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Che fare dopo la scuola? I giovani vogliono lavori che pochi anni fa neanche esistevano

Le dieci professioni più richieste nel 2017 non c’erano nel 2004

I giovani di oggi, prima di aver compiuto 40 anni, avranno cambiato almeno 14 lavori differenti.

E’ quindi fondamentale mettere a disposizione dei ragazzi tutti gli strumenti utili per poter accedere a un ampio numero di informazioni, e allo stesso tempo offrire il supporto necessario per costruirsi quelle competenze orientative indispensabili per raccogliere e dare un senso individuale alle ampie possibilità di scelta.

Per dare un supporto ai giovani torinesi e piemontesi è on line e disponibile gratuitamente la nuova guida all’orientamento curata dalla Regione Piemonte per la scelta dei percorsi di formazione e istruzione, dopo il conseguimento della licenza media inferiore. Una guida preziosa per orientarsi in un momento delicato della vita di ogni studente: quando, dopo la scuola dell’obbligo, è necessario scegliere con consapevolezza il percorso di studi successivi.

Per questi motivi, la Regione  propone questa pubblicazione, che contiene le principali informazioni per orientarsi nella vasta offerta di istruzione e formazione professionale del territorio.

La guida di orientamento ha anche una versione on-line aggiornata in tempo reale e ricca di spunti, approfondimenti e schede, oltre a informazioni pratiche sull’accesso ai percorsi e alla fase di iscrizione agli stessi. La guida è uno dei tanti strumenti a disposizione di orientatori, genitori, insegnanti e ragazzi nell’ambito del programma regionale Obiettivo Orientamento Piemonte, che offre servizi di consulenza a supporto dei ragazzi e delle loro famiglie.

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La polizia trova i ladri del defibrillatore e restituisce il prezioso strumento salva vite

E’ uno di quei furti che non lasciano indifferenti. Lo scorso primo gennaio qualcuno ruba un defibrillatore da una teca vicino piazza Galimberti. Un apparecchio che può salvare vite, comprato grazie ai fondi raccolti dai commercianti del quartiere e posto a disposizione della cittadinanza. Gli agenti del Commissariato Mirafiori si attivano immediatamente e grazie alle immagini scaricate dal sistema di videosorveglianza delle telecamere della zona, individuano due soggetti che la sera del 4 gennaio si avvicinano alla teca, la osservano e dopo qualche minuto uno dei due ritorna con un sacchetto e, come nulla fosse, sottrae il defibrillatore e si allontana.

Immaginando si possa trattare di persone che gravitano nel quartiere, i poliziotti iniziano una serie di servizi di osservazione. La visione delle immagini del sistema di video sorveglianza, infatti, avevano colpito gli agenti per un particolare: la “camminata” di uno dei malfattori,lenta e trascinata. La mattina del 7 gennaio, i poliziottidella squadra di polizia giudiziaria del Commissariato Mirafiori, notano un soggetto con lo stesso tipo di andatura, e lo identificano. In ufficio approfondiscono la sua posizione e verificano che recentemente era stato controllato in compagnia di altro soggetto che, da ulteriori e approfondite verifiche, risulta avere le stesse caratteristiche dell’altro soggetto ripreso dalle telecamere.

A questo punto i poliziotti effettuano una perquisizione a casa dei due: uno di loro, M.P. classe ‘75, ammette subito il fatto e riferisce che il defibrillatore si trova ancora nella cantina del complice: G.R. classe ’73. Gli agenti recuperano l’apparecchio, ancora integro e funzionante, che la sera stessa viene restituito al presidente dell’Associazione Italiana cuore e rianimazione Lorenzo Greco ONLUS. Dopo una breve verifica tecnica, verrà riconsegnato alla città.

Gli autori del furto, entrambi con precedenti di polizia, sono stati denunciati per furto aggravato.

Tram e auto si scontrano in piazza Statuto, diversi feriti

Alcune persone sono rimaste ferite e si sono creati  disagi al traffico nel pomeriggio per via dell’incidente tra un tram della linea 10 e un’automobile  in piazza Statuto verso le  16,30. Feriti i passeggeri dell’auto, finiti in ospedale. La circolazione è stata bloccata per circa  un’ora, con le linee del trasporto pubblico deviate. Affidati alla polizia municipale i rilievi per capire le modalità dello scontro.

Viadotto sulla Torino-Savona, Autofiori: “Ricostruito entro il 7 marzo”

Crollò il 24 novembre, il viadotto sulla A6 Torino-Savona in località Madonna del Monte, nel tratto tra tra i caselli di Savona e Altare in direzione nord

 

Oggi  Autostrada dei Fiori annuncia in una nota di aver completato le opere di fondazione e le spalle della nuova opera. L’impegno della società  è di completare  tutti i lavori del nuovo viadotto entro il 7 marzo, compatibilmente alle eventuali sospensioni per motivi di sicurezza in relazione a possibili  movimenti della frana, con la riapertura dell’autostrada in ambedue i sensi di marcia. Il nuovo  viadotto sarà realizzato con una sola campata di 58 metri, senza supporti intermedi, per garantire l’attraversamento del canalone sottostante scavalcando  la zona oggetto della frana che aveva trasportato a valle  30.000 metri cubi di materiale. La  zona non era classificata a rischio idrogeologico e non c’è memoria di eventi franosi nell’area, afferma la società autostradale.

I presepi di Ivrea bruciati da una donna

Gli agenti dalla Polizia di Stato del Commissariato di P. S. di Ivrea e Banchette, nella serata di ieri, hanno fermato e denunciato per danneggiamento a seguito di incendio il piromane, una donna,  che, il 4 gennaio scorso, a Ivrea, ha causato gli incendi divampati, a distanza di pochi minuti uno dall’altro, all’interno delle chiese di San Maurizio e San Salvatore, distanti circa 300 metri, nelle centralissime via Arduino e via Palestro.

Le fiamme, nella chiesa di San Maurizio, hanno distrutto il presepe, un quadro, due tavole dipinte e la copertura della fonte battesimale e solo l’immediato intervento del parroco, aiutato da alcuni fedeli, e, successivamente, dei Vigili del Fuoco ha scongiurato conseguenze più gravi. Nella chiesa di San Salvatore, invece, il piromane ha appiccato il fuoco al drappo in tessuto che ricopriva l’altare.

Si tratta di una clochard italiana di 46 anni. La donna è stata rintracciata dagli agenti del Commissariato nei pressi dell’Ospedale di Ivrea ed era stata riconosciuta grazie alla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza della chiesa di S. Maurizio e della Città di Ivrea, infatti le telecamere hanno ripreso la piromane mentre applicava le fiamme al drappo dell’altare.

Al momento del rintraccio e dell’accompagnamento la persona denunciata indossava gli stessi abiti immortalati dalle telecamere.

Piemontesi in Australia: “Situazione catastrofica”

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Riceviamo e pubblichiamo

Il messaggio accorato del presidente de La Famiglia Piemontese di Sydney Giorgio Moiso. La situazione è analoga anche nelle altre parti dell’Australia

<< La situazione è catastrofica! Tante persone han dovuto fuggire dalle loro comunità in fiamme con solo gli indumenti che avevano addosso. Tante persone han perso vita, proprietà, case, cascine, bestiame. Incendi enormi ed incontenibili in numerose località. Temperature che han raggiunto 48.9 gradi nei sobborghi di Sydney. Cielo grigio ed arancione, tutto l’ambiente ricoperto da cenere portato nei dintorni dal vento, dappertutto odore di bruciato, si fa fatica a respirare. Non piove da più di un anno, gran siccità in tutto il continente, abbiamo bisogno di pioggia, tanta, ma tanta pioggia, ma le previsioni ci danno poca speranza. Oggi ha piovuto leggermente per quasi venti minuti a Sydney e dintorni e le temperature si sono abbassate ai 25 gradi, però ha fatto poco per alleviare la pessima situazione in cui ci troviamo>>.

Preso pericoloso latitante nascosto in hotel

Lo hanno trovato nascosto in un hotel di San Mauro Torinese: si tratta di  Aleksejs Rustanovs,  latitante lettone di 29 anni, colpito da mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità scozzesi.

E’ considerato il capo di un’associazione criminale con finalità di traffico internazionale di droga e armi, ed è ritenuto coinvolto nell’omicidio del giornalista olandese Martin Kok, ucciso nel 2016 per aver fatto i nomi dei componenti della gang criminale. I carabinieri l’hanno scoperto durante un controllo nell’albergo, dove era registrato come Christopher Hughs.

Il blocco del traffico ferma un milione di veicoli. Ma giovedì è sospeso per lo sciopero

AGGIORNAMENTO Trascorso il primo  giorno alle limitazioni del traffico per lo smog, i provvedimenti decisi dopo 10 giorni con micropolveri oltre i 50 mcg, sono  sospesi giovedì 9 gennaio  per lo sciopero del trasporto pubblico locale, indetto dalle società Ca.Nova e Sadem che gestiscono alcune linee urbane e suburbane per conto di Gtt. Sono sospese tutte le limitazioni del traffico previste, permanenti ed emergenziali.

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Per la prima volta dal 1 ottobre scorso, data in cui sono entrati in vigore i provvedimenti di contenimento della qualità dell’aria previsti dall’accordo di Bacino padano, da mercoledì 7 gennaio  le limitazioni del traffico più inquinante passano al livello emergenziale rosso

Si aggiunge così alle limitazioni permanenti e al blocco dei diesel euro4, in vigore da giovedì scorso, anche il blocco dei veicoli diesel euro5 immatricolati prima del 01/01/2013 e dei veicoli a benzina euro1, dalle ore 8 alle ore 19 tutti giorni, l’8 e il 9 gennaio (per i veicoli commerciali della stessa classe emissiva, il divieto è in vigore dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19).
Dal 27 dicembre, infatti, il livello delle micropolveri nell’aria di Torino ha superato il livello dei 50 microgrammi al metro cubo, mantenendosi costante sopra tale soglia.
Queste le limitazioni permanenti in vigore: autoveicoli di classe euro0 (tutte le alimentazioni: benzina, diesel, metano, gpl) sia per il trasporto persone, sia per il trasporto merci, ferme 0-24 compresi i giorni festivi per tutto l’anno; per i diesel il divieto è esteso agli euro1. I motocicli con le stesse classi emissive non possono circolare fino al 31 marzo prossimo.
I veicoli diesel euro2 ed euro3 non possono circolare dal lunedì al venerdì con orario 8-19; il divieto è valido tutto l’anno per gli euro2, mentre gli euro3 è limitato al 31 marzo 2020. Giovedì  il nuovo rilevamento curato da Arpa Piemonte della presenza di polveri sottili nell’aria di Torino ci dirà se il blocco dei diesel euro4 ed euro5 proseguirà o potrà essere revocato.

 

(mm- Città di Torino)

Furto nel negozio Lego, arrestato un uomo

Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 7 gennaio, gli Agenti del Reparto Operativo Speciale della Polizia Municipale Torino sono intervenuti in via Roma 367 ove era stato perpetrato un furto all’interno del Lego Store

Un cittadino di nazionalità romena, 42enne, è stato notato in via Roma munito di una capiente borsa.

E’ stato seguito e, dopo aver visitato il Lego Store, è stato fermato. All’interno della borsa schermata è stata rinvenuta la merce appena sottratta.

Dapprima è stato accompagnato presso il Comando di via Bologna e, successivamente, in stato d’arresto per furto aggravato, accompagnato presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Dagli accertamenti  presso la Questura è emerso che a suo carico vi era, inoltre, un ordine di carcerazione per  7 mesi e 27 giorni.

Venti di guerra e pochezza politica

Cosi è venuto fuori che Casaleggio decideva vita, morte e miracoli dei 5 stelle. Sai che novità?

Solo i babbioni potevano credere la democrazia in un partito si esercitasse con il voto online. E le baggianate continuano: sinistra e destra sono concetti superati.

Come si è sempre detto e scritto,  contenti loro contenti tutti. Chi è meno contento è il PD. Stanno discutendo persino se a Torino sia possibile una alleanza con i 5 stelle. Non hanno smaltito la sbornia di Capodanno? Probabilmente sì, visto che, allo stato attuale, è l’unica spiegazione razionale di una discussione surreale ma tragicamente reale. Si pensava ad una notizia falsa messa in giro dal centro destra per ulteriormente accreditarsi come futuri vincitori. No, è proprio vero. Addirittura c’ è chi, tra i dirigenti del PD propone una sorta di primarie sui contenuti. Politichese che maschera la domanda: ci si allea con i 5stelle? Non si capisce perché il PD si prenda questo mal di pancia. Chi ne approfitta sono i giovani di Forza Italia. Il giorno della Befana tanto carbone per Chiaretta che probabilmente è a sciare. La birichina ha anche Lei diritto di riposare. Tanto, comunque, le cose vanno avanti o non vanno avanti da sole. E poi, diciamocela tutta, che cosa dovrebbero fare di diverso leghisti e berlusconiani se non approfittarsi di questa ghiotta occasione. Chi continua nel masticare amaro sono quelli di Fratelli d’Italia. Da un lato la Meloni assurge alle cronache internazionali. Tra le 20 donne più influenti italiane. Lo sostiene addirittura l’autorevole Times. Dall’ altra la ferita prodotta dal caso Roberto Rosso, che  sarà lunga da rimarginare. Sceglie una linea difensiva: meglio passare da  ingenuo che da delinquente.  Comunque i sodali di Guido Crosetto non mollano, l’ assessorato è nostro e guai a chi ce lo vuole portare via.

Insomma, maretta anche in casa del centrodestra. Poi nel complicare ulteriormente lo scenario arrivano i venti di guerra.
In Libia arrivano i turchi e Trump, pur di essere rieletto è pronto a fare la guerra al mondo intero. Dopo aver scaricato il popolo curdo colpevole di aver sconfitto l’Isis uccide il generale iraniano colpevole anche lui d aver aiutato i curdi contro l’Isis. Colpisce una cosa, la prima intervista diun politico italiano subito dopo l’ omicidio è stata di Massimo D’Alema. Con il suo stile puntuale e dettagliato, dimostrazione pratica che sa di che cosa parla. Chi non sa di cosa sta succedendo è Giggino che con i suoi improbabili ed attillati vestiti che più che un ministro mi ricorda lo storico comico del cinema muto italiano Ridolini. E dopo giorni di silenzio le esternazioni di Giuseppe Conte che ammette di non contare nulla. E peccato che, viceversa , la sapienza di Massimo D’Alema non abbia diretti risvolti pratici . E’ solo pura testimonianza. Rimane il nostro Gentiloni che vuole dare una scossa all’Europa, altra assente in questa tragica vicenda. Ursula von der Leyen tace aspettando la velina della Merkel. L’ Europa non è messa bene, l’Italia non è messa bene come il Piemonte e nel Piemonte il suo capoluogo. Dalle piccole cose di casa nostra alle grandi questioni come la pace. Siamo di fronte ad una crisi che non si risolve. Siamo di fronte ad una crisi che si sta trascinando da più di un decennio aggravandosi sempre più, una crisi epocale. Ma siamo di fronte  anche ad una classe dirigente inetta ed incapace. A tutti i livelli, partendo dall’ Europa per arrivare nella nostra regione e nella nostra città.

 

Patrizio Tosetto