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Coronavirus, ecco come la Regione sta gestendo la situazione

La Regione Piemonte ha attivato il sistema di prevenzione e controllo sanitario e mantiene uno stretto contatto con il Ministero della Salute

Anche sul territorio piemontese sono state prese tutte le precauzioni necessarie per contrastare il virus.

Recepite tutte le indicazioni ministeriali relative a:

  • definizione di “caso
  • modalità di segnalazione al sistema di sorveglianza regionale e nazionale
  • misure di biosicurezza da adottare nelle strutture cliniche e in caso di isolamento domiciliare del paziente
  • procedure e i materiali per la protezione individuale degli operatori sanitari
  • disinfezione e protocolli specifici per le diagnosi di laboratorio

Coinvolti i servizi sul territorio regionale

  • SeReMi, il servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive
  • il sistema regionale 118 
  • le Direzioni generali e sanitarie delle aziende sanitarie ed ospedaliere
  • i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL

L’impegno per la rete epidemiologica nazionale

La Regione Piemonte lavora per costruire, nel miglior modo possibile e velocemente, una rete nazionale epidemiologica, evitando inutili allarmismi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che l’Italia abbia impostato le misure più significative a livello mondiale.

Approfondimenti e contatti

Il Ministero della Salute che ha attivato una task-force che si riunisce quotidianamente e ha rafforzato la sala operativa del numero verde 1500 attivo 24 ore su 24 con medici formati ad hoc e mediatori cinesi. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito del Ministero della Salute

Come educare gli studenti sui temi ambientali

L’Italia è al secondo posto per numero di cittadini altamente esposti agli agenti inquinanti: è quindi urgente sviluppare maggior consapevolezza sulle cause delle emissioni e adottare soluzioni strutturali per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, al fine di promuovere condizioni di salute ottimali per le nuove generazioni

Con questa consapevolezza, Liquigas, società leader in Italia nella distribuzione di GPL e GNL, ha deciso di rinnovare ed espandere “1, 2, 3… RESPIRA!”, il progetto di educazione ambientale dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie.

Per la seconda edizione, Liquigas ha rafforzato il proprio impegno rivolgendosi a tutto il territorio nazionale e a tutte le classi delle scuole medie, coinvolgendo fino ad ora oltre 40.000 studenti in più di 500 istituti in tutta Italia: sono 36 gli istituti coinvolti in Piemonte ad ora, di cui 17 solo nella provincia di Torino.

“Le giovani generazioni hanno scosso l’opinione pubblica sui temi della sostenibilità, chiedendo azioni strutturali per contenere gli effetti delle attività dell’uomo sull’ambiente. Come azienda che ha questa sensibilità nella propria visione, abbiamo sentito l’urgenza di fornire uno strumento educativo che potesse accompagnare non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e le famiglie alla scoperta delle cause dell’inquinamento dell’aria e delle soluzioni per contrastarlo” sottolinea Andrea Arzà, Amministratore Delegato di Liquigas“Si tratta di un impegno che sentiamo molto vicino ai nostri valori e alla nostra mission: garantire fonti di approvvigionamento energetico pulite alle aree non metanizzate del Paese”.

La polizia cattura ladro “rassicurante”

Urlando frasi sconnesse, un uomo si dimena in terra con la presa ben salda al suo trolley

Questa la scena che si presenta agli occhi degli agenti della Polizia di Stato chiamati ad intervenire nei giorni scorsi  presso un ufficio in via Montefeltro.
Ad attendere l’arrivo degli operatori un dipendente della struttura, che lamenta di essere stato derubato di alcuni effetti personali all’interno del proprio zaino. Qualche ora prima accade che lo stesso dipendente, in un momento di pausa, si allontana dalla propria postazione di lavoro. Al rientro, si accorge non esserci più lo zaino contenente computer, console portatile ed un caricabatteria. Provando a chiedere nell’ufficio se qualcuno avesse visto le proprie cose, un addetto alle pulizie risponde di aver notato un uomo, cittadino italiano di 40 anni, portare via uno zaino e dirigersi verso i locali del bagno.
Una volta entrato, il dipendente incontra il quarantenne, con un trolley al seguito, che, nel dirigersi frettolosamente verso l’uscita, lo tranquillizza ribadendo che il suo zaino “era al sicuro”. Recuperato lo zaino e preso atto della mancanza dei propri effetti all’interno, l’uomo raggiunge il reo, che nel tentativo di guadagnare la fuga, si scontra con il dipendente. L’arrivo degli agenti permetterà la restituzione degli effetti personali contenuti nel trolley e l’arresto del cittadino italiano per rapina.

Il Piemonte si presenta alla Bit di Milano

Da domenica 9 a martedì 11 febbraio la Regione Piemonte   ritorna alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo, la piattaforma di business internazionale che prevede tre giorni di full-immersion turistica con media, operatori e pubblico a Fiera Milano City

Da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer, provenienti dalle aree geografiche a più alto tasso di crescita economica e da tutti i settori della filiera.

La nuova formula della Fiera, quest’anno vede la prima giornata, domenica 9 febbraio, aperta a tutti e le giornate 10 e 11 febbraio riservate ai professionisti del settore, con oltre un centinaio tra convegni e seminari sulle ultime tendenze.

La Bit rappresenta quindi un punto di riferimento anche per gli operatori turistici piemontesi e per la Regione Piemonte che avrà un’area espositiva di circa mq. 200 nel Padiglione 3, per la promozione turistica del proprio territorio.

Lo stand disporrà di un’area multifunzionale di circa 30 mq adibita alla presentazione di iniziative promozionali ed eventi .

Lo spazio Regione ospiterà al suo interno circa 14 co-espositori (tour operator incoming, consorzi turistici e strutture ricettive) e le 8 Agenzie Turistiche Locali del Piemonte che svolgeranno attività di promo-commercializzazione.

Ecco il calendario delle iniziative previste allo Stand regionale:

09/02/2020

ore 12.00 ATL di Novara – presentazione della “Guida della Provincia di Novara”

ore 14.00 Distretto Turistico dei Laghi – presentazione “Un’unica destinazione, tante esperienze open air tra laghi e monti!”. A seguire degustazione delle Margheritine, biscotti tipici di Stresa

ore 15.00 Regione Piemonte e Visit Piemonte presentano “L’essenziale è Barocco: viaggio tra ‘600 e ‘700 in Piemonte”: un caleidoscopio di iniziative per l’Anno del Barocco in Piemonte, dedicate alle espressioni di un periodo artistico e culturale di cui la regione è protagonista con centinaia di siti e di appuntamenti sul barocco piemontese. Interverrà l’assessore regionale alla Cultura, al Turismo e al Commercio.

ore 16.30 ATL Biella Valsesia Vercelli – promozione Outdoor Alagna Valsesia/Monterosa Ski

 

10/02/2020

ore 12.00 ATL Turismo Torino – presentazione principali eventi 2020 che si svolgeranno a Torino

 

11/02/2020

ore 12.00 Regione Piemonte presenta “Fil Food, il gusto unisce l’Italia”, progetto interregionale di valorizzazione delle risorse enogastronomiche, con capofila la Regione Piemonte e 12 Regioni coinvolte.. A seguire degustazione con prodotti delle Regioni partner del progetto (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto)

 

 

 

 

Commiato ai defunti, modificata la legge regionale

 “Nella seduta dei giorni scorsi la Commissione Bilancio del Consiglio regionale ha liberato all’unanimità per l’esame dell’Aula il testo unificato delle proposte di legge che modificano la legge 15/2011 in materia di disciplina delle attività e dei servizi necroscopici, funebri e cimiteriali”

Così il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle, primo firmatario della proposta di legge n. 5.

“Le modifiche – conclude Valle – agevoleranno, attraverso il superamento di alcune difficoltà burocratiche legate a una normativa vetusta, la possibilità per le famiglie di dare l’ultimo commiato al defunto in casa o presso le case del commiato che stanno aprendo sul territorio, nel caso in cui il decesso avvenga in ospedale, in linea con quanto già avviene in Emilia Romagna e Lombardia”.

Destra e dintorni secondo Forza Nuova

A volte è proprio vero che le cose accadono per caso. Così avviene che, entrando in un bar a Casale Monferrato per prendere un caffè, si trovi tutto lo ‘stato maggiore’ di Piemonte e Valle d’Aosta di Forza Nuova

 

Sono reduci dalla commemorazione dei Martiri delle Foibe, davanti alla lapide che le ricorda vicino all’ospedale Santo Spirito, contestatissima dall’Anpi e da altre realtà che hanno organizzato nelle stesse ore una manifestazione antifascista.

L’occasione è dunque ghiotta per scambiare quattro chiacchiere con il coordinatore regionale piemontese di Forza Nuova, Luigi Cortese, che sono diventate un’intervista vera e propria

Cortese qual è la vostra consistenza sul piano amministrativo in Piemonte ?

Abbiamo otto consiglieri, dei quali uno in un centro di medie dimensioni, gli altri in piccoli e piccolissimi comuni.

Spesso vi accusano di essere fascisti o, quanto meno, di richiamarvi al fascismo ….

Siamo un partito politico nazionalista che riprende alcuni aspetti sociali del fascismo, ma fa politica oggi, con lo sguardo al futuro e non al passato.

Dicono anche che siete violenti nella vostra politica. Cosa risponde ?

Ad oggi non vi è nessuna condanna per violenza.

Come valuta la reazione che ha prodotto l’annuncio della vostra presenza a Casale Monferrato ?

La reazione è stata assolutamente spropositata perché la nostra non voleva essere una presenza politica ma di commemorazione. Queste reazioni dimostrano che la sinistra italiana  non ha fatto ancora i conti con il passato.

Oggi chi è e che cosa è la destra ?

La destra oggi è un agglomerato borghese che ha perso la sua identità, i vati movimenti e partiti sono stati colonizzati da vecchi democristiani in cerca di poltrone, per questo noi chiamiamo fuori da questo assembramento.

Ma che rapporto c’è con l’Mfn di Gariglio e Casa Pound ?

Il primo non si sente più, Casa Pound ha lasciato la lotta politica per tornare alle sue origini come associazione culturale, decisione che rispettiamo.

Quali sono le vostre priorità, nel concreto, sia sul piano nazionale che su quello regionale ?

Sul piano nazionale i nostri otto punti del 1997 sono ancora quelli e molti di questi sono oggi cavalcati da Salvini e Meloni. A livello regionale noi ci battiamo sul sociale e la nostra politica è sempre improntata verso il benessere collettivo dei piemontesi e degli italiani.

Massimo Iaretti

 

Lapide Foibe, la condanna del presidente del Consiglio regionale

Il presidente dell’Assemblea regionale del Piemonte, Stefano Allasia, ha condannato l’atto vandalico nei confronti della lapide di Casale Monferrato, dedicata alle vittime delle Foibe. Ecco le sue parole

“Condanno con fermezza l’indegno atto compiuto questa notte in corrispondenza della lapide che ricorda le vittime delle foibe a Casale Monferrato. Le ideologie fondate sulla discriminazione e sulla negazione dell’altro, di qualunque colore politico o religioso esse siano, inevitabilmente conducono alla negazione dei valori dell’uomo. Chi oltraggia il ricordo della tragedia delle Foibe profana la memoria del martirio di tutte le vittime istriane, fiumane, dalmate e di tutti gli italiani. Questo ignobile gesto dimostra ancora una volta, la mancanza di conoscenza della storia e l’ignoranza che ne consegue”.

Tanti torinesi alla Settimana dell’armonia interreligiosa

L’incontro si è svolto giovedì 6 febbraio nella cappella della Chiesa di Scientology di viale Fulvio Testi Milano

Riceviamo e pubblichiamo

“La società cambia continuamente, l’individuo sembra perso tra valori futili, vacue certezze e notizie che intendono confonderlo. Anche la politica, che in un passato non troppo lontano era terreno di confronto e crescita civile, ora è diventata terra di scontri che spesso esasperano gli animi e dividono sempre più le coscienze.

Questa perdita di punti di riferimento costituisce una sfida per tutte le religioni che ora più che mai sono chiamate a unirsi, non per annullarsi l’una nell’altra, ma per cooperare verso mete comuni, quale quella di indicare all’individuo che non è un essere malvagio e che è degno di rispetto, che ha dignità.”

Con queste parole di Luigi Brambani, portavoce della Chiesa di Scientology, si è aperto
l’incontro interconfessionale dedicato alla Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa.

Un momento ricco di spunti grazie agli interventi di studiosi, religiosi laici tra i quali Bruno Portigliatti del Centro d’Informazione Buddhista di Giaveno (TO), Luigi Berzano noto sociologo dell’Università di Torino, Elisabetta Ruspini dell’Università Milano Bicocca, e Fabrizio d’Agostini avvocato torinese esperto della religione di Scientology, e alla conduzione spigliata del giornalista Giorgio Boccaccio, direttore del mensile culturale “Vivo”.

“Dal confronto tra punti di vista differenti emerge un’esigenza fortemente condivisa in un
panorama religioso sempre più plurale e variegato – ha sottolneato Berzano –  E questa
esigenza è racchiusa nel concetto di Ana-teismo, ossia verso il teismo; verso una nuova ricerca
di Dio. Una ricerca che nonostante la propaganda materialista, non è terminata, anzi, sta ritrovando nuova vivacità nell’ambito delle stesse tradizioni religiose, forse anche grazie alle nuove forme di religiosità.”

La presentazione del libro “Anateismo Contemporaneo” (Ed. Pacini) è stata infatti lo spunto
da cui l’iniziativa ha preso vita, motivando una fattiva collaborazione interreligiosa e interdisciplinare in piena adesione allo spirito della Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa attirando l’interesse di un pubblico numeroso, variegato e attento.

“Il tema è antico quanto la storia dell’umanità, ma la chiave di lettura è completamente nuova ed  è nuovo il desiderio di capire e saperne di più, di superare barriere culturali e teologiche per riportare la ricerca del trascendente al centro della vita quotidiana e della rinascita della società.”

Politica in affanno, ci vorrebbero Fiorello e Amadeus

Giorgia Meloni stacca Matteo Salvini per una incollatura. Lei è negli States e lui è rimasto a casa. Non se ne preoccupa. Sempre presente nei social, sempre pimpante  contro nuovi nemici. I cinesi sono il suo nuovo obbiettivo. Bontà sua

Gli dicono che piace così al popolo e lui continua ad essere così. Perché cambiare? Nel mentre Giggino mobilita le masse preventivamente contro l’eventuale sentenza della magistratura sulle pensioni dei parlamentari.

Strana idea della democrazia e probabilmente nessuno ha detto a Giggino che i pentastellati sono in caduta libera. Il Ministro Bonafede sulla prescrizione ne sta prendendo da tutte le parti. Persino Gherardo Colombo dice che Davigo “straparla”. Sono curioso di vedere come Zingaretti, PD e Conte ne escono. Pur non essendo esperto nel settore l’ argomento è simile ad una donna incinta o non incinta. Non ci sono vie di mezzo. Fortunatamente c’è in Festival di Sanremo, partito tra molte polemiche, che  sta navigando in buone acque mietendo consensi. Mi sembra che il conduttore sia diventato Fiorello con Amadeus un po’ defilato ma comunque intelligente, preoccupato nel raddrizzare la barra riuscendoci. Cosa che non sta capitando ai nostri governanti. Il compito è più gravoso, ma accidenti , stanno esagerando. Vero che non ci sono più i soldi di una volta. Vero che il bilancio dello Stato sta in piedi con numeri dati a casaccio. Vero tutto, ma è altresì vero che si è affacciata una nuova classe politica che sta facendo cilecca su tutti i fronti. Su Torino inutile ripetersi.

È sotto gli occhi di tutti. Ultimamente ho rivisto amici tassisti che confessando il voto dato all’ Appendino hanno ammesso il grave errore, oggi terrore. Ma persino una città come Biella sta dando il suo contributo alla ignavia amministrativa. Cric e Croc non ne infilano una, alias  Sindaco Corradino e il suo vice Moscarola che prima fanno delle cose e poi si danno degli stupidi. Bontà loro, peccato che la quasi calvinista Biella non ci fa una bella figura. Intanto il Governatore Cirio su bilancio e relativi numeri va un po’ in affanno. Manda avanti Andrea Tronzano, bravo e competente che – come Amadeus –  cerca di raddrizzare la barra. Poi? Mi sa che finisce qui. Grandi speranze per Elena Chiorino da Ponderano (Biella). Addirittura laurea alla Bocconi in economia. Ora decisamente defilata. Su formazione ed istruzione siamo in alto mare. Non è di questa terra fare miracoli. Ma garantire maggiore presenza sarebbe utile. Sulla Tav, francamente mi sono perso non capendo come e se procedono i lavori. Voci di corridoio dicono che le quote delle gallerie esistenti non tornano.

Asti -Cuneo: notizie non pervenute e sul terzo valico buio assoluto. Lega e Fratelli d’ Italia si contendono lo stesso assessorato. Poi, sempre da quello che intuisco, anche sulla questione FinPiemonte calma assoluta. ‘L attesa è snervante con la domanda: che cosa si aspetta? Forse come andranno le altre amministrative e come, forse, andrà il referendum. … o forse… forse…. Accidenti quanti, fin troppi, forse. Nella Buona Novella, Fabrizio De André canta E mentre te ne vai stanco d’essere stanco, si riferisce a San Giuseppe. Noi siamo quella cosa lì, sia come italiani che come torinesi. Siamo stanchi, stanchi che nulla di positivo avvenga.

 

Patrizio Tosetto

Attiviste No Tav “occupano” La Stampa

Alcune donne  attiviste No Tav hanno occupato l’atrio dell’edificio di via Lugaro (nella foto)  che a Torino ospita il quotidiano ‘La Stampa’ e la redazione di Repubblica

Il “flash mob” è stato organizzato in segno di solidarietà a Nicoletta Dosio, la storica attivista di 73 anni in carcere dal 30 dicembre in esecuzione di una pena detentiva.

Sullo striscione esposto, la scritta: “Lo Stato ci arresta – la ‘ndrangheta fa festa”.