ilTorinese

Carlo Mollino, un libro sull’archistar torinese

 Al Forte di Bard, si presenta il nuovo volume di Luciano Bolzoni 

Domenica 9 febbraio, ore 15,30

Bard (Aosta)

Quarantacinque anni di attività. Intensa e funambolica. Di studio. Di progettazione e costruzione. Estrosa e geniale, ma sempre scientificamente controllata.

Fra le sue ultime “creature” torinesi, solo per citarne alcune, il Palazzo della Camera di Commercio e il nuovo Teatro Regio, ricostruito dopo l’incendio del ’36 e inaugurato nel 1973. Carlo Mollino (Torino, 1905 – 1973) fu indubbiamente una figura di primo piano nell’ambito dell’architettura internazionale del Novecento. Ma non solo. Mollino, infatti, fu anche designer e arredatore, fotografo e scenografo e perfino uomo di grandi passioni sportive, sciatore professionista (ottenne anche l’incarico di direttore della “Coscuma”, la Commissione delle scuole e dei maestri di sci), corridore automobilista e aviatore acrobatico, oltreché influente docente universitario al Politecnico di Torino e scrittore di razza. A lui è dedicato il nuovo libro “Carlo Mollino architetto”, scritto per “Silvana Editoriale” da Luciano Bolzoni, architetto e direttore culturale di “Alpes”. Il volume verrà presentato domenica prossima 9 febbraio, alle ore 15,30, in Vallée, nella Sala Archi Candidi del Forte di Bard, alla presenza dell’autore e del fotografo e artista Armin Linke, nell’ambito della rassegna culturale “Forte di Bard_incontri”, con il patrocinio e il supporto dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta. Un omaggio, questo vuole essere il libro “al genio creativo e irrequieto di Mollino, archistar nota all’estero – sottolinea Bolzoni – ma ancora poco compresa in Italia”. L’intento è quello di indagare “due storie, coincidenti e trasversali: quella dell’uomo dai molteplici interessi e passioni e quella dell’architetto che, navigando nel passato, si proietta nel domani”.

g. m.

“Carlo Mollino architetto”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II 85, Bard (Aosta); tel. 0125/833818 o www.fortedibard.it

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a: prenotazioni@fortedibard.it

 

Giovane offre droga a una ragazza e la violenta su un treno fermo a Porta Nuova

È stato convalidato il fermo di un cittadino tunisino di 23 anni autore, lo scorso 30 gennaio, di violenza nei confronti di una giovane

Nel primo pomeriggio di giovedì della scorsa settimana, il ventitreenne avvicina la ragazza in via Nizza offrendole sostanza stupefacente. Dopo qualche insistenza dell’uomo, la giovane accetta la proposta del cittadino straniero di fumare della “roba” insieme, con la promessa di ricevere una “pallina” gratis. L’uomo la invita ad andare in un posto tranquillo.

Per questo motivo, i due entrano nella stazione Porta Nuova. Un volta all’interno, si incamminano lungo una banchina sino al fondo dove attraversano i binari e salgono su un vagone in sosta.
Una volta all’interno, l’uomo estrae lo stupefacente ma prima ancora di consumarlo avanza proposte sessuali che la giovane non accetta. Nonostante il rifiuto di quest’ultima, il cittadino straniero minaccia la ragazza e ne abusa poi sessualmente. Al termine della violenza, la vittima e il ragazzo scendono dal vagone e si allontanano separatamente, sebbene l’uomo segua la giovane come a monitorarne i movimenti, fino a quando si dà alla fuga correndo all’esterno della stazione ferroviaria.

Il giorno successivo la vittima denuncia il fatto. Subito iniziano le indagini e le ricerche dell’uomo da parte degli uomini del Commissariato San Paolo che portano alla sua individuazione martedì pomeriggio, proprio in via Nizza nei pressi della stazione Porta Nuova. Particolare: quando l’uomo viene fermato dai poliziotti indossa un paio di occhiali finti privi di gradazione.
Gli agenti del Commissariato San Paolo appurano poi che il ventitreenne la stessa sera della violenza era stato arrestato dagli agenti della Squadra Volante per i comportamenti tenuti al pronto soccorso dell’ospedale Mauriziano. Nella circostanza, l’uomo era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per interruzione di pubblico servizio.

Scuola di Applicazione, l’ Esercito contribuisce alla protezione del patrimonio culturale

Inaugurata  la seconda edizione del Master Internazionale in Cultural Property Protection in Crisis Response

Il 5 febbraio scorso ha avuto luogo presso l’Aula Magna di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la cerimonia inaugurale della seconda edizione del Master Internazionale in “Cultural Property Protection in Crisis Response”, Protezione del patrimonio culturale in risposta alle crisi.

All’evento hanno presenziato numerose autorità accademiche, civili e militari tra cui: il Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Prof. Stefano Geuna, il Direttore del Master, Prof. Edoardo Greppi, il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Roberto Ricciardi, il Coordinatore del Programma International Affairs della Compagnia di San Paolo, Dott. Nicolò Russo Perez, il Responsabile del Settore Istruzione e Ricerca Scientifica della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Dott. Luigi Somenzari ed il Presidente del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, Arch. Stefano Trucco.

Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, nel suo intervento di saluto, ha sottolineato che, in tempi di crisi, il recupero e la salvaguardia del patrimonio culturale in tutte le sue forme, non è solo un dovere giuridico ma un obbligo morale ed è quindi necessario lavorare in cooperazione fra mondo politico, culturale, universitario, militare e civile. Non sarebbe, infatti, possibile contribuire alla ricostruzione di un paese senza proteggere le testimonianze delle sue radici storiche e culturali. Successivamente, l’Arch. Antonia Pasqua Recchia, consigliere del Ministro Dario Franceschini,  già Direttore Generale e Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), ha tenuto una Lectio inaugurale dal titolo “L’impegno internazionale del MiBACT per la protezione del patrimonio culturale” durante la quale ha delineato l’evoluzione storica delle attività del Dicastero nel campo della tutela del patrimonio culturale umanitario, definendo imprescindibile il ruolo ed il rapporto con le Forze Armate italiane nello specifico settore.

Il master, in lingua inglese, organizzato dalla Scuola Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino, svilupperà la fase residenziale presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito dal 4 febbraio al 29 maggio 2020. Successivamente, dal 30 maggio al 16 ottobre 2020, è previsto un periodo dedicato allo studio individuale ed alla preparazione della dissertazione finale. Il corso vedrà interessati due Ufficiali dell’Esercito, due rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e dodici frequentatori provenienti da Ciad, Etiopia, Italia, Nepal, Polonia,  Sri Lanka, Sudan, Vietnam e Yemen. I frequentatori del master avranno inoltre la possibilità di visitare a Parigi, presso il World Heritage Centre, la sede generale dell’UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita il 4 novembre 1946. Il master ha l’obiettivo di formare le future generazioni di professionisti (rappresentanti delle istituzioni militari e civili, organizzazioni non governative, gestori di siti culturali, studenti, peacekeepers, ecc.) dotate di un background multidisciplinare e competenze  avanzate nello specifico settore della tutela del patrimonio culturale secondo gli standard UNESCO e, più in generale, della capacità di valorizzare il ruolo della cultura nelle fasi di riconciliazione sociale e di ripresa economica delle aree colpite da conflitti o calamità naturali.

Tale progetto formativo costituisce un unicum nel panorama nazionale sia in termini di obiettivi didattici sia di contenuti e accresce ulteriormente l’offerta formativa dell’Istituto di Studi Militari che nel corso degli ultimi anni ha sviluppato notevolmente il fronte delle proprie iniziative formative contribuendo all’ incremento delle attività di internazionalizzazione degli studi.

 

Maria La Barbera

Auto contromano in corso Unità d’Italia, evitato il peggio

Oggi gli Agenti del Reparto di Sicurezza Stradale Integrata della Polizia Municipale sono riusciti a fermare una donna 50enne che, a bordo di un’auto Renault, percorreva contromano il corso Unità d’Italia

Stava trasportando alimenti negli Ospedali della zona.

L’auto non era lontana dal sottopasso e quindi il rischio di creare un incidente era molto concreto.

Gli agenti sono riusciti a fermare il veicolo e hanno ritirato la patente alla donna con la perdita di 10 punti e una sanzione di 328 euro.

Serviva Yogurt dai barattoli di vernice. Indagato venditore di kebab

Gli Agenti del IV Comando San Donato/Campidoglio/Parella della Polizia Municipale Torino hanno effettuato un controllo presso un’attività artigianale di vendita pizza e kebap in via Nicola Fabrizi

Nel magazzino del locale, all’interno di un frigorifero, insieme ad altre materie prime utilizzate, sono stati trovati due contenitori da dieci litri in plastica, che precedentemente contenevano vernice, ricolmi di salsa allo yogurt.

Questi contenitori, evidentemente, non risultavano essere ad uso alimentare e sono stati posti sotto sequestro giudiziario e il titolare dell’esercizio, cittadino di nazionalità egiziana 32enne, è stato indagato perché impiegava per la preparazione di alimenti sostanze in cattivo stato di conservazione.

Petizione per la food bag in tutti i ristoranti

Il Festival del Giornalismo Alimentare lancia una petizione su Change.org per rendere obbligatoria la food bag nei ristoranti

Ma perché un festival giornalistico promuove una campagna per rendere obbligatoria una scatola per portare a casa gli avanzi di cibo pagati?

Perché in Italia meno del 20% dei frequentatori dei ristoranti, delle fiere e delle mense richiede un contenitore per portare a casa gli avanzi di cibo che ha pagato, che, così, vanno sprecati. E perché molte ricerche di mercato dicono che i consumi di cibo fuori casa aumenteranno nel prossimo decennio.

In Francia da 4 anni è in vigore una legge che obbliga i ristoranti a consegnare il cibo avanzato dai clienti se questi lo richiedono. In Italia noi ci vergogniamo a chiederlo e il ristoratore non ce lo propone: così buttiamo via soldi e alimentiamo la piaga degli sprechi alimentari.

La petizione vuole spingere una vera proposta di legge del Parlamento per introdurre in tutta la ristorazione l’obbligo di consegnare al cliente una food bag con materiali adeguati al contatto con gli alimenti e al trasporto che mostri, stampato, un decalogo per la corretta conservazione del cibo. Il decalogo è un forte richiamo all’educazione antispreco e all’educazione alla sicurezza alimentare

L’oggetto fisico food bag – nella foto allegata quella che sarà distribuita a tutti i partecipanti al Festival del Giornalismo Alimentare, il 20 – 21 – 22 febbraio al Centro Congressi Lingotto di Torino – rappresenta di per sé un formidabile strumento di comunicazione di una buona pratica: quella di mettere da parte per un altro pranzo il cibo avanzato nel piatto. Ma anche perché la scatola della food bag si presta ad essere veicolo di informazione, in particolare per la corretta conservazione dei cibi (in questo caso dei cibi avanzati).

L’hashtag è #foodbagobbligatoria. Si può aderire su change.org/foodbag
Per iscriversi al Festival: www.festivalgiornalismoalimentare.it

CR7: “35 anni, ma la mia età biologica è 25”

Cristiano Ronaldo, 35 anni appena compiuti, vuole conquistare per la sesta volta la Champions

“E’ difficile, dipende da molti fattori, però  è possibile: abbiamo la squadra per riuscirci,  e comunque dobbiamo procedere un passo per volta”

Così CR7 in un’intervista rilasciata  a Canal 11, il canale tematico portoghese. “La mia età biologica è  di 25 anni. A 35 non pensavo di vincere tutto quello che ho vinto, e non ho mai pensato di ritrovarmi a quest’età a pescare a Madeira! Il gol più bello della mia carriera non è facile sceglierlo, certo il più difficile è stata la rovesciata allo Stadium”. Allora giocava ancora nel Real.

 

(Foto Claudio Benedetto)

Traffico di autoricambi, la polizia blocca la spedizione

Qualche giorno fa, gli investigatori del Commissariato Rivoli, a seguito di un’accurata attività di indagine, hanno intercettato, presso il deposito di una ditta adibita a consegne all’Italia e all’estero, della merce di provenienza furtiva destinata ad essere poi venduta in un mercato illecito

Nello specifico, venivano rinvenuti su alcuni bancali di legno 8 scatoloni in cartone. Alla loro
apertura, sono stati ritrovati centinaia e centinai di compressori (838) e motorini
d’avviamento per veicoli stradali (238).
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno
rimandat ad alcuni furti avvenuti pochi giorni prima presso l’interporto SITO di Rivalta (TO) e
presso una ditta della provincia torinese. Contattati i denuncianti, titolari della merce
trafugata, mediante la verifica dei codici dei compressori e dei motorini, ne è stata stabilita
con certezza la provenienza furtiva.
Le indagini svolte hanno consentito di appurare che la spedizione all’estero dei prodotti
sarebbe avvenuta, come già in altri casi, tramite la figura di un intermediario, un cittadino
italiano, che saltuariamente svolgeva intermediazioni per conto di una società con sede ad
Istanbul (TURCHIA) e che anche quella mattina si presentava con la fattura relativa alla
spedizione. Inoltre, emergeva come il ricettatore, già da tempo, si fosse organizzato con molta
disinvoltura per affittare una zona del deposito ove accantonare la merce (rubata), da spedire
successivamente.
Considerato che ciascun pezzo rinvenuto (si supera le mille unità) ha un costo di mercato che
si aggira sui 300 €, l’importo complessivo del traffico illecito ammonta di oltre 300000 €

Fdi in memoria di Norma Cossetto: “Celebrazioni 10 febbraio dovere nazionale”

Riceviamo e pubblichiamo

MONTARULI-MARRONE (FDI): SPREGEVOLE NEGARE RICORDO A RAGAZZA SEVIZIATA SOLO PERCHÉ ITALIANA, NEGAZIONISMO SU FOIBE VIOLA UNA LEGGE DELLO STATO

“Esprimiamo massimo sostegno all’ordine del giorno presentato dalla consigliera Morucchio a Druento per intitolare uno spazio pubblico cittadino a Norma Cossetto, vera e propria martire di quel genocidio anti italiano rappresentato dalle foibe.

Siamo inorriditi dal pensiero che a sinistra ancora si voglia negare per pregiudizio ideologico il ricordo a una ragazza violentata, seviziata e uccisa solo perché italiana” così Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’Italia, e Maurizio Marrone, capogruppo FDI in Consiglio Regionale del Piemonte, commentano l’annuncio del Sindaco di Druento Carlo Vietto di bocciare l’odg. Montaruli annuncia “Ricordiamo al Sindaco Vietti che la celebrazione del 10 febbraio è un dovere istituzionale sancito da una legge dello Stato: sarà il caso di segnalare questo triste episodio alla Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza e istigazione all’odio”.

Aggiunge Marrone «Posso garantire alle associazioni degli esuli e delle famiglie degli infoibati che la Regione Piemonte darà segnali forti e concreti per consentire al Giorno del Ricordo dei martiri come Norma Cossetto, finora celebrato un po’ sottotono, di raggiungere il cuore dei piemontesi, a partire dalle giovani generazioni”.

Le Fiamme gialle sequestrano due milioni di cartine e filtri per sigarette

Oltre 500.000 euro di sanzioni e una quindicina le persone coinvolte

È un primo bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Torino che ha controllato una trentina di esercizi commerciali nel capoluogo piemontese ed in alcuni comuni della Provincia.

I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, hanno rinvenuto in vendita sugli scaffali e negli espositori, ingenti quantitativi di “accessori per fumatori”; questa è la definizione tecnica delle cartine e filtri per il confezionamento di sigarette per i quali la vendita è consentita solamente alle rivendite autorizzate in possesso della licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

I Finanzieri hanno accertato come in una quindicina di store, gestiti in prevalenza da imprenditori di origine cinese e bengalese, destinati usualmente alla vendita di articoli per la casa, di abbigliamento o addirittura di generi alimentari, venivano commercializzati filtri, cartine ed altri accessori per fumatori, che ricordiamo, dal 1 gennaio di quest’anno possono essere immessi in commercio solo da esercizi autorizzati dai Monopoli.

Come detto, 2 milioni gli articoli cautelati, quindici i soggetti segnalati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Irrogate sanzioni sino a 500.000 euro.

Migliaia anche gli articoli ritrovati dai Finanzieri occultati nei magazzini dei negozi, segnale questo, che i gestori dei punti vendita erano a ben a conoscenza della nuova normativa.

Nel corso degli interventi, inoltre, un commerciante di origini cinesi è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per frode in commercio.

L’uomo, infatti, oltre a vendere illegalmente filtri per sigarette e cartine, aveva anche apposto sugli stessi etichette e indicazioni merceologiche che riportavano un’origine italiana della merce pur essendo importati dall’estero.