Con la votazione di ieri in Sala Rossa Liliana Segre è cittadina onoraria di Torino. Il Consiglio comunale ha votato infatti all’unanimità il conferimento dell’onorificenza alla senatrice a vita testimone dell’Olocausto, recentemente messa sotto scorta a causa delle minacce ricevute. Approvata anche l’istituzione della Commissione consiliare speciale per il contrasto a intolleranza, razzismo, antisemitismo, e istigazione all’odio e alla violenza.
“Noi presenti nella piazza delle “sardine” e alla fiaccolata sul lavoro”
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, ha rilasciato questa dichiarazione:
“Democrazia e giustizia sociale. Con in testa questo binomio, per noi inscindibile, parteciperemo a Torino alla manifestazione delle “sardine” in programma martedì 10 dicembre e alla fiaccolata sul lavoro venerdì 13 dicembre nel rispetto dell’autonomia dei promotori delle due piazze. Ci parteciperemo come persone, come attivisti, dopo aver partecipato alla bella manifestazione No Tav in Valsusa. Bene che martedì, al pari di altre piazze, anche a Torino ci si mobiliti contro la strafottenza bieca di Salvini. Saremo presenti all’evento, al pari di tante altre persone preoccupate e inorridite da una cultura reazionaria e fascistoide che incita all’odio, alla guerra nei confronti delle persone più deboli. Detto ciò pensiamo anche che non c’è possibilità alcuna di battere il populismo di destra in assenza di una politica che sia di garanzia dei diritti sociali e del lavoro, di una politica imperniata sui valori di eguaglianza e di giustizia sociale, di rappresentanza democratica, che sia cioè di applicazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Principi calpestati in anni di politiche di attacco ai diritti del lavoro, di riduzione delle tutele e dello stato sociale, di precarizzazione dell’esistenza delle persone. Politiche che unitamente a disuguaglianze e impoverimento hanno ingenerato un forte disagio e malcontento sociale. La nostra presenza alle due manifestazioni è motivata da questa volontà di tenere insieme l’impegno democratico, antifascista, antirazzista all’impegno contro le politiche neoliberiste di devastazione sociale e ambientale che hanno accomunato purtroppo forze e schieramenti che si dicono diversi ma che in realtà non lo sono riguardo a molte scelte di politica economica e sociale”.
L’assessore Caucino: “La famiglia non deve mai sentirsi sola di fronte all’invalidità. La solitudine di queste persone deve essere combattuta sempre più tenacemente con il sostegno concreto da parte delle Istituzioni”

Chiara Caucino, Assessore alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità è intervenuta al convegno “Anfass Torino: 1959-2019. Oggi come ieri pronti al futuro”, organizzato dall’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettiva e/o relazionale”.
La collaborazione tra Regione Piemonte e le associazioni più rappresentative che supportano le persone disabili e le loro famiglie ha prodotto l’attuazione di circa 300 progetti per la vita indipendente, gestiti direttamente da disabili.
Caucino ha ricordato come “al termine dei lavori del Tavolo regionale è stata ampliata la possibilità di accesso a progetti di vita indipendente, includendo anche le esigenze delle persone con disabilità intellettiva e relazionale oltre a quelle con deficit motorio”.
“Con l’applicazione delle nuove linee guida – ha proseguito Caucino – è ora possibile fornire strumenti concreti, studiati in base alle esigenze del singolo, per aiutare le persone in difficoltà a costruire e mantenere il proprio percorso autonomo: formazione, lavoro, famiglia, mobilità, socializzazione e abitazione sono gli ambiti coinvolti”.
“Qualunque possibilità di accesso al lavoro – ha concluso Caucino – è un passo verso l’indipendenza e l’integrazione e le Istituzioni hanno il dovere di concorrere a costruire un progetto condiviso con le realtà che sostengono le situazioni più delicate, perché questa è la vera sfida del futuro”.
Consegnava droga a domicilio, arrestato
Insulti e pentimento nella politica di oggi
Chi glielo ha fatto fare a Zingaretti l’ accordo con Giggino? Ho chiesto ad alcuni capataz del PD se
era stato difficile convincerlo. Unanimi le risposte: con tutte le telefonate dall’estero, no non è
stato difficile.
Ora il cerino in mano ce l’ha lui. L’accoppiata Giggino e Bonafede straparla. Conte Presidente del Consiglio è sempre più arrabbiato con Salvini che alza spallucce e va a cena con l’altro Matteo nazionale, il toscanaccio
Renzi.
Amici comuni come Verdini, mica cosucce. Si sono rincuorati a vicenda. Sanno di essere complementari. Entrambi vogliono comandare. Hanno nemici comuni come il Fatto Quotodiano. Addirittura Renzi dichiara: querelando Travaglio mi pago il mutuo della casa. Imbattibile nel corpo a corpo Matteo ( il toscanaccio ) sbaraglia i giornalisti.
Anche noi Piemontesi non vogliamo essere da meno. Finalmente la sonnacchiosa provincia di Biella ha il suo sindaco
indagato. Corradino, per peculato. Avrebbe usato l’auto dei comuni di cui era od è sindaco per
usi propri. Anche qui magari nulla di rilevante penalmente, ma molto inelegante. E per la città
della moda mondiale come Biella non è un buon biglietto da visita.
Anche i pentastellati non vogliono essere da meno. La vicesindaca Schellino ammette che il reddito di cittadinanza è una
boiata pazzesca, costata 9 milardi. E chiedere scusa? Per il resto storie di ordinari insulti.
Icardi insulta quelli del Pd, in particolare Chiamparino e Salizzoni, colpevoli di essere intervenuti sul
Governo per la Città della Salute. Poi si scusa. Insulti e pentimento. Nuova fase della politica
del confronto. Lacrime di coccodrillo… tanto domani sarà tutto dimenticato. Incombono i
problemi e come se non bastasse rieccoli, i no Tav.
Non fossero così dannosi sarebbero solo fastidiosi. Insieme a questo governo che non facendo
nulla è altresì dannoso. Passi per i pentastellati, ma anche il Pd ci si mette. Del resto chi va con lo
zoppo impara a zoppicare. Dopo la finanziaria che succederà? Oramai nessuno più si azzarda nel
fare pronostici.
Magari un governo tra i due Mattei, magari con l’appoggio esterno di Grillo? So
che strapparlo, ma datemi il beneficio dell’ illogicità almeno una volta.
Realisticamente una soluzione possibile sono le politiche anticipate. Almeno ci togliamo un
dente. Vincerà Salvini (e che sarà mai) e poi , se non ha scheletri nell’armadio governerà 5 anni.
Patrizio Tosetto
E’ l’antico “Albergo Camussot”. 4 persone denunciate. Gli indagati sono accusati di aver ottenuto un contributo regionale senza averne i requisiti
Rapporti economici anomali. Da qui erano partite le indagini della Guardia di Finanza di Torino nel corso delle quali erano emerse alcune atipicità nei rapporti tra un imprenditore delle Vali di Lanzo e l’Antico Albergo Camussot” di Balme, una struttura ricettiva recentemente interessata da un incendio di natura probabilmente dolosa.
Transazioni economiche, accrediti ed addebiti, intercorse tra la titolare dell’albergo e una società di costruzioni con sede a Torino (della quale è stato amministratore unico il marito della proprietaria del “Camussot”), che secondo la ricostruzione dei Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese sono state create ad hoc al solo fine di precostituire una situazione solo di apparente possesso da parte dell’Albergo, dei requisiti per aver diritto ad ottenere contributi pubblici.
L’Amministratore della società torinese, in sostanza, faceva transitare cospicue somme di denaro sul conto della moglie, che le utilizzava per far figurare il pagamento delle fatture all’imprenditore, requisito indispensabile per poter accedere al contributo. Le indagini hanno anche accertato che nessun operaio o mezzo della società torinese ha mai effettuato lavori presso la struttura alberghiera.
Con questo stratagemma il terzetto è riuscito ad ottenere indebitamente, a fronte di lavori inizialmente preventivati in quasi 500.000 euro, contributo regionale di oltre 160.000 euro.
Coinvolta nella vicenda anche una società cooperativa di Ala di Stura, anch’essa in rapporti commerciali con la ditta dell’imprenditore. L’uomo, infatti, dava la propria disponibilità a subappaltare alla stessa cooperativa, della quale egli stesso è socio, i lavori da eseguire presso il cantiere del “Camussot”, consistenti nella demolizione e ricostruzione di opere interne e nella posa di pavimenti, con un piano dei lavori quantificato in € 157.000.
Anche in questo caso però, gli accertamenti hanno appurato come l’intera “operazione economica” non solo non corrispondeva alla causale delle fatture, ma era anche inerente ad interventi già fatturati dalla ditta dell’imprenditore.
L’analisi della documentazione del “Gruppo Azione Locale Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone”, attraverso il quale la Regione ha elargito il contributo, evidenziava altresì che la data di ultimazione degli interventi era stata improrogabilmente fissata per il marzo del 2015. Pertanto nel giugno dello stesso anno, data di sub-affidamento dei presunti lavori alla cooperativa, non potevano più esserci lavori da svolgere al “Camussot”, tantomeno opere di demolizione.
Proprio nel giugno 2015, infatti, il G.A.L. effettuava il “collaudo”, a seguito del quale veniva certificata la completa realizzazione degli investimenti rendicontati e autorizzato il pagamento del saldo del contributo regionale.
La cooperativa, per di più, non è mai stata in possesso né di mezzi né di attrezzatura edile che permettesse di effettuare i lavori presso la struttura ricettiva.
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: queste le accuse a carico dell’imprenditore, della titolare dell’albergo e del marito, amministratore della società torinese; quest’ultimo, inoltre, è accusato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento e distruzione di documenti contabili. Anche il legale rappresentante della cooperativa è stato deferito alla Procura eporediese per aver emesso fatture per operazioni inesistenti. Rischiano fino a sette anni di carcere.
Dalla Liguria / in collaborazione con IL GENOVESE
I militari del Comando Provinciale di Genova hanno sequestrato tre autovetture (una
Smart Fortwo, una lussuosa Mercedes-Benz Classe CLA e una Volkswagen Golf) su
delega della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia e
Antiterrorismo, nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Buon
Vento Genovese”, conclusasi, lo scorso luglio, con la cattura di 3 cittadini italiani per
traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica, con le aggravanti “mafiosa”, della
ingente quantità e della transnazionalità.
Le prime due autovetture, intestate a A.A., classe 1980, elemento di vertice della
cosca di `ndrangheta “Alvaro” di Sinopoli (RC), sono state colpite da un
provvedimento del Tribunale di sequestro preventivo finalizzato alla “confisca per
sproporzione”, istituto che consente all’Autorità Giudiziaria di sottrarre a soggetti
indagati per reati gravi beni e utilità non congrui rispetto ai redditi dichiarati.
La terza, invece, risultata intestata ad un prestanome, è stata oggetto di un sequestro
preventivo finalizzato alla “confisca ordinaria”, trattandosi di un mezzo utilizzato
dall’organizzazione criminale per commettere i traffici illeciti: al suo interno, infatti, è
stato rinvenuto un doppiofondo artatamente ricavato nell’abitacolo, occultato dalla
moquette e dal poggiapiedi, compatibile a contenere una pistola.
In seguito ad ulteriori approfondimenti, è emerso, infine, che uno degli arrestati, I.F.,
classe 1968, condannato in primo grado dal Tribunale di Locri (RC) in ordine al reato di
falsa testimonianza per l’omicidio – avvenuto nel 2005 – di Francesco Fortugno,
vice-presidente del Consiglio Regionale della Calabria, ha percepito indebitamente,
dallo scorso mese di giugno, il Reddito di Cittadinanza.
L’indagato, proprietario di una villetta appena ristrutturata nel comune di Gioiosa
Jonica (RC), è stato, pertanto, denunciato alla locale Autorità Giudiziaria, la quale ha
immediatamente disposto all’I.N.P.S. di Reggio Calabria la sospensione del sussidio,
pari a 500 euro mensili.
Il Reddito di Cittadinanza rappresenta un sostegno per quanti hanno concretamente
bisogno di assistenza, motivo per il quale la Guardia di Finanza è impegnata in prima
linea a contrastare fenomeni di indebito accesso allo specifico beneficio, affinché le
risorse economiche pubbliche possano essere spese correttamente e venga garantito
l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse
a beneficio di soggetti non aventi diritto.
POESIA / ASTERIO di Alessia Savoini
Ch’ “ogni cosa esiste più d’una volta, infinite volte”.

L’osservai
(:eremo)
al patibolo del possibile;
la sua causa gli fu condanna
e quivi stava
in attesa della sua virgo,
per l’espiazione d’una sete edonica,
sul crinale flebile del bivio,
a consumare
il plesso – lunare- del recesso.
Tutto era taciuto
fuorché grida
del suo [appetitoso] incesto.
Ne udii il lamento
“fui dell’uomo
la sua medesima condizione
o della bestia
la sua parte più sensibile?”
Mi vide.
Sopraggiunse
e d’ira
si accesero, – alle mie istanze -,
i vermigli della penombra.
Aggredì il suo atto,
sovvertì l’istinto,
confuse gli aneliti.
Mi afferrò i capelli e mi scoprì i seni,
soffocò il respiro
costringendomi in ginocchio
e con la bocca sorbire
la resina dell’estasi.
Vendicò (me:)
Arianna
nell’incavo umido dell’edonismo.
Mi legò i polsi
con il filo del suo inganno
e in questo
avea saputo precedere
ogni fittizia resistenza
del mio bramar il suo
ibrido corpo.
Dedalus
nel circuito pulsionale dell’erranza
imprigionò
i sepolcri incustoditi d’un desio indomabile
e tale condanna dissipò,
negli antri del mio ardore,
fiumi di ardesia.
Si nutrì degli acini acerbi di una vergine carnale,
nella dimora dell’illecito,
ai confini della percezione dell’errore,
insinuando perversamente le dita
nella fessura delle mie labbra,
ungendo di saliva l’estuario della mia libido,
graffiando la cenere
della sua estorsione.
“Nostro peccato fu ermafrodito;
ma perché non servammo umana legge,
seguendo come bestie l’aperitivo,
in obbrobrio di noi, per noi si legge,
quando partinci, il nome di colei
che s’imbestiò ne le ‘mbestiate schegge.”
(Borges, La casa di Asterione)
(Dante, Purgatorio, canto XXVI, vv. 86-87)
E’ tempo di “Turbopopulismo”
Il libro di Marco Revelli e Luca Telese presentato a Torino lunedì 16 dicembre 2019 alle ore 18 al Circolo dei Lettori
Le voci dei populisti vanno ascoltate. Bisogna fare i conti con il loro messaggio: «Voi siete il passato, noi siamo il futuro».
Un populismo senza popolo: è il controsenso generato dalla nostra miopia politica. Dalle radici contadine alla lotta operaia, le istanze politiche forti si sono sempre basate su identità forti: sociali, culturali, anche geografiche. Ma oggi è il tempo della fragilità, della dispersione, dell’incertezza e coloro che furono popolo invecchiano senza maturità, si arrabbiano senza speranze. E riempiono le piazze di uno scontento scoordinato, la fibrillazione dei dimenticati, di coloro che vivono nel margine e sono stufi di pagare il benessere di chi invece occupa il centro della scena. In un dialogo profondo e necessario con Luca Telese, Marco Revelli racconta loro, gli esclusi. Dà voce e corpo al dolore e al disinganno di chi ha smesso di sentirsi parte della storia per tramutarsi nell’equazione geografica delle periferie. Privati di una cultura condivisa, bombardati dalle incitazioni all’odio di élite negative che perseguono il proprio progetto di potere e ricchezza, non sono più difesi da una sinistra che al «siamo con voi» ha sostituito il «si salvi chi può». Queste pagine delineano, con chiarezza e passione esemplari, le ragioni di un tracollo civile. E indicano un’unica, impervia ma possibile, via di fuga. Contro le «passioni tristi», la volgarità del linguaggio e la violenza delle piazze; contro la disumana pedagogia che nutre i mostri, sui social e fuori: tornare a credere nel popolo.
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MARCO REVELLI sociologo, politologo, storico, insegna Scienza della politica all’Università del Piemonte orientale. Fra i suoi ultimi libri, pubblicati con Einaudi: Poveri, noi (2010), Finale di partito (2013), Populismo 2.0 (2017) e La politica senza politica (2019).
LUCA TELESE è giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico. Ha pubblicato molti saggi sulla storia politica recente del nostro Paese tra cui il longseller Cuori neri (Sperling & Kupfer 2006). Il suo ultimo libro è Cuori contro (Sperling & Kupfer 2017).
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- Prezzo di copertina 11,90 euro
- Pagine 112
- Anno 2019
- Collana I Solferini
- Formato brossura
- Disponibile anche in edicola