ilTorinese

Intesa Sanpaolo attiva servizio a distanza

Gestori e filiale on line a disposizione per verificare l’utilizzo del ‘servizio a distanza’ anche per altre attività bancarie

In riferimento alla sospensione di finanziamenti, mutui e prestiti personali annunciata nei giorni scorsi, Intesa Sanpaolo ha attivato un processo transitorio finalizzato a contenere il più possibile i momenti di contatto e incontro tra clienti – privati e imprese – e gestori.

Le limitazioni di movimento per le persone in questa fase di emergenza, insieme a situazioni personali di salute o la necessità di limitare qualsiasi contatto fisico non necessario, deve portare a considerare l’impossibilità del cliente di effettuare un incontro fisico con il proprio gestore di riferimento per attivare la sospensione del finanziamento. Per ovviare a questa criticità, il gruppo Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione della propria clientela una nuova modalità di gestione della richiesta di sospensione per un finanziamento, un mutuo o un prestito personale, grazie ad un processo di scambio di informazioni e documenti via telefono e email, direttamente tra il cliente ed il gestore. Il processo si applica solo a clientela conosciuta e dopo aver verificato i consensi privacy. Lo scambio degli originali potrà avvenire attraverso l’invio per posta o corriere. La sospensione delle rate dei finanziamenti in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, può essere chiesta per 3 mesi, con eventuale proroga di ulteriori 3 o 6 mesi in funzione della durata dell’emergenza. “Si tratta di un ulteriore soluzione che vogliamo offrire ai nostri clienti che intendono richiedere la sospensione di un finanziamento e che non possano o non vogliono recarsi personalmente in filiale, spiega Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. Grazie alla collaborazione delle nostre persone ed agli strumenti tecnologici a disposizione, il nostro Gruppo vuole rassicurare e garantire, proprio in fase di emergenza, la tutela ed il servizio ai propri clienti ed al personale”. Intesa Sanpaolo ricorda che, in questa fase di emergenza, la disponibilità di servizi a distanza è allargata anche ad altri tipi di operatività bancaria. L’invito a tutta la clientela è di contattare il proprio gestore o la filiale online al numero 800.303.303 per verificare se l’attività di proprio interesse possa essere svolta anche tramite il servizio a distanza offerto da Intesa Sanpaolo, senza doversi recarsi in filiale.

Denunciati in 12 per mancato rispetto del decreto Coronavirus

Mercoledì sera, agenti del Commissariato Barriera Milano, coadiuvati da personale del Reparto Prevenzione Crimine e dalle Unità Cinofile, hanno proceduto ad un controllo nella zona di competenza volto anche alla verifica della posizione sul suolo italiano di alcuni cittadini stranieri nonchè del rispetto delle prescrizioni di cui al D.P.C.M., datato 9 Marzo 2020, in materia di “Emergenza epidemiologica da COVID-19”

Le persone complessivamente identificate durante il controllo sono state 24, 15 delle quali straniere.

12 persone sono state denunciate ai sensi dell’art. 650 del codice penale in relazione all’inosservanza del Provvedimento d’Autorità. Tutte, infatti, si trovavano fuori casa senza alcun giustificato motivo. In un caso, si tratta di tre cittadini rumeni intenti a chiacchierare seduti su una panchina di Corso Palermo, senza rispettare la distanza minima interpersonale.

All’interno di un esercizio di vendita di alimentari di corso Giulio Cesare è stata, invece, riscontrata la presenza di numerose persone all’interno; 3 persone erano ad un tavolino intente a guardare una trasmissione in televisione, su sedie l’una affiancata all’altra; altri 2 clienti si trovavano al di là del bancone insieme al gestore sempre intenti a guardare la tv, mentre altre 4 persone stavano consumando delle birre in piedi, tutti vicini; il tutto faceva emergere come di fatto il locale non si limitasse alla vendita di generi alimentari ma veniva ancora destinato alla somministrazione ed intrattenimento. Tutti gli stranieri sorpresi all’interno del locale, di nazionalità marocchina e nigeriana, sono stati denunciati per inosservanza del Provvedimento d’Autorità. Il gestore dell’esercizio è stato invitato all’immediata chiusura dello stesso.

Giovedì, invece, sempre personale del Comm.to Barriera Milano ha notificato ad un minimarket di Corso Giulio Cesare condotto da un cittadino bengalese la sospensione dell’attività per 10 gg, fino al 21.03.2020, disposta dal Questore di Torino in considerazione di quanto emerso durante alcuni controlli effettuati dalla Polizia di Stato all’interno dello stesso. Infatti, nelle immediate pertinenze del locale ed addosso ad un avventore dello stesso, sono stati rinvenuti e sequestrati, negli ultimi 15 giorni, oltre 200 grammi di sostanze stupefacenti (170 grammi di hashish e 40 di crack). Inoltre, il locale è abituale ritrovo di persone pregiudicate, che possono costituire pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Pertanto, il Questore ne ha disposto la sospensione della licenza per 10 giorni.

“La Voce e il Tempo” gratis online durante l’emergenza

L’edizione digitale in uscita il giovedì si scarica dal sito www.vocetempo.it

Durante l’emergenza Coronavirus, che costringe le persone a chiudersi in casa, il settimanale della diocesi di Torino “La Voce e Il Tempo” abbatte le distanze offrendo gratuitamente l’edizione digitale del giornale in uscita ogni giovedí: si scarica comodamente tramite il sito www.vocetempo.it

“Non smettiamo di donare sangue”

Donare il sangue è sicuro, non c’è nessun rischio di contagio, i centri di raccolta sono protetti. L’emergenza Covid-19 sta mettendo in ginocchio i servizi trasfusionali, per questo faccio appello ai piemontesi affinché si rechino presso uno dei centri presenti sul territorio”, ha dichiarato Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale

“Donare è necessario perché c’è il rischio concreto che in questi giorni si blocchi l’attività chirurgica. Il sangue non si può creare artificialmente, per questo è essenziale un gesto di generosità e solidarietà affinché si riesca a garantire la continua disponibilità anche durante questo periodo di emergenza sanitaria. La donazione è un’azione concreta verso gli altri, è compito delle istituzioni fare informazione affinché venga assicurato un numero sufficiente di donatori per consentire una continuità nell’attività ospedaliera. Donare il sangue è un gesto semplice e prezioso che può salvare molte vite”.

Vigile urbano in pensione ammazza moglie e figlio e si suicida

Intorno alle ore 10.30, questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Moncalieri sono intervenuti a Beinasco

Presso l’abitazione di F.N., nato nel 1954, vigile urbano in pensione, il quale, poco prima, interloquendo al telefono con operatore 112, riferiva di volersi suicidare, chiudendo la comunicazione

I militari accorsi sul posto hanno trovato, nella medesima stanza, i cadaveri dell’uomo, della moglie  e del figlio 21enne, colpiti da numerosi colpi di arma da fuoco.

L’attività della Città della Salute non si ferma, ventisei trapianti nei giorni di allerta

Ben 26 trapianti dal giorno di massima allerta dell’infezione da Coronavirus il 24 febbraio scorso, dei quali addirittura 12 negli ultimi cinque giorni da sabato scorso

Il sistema sanitario sta affrontando con determinazione ed impegno l’emergenza determinata dalla diffusione del virus SARS-Cov-2, responsabile della malattia COVID-19.

Molte delle risorse disponibili sono indirizzate in questo duro confronto. Ovviamente l’attenzione dei cittadini è focalizzata costantemente su questo tema, ed i Media rimbalzano di continuo dati e informazioni aggiornate sul coronavirus. Questa infezione non ha però affievolito l’impegno di cura per quei cittadini che soffrono di malattie diverse e per le quali essi si attendono terapie e supporto. I nostri ospedali, seppur messi a dura prova da questa emergenza, continuano ad occuparsi anche di malati critici con altre patologie. Un buon esempio di questo impegno è quello relativo ai trapianti. Il trapianto è una terapia avanzata e complessa che necessita in urgenza di impegno e coordinamento di diverse discipline a favore di pazienti con malattie che non lascerebbero loro un grande spazio di vita. La loro angoscia per l’attesa di un organo potrebbe aumentare se avvertissero che l’emergenza COVID-19 affievolisse l’attenzione su di loro. Ebbene, la volontà di donare organi e l’impegno dei sanitari ad accogliere questa offerta è continuata anche in questo momento di emergenza.

 

La Città della Salute di Torino sta mantenendo attivi tutti i servizi di urgenza per la popolazione. Non si sono mai fermati i reparti che accolgono i pazienti con urgenze mediche, così come resta attiva tutta la chirurgia per i cittadini che arrivano dal Pronto soccorso con interventi non differibili ed anche per le persone in attesa di trapianto. Come detto, proprio il trapianto rappresenta appieno lo sforzo di garantire la continuità assistenziale per tutte quelle persone con patologie diverse dal COVID-19, ma urgenti da trattare.

 

Dal giorno di massima allerta dell’infezione, il 24 febbraio 2020, in Piemonte ci sono stati 11 donatori multiorgano. Sono stati resi possibili  presso la Città della Salute di Torino ben 4 trapianti di cuore, 11 trapianti di rene da donatore deceduto (di cui alcuni complessi: 2 trapianti di entrambi i reni, 1 trapianto combinato di rene e fegato, 1 trapianto combinato di rene e pancreas), 2 trapianti di rene da donatore vivente, 6 trapianti di fegato, ai quali si aggiunge un settimo trapianto complesso di un segmento epatico, 2 trapianti di entrambi i polmoni. Da sabato scorso negli ultimi sei giorni addirittura sono stati 12 i trapianti, dei quali 3 di cuore, 5 di rene singolo, 1 combinato rene – fegato, 2 di fegato ed 1 trapianto di entrambi i polmoni. Non vi è stato dunque calo in questo settore, anzi. A dimostrazione della grande solidarietà e del grande cuore degli italiani.

Bisogna ricordare che il trapianto può essere possibile solo se i potenziali donatori vengono intercettati dall’intera rete regionale ospedaliera, che, nonostante la situazione legata al Coronavirus, sta sostenendo sforzi non comuni per soddisfare le esigenze di salute urgenti delle persone, ma anche le necessità di chi attende i trapianti.

 

Il trapianto è solo un esempio dell’impegno che il nostro Sistema sanitario sta promuovendo per la tutela della salute dei cittadini con malattie critiche. Ovviamente quelle cure che non hanno caratteristica di urgenza possono essere rinviate a fine emergenza. Ma tutti i cittadini che hanno necessità di interventi in urgenza – e non certo solo i trapianti – hanno la garanzia di trovare risposte anche ai tempi del coronavirus.

Agevolazioni bollette Iren per chi è in difficoltà

Alla luce della crescente diffusione del Coronavirus e dei conseguenti significativi impatti economici e sociali sull’intero Paese, il Gruppo Iren ha interrotto – già da lunedì 9 marzo le nuove azioni di sospensione/riduzione delle forniture (gas, luce, acqua e teleriscaldamento) dovute alla morosità.

In un momento di grave emergenza per l’Italia, Iren conferma così l’attenzione ai territori serviti, alle persone e ai propri clienti.  

Inoltre, in attesa di specifici provvedimenti da parte del Governo e dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), il Gruppo offre a tutti i propri clienti – famiglie e imprese – che subiscono unoggettiva situazione di difficoltà economica, la possibilità di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni oppure la rateizzazione in tre rate nei tre mesi successivi.

Tale opportunità è prevista per le bollette di gas, luce, acqua, teleriscaldamento e rifiuti in regime di tariffazione puntuale corrispettiva o commerciale, in scadenza dal 13 marzo fino al 30 aprile e relative a servizi collegati a regolare rapporto di fornitura. Per le bollette con importi superiori a 4.500 euro saranno definiti piani di rateizzazione specifici. Inoltre, non saranno applicati interessi passivi per il ritardato pagamento.

Il rinvio della scadenza di pagamento o la rateizzazione potranno essere richiesti direttamente al Servizio Clienti, utilizzando i canali di contatto messi a disposizione dall’Azienda.

 

Ruffino (Fi): “Piccoli imprenditori disperati. Intervenire immediatamente!”

Il governo tempesta ogni giorno gli italiani annunciando rinvii di pagamento per mutui, scadenze fiscali, bollettini, rette per asili nido e ogni altro genere di posticipo di pagamenti

La realtà è molto, ma molto diversa e decisamente drammatica come il presidente Conte neanche immagina. I piccoli imprenditori, dico anche di imprese famigliari, sono alla disperazione, in crisi di liquidità e alla faccia della sbandierata sospensione dei pagamenti ricevono richieste di pagamento a raffica. Per disguidi tecnici, una bolletta non addebitata sul C/c si è trasformata subito in una messa in mora. Il governo assicura che nessuno perderà il proprio lavoro, bello e giusto. Ma in un’impresa famigliare non ci sono forse lavoratori? o sono zombie? e il loro posto da chi viene tutelato?

La realtà è molto diversa dagli annunci mirabolanti, e molto più disperante. Il ministro dell’Economia e il presidente del Consiglio vedano di vigilare sulle aziende che erogano servizi e sanzionino comportamenti scorretti verso gli utenti. La sospensione dei pagamenti deve essere effettiva, concreta e immediata.

on. Daniela Ruffino, parlamentare di Forza Italia

Il turismo italiano verso l’eutanasia

È vero che in Italia la pessima gestione del turismo ha fatto sì che il settore valga molto meno rispetto alle potenzialità. Ma tra attività dirette e indotto ci si attesta comunque intorno al 10% del Pil…

… continua a leggere su Electomag

Il turismo italiano verso l’eutanasia

Emergenza virus, assunti nuovi specializzandi

Sono 29 i primi medici specializzandi universitari assunti per l’emergenza coronavirus covid19 dalle Aziende sanitarie del territorio in Piemonte.

In particolare, 10 sono destinati alla Città di Torino, 2 alla Asl TO3, 3 al San Luigi di Orbassano, 2 al Mauriziano, 1 all’Asl TO 4, 2 alla Asl CN 1, 1 al Croce Carle di Cuneo; 4 alla Asl di Asti, 1 alla Asl di Biella, 3 all’Azienda ospedaliera di Alessandria.

Al bando di ieri per il reclutamento di medici disponibili a prestare assistenza nelle Aziende sanitarie della Regione Piemonte, hanno già risposto in 150 ed ora le loro candidature sono al vaglio dell’Unità di crisi per l’assegnazione ai diversi presidi ospedalieri.

BANDO ASSUNZIONI INFERMIERI

Intanto, sul sito della Regione Piemonte è appena stato pubblicato l’analogo bando per il reclutamento degli infermieri. Vedasi al link https://bandi.regione.piemonte.it/gare-appalto/procedura-speciale-legata-allemergenza-covid-19-acquisizione-manifestazione-interesse-0