna. Nella finale per l’oro ha superato 141-140 Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino), azzurro agli ultimi Mondiali. Terzo Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo). Nella gara a squadre è invece d’argento l’Ar.Co. Arcieri Collegno (Alex Boggiatto, Silvio Schiari, Claudio Slaviero), battuto in finale 222-218 dai trentini del Kappa Kosmos Rovereto (Brunello, Mior, Pauletto). Terza posizione per gli Arcieri del Torrazzo (Fiorani, Fregnan, Lubrano). Piazza d’onore anche per le atlete degli Arcieri delle Alpi (Katia D’Agostino, Alessia Foglio, Manuela Marotta), sconfitte 214-212 in finale dagli Arcieri Solese (Caccia, Levratti, Rota). Bronzo per gli Arcieri Montalcino (Cavalleri, Romboli, Tonioli).

Di seguito le medaglie di classe degli arcieri piemontesi

Arco olimpico (8 ori, 2 argenti, 3 bronzi)

Matteo Fissore (Malin Archery Team) oro Senior con 666 punti

Tiziana Libertone (Iuvenilia) oro Master con 593 punti

Alessandro Paoli (Iuvenilia) oro Junior con 666 punti

Tatiana Andreoli (Fiamme Oro/Iuvenilia) oro Junior con 666 punti

Aiko Rolando (Fiamme Oro/Iuvenilia) oro Allievi con 604 punti

Marco Morello (Aeronautica Militare/Iuvenilia) argento Senior con 662 punti

Anna Botto (Arcieri delle Alpi) bronzo Master con 574 punti

Fabio Bogetti (Arcieri Clarascum) bronzo Ragazzi con 668 punti

Iuvenilia (Marco Morello, Luca Melotto, Amedeo Tonelli) oro Senior con 1937 punti

Arcieri delle Alpi (Anna Botto, Sabrina Cenedese, Monica Bacchiega) oro Master con 1634 punti

Arcieri Clarascum (Fabio Bogetti, Simone Giacosa, Alessio Ieni) oro Ragazzi con 1951 punti

Arcieri Città della Paglia (Sara Debandi, Clelia Phyllis Ceriana, Emma Bergamasco) argento Ragazze con 1824 punti

Iuvenilia (Tatiana Andreoli, Alessia Macocco, Federica Staunovo Polacco) bronzo Junior con 1525 punti

Compound (2 ori, 1 argento, 2 bronzi)

Alex Boggiatto (Ar.Co. Arcieri Collegno) oro Junior con 677 punti

Marco Bruno (Arcieri di Volpiano) argento Senior con 688 punti

Antonio Tosco (Arcieri Alpignano) bronzo Master con 658 punti

Arcieri Alpignano (Antonio Tosco, Mauro Quintano, Flavio Ternavasio) oro Master con 1938 punti

Arcieri delle Alpi (Danilo Chinotti, Ezio Salimbeni, Claudio Rovera) bronzo Master con 1891 punti

Risultati completi a questo link

Mondiali 3D, quattro medaglie piemontesi in Canada

Si sono conclusi a Lac La Biche (Canada) i Mondiali 3D e la nazionale azzurra ha conquistato complessivamente 2 argenti e 4 bronzi, con quattro medaglie firmate da arcieri piemontesi. Un argento è del pluricampione torinese Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre/Arcieri delle Alpi), impegnato nel compound e fermato soltanto in una combattuta finale dall’ungherese Gyorgy Gondan. Sul 42-42 è stato decisivo lo shoot off, con la freccia dell’arciere magiaro più vicina al centro. Sempre nel compound è salita sul podio anche l’emiliana Irene Franchini (Fiamme Azzurre/Arcieri delle Alpi), a segno 42-41 nella finale per il terzo posto contro la statunitense Heather Gore. Sul terzo gradino del podio – nella divisione longbow – è salito anche Giuliano Faletti, atleta lombardo tesserato per gli Arcieri delle Alpi che nella finale per il bronzo ha piegato 35-23 lo statunitense Calvin Smock. Lo stesso Faletti, insieme a Alessio Noceti (atleta ligure tesserato per gli Arcieri delle Alpi) e Jesse Sut, ha vinto il bronzo a squadre grazie al successo 111-102 contro gli Stati Uniti nella finale per il terzo posto.

Risultati completi a questo link