ilTorinese

Al Polo del ‘900 “La storia (non) è un gioco”

Una offerta didattica per le scuole: graphic novel, esperienze di gioco e digitale per conoscere il Novecento

 

Giovedì 26 settembre, dalle 14 alle 19

Polo del ‘900, Via del Carmine, 14

 

Il Polo del ‘900 inaugura il nuovo anno scolastico con “La storia (non) è un gioco”: un pomeriggio a porte aperte dedicato a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori per scoprire le novità dell’offerta didattica, ideata dal Polo del ‘900 e dai suoi Enti partner.

Le attività didattiche verranno presentate – giovedì 26 settembre, dalle ore 15 alle 17, presso il Polo del ‘900, Via del Carmine, 14 – da Federica Tabbò, Responsabile Servizi Educativi del Polo del ‘900 e dai referenti per la didattica degli enti partecipanti del Polo.

 

Per i docenti, proposti strumenti alternativi per lo studio del Novecento e dell’attualità: percorsi a piedi in cittàlezioni-spettacolo su sostenibilità, cibo e ambiente; laboratori ludico-interattivi su Costituzione e Cittadinanza; corsi di formazione per docenti e concorsi creativi.

 

A supporto della didattica della storia, linguaggi non convenzionali come: graphic novel, performance, esperienze di gioco digitale. Per esempio, a novembre, all’interno del Polo, verrà allestita una Escape room sul tema Muro di Berlino, un’esperienza di gruppo che è anche gioco e una performance teatrale.

Fra le novità, presentato un nuovo spazio multimediale (disponibile sul sito www.polodel900.it sezione Servizi Educativi) che consentirà ai docenti di tutta Italia di sperimentare le proposte educative del Polo. Da ottobre, disponibili online alcuni “kit didattici” da scaricare gratuitamente.

L’offerta educativa 2019/2020 è realizzata attraverso il lavoro congiunto degli Enti del Polo del ‘900 e grazie a partner ​esterni come Add Editore, le OGR-Officine Grandi RiparazioniTeatro SocietàAbcittadinoFondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Fondazione FeltrinelliUnicef Torino e Servizi Educativi della Città di Torino.

 

“La storia (non) è un gioco” invita insegnanti, educatori, associazioni culturali e tutti coloro che possono essere interessati, a scoprire e partecipare alle attività educative del Polo del ‘900. A partire dalle ore 14, sarà possibile visitare i diversi spazi che compongono il Polo, tra cui le sale lettura, alcuni archivi degli Istituti e l’allestimento permanente del Museo Diffuso della Resistenza.

Ingresso gratuito, gradita conferma di partecipazione tramite e-mail all’indirizzo didattica@polodel900.it

 

 

Lotta allo spaccio: 5 arresti

Continua senza sosta l’attività della Polizia di Stato in Torino e provincia
volta alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze
stupefacenti.
Solo nelle ultime 48 ore, ben 5
le persone arrestate da personale della
Squadra Volante e dei commissariati cittadini al riguardo. Si tratta
principalmente (4 casi su 5) di pusher stranieri, provenienti dal continente
africano ed irregolarmente residenti in Italia.
Lunedì mattina, invece, nel contesto di un’operazione condotta dagli agenti
del Commissariato Dora Vanchiglia, è stato arrestato a Carmagnola, per
detenzione di sostanza stupefacente, un cinquantasettenne italiano.
I poliziotti hanno rintracciato l’uomo nei pressi di un bar di via Torino. In
una cantina di uno stabile di via Bussoleno nella disponibilità dell’arrestato
gli agenti hanno rinvenuto, anche grazie all’ausilio dell’unità cinofila,
sostanza stupefacente. In particolare, sono stati trovati quasi un centinaio di
grammi di cocaina e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. A
casa del cinquantasettenne, è stata trovata anche la somma di quasi 700
euro di denaro contante.
Complessivamente, negli ultimi 6 mesi (periodo 1° Aprile/24 Settembre
2019) sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato, nel capoluogo e nella
provincia torinese, oltre
200 kg
di cannabinoidi, quasi
5 kg
di cocaina,
2,2
Kg
di eroina mentre ammonta a circa
400
grammi il quantitativo delle
droghe sintetiche.

Scappa all’alt dei Carabinieri e poi li sperona: arrestato

Nella scorsa notte, a Villanova d’Asti (AT), durante un posto di controllo effettuato da
una pattuglia della Radiomobile della locale compagnia Carabinieri, un’autovettura
Dacia Sandero non si è fermata all’alt dei militari, per poi darsi alla fuga a forte
velocità. Ne scaturiva un inseguimento in direzione del centro abitato di Riva presso
Chieri (TO) e successivamente di Chieri, dove con l’ausilio di una ulteriore pattuglia
della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Chieri giunta in ausilio, si riusciva
finalmente a fermare il fuggitivo. Il conducente, vistosi bloccato e non avendo altre
vie di fuga, tentava disperatamente di sottrarsi al controllo azzardando una brusca
retromarcia, speronando la parte frontale dell’autoradio dei Carabinieri di Villanova.
Dopo essere scesi dalla vettura, i militari operanti riuscivano a bloccare il fuggitivo e
a condurlo in caserma per i successivi accertamenti, al termine dei quali veniva
dichiarato in stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale e posto agli arresti
domiciliari in attesa del rito direttissimo. Restano tutt’ora ignote le motivazioni della
fuga.

Giudizio immediato per l’omicida dei Murazzi

La Procura di Torino ha richiesto il giudizio immediato nei confronti di Said Mechaquat, reo confesso dell’assassinio di Stefano Leo, consegnatosi ai carabinieri. Il giovane di Biella fu ucciso lo scorso 23 febbraio con una coltellata alla gola in lungo Po Machiavelli, nella zona dei Murazzi di Torino. “L’ho ucciso perché era felice”, aveva detto  ai carabinieri. Su indicazione dell’aggressore era stata anche ritrovata l’arma del delitto.

“Il 27 tutti in piazza contro i disastri climatici per il diritto a un futuro vivibile”

Riceviamo e pubblichiamo

No al Tav in Valsusa

Il 27 settembre, a Torino come altrove, Rifondazione Comunista sarà in piazza insieme ai tanti che in tutta Italia e nel mondo parteciperanno allo sciopero globale del 27 settembre contro il riscaldamento climatico. La devastazione climatica su scala planetaria provocata da un modello di sviluppo capitalistico distruttivo non è una minaccia lontana ma una dato della realtà. Secondo i dati dell’Organizzazione meteorologica mondiale gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi da quando è iniziata la misurazione delle temperature. Anni di emissioni crescenti di gas serra da parte dei paesi ricchi che continuano a bruciare gas, petrolio, carbone fregandosene delle ricadute ambientali e delle catastrofi umanitarie. Sono passati tre decenni dal giorno in cui governi e scienziati hanno cominciato a discutere sulla necessità di ridurre le emissioni per evitare i rischi di collasso climatico. Da quando sono iniziati questi incontri non è successo nulla, anzi le emissioni globali di CO2 sono salite ben più del 40 per cento, la temperatura si è innalzata di oltre 1 °C. Anche a livello nazionale si continuano a perseguire scelte dissennate come il Tav in Valsusa, lo scavo di un tunnel sotto il Moncenisio di 57,5 chilometri che andrebbe a produrre 12 milioni di tonnellate di CO2 aggravando una situazione già di per sé drammatica. I giovani di tutto il mondo stanno portando allo scoperto questo disastro, scendono in piazza per il diritto fondamentale di avere un futuro vivibile. Il loro motto è cambiare sistema non il clima. Un sistema imperniato sul profitto privato, le guerre economiche e militari, la depredazione dei territori, un modello di sviluppo energivoro. Basta con questo sistema. Scendiamo in piazza per il diritto fondamentale di tutte e tutti di vivere una vita piena e dignitosa. La manifestazione partirà alle 9,30 da Piazza Statuto.

A Brescia passa la Juve in rimonta

Ieri sera al Rigamonti la Juventus ha sostanzialmente replicato la partita casalinga contro il Verona, ancora un 2-1 in rimonta, però il gioco è migliorato e l’impressione generale è che inizia ad intravedersi la mano di Sarri, quantomeno per l’atteggiamento, sempre votato in avanti; il primo tempo è stato più sofferto anche grazie ad un ottimo Brescia, ma nel secondo risulta più convincente. Dybala e Ramsey continuano a far bene, anzi ancora meglio rispetto alla gara contro il Verona: la loro intesa funziona, si cercano spesso e quando si trovano esce sempre qualcosa di pericoloso per l’avversario. La Joya crea molte giocate, si diverte (e si vede!) e risulta decisivo per la partita: guadagna lui il corner e la punizione che portano alle due reti bianconere. Il gallese, ieri trequartista, ha fatto un gran primo tempo, mettendo lo zampino quasi ovunque e cercando di servire Higuain con tocchi di prima; ha dato un’accelerata alla manovra bianconera e aggiunto tanta qualità.
E pensare che il Brescia era passato in vantaggio dopo appena quattro minuti con Donnarumma, grazie ad un Sandro un po’ troppo indeciso e ad un errore clamoroso di Szczesny; la Juve deve quindi già partire in salita e nei primi minuti si registrano al 9’ una buona occasione per Rabiot, ma il suo sinistro finisce alto, poi ci provano Higuain, Ramsey di testa  e Khedira da destra, che manda fuori di pochissimo.
Al 18’ il primo cambio nella Juve: Danilo esce per un problema al flessore della coscia sinistra e lascia il posto a Cuadrado; proprio lui serve un assist al Pipita al 25’, che però non riesce ad agganciarlo.
Al 40’, la sfortunata deviazione nella propria porta di Chancellor regala il pareggio alla Juve (su corner guadagnato da Dybala), poi dopo un minuto Balotelli cerca di sorprendere Szczesny dai 36 metri, ma la sua punizione finisce fuori.
Nella ripresa, la Juve si fa più aggressiva con i tentativi di Higuain e Rabiot, ma il Brescia si difende molto bene, il Pipita è marcatissimo e si innervosisce per alcuni interventi subiti su cui l’arbitro sorvola.
Al 63’ gli uomini di Sarri passano in vantaggio: punizione dal limite procurata dall’instancabile Dybala, e sulla ribattuta Pjanic fa partire un bel rasoterra che s’infila alle spalle del portiere.
Esce Ramsey per Bernardeschi, il Brescia ha un po’ mollato il ritmo e la Juve può approfittarne, con Dybala che al 73’ st ci prova di sinistro, finito di poco a lato; poi al 77’ st gran accelerata di Khedira che si fa tutto il campo e viene atterrato, ma l’arbitro nulla concede.
Il Brescia rispunta al 78’ st, quando Martella scarica un sinistro potente ma Szczesny respinge; al 93’ st bella azione di Cuadrado, purtroppo Higuain viene anticipato a due passi dalla porta e perde l’occasione di segnare il 3-1.
Vince la Juventus anche senza Ronaldo (fuori per affaticamento), gli appunti di Sarri presi ad ogni partita iniziano a dare frutti; nota negativa: Rabiot, che mai è entrato in partita, anzi: lento, perde palloni, raddoppia le fatiche di Sandro e dei compagni: forse non è ancora in condizione.
Ovunqueecomunque#finoallafine
Rugiada Gambaudo

Open day al Regina per valutare la crescita dei bambini

A.Fa.D.O.C. e l’ospedale Regina Margherita di Torino lanciano la Campagna di Sensibilizzazione

Giovedì 26 settembre OPEN DAY con valutazione gratuita della crescita dei bambini al Regina Margherita

 

La crescita é un importante indicatore della salute di un bambino. Giovedì 26 settembre dalle ore 9 alle ore 15, presso gli ambulatori n. 15 e n. 16 dei Poliambulatori a pianterreno, entrata dall’ingresso principale, si terrà un OPEN DAY per la misurazione gratuita dei bambini presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, in collaborazione con la dottoressa Luisa De Sanctis.

Il 20 settembre è la GIORNATA MONDIALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULLA CRESCITA DEI BAMBINI (International Children’s Growth Awareness Day), promossa da ICOSEP (Coalizione Internazionale delle Organizzazioni a Supporto dei Pazienti Endocrinologici), di cui AFaDOC (Associazione Famiglie di Soggetti con deficit dell’ormone della crescita ed altre patologie rare) è referente italiana.

AFaDOC comincia in anticipo, con la campagna informativa sul web, che quest’anno vede anche l’importante patrocinio del Ministero della Salute. Con l’aiuto di medici esperti sul sito dell’Associazione ed attraverso i canali social: facebook, twitter, linkedin e youtube verranno affrontati i problemi legati alla crescita e verrà risposto alle domande che più frequentemente pongono i genitori. L’obiettivo è far comprendere a tutti che non sempre è corretto “aspettare e vedere”: il fattore tempo è estremamente importante per i bambini. La crescita irregolare, infatti, potrebbe nascondere importanti problematiche mediche.

Il momento clou di questa campagna è la settimana dal 23 al 28 settembre. In quella settimana, infatti, i maggiori Centri di Endocrinologia Pediatrica italiani apriranno i loro ambulatori per un OPEN DAY dedicato alle famiglie, per misurare la statura dei bambini.

La testimonial dell’iniziativa è la giocatrice della Nazionale Italiana di Basket Kathrin Ress che, insieme al figlio Sebastian, invita tutti i genitori ad approfittare di questa importante iniziativa: http://www.afadoc.it/wp/?page_id=6413

“Dopo gli ottimi risultati ottenuti nella scorsa edizione, in cui sono stati avviati a ulteriori controlli circa 200 bambini in tutta Italia – evidenzia Cinzia Sacchetti, Presidente AFaDOC – proponiamo la Campagna 2019, che permetterà anche quest’anno alle famiglie di avere una valutazione gratuita della crescita dei propri bambini”.

La dottoressa Luisa De Sanctis dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino afferma: “Il nostro consiglio è quello di non aspettare se avete il minimo dubbio che il vostro bambino stia crescendo poco o troppo lentamente. Una crescita irregolare potrebbe nascondere problemi importanti che possono essere affrontati con efficacia solo se diagnosticati precocemente e tempestivamente”.

I genitori interessati possono trovare il Centro più vicino che aderisce alla Campagna all’indirizzo http://www.afadoc.it/wp/?page_id=6161

                                                  

Notizie su A.Fa.D.O.C.

La mission di A.Fa.D.O.C. è sostenere moralmente e psicologicamente le famiglie ed i pazienti, aiutandoli a superare l’impatto della diagnosi ed i momenti di difficoltà durante la terapia, che a volte dura tutta la vita. Per le sue attività A.Fa.D.O.C.   si avvale della consulenza e della competenza di specialisti endocrinologi pediatri e dell’adulto, e di un team multidisciplinare di ginecologi, psicologi, neuropsichiatri infantili ed altri professionisti.

A.Fa.D.O.C. segue le famiglie di pazienti con le seguenti patologie: Deficit di GH (l’ormone della crescita, in inglese GH, è responsabile del controllo della crescita di ossa, muscoli ed organi), Sindrome di Turner (assenza totale o parziale del secondo cromosoma X nel cariotipo femminile), Panipopituitarismo (carente secrezione di tutti gli ormoni ipofisari), SGA (condizione del neonato troppo piccolo rispetto all’età gestazionale), anomalie del gene SHOX ed altre sindromi genetiche caratterizzate dalla bassa statura.

 

L’iniziativa “La crescita dei bambini” di A.Fa.D.O.C. riprende la campagna internazionale di sensibilizzazione promossa da ICOSEP (Coalizione Internazionale delle Organizzazioni a supporto dei Pazienti Endocrinologici) che culmina nella giornata Children’s Growth Awareness Day il 20 settembre di ogni anno.

 

 

Per info

 

Segreteria AFaDOC – info@afadoc.it

Tarantino ancora una volta si diverte a riscrivere la Storia

Nelle sale “C’era una volta… a Hollywood” con Di Caprio e Brad Pitt

 

Pianeta Cinema a cura di Elio Rabbione

A chi non ha mai avuto un debole per l’idolatria e s’è sempre rivelato un pallido tarantiniano, veder   usati all’indomani della proiezione a Cannes o oggi in occasione dell’uscita in casa nostra termini come “capolavoro” o espressioni come “colpo di fulmine” o ancora qua e là cascate di stelline e pallini neri, beh, tutto questo ben di dio a proposito di C’era una volta… a Hollywood risulta un po’ inspiegabile. Senza far sì che ti vengano a travolgere troppo facili entusiasmi, l’ultimo Tarantino è un divertente, irriverente quanto accattivante prodotto da seguire normalmente in sala con un buon carico di disponibilità da parte dello spettatore, ormai abituato alle gradassate del rampollo doré del cinema d’oltreoceano, ai suoi punti di riferimento irrinunciabili e ai suoi divertimenti fuori misura, alla sua convinzione in un cinema inteso come pillola miracolosa capace di stravolgere anche la storia, alla sua cinefilia che lo ha nutrito fin qui e che affonda le proprie radici più intime in un B-movie di stampo italiano da altri a lungo snobbato. Essendo qui palpabile in primo luogo che la scrittura dell’autore non ha l’invenzione, la finezza e l’irruenza che ad esempio ti faceva pochi anni fa maggiormente sospirare per Bastardi senza gloria.

Siamo nella Mecca del cinema, la grande macchina dell’industria cinematografica va a meraviglia, l’anno è il 1969, l’anno in cui Neil Armstrong posa il piede sulla luna ma anche della strage di Cielo Drive 10050 a Bel Air (era il 9 agosto), Sharon Stone e i suoi quattro ospiti trucidati dalla mano di Charlie Manson e dalle sue giovanissime adepte. Anche gli anni dove già s’intravede il tramonto degli studios e l’alba di un cinema americano che sarà diverso. È la storia di Sharon (Margot Robbie), stellina venuta da Dallas, giovane moglie di Roman Polanski, della sua allegria, della sua voglia di farsi conoscere e riconoscere, di andarsi a rivedere su di uno schermo (danno un film della serie “Matt Helm” con Dean Martin) e inorgoglirsi divertita alle risate del suo pubblico; è la storia di Rick Dalton (un Leonardo DiCaprio in gran vena, tra la presunzione e la frustrazione, alla ricerca della battuta dimenticata e della grande prova del riscatto), attore televisivo di seguitissime serie western, stella di successo ma ormai irrimediabilmente relegato in un secondo firmamento, che nel cinema vero e proprio non ha mai saputo sfondare, già consapevole (e frustrato: mai avrebbe attraversato il red carpet, mai “winner is…” lo avrebbe sentito in attesa del suo nome) di essersi incamminato sulla strada di un non lontano viale del tramonto (se uno straordinario manager Al Pacino non gli facesse sentire il profumo dei quattrini e della fama (oh quanto passeggera!, quattro film e a casa) nel cinema italiano di Sergio Corbucci e Anthony Dawson al secolo Antonio Margheriti. È la storia di Cliff Booth (Brad Pitt, che a tratti sembra prendere spazio al collega per diventare il vero eroe di tutta la storia), suo sincero amico, controfigura di sempre e a tempo libero autista e confidente e pronto anche alla riparazione dell’antenna di casa, allegro e disinvolto, qualche macchia alle spalle (un processo con il sospetto d’aver fatto fuori la moglie), pronto a dire pure pane al pane mentre si scazzotta con Bruce Lee. Mai vuote macchiette ma personaggi autentici come i tanti che hanno costruito una certa storia a Hollywood.

In una ricostruzione esatta e parcellizzata e simpaticamente vivificata che è il punto di forza e più convincente dell’intera operazione nostalgica di Tarantino – ci sono i vecchi villaggi western e le sparatorie, le roulotte scalcagnate, il bianco e nero quasi d’obbligo, le feste a bordo piscina tra le conigliette di Hugh Hefner con Steve McQueen a fare da guest star, ci sono i drive in e le grandi insegne luminose dei cinema a reclamizzare quei titoli che abbiamo visto e che oggi compiono cinquant’anni, ci sono i figli dei fiori e le audaci e spericolate ragazzine con le avances a portata di mano -, la storia di Rick e Cliff s’incrocia con quella di Sharon, con una ventata di buonvicinato che non può che aiutare, là dove (Hitler ha finito di sghignazzare mentre si guardava le immagini di Orgoglio della nazione nel cinema parigino in Bastardi senza gloria) ancora una volta Tarantino si diverte ancora una volta a dare un nuovo corso alla storia. È l’atto di ribellione di Rick Dalton che va inaspettatamente a segno, forse la sua consacrazione, il frustrato perdente che si appresta a diventare un astro. Forse. La potenza del cinema, la passione di Tarantino per il cinema, inarrivabile.

Una nuova giovinezza per il premier

Fa un certo effetto leggere le ultime dichiarazioni
di Conte Presidente del Consiglio: a Malta in un
giorno abbiamo fatto quello che Salvini non ha fatto.
Caruccio, ma non era Lui il Presidente? Va bene,
comunque, altro giro altra corsa. Purché sia appunto
un’ altra corsa. Nell’ accordo Francia e Germania
dovrebbero fare il loro dovere accogliendo in modo
automatico chi sbarca a Malta e nel nostro Paese. Il
condizionale è d’ obbligo. Vedremo.
Per Salvini e leghisti è una sola. Basta aspettare un
po’ è vedremo. La Boldrini si iscrive al PD. Grande
traffico in questo partito con gente che va e gente che arriva.
Non le masse sicuramente. Ma qualche movimento
c’ è. E Portas e Fregolent coordinano i renziani
piemontesi con la presenza del capogruppo Dem
Lo Russo sostenitore dell’ impazzimento dei romani
che sono disponibili alla ricandidatura dell’ Appendino,
che per altro ha già prenotato un seggio romano
in Parlamento. Tanto rumore per nulla. Si Devono
aspettare i risultati in Umbria ed anche qui è una
questione di tempo. Cirio sta parando i colpi
di casa sua. Giunta coesa ma un’ aula con consiglieri
regionali francamente debolucci, senza esperienza ed
in alcuni casi decisamente imbarazzanti nel loro non
sapere. Gita a Genova e  poi maratona per compiacere
Salvini sulla legge elettorale. Oltre 100 giorni un unico
provvedimento sui taglio dei vitalizio. Poca carne
al fuoco e la conferma di Ambrosini in FinPiemonte
sinonimo di mancanza di alternative, eppure Vietti
ottima soluzione  Non finisce qui. Conte chiede all’
Ascari di non visitare il cantiere Tav per non irritare i
pentastellati. Piccole cose di pessimo gusto abbinate
alla Laura Castelli ed alla sua manifesta incapacità
ci danno la certezza che questo governo non pensa alle sorti del Piemonte.

E il reddito di cittadinanza?
Anche qui non c’ è bisogno di tempo per stabilire
che la montagna ha partorito il topolino. Pochi soldi
e soprattutto nessuna offerta di lavoro. Bisogno
di figure professionali qualificate ci sarebbe ma
manca totalmente la domanda. Intanto in Piemonte
flette anche l’ esportazione. E  mentre nel Veneto il
prosecco vola nelle ordinazioni i nostri vini arrancano.
Diciamocelo, cari piemontesi, non siamo messi bene.
Inutile piangersi addosso come é inutile tacere. E
qualche piccolo ed educato urlo si addice alla bisogna.
Effettivamente sono impaziente e come detto più volte
non abbiamo più tempo.
Crisi economica dell’ Europa ma più pronunciata in
Italia come più specifica nella nostra Regione. Che
diciamocela fino in fondo tutta è oramai il Sud d Italia.
Ma anche il cosiddetto popolo non si fa mancare nulla.
Su 40mila alloggi popolari a Roma quasi 5mila
sono abusivi nel senso  che dichiarando il falso hanno
ottenuto l’assegnazione. Scovati perché proprietari di
alloggi, controlli partiti dalla morosità. E a Mestre
un extracomunitario che pulisce i marciapiedi viene multato
di 350 euro. Disperato ha incontrato la solidarietà di
un avvocato che si è attivato per pagargliela. Multa poi
tolta dal capo dei vigili locali. La stupidità non conosce
confini ne’ ceti sociali. Spero proprio di sbagliarmi ma
la matassa del Bel Palese si è ulteriormente incasinata.
Tra immigrazione, mancanza di soldi, ed improbabili
referendum sulla legge elettorale. Sull’ Europa, dove
tutti pur volendo il suo cambiamento, non sanno
dove cominciare. Chi sornionamente gongola è
Zingaretti. La sua pacatezza sta pagando almeno
nei sondaggi. Danni collaterali prodotti da Renzi,
zero. Conte rimane una vera sorpresa. Pare persino
ringiovanito. Finalmente libero dalla morsa soffocante
di Salvini. Ora non è Di Maio che gli passa gli appunti
e diligentemente è sempre due passi indietro. I due
Matteo hanno una cosa in comune: non hanno il senso
del limite. Renzi ha già pagato amaramente e Salvini sta
pagando ora. Chi chiede pieni poteri (almeno in Italia)
non porta bene per se stesso. E passa dall’uso dei voli di Stato tutti i giorni
ad ululare alla luna.

 

Patrizio Tosetto

Preso un corriere di droga, arrestato dai carabinieri

Trasportava  1 kg di marijuana conservata sottovuoto
Torino, 25 settembre Nel pomeriggio del 24 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Rivoli hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente un 22enne italiano. I carabinieri erano in un’attività preventiva antidroga  ad  Alpignano, quando la loro attenzione è stata catturata da un’autovettura in transito lungo una delle arterie cittadine centrali. Dopo aver intimato l’alt alla vettura in questione, i Carabinieri hanno approfondito il controllo e hanno scoperto  che il  22enne alla guida trasportava sul sedile posteriore un involucro in cellophane contenente 1,145 kg di marijuana conservata sottovuoto. La perquisizione estesa anche alla persona ha poi consentito di rinvenire una somma di denaro contante pari a 295 euro, verosimile provento di attività delittuosa. Il denaro e lo stupefacente sono stati sequestrati e il corriere è stato arrestato.