Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino ungherese di 42 anni
La presenza dell’uomo era stata segnalata in via Sospello attraverso l’applicazione YouPol
Giunti sul posto, gli operatori notano il quarantaduenne all’interno di un’autovettura parcheggiata, scivolare sul sedile anteriore, nel tentativo di dissimulare il più possibile la propria sagoma. Invitato ad uscire dall’auto, l’uomo dichiara di aver solo cercato un rifugio per la notte. Le condizioni dell’abitacolo però lo smentiscono: l’interno è completamente rovistato e danneggiato in alcune parti. Sottoposto in seguito a perquisizione, gli agenti rinvengono nelle tasche dell’ungherese una serie di oggetti che successivamente verranno riconosciuti dalla proprietaria della vettura come di sua proprietà. Arrestato per tentato furto e denunciato per danneggiamento.
Ogni giorno il Presidente del Consiglio annuncia una nuova “poderosa” iniziativa di sostegno, alle imprese, ai professionisti, alle famiglie salvo poi scordarsene il giorno dopo. Si sa, la memoria dell’italiano è corta ma, come dicono a napoli “cà nisciuno è fesso!”. Rinfreschiamo: era il 5 aprile e il governo annunziava prestiti da 25.000 per le piccole imprese e gli esercenti arti e professioni, erogati dalle banche a totale garanzia dello stato attraverso un fondo di garanzia finanziato con fondi della cassa depositi e prestiti. Faceva eco Patuanelli, ministro per lo sviluppo economico, “prestiti attivi in qualche giorno; nessuna valutazione del merito del credito; non ci sarà alcun costo di istruttoria della pratica!” Al contrario, chi è andato in banca ha saputo che: dopo la presentazione del “solito” modulo, la banca fa una istruttoria, farà pagare per questo e sul prestito si pagheranno pure gli interessi! Non solo, non farà alcuna erogazione fino a quando il fondo di garanzia, gestito dallo Stato, non avrà dato parere favorevole. Oggi è il 5 maggio, è passato un mese e nessuna impresa, nessun esercente arte o professione, ha ricevuto un euro, altro che i 25.000 promessi! Presidente Conte, basta annunci giocando sulla buona fede e sul bisogno dei cittadini, dica pubblicamente se e quando i prestiti verranno erogati e renda noti i nomi di quelli che li hanno avuti, annesso che, dopo un mese, qualcuno ci sia.
Questa mattina indossando mascherina, guanti e camice, e rispettando le distanze di sicurezza collegati fra loro da un nastro rosso, estetiste e parrucchieri hanno inscenato un flash mob, davanti al palazzo della Regione di piazza Castello