Craxi imputato a Torino
di Pier Franco Quaglieni
Non sempre le idee dell’ultra ottuagenaria Laura Salvetti, vedova del Prof. Luigi Firpo, sono azzeccate
Lei ama processare i grandi personaggi in teatro, non potendo, per il clima invernale, farlo in piazza, come forse le piacerebbe molto da vecchia “giacobina non pentita” come in effetti è la signora, che si autodefiniva appassionatamente comunista negli anni 70 quando la conobbi e la frequentai per qualche tempo insieme al marito.Scritta antisemita sulla porta di casa di Segre
Marcello Segre, sulla cui porta di casa è stata apposta una scritta antisemita, è l'”uomo dei defibrillatori”
Il 30 gennaio scorso uno dei suoi defibrillatori permise di salvare la vita a uno studente di 21 anni.
Segre, il torinese che ha trovato la sua porta di casa imbrattata con la Stella di David e la scritta ”Jude”, è presidente dell’associazione Piemonte Cuore che si batte da anni per diffondere l’uso di questi dispositivi medici fondamentali per salvare le persone nei luoghi pubblici.
“La memoria contro gli orrori del passato”
Il presidente del Consiglio regionale condanna la scritta antisemita sulla porta di casa di Marcello Segre
“Condanno con fermezza l’ennesimo atto indecente e aberrante compiuto sulla porta dell’abitazione di Marcello Segre – commenta il presidente Stefano Allasia – a cui va la mia totale solidarietà. Le continue scritte antisemite stanno diventando un fenomeno preoccupante, mi auguro che gli autori vengano al più presto individuati e puniti. Questo ignobile gesto dimostra ancora una volta che la mancanza di conoscenza della storia e l’ignoranza che ne consegue sono un problema che è ancora lontano dall’essere estirpato.Ritengo come presidente del Comitato Resistenza e Costituzione che la memoria, custodita e tramandata, sia un antidoto indispensabile contro gli orrori del passato, per scongiurare il riemergere dalle tenebre di fantasmi, sentimenti, rigurgiti razzisti, predicazione dell’odio.
Dei delitti e delle pene
Quando si ricorda Cesare Beccaria viene alla mente immediatamente la sua opera più famosa ‘Dei delitti e delle pene’ e l’autore viene subito associato alla sua presa di posizione contro la condanna a morte e la tortura
Ma sarebbe riduttivo limitarsi a questo che ormai è un luogo comune perché si associa sempre questa presa di posizione all’opera sua. Del resto un giurista insigne quale Stefano Rodotà, nella prefazione all’edizione ‘Dei delitti e delle pene’ edita nel 2018 per i tipi di Feltrinelli evidenzia che ‘Cesare Beccaria non fu così assoluto nella negazione come l’abitudine delle citazioni farebbe pensare. Il ricorso alla pena di morte non è da lui sempre e comunque condannato’. Anzi, in due casi, il ricorso alla pena di morte viene ammesso e giustificato da Beccaria: “quando un cittadino, per le sue ‘relazioni’ e ‘potenza’, “interessi la sicurezza della nazione” e “la sua esistenza possa produrre una rivoluzione pericolosa nella forma di governa stabilita” e quando “la di lui morte fosse il vero ed unico freno per distogliere gli altri dal commettere delitti”. Il testo di Beccaria, però, va letto nel suo insieme da un lettore moderno comunque rivela quella profondità di analisi che è alla base del diritto penale italiano e dalla quale non hanno potuto fare a meno i codici penali dell’Italia unita, dallo Zanardelli al Rocco. Con un argomentare colto, ma al tempo stesso semplice e senza tanti giri di parole (naturalmente parametrato al 1764, anno in cui venne scritto) l’autore affronta vari aspetti del diritto penale di cui ricordiamo, tra i tanti ed in ordine sparso il ‘fine delle pene’, i ‘testimoni’, gli ‘indizi e forme di giudizio’, le ‘accuse segrete’, la ‘dolcezza delle pene’ sino agli attualissimo ‘processi e prescrizione’, ‘delitti di prova difficile’, ‘interrogazioni suggestive e deposizioni’, al modo di ‘prevenire i delitti’. Sono tutti argomenti, prescrizione docet, che nel dibattito politico, giudiziario e forense tornano abitualmente. Viene, dunque, da chiedersi, perché non introdurre, come parte integrante dei programmi scolastici di ‘Cittadinanza e Costituzione’, di ‘Diritto’ o di quella che sarà ‘Educazione Civica’, una lettura del Beccaria a trecentosessanta gradi, assegnata ai docenti di diritto. Anche questo potrebbe fornire elementi di riflessione e di educazione alla cittadinanza per gli allievi. E perché non inserirlo nei programmi universitari del primo o del secondo anno delle Facoltà di Giurisprudenza ? Alla politica ed alla scuola adesso la palla.
Massimo Iaretti
Scorribanda di due minori in un minimarket. Arrestati
Martedì sera, due giovani, risultati poi minorenni, entrano in un minimarket di corso Francia. Mentre uno dei due si reca verso lo scaffale refrigerato e preleva due bevande, il suo amico, con una mossa fulminea cerca di impossessarsi di un cellulare posizionato nei pressi del registratore di cassa
Il proprietario del telefono, un dipendente del minimarket, reagisce e riesce a toglierglielo di mano.
Mentre la vittima cerca di nascondere il cellulare sotto il bancone, il ragazzo che aveva preso le bevande lo colpisce con un pugno alla tempia. Il giovane, mostrandogli il pugno, gli intima anche di dargli l’incasso. Al rifiuto del dipendente, i ragazzi tentano invano di sradicare il registratore di cassa, danneggiandolo. Non riuscendo nel loro intento, i due gettano a terra i contenitori contenenti le caramelle ed escono dall’esercizio portando con loro, senza pagare, le bevande prima prelevale e alcune caramelle sfuse cadute per terra. Non paghi, una volta all’esterno del minimarket, lanciano delle pietre in direzione delle vetrate senza però danneggiarle. Dopo questo gesto, si danno alla fuga e dopo aver raggiunto la fermata GTT di piazza Massaua salgono su una vettura della linea 36 diretta all’esterno della città.
La vittima dà subito l’allarme. Mentre gli agenti di una volante raccolgono il racconto della vittima, gli altri equipaggi, seguono la direzione d fuga dei due e grazie alla collaborazione tra la centrale operativa della Questura e la centrale GTT viene individuata la vettura con i due ragazzi a bordo e ne viene monitorata la sua posizione. Di lì a poco, le volanti intercettano e fermano a Collegno il mezzo pubblico con i due giovani ancora a bordo, entrambi poi tratti in arresto per rapina in concorso.
“Il richiamo del Presidente Mattarella sia ascoltato da tutti coloro che in questi giorni hanno negato il ricordo dei martiri delle foibe”
“DAL CAPO DELLO STATO PAROLE NETTE. DENUNCEREMO CHI NEGA IL RICORDO DEI MARTIRI”
“Finalmente parole nette sui tentativi di negazionismo. Il richiamo del Presidente Mattarella sia ascoltato da tutti coloro che in questi giorni hanno negato il ricordo dei martiri delle foibe” a dichiararlo è la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, che ricorda: “Dal comune di Druento nel torinese fino al convegno della mistificazione ospitato al Senato. Ricordare è un dovere che va adempiuto con rispetto dei martiri e della verità. Esiste peraltro una legge dello Stato e tutti devono attenersi senza tentativi di fuga. Sono troppi peraltro i casi simili verificatisi in maniera sparsa in tutta Italia che stiamo raccogliendo e che intendiamo denunciare con tutta la nostra determinazione perché dopo decenni di omertà su quanto avvenuto non si apra una stagione altrettanto vergognosa”.
Drammatico incidente ieri sera a Ivrea, dove una donna di 70 anni è morta investita da un’auto
C’è anche una seconda persona investita, trasportata in codice rosso all’ospedale.
Anche la donna alla guida dell’auto, una Fiat, è in ospedale in condizioni non gravi. Un’altra donna, fermatasi a prestare soccorso, ha invece accusato un malore.
E ‘da ricostruire la dinamica dell’incidente. Probabilmente la vettura è sbandata investendo le due donne, tra loro parenti, che stavano attraversando sulle strisce pedonali.
Torino-Sampdoria 1-3 “Le problematiche? Ci sono e sono reali”
Parola del nuovo ct granata, Moreno Longo, che rilascia un’amareggiata dichiarazione all’Ansa dopo la sconfitta del Toro.
“Eravamo convinti di guarire già oggi, ma quando subisci gol riaffiorano le paure. Bisogna essere concreti, – aggiunge l’allenatore – dobbiamo fare punti e muovere al più presto la classifica, ferma da qualche giornata. Dobbiamo lavorare sulla testa. Abbiamo approcciato bene, poi abbiamo sprecato l’occasione e regalato due gol”.
La Regione Piemonte ha attivato il sistema di prevenzione e controllo sanitario e mantiene uno stretto contatto con il Ministero della Salute
Recepite tutte le indicazioni ministeriali relative a:
- definizione di “caso“
- modalità di segnalazione al sistema di sorveglianza regionale e nazionale
- misure di biosicurezza da adottare nelle strutture cliniche e in caso di isolamento domiciliare del paziente
- procedure e i materiali per la protezione individuale degli operatori sanitari
- disinfezione e protocolli specifici per le diagnosi di laboratorio
Coinvolti i servizi sul territorio regionale
- SeReMi, il servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive
- il sistema regionale 118
- le Direzioni generali e sanitarie delle aziende sanitarie ed ospedaliere
- i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL
L’impegno per la rete epidemiologica nazionale
La Regione Piemonte lavora per costruire, nel miglior modo possibile e velocemente, una rete nazionale epidemiologica, evitando inutili allarmismi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che l’Italia abbia impostato le misure più significative a livello mondiale.
Approfondimenti e contatti
Il Ministero della Salute che ha attivato una task-force che si riunisce quotidianamente e ha rafforzato la sala operativa del numero verde 1500 attivo 24 ore su 24 con medici formati ad hoc e mediatori cinesi. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito del Ministero della Salute