ilTorinese

Il ritorno dell’inverno (prima della pioggia)

Giornate di tempo invernale fino a venerdì

Le temperature minime scendono  sotto lo zero anche in pianura. Secondo Smi (Società Meteorologica Italiana), a provocare il freddo è l’alta pressione centrata in area baltica che ha mosso correnti fredde verso le regioni alpine. Potrebbero verificarsi anche nevicate a bassa quota. Mercoledì netto calo delle minime, gelate in pianura e termometro fino a -5, con nevicate sulle montagne  piemontesi. Probabili piogge primaverili tra la fine di marzo e la prima settimana di aprile.

Bilancio Regione: le reazioni politiche

La prima seduta in videoconferenza in 50 anni  di storia della Regione

DICHIARAZIONE DEL GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE: “IL PIEMONTE HA UN BILANCIO PER IL NOSTRO SENSO DI RESPONSABILITA’. AZIONE DI GOVERNO DELLA MAGGIORANZA DEL TUTTO INSUFFICIENTE”

Il Gruppo del Partito Democratico ha deciso di esprimere voto contrario al Bilancio della Giunta Cirio perché questo documento esprime, complessivamente, una posizione politica nella quale non ci riconosciamo. Rivendichiamo, tuttavia, con forza, il fatto che la nostra linea è stata sempre improntata a un grande senso di responsabilità che ha consentito una rapida approvazione dei documenti economici da parte dell’Aula di Palazzo Lascaris. La grave emergenza sanitaria, economica, sociale che il Piemonte e l’Italia stanno vivendo imponevano che la nostra Regione avesse un bilancio in tempi stretti e, nonostante i nostri documenti, articolati e costruttivi, non siano stati presi in considerazione dal centrodestra, abbiamo voluto evitare posizioni ostruzionistiche.

Nel Bilancio regionale non sono state praticamente inserite nuove risorse specifiche per l’emergenza causata dalla pandemia e non abbiamo ancora capito quali saranno le misure per contrastare la crisi presenti nel tanto annunciato Piano per la competitività che, peraltro, non consentirà interventi immediati e tempestivi. Il Governo attraverso il Decreto “Cura Italia” ha, stanziato 25 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori autonomi, lavoro, famiglie. La Giunta Cirio, invece, ha previsto soltanto una piccola testimonianza economica.

Le nostre proposte sono state chiare: abolizione dell’Irap, finanziamento immediato per la liquidità delle imprese, attraverso il sistema bancario e le garanzie, modello tranched covered, 15 milioni per il rilancio del turismo, ripristino dei 5 milioni di euro sugli extra-Lea a sostegno dell’assistenza domiciliare. Fortunatamente la nostra azione di queste ultime settimane ha, almeno, reso possibile la modifica del Bilancio, prevedendo la riassegnazione dei 5 milioni agli extraLea, intervento che tocca le fasce più vulnerabili della popolazione, ma su tutto il resto siamo rimasti inascoltati.

Nei giorni scorsi abbiamo, più volte, invitato la Giunta Cirio e tutto il centrodestra a lavorare insieme perché siamo convinti che la ripresa e il rilancio del Piemonte debbano essere realizzati attraverso un impegno e un lavoro condiviso, attraverso uno sforzo e un dialogo che devono prescindere dagli schieramenti politici. Così non è stato. Adesso il Piemonte, grazie anche al Pd, ha il suo Bilancio, ma, come annunciato, riprenderemo con forza la battaglia politica sui temi economici e sociali.

I Consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico

BILANCIO REGIONE PIEMONTE, MARRONE (FDI): “SINISTRA E GRILLINI CON OSTRUZIONISMO DIMOSTRANO DI VIVERE SULLA LUNA. IRRESPONSABILI”

“Facendo ostruzionismo al bilancio regionale, le opposizioni di M5S e LEU dimostrano di non comprendere la gravità dell’emergenza vissuta dal Piemonte e dall’Italia intera: vivono sulla luna? Non si accorgono che con questi bizantinismi di palazzo, che la gente nemmeno comprende, stanno mancando di rispetto a tutti i piemontesi che aspettano risposte nette e tempestive sulle partite finanziarie strategiche della Regione?  I malati di coronavirus continuano a morire, l’economia è bloccata, ma loro si perdono su faziosità prive di senso” commenta Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Piemonte, che attacca “Le minoranze che oggi si sono impegnate per bloccare il bilancio regionale ledono oggi solo la propria credibilità: il termine per l’approvazione è a fine aprile, ma all’imminente approvazione sinistra e grillini si presentano senza faccia”.

 

Prima seduta virtuale del Consiglio Regionale, Grimaldi (LUV): Bilancio del tutto inadeguato e maggioranza scorretta. No a una nuova stagione di austerità e a marce indietro su elettrico e lotta alle emissioni. Dalla crisi si esce cambiando radicalmente

“L’Italia, l’Europa e il mondo intero stanno affrontando una prova durissima, che cambierà in profondità la nostra società e ci chiede di rimettere al centro i diritti e il benessere delle persone. L’ultimo DPCM va nella direzione giusta, ma le deroghe sulle attività non essenziali sono ancora troppe: bisogna porsi in ascolto dei sindacati e dei lavoratori, restringendo ulteriormente il numero della attività che dovranno continuare la produzione” – ha dichiarato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, durante la prima seduta virtuale del Consiglio regionale per discutere il bilancio regionale e la gestione dell’emergenza.

Nel suo intervento, Grimaldi ha sottolineato che la crisi sta dimostrando quanto un sistema di ammortizzatori sociali legato a singole categorie non sia adeguato; ha parlato di reddito di base universale e di un contributo di solidarietà da chiedere a chi abbia patrimoni superiori al milione di euro. E ha rimarcato la necessità di un poderoso piano di investimenti pubblici in Sanità, Ricerca e Formazione.

La discussione si è poi concentrata sul bilancio regionale.

“Per responsabilità” – ha affermato Grimaldi a tal proposito – “oggi non abbiamo fatto ostruzionismo e fino alle 18 non abbiamo presentato nemmeno un emendamento, peccato che alle 16.45 il Capogruppo della Lega Preioni abbia annunciato a mezzo stampa un voto favorevole al bilancio che non era ancora avvenuto, ma soprattutto alle 18 la maggioranza ha voluto proseguire i lavori oltre i termini stabiliti, tenendo peraltro i dipendenti con le mascherine bloccati in Consiglio. Tutto questo per un bilancio che, se era fuori tempo massimo due mesi fa, ora mostra tutti i suoi limiti. Votare il bilancio oggi avrebbe dovuto significare anche dare delle risposte a chi sta soffrendo di più, ma invece di un bilancio operativo, abbiamo votato un bilancio molto politico che non risolve niente della crisi attuale. Uniche note positive il passo indietro della Giunta sul taglio di 5 milioni di euro agli assegni di cura, l’approvazione della nostra proposta di rimborsare le famiglie che hanno pagato le rette degli asili e l’assicurazione ricevuta sul sostegno a ludoteche e baby-parking. Ci riesce invece difficile capire il voto contrario al nostro emendamento sul sostegno ai luoghi dello spettacolo dal vivo, agli operatori culturali e al diritto allo studio”.

“Infine” – ha aggiunto Grimaldi – “mentre dovremmo pensare alla crisi economica di domani tutelando i meno tutelati, c’è già chi pensa a una nuova stagione di austerità. E ho ascoltato con preoccupazione le parole dell’Assessore Tronzano, che ha proposto una marcia indietro sull’elettrificazione delle auto e sulle emissioni di Co2. Ma davvero in un Nord Italia diventato ospedale da campo, quello della più alta concentrazione di polveri sottili e del più alto numero di morti d’Europa e forse del Pianeta, non si vede nemmeno un collegamento tra le tante patologie delle vie respiratorie e la virulenza del Covid 19? Io credo che il ‘Green New Deal’ non sia più una formula per tempi migliori, ma una necessità senza la quale affonderemo. Tutti deve cambiare, perché la normalità a cui volete tornare era piena di ingiustizia. Un ringraziamento a tutti i lavoratori e le lavoratrici del Consiglio regionale che hanno permesso la riuscita della seduta”.

 

Per Francesca Frediani (m5S) ”è inutile perderci troppo in discussioni, è necessario approvare il bilancio in tempi brevi. Ma occorrerà poi riflettere su quanto è stato messo in evidenza da questa terribile emergenza: è necessario cambiare visione di fronte alle gravi carenze del nostro sistema, a partire da quello sanitario. Occorrerà investire più risorse in strutture moderne, personale, attrezzature. Anche nell’istruzione occorrerà pensare a una maggiore digitalizzazione. A fianco alla lotta alla povertà occorrerà pensare alla lotta alla solitudine. Non possiamo far finta che non sia cambiato tutto, serve una svolta nelle politiche regionali”.

Paolo Ruzzola ha sottolineato il gradimento di Forza Italia ai provvedimenti in esame: “Il bilancio che stiamo approvando, che si compenetra con il piano sulla competitività, va nella direzione di creare le condizioni perché il tessuto economico regionale possa tenere. La Regione non è stata con le mani in mano, garantiamo le condizione per ripartire tutti insieme, senza lasciare nessuno indietro. Sugli extra Lea la sensibilità di Forza Italia ha prevalso: giusto assicurare maggiori risorse alle altre province ma non a discapito di altre”.

Per Silvio Magliano (Moderati) “è il momento di esercitare il senso di responsabilità che dobbiamo al Piemonte. Bisognerà riflettere sul riconoscimento del ruolo del terzo settore, attorno a cui ruota molto di ciò che è collegato al sistema sanitario. E’ importante non lasciare indietro nessuno, soprattutto le persone più deboli”.

Per Mario Giaccone (Lista Monviso), è necessario “ripensare a come intendiamo la sanità pubblica, perchè questa pandemia ci ha dimostrato che l’economia dipende anche da come viene concepita la sanità. Questa emergenza ci invita anche a una riflessione profonda sul modello di società: gli steccati e i muri sono velleitari, il Coronavirus dimostra che o ci salviamo tutti insieme, o soccombiamo tutti insieme”.

 

Guerra al virus in Piemonte. Mattarella chiama Cirio

Il comunicato della Regione delle ore 20

IL PRESIDENTE MATTARELLA TELEFONA AL GOVERNATORE CIRIO

«Nel pomeriggio – comunica il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – ho ricevuto una chiamata da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto testimoniarmi la sua vicinanza per la mia guarigione e rivolgere un pensiero a tutte le donne e gli uomini piemontesi per come stanno affrontando questa emergenza così grande. Il Presidente ha sottolineato quanto sia importante in questo momento per tutti noi restare uniti. E io lo ringrazio di cuore. Il Piemonte vuole molto bene al nostro Presidente, come gliene voglio io. Ho voluto dirgli che per noi è molto importante sentire la sua voce, sentiamo oggi più che mai il bisogno delle sue parole e di un messaggio di speranza per il nostro Paese».

VENTINOVE DECESSI

Sono 29 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 1 in provincia di Torino, 3 nel Biellese, 17 nell’Alessandrino, 2 nel Vercellese, 3 nel Novarese e 2 nel Verbano-Cusio-Ossola, 1 residente fuori regione, ma deceduto in Piemonte.

Il totale complessivo è ora di 403 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 110 ad Alessandria, 13 ad Asti, 38 a Biella, 24 a Cuneo, 57 a Novara, 105 a Torino, 22 a Vercelli, 27 nel Verbano-Cusio-Ossola, 7 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

IL CORDOGLIO DEL PIEMONTE PER LE SUE VITTIME

Al termine della giornata più difficile dall’inizio dell’emergenza, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha espresso il cordoglio per tutte le vittime, tra cui, oggi, due operatori sanitari.

«È un momento drammatico ed è un’altra giornata di grande dolore perché piangiamo tante vittime e tra loro ci sono anche un medico e un radiologo, persone che hanno messo in gioco e donato la propria vita per tutelare quella degli altri».

BOLLETTINO DEI CONTAGI ALLE ORE 19.30

Sono 5.767 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 946 in provincia di Alessandria, 248 in provincia di Asti, 290 in provincia di Biella, 427 in provincia di Cuneo, 495 in provincia di Novara, 2.660 in provincia di Torino, 303 in provincia di Vercelli, 241 nel Verbano-Cusio-Ossola, 55 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 102 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 363.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 16.110, di cui 9.810 risultati negativi.

Sarno (Pd): “Operatori sanitari sono lavoratori, non martiri”

 “E’ di oggi la notizia che gli infermieri dell’Ospedale Oftalmico di Torino (una parte della cui sede verrebbe destinata ai contagiati Covid-19) starebbero cercando una collocazione abitativa d’emergenza per continuare a prestare servizio, tutelando, però, l’incolumità delle proprie famiglie

E non è questo il primo caso che ci viene segnalato: anche nella nostra ASL TO5 abbiamo avuto notizie di medici che cercavano case nei pressi dell’ospedale di Chieri, per esempio” commenta il Consigliere Regionale Pd Diego Sarno.

“Quello che si va prefigurando è un problema diffuso che i medici stanno affrontando privatamente. Chiedo con forza che la Regione intervenga per trovare una soluzione” prosegue Sarno.

Una delle ipotesi perseguibili potrebbe essere quella di convenzionamenti con Bed and Breakfast e alberghi.

“La soluzione “personale” è inaccettabile –  commenta il Consigliere dem –  credo che il convenzionamento debba essere fatto a partire dalle Istituzioni pubbliche e, perlomeno in parte, coperto con fondi pubblici. Medici e infermieri sono esposti, quotidianamente, al rischio contagio e si trovano in una condizione di rischio molto alta. Non è giusto che le loro famiglie siano a loro volta esposte a questo rischio. Parliamo di lavoratori, non di martiri!”.

“Durante la seduta del Consiglio regionale di oggi – conclude Sarno – ho chiesto che la Regione intervenga per garantire l’incolumità delle famiglie di medici e infermieri perché ritengo che un problema così importante debba essere affrontato con carattere prioritario. E’ fondamentale che gli assessori Icardi e Tronzano prendano immediatamente posizione”.

Lettera aperta dell’Arcivescovo Nosiglia a tutti gli operatori sanitari

“Grazie: siete i buoni Samaritani” Critiche ai tagli alla sanità

Una lettera aperta per dire grazie e benedire tutti i medici e gli operatori sanitari di ospedali, case di cura, residenze sanitarie per anziani è stata diffusa oggi dall’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia

“ Cari amici ed amiche, che lavorate al servizio della salute e della cura delle persone, desidero scrivere questa lettera aperta rivolgendomi a voi come persona, come cittadino, amico e vescovo” così inizia la lettera che prosegue “Nel tempo che stiamo vivendo c’è ‘qualcosa di nuovo o forse d’antico’: la messa in discussione delle nostre certezze, il crollo dei miti che credevamo invincibili, l’improvviso fragore del silenzio provocato dall’affiorare delle paure più recondite, mosse dalle inaspettate e sempre rimosse fragilità della nostra e altrui esistenza! Un virus si è rivelato capace di bloccare il mondo, mettere distanza persino tra le persone più care e nei momenti più importanti, gioiosi o tristi che siano, cambiare le dimensioni della prossimità e della libertà. Nella sua folle, pericolosa e travolgente corsa questa malattia richiede alle persone aiuto, responsabilità, reciprocità, presa in carico e cura. Insieme al saper fare è richiesto un “esserci”, lo scegliere di stare accanto anche quando non ci può essere più un altro; è lì che mi sento rappresentato da voi pienamente, come il buon samaritano che si ferma e accudisce il malcapitato sulla strada di Gerico: non lo fa solo per sé stesso; egli è il rappresentante di una umanità compassionevole e solidale! Sappiate che come persona sono con voi. “

Prima vittima del virus tra il personale sanitario torinese: aveva 60 anni

Alle  Molinette lo avrebbero  aiutato con la  ventilazione extra corporea: purtroppo è morto poco prima di giungere in ospedale

La prima vittima del virus tra il personale sanitario piemontese è un tecnico universitario di radiologia che operava nel day hospital di endocrinologia e diabetologia delle Molinette. Aveva  60 anni, senza malattie pregresse, era in ottime condizioni di salute.

Si era sentito poco bene  il 12 marzo, con  sintomi lievi, un leggero raffreddore. Dopo, il peggioramento un senso di confusione. E’ stato ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove sembrava essere migliorato. Ma domenica c’è stato  l’aggravamento e il tentativo di salvarlo alle Molinette.

Addio all’altro papà di Asterix

È morto in Francia Albert Uderzo, il disegnatore di Asterix. È stato stroncato nel sonno da una crisi cardiaca. Aveva 92 anni e insieme a René Goscinny ( morto a 51 anni, nel 1977) creò il celebre personaggio dei fumetti nel 1959. Nato nel dipartimento della Marna da genitori italiani è stato uno dei grandi disegnatori che hanno incantato intere generazioni. Se è vero che la sua morte lascia un grande vuoto è altrettanto vero che i suoi personaggi – Asterix, Obelix, Idefix e tutti altri – vivranno per sempre.

 

Nel 50 avanti Cristo tutta la Gallia è occupata dai Romani… Tutta? No! Un villaggio dell’Armorica, abitato da irriducibili Galli resiste ancora e sempre all’invasore. E la vita non è facile per le guarnigioni legionarie romane negli accampamenti fortificati di Babaorum, Aquarium, Laudanum e Petibonum..”

Le avventure a fumetti di Asterix il Gallico, nota e fortunata serie ideata dai francesi René Goscinny e Albert Uderzo, iniziavano con questo “incipit”. I due geniali autori d’Oltralpe crearono le strisce dove il protagonista era un piccolo e orgoglioso guerriero gallo dall’elmo alato, con casacca nera e pantaloni rossi, un paio di baffi giallo-polenta e lo sguardo furbo e allegro. Asterix il gallico apparve per la prima volta sul n° 0 del periodico a fumetti “Pilote”. Era il 29 ottobre 1959 e, in pratica, sia il giornale che la serie degli irriducibili Galli – su sceneggiatura di Goscinny e disegni di Uderzo – vedevano la luce lo stesso giorno. Inizialmente, Asterix avrebbe dovuto essere l’unico personaggio principale della storia, ma Uderzo insistette affinché il piccolo protagonista avesse una spalla. E così venne ideato Obelix, corpulento trasportatore di menhir dai pantaloni a strisce bianchi e blu, con il volto incorniciato da capelli intrecciati e baffi rossicci. Accanto a lui (dal 1963 in poi), venne introdotto l’ inseparabile e fido Idefix: un cagnolino “ecologista”, che soffre terribilmente quando vede maltrattare o sradicare un albero, ululando il suo dolore. Gli autori collocarono questi stravaganti Galli in Armorica (l’attuale Bretagna), dotandoli di una forza straordinaria grazie agli effetti di una pozione magica preparata dal druido Panoramix. Così il villaggio era in condizione di resistere ostinatamente alle legioni di Cesare, restando l’unica enclave libera della Gallia dal dominio imperiale di Roma.

Dal 1959 al 2015, gli albi ufficiali di Asterix sono stati 36 e Goscinny (morto a 51 anni, nel 1977) nel tratteggiare i caratteri dei due principali protagonisti scelse anche di ridistribuirne i ruoli. In questo modo Asterix diventò l’eroe quasi perfetto mentre i difetti franco-gallici andarono a ricadere sul grosso Obelix: suscettibile, irascibile, goloso di cinghiali arrosto e dispensato dal bere la pozione poiché – essendo caduto da piccolo in una pentola colma del magico intruglio – ne aveva perennemente assimilato il formidabile beneficio. Per i legionari romani questi Galli rappresentano un vero e proprio incubo e nei frequenti scontri – pur non accadendo mai nulla d’irreparabile – hanno sempre la peggio fino ad essere costretti a rovinose ritirate. Una folla di personaggi popolano il villaggio armoricano. Dal “capo” Abraracourcix e sua moglie Beniamina fino al bardo Assurancetourix, dal canto straziante che provoca nubrifagi tanto che, al termine del grande banchetto che tradizionalmente conclude ogni avventura, per zittirlo, viene legato e imbavagliato. A questi vanno aggiunti il pescivendolo Ordinalfabetix e sua moglie Ielosubmarine (che ha vita dura in un villaggio di mangiatori di cinghiali), l’irascibile  fabbro Automatix, il decano Matusalemix ( che, a dispetto dei suoi 93 anni ha una moglie giovane e carina) e la bella Falbalà.

Quest’ultima è la ragazza con più “charme” del villaggio, dove ha fatto ritorno dopo aver studiato per anni a Condate (l’odierna Rennes, nota città universitaria). Il suo fascino è come un fulmine a ciel sereno che colpisce tutti gli uomini del villaggio e in particolare Obelix. Tutti venerano Toutatis,  il dio celtico della guerra, della fertilità e della ricchezza e temono solo che il cielo gli “caschi sulla testa“. Nella saga compaiono anche altri personaggi, spesso ricorrenti nelle storie, come il mercante fenicio Grandimais o Beltorax,  cugino di Asterix che vive in Britannia, adora il cinghiale bollito in salsa di menta e, come tutti i britanni, ama bere acqua calda, la bevanda nazionale che nei secoli a venire si arricchirà di foglioline di tè. Un caso a parte è quello degli sfortunati pirati vichinghi guidati da Barbarossa che, nel tentativo di assalire navi da carico e potersi così ripagare i debiti contratti per la loro imbarcazione,  incontrano spesso Asterix e Obelix e  finiscono per essere ogni volta picchiati e affondati. Oltre ai film d’animazione, Asterix e Obelix sono stati protagonisti anche di quattro pellicole, con cast piuttosto importanti.

Nella prima, del 1999, “Asterix & Obelix contro Cesare”, oltre a Gérard Depardieu nei panni di Obelix ( personaggio che interpreterà in tutti i film) ci sono Christian Clavier (Asterix), Roberto Benigni (Lucius Detritus) e  Laetitia Casta (Falbalà). Tre anni dopo, in “ Asterix & Obelix – Missione Cleopatra”, oltre alla conferma della coppia Clavier-Depardieu compare nei panni della regina egizia l’affascinante Monica Bellucci. Nel 2008, nel cast di “Asterix alle Olimpiadi”, Clovis Cornillac eredita il personaggio di Asterix e , oltre a numerose stelle dello sport come Zidane e Michael Schumacher, c’è Alain Delon ad interpretare Giulio Cesare. Infine, nel 2012, quando sui grandi schermi compare “Asterix e Obelix al servizio di Sua Maestà”, è Édouard Baer a dare il volto ad Asterix mentre Catherine Deneuve è la regina Cordelia e Luca Zingaretti interpreta un generale romano.Le storie degli irriducibili galli sono ironiche e divertenti e, più che stimolare sentimenti nazionalistici – come sottolineato, erroneamente, da alcuni osservatori – sono un esempio abbastanza raro di autoironia transalpina, dove emergono più i difetti che le virtù degli abitanti del villaggio bretone anche se, a fare le spese di quel loro carattere piuttosto deciso, sono quasi sempre i centurioni e i soldati delle legioni dell’Aquila.

Marco Travaglini

 

L’ospedale di Verduno sta per aprire: si cercano operatori sanitari

Questa mattina, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi hanno compiuto un sopralluogo all’ospedale di Verduno per verificare e coordinare la prosecuzione delle operazioni che porteranno all’apertura, in settimana, della nuova struttura sanitaria  interamente dedicata alla cura dei pazienti contagiati dal coronavirus covid19.

«Stiamo provvedendo alle nomine dei primari e dei responsabili sanitari, degli infermieri e dei tecnici che presiederanno l’ospedale – dichiara l’assessore regionale Icardi -, abbiamo ricevuto la disponibilità di molti professionisti di primo piano, che sono già al lavoro. Anche per le apparecchiature, siamo a buon punto. Apriremo con i primi trenta letti, implementando la struttura passo dopo passo. Ringraziamo tutti quelli che ci stanno dando una mano, dagli operatori sanitari, alla ditta MGR, dalla Fondazione nuovo spedale Alba Bra, ai numerosi benefattori che stanno investendo impegno e risorse economiche per far fronte a questa comune battaglia contro il virus».

CERCANSI NUOVI OPERATORI SOCIO SANITARI

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha emanato un avviso pubblico per il reclutamento di operatori socio sanitari a tempo determinato, nell’ambito dell’emergenza Covid 19, da destinare alle Asl di Torino, Asl To3, Asl To4, Asl To5, Asl At, Asl Cn 1, Asl Vc, Asl No,  Asl Vco, A.O.U. Città della Salute  e della Scienza di Torino, A.O. Ordine Mauriziano Torino, A.O.U. San Luigi Orbassano, A.O. Santa Croce e Carle  Cuneo, A.O.U. Maggiore della Carità di Novara.

Gli Operatori socio sanitari che intendono aderire devono fare domanda con procedura  esclusivamente telematica accreditandosi al portale https://aslcittaditorino.iscrizioneconcorsi.it/

Il bando scade alle ore 23:59:59 di venerdì 27 marzo 2020.

TRENTASETTE DECESSI

Sono 37 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte:18 in provincia di Torino, 1 nel Biellese, 1 nell’Astigiano, 1 nell’Alessandrino, 1 nel Vercellese, 7 nel Novarese e 6 nel Verbano-Cusio-Ossola.

Il totale complessivo è ora di 374 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 93 ad Alessandria, 13 ad Asti, 35 a Biella, 24 a Cuneo, 54 a Novara, 104 a Torino, 20 a Vercelli, 25  nel Verbano-Cusio-Ossola, 6 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

BOLLETTINO DEI CONTAGI ALLE ORE 12.30

Sono 5.515 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 946 in provincia di Alessandria, 235 in provincia di Asti, 280 in provincia di Biella, 409 in provincia di Cuneo, 471 in provincia di Novara, 2.496 in provincia di Torino, 290 in provincia di Vercelli, 229 nel Verbano-Cusio-Ossola, 54 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 105 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 360.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 15.469, di cui 9.455 risultati negativi.

L’assessore Tronzano: “Oggi in Giunta il differimento del Bollo Auto”

Dalla Regione 78 milioni per i pagamenti, un’iniezione di liquidità e fiducia

In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, legato ai problemi ingenerati dall’epidemia di Coronavirus in tutta Italia e che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario, occorre fare fronte comune e lavorare di squadra. La partita contro la malattia si vincerà se saremo in grado di gestire l’emergenza in modo consapevole, ma, anche e soprattutto, lavorando sugli strumenti amministrativi per far ripartire quanto prima l’economia e la vita sociale.

Ne è consapevole l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che dalla sua abitazione, in quarantena, ha seguito quotidianamente le pratiche amministrative di competenza. “Permettetemi di ringraziare – dichiara Tronzano – il personale di tutti gli uffici che hanno lavorato, anche in smart working, per dare continuità amministrativa a molte procedure; una su tutte di particolare efficacia quella relativa ai pagamenti a enti, istituzioni e associazioni. Negli ultimi quindici giorni sono stati emessi mandati di pagamento pari a circa 78 milioni di euro, un’iniezione di fiducia e di liquidità quanto mai necessaria in un momento così grave e che ci consente di guardare con speranza al futuro amministrativo non solo dell’ente, ma anche dell’intero sistema Piemonte”.

Oggi – prosegue l’assessore – approveremo inoltre in Giunta, come già annunciato, il differimento del pagamento del Bollo Auto per tutte le concessioni che scadranno nei prossimi mesi di marzo, aprile e maggio; un impegno importante per due ragioni: lasciare le persone a casa e dare una iniezione di liquidità, lasciando questi soldi in tasca ai cittadini piemontesi. Come Consiglio regionale invece siamo chiamati a discutere di Bilancio 2020 in una situazione se vogliamo surreale, ma fondamentale per la continuità amministrativa della Regione. Sono sicuro che con l’impegno di tutti, tra maggioranza e minoranza, possiamo dare un segnale positivo e guardare con fiducia anche al futuro del nostro territorio salvaguardandone il sistema sociale e produttivo. Forza Piemonte”

Comune al lavoro per riaprire i mercati mercoledì

La sindaca Chiara Appendino annuncia: “siamo al lavoro per riaprire i mercati e il nostro auspicio è che già da mercoledì possano esserlo

Il Comune ha infatti sospeso nelle scorse ore i mercati, una quarantina in tutto,  in ottemperanza  alle indicazioni dell’ultima ordinanza regionale.

Aggiunge la prima cittadina: “I mercati saranno recintati, con  un accesso presidiato da parte della Polizia municipale e dei volontari della protezione civile. Per ogni banco potranno esserci al massimo due persone, per cui un mercato di dieci banchi potrà avere solo venti persone all’interno”.