Sequestrate tre pistole, 3 kg di polvere da sparo, pugnali e 12.000 munizioni
Torino, 25 aprile 4 gli arresti per maltrattamenti in famiglia effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Torino negli ultimi 2 giorni. A Chivasso i militari dell’Arma, dopo una segnalazione al 112, hanno arrestato un romeno di 32 anni che aveva aggredito e picchiato la madre al culmine di un litigio. Umiliazioni e prepotenze duravano ormai da qualche tempo e la vittima ha così deciso di denunciare tutto. A Moncalieri stessa sorte è toccata a un marocchino di 26 anni, sorpreso dai Carabinieri dopo le ennesime violenze fisiche e psicologiche nei confronti della compagna, una connazionale di 21 anni. Nel quartiere Aurora di Torino una gazzella del Nucleo Radiomobile è dovuta intervenire su richiesta di una ragazza nigeriana di 37 anni, aggredita e strattonata fino a cadere a terra per colpa del convivente violento, un 48enne spagnolo, arrestato per maltrattamenti. A Giaveno, infine, una donna ha chiamato i militari della locale Stazione per denunciare il convivente troppo violento, tanto da essere costretta a fuggire di casa e trovare rifugio dai genitori. L’uomo è stato trovato ancora nell’appartamento della coppia in possesso di un ingente quantitativo di armi. All’interno della stanza da letto è stato trovato e sequestrato un vero arsenale: 12000 munizioni di vario calibro, 6 barattoli da 500 grammi l’uno di polvere da sparo, tre pistole clandestine, nonché numerosi pugnali nascosti nella soffitta. La donna è stata poi medicata sul posto per un ematoma con ferita lacero contusa al collo.
Per tutte le vittime è stato applicato il codice rosso.
La Resistenza iniziata dopo l’8 settembre 1943, ma già anticipata idealmente dagli antifascisti esiliati, incarcerati e confinati dal regime, rappresentò un elemento importante della Guerra di Liberazione, anche se, senza il determinante apporto degli Alleati angloamericani ,il riscatto sarebbe stato molto problematico. Fu guerra di popolo, di volontari armati che ricorda il Risorgimento, ma anche una guerra regolare del Regio Esercito ricostituito al Sud che diede un contributo non solo simbolico, come per troppo tempo sostenuto.