ilTorinese

Un tocco di torinesita’ alla Milano Fashion week

Alla Milano Fashion Week 2021 la torinesita’ era presente con le collezioni della primavera  estate 2021 della casa cosmetica di Palazzo Rosa-Le Stanze della Cosmetica,  fondata da Carlo Rosa

Alla Milano Fashion Week anche il cuore torinese era pulsante con la presenza della collezione primavera estate 2021 della casa di cosmetica per il viso e il corpo “Palazzo Rosa -Le Stanze della Cosmetica”, fondata da Carlo Rosa.

Alla Milano Fashion Week le aziende italiane dell’alta modahanno voluto comunicare un messaggio di ottimismo e di bellezza, nonostante la pandemia in corso. Dal 23 febbraio a lunedì primomarzo i brand internazionali si sono susseguiti, mostrando le loro collezioni 2021/2022, attraverso piattaforme dedicate sui loro siti internazionali e sui propri canali social. 61 sfilate e 57 presentazioni hanno arricchito un calendario di livello internazionale, che si è  aperto con un omaggio a Beppe Modenese, Presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana, scomparso nel novembre 2020.

Tra gli eventi organizzati ha avuto un gran rilievo il Fashion Lounge Cocktail al PN32 di corso Porta Nuova 32, a Milano, nei locali della celebre casa di comunicazione del Conte Filippo Bruno di Tornafonte e organizzato dalla Gran Dama della Corona d’Italia Cristina Vittoria Tatalov Bertotti Egger. Numerosi i nomi di rilievo che hanno partecipato all’evento, tra cui Eleonora Riccio per il fashion, Filberg Design con i suoi splendidi foulard di seta, Miss Conturbante , Orequo e diversi altri. Nel famoso appartamento, appena entrati, si veniva subito accolti dall’angolo della bellezza, patrocinato da Palazzo Rosa-Le Stanze della Cosmetica, con una elegante esposizione di tutta la collezione primavera estate 2021 di Palazzo Rosa per il viso e il corpo e delle collezioni di innovativi e monoattivi, tutti prodotti bio, naturali.

Sono stati proposti astucci rigorosamente fatti a mano in Italia, nel totale rispetto da parte della Maison  del made in Italy, contenitori solo in vetro, solo serigrafie e nessuna etichetta. L’atmosfera dell’ambiente era aromatizzata dal nuovo profumo naturale per ambienti realizzato da Palazzo Rosa alla Rosa Damascena, il cui esemplare nel palazzo deriva da un’antica tradizione che lo fa risalire alla Rosa damascena portata nell’Ottocento da Bernardino Drovetti al ramo materno della famiglia del fondatore di Palazzo Rosa-Le Stanze della Cosmetica, Carlo Rosa. Sono stati offerti i cremini piemontesi e lo spumante rigorosamente con il marchio Palazzo Rosa, seguendo la tradizione nobiliare e di stile del Palazzo.

“Siamo qui a Milano alla Fashion Week per dare un messaggio di speranza e ottimismo, nonostante la pandemia – ha precisato Carlo Rosa, il fondatore della Maison – e per poter ripartire proprio dalla bellezza, che rappresenta un patrimonio universale, ma sicuramente costituisce anche una delle caratteristiche peculiaridella cultura italiana. È fondamentale il passaggio dalla nostra bellezza interiore a quella esteriore, per concludere con l’approdo all’universo della moda”.

La partecipazione di Palazzo Rosa-Le Stanze della Cosmetica alla Milano Fashion Week ha riscosso un gran successo e tra i vari cosmetici proposti, sia appartenenti alla linea corpo sia alla linea viso, particolare attenzione ha richiamato la crema autoabbronzante bio di Palazzo Rosa, che può essere spruzzata anche indossando vestiti bianchi, capace di donare una colorazione dorata naturale non soltanto alla donna, ma ancheall’uomo di oggi, che avverte l’esigenza di sentirsi sempre pronto,anche all’ultimo minuto.

Palazzo Rosa-Le Stanze della Cosmetica crea prodotti cosmetici dal proprio laboratorio, che risultano di elevata qualità, concepiti e realizzati in Italia, utilizzando materie selezionate e sicure, frutto della ricerca, in linea con principi naturali e etici. I prodotti realizzati da Palazzo Rosa sono green, naturali, ecosostenibili e uniscono la cultura millenaria naturale delle antiche stanze della cosmesi italiana con gli ultimi ritrovati della probiotica, nel totale rispetto del made in Italy.

Il messaggio, che il fondatore della Maison Palazzo Rosa -Le Stanze della Cosmetica Carlo Rosa ha voluto comunicare alla Milano Fashion Week , è stato quello di una ripresa e di un rilancio post pandemia, capaci di passare attraverso il concetto di armonia e bellezza della persona, non prescindendo assolutamente dalla cura nei confronti di se stessi e della propria pelle, per affrontare le sfide quotidiane che la vita odierna propone a ciascuno di noi.

Mara Martellotta 

Covid, Montaruli (Fdi): “M5S predica bene e razzola male”

“CHIEDONO PROROGA CARTELLE MA A ROMA HANNO VOTATO NO”

Il M5s predica bene ma razzola male, aveva la possibilità di votare il mio emendamento ‘proroga cartelle’ alla Camera, invece ha dato parere contrario”. A dichiararlo e la parlamentare Augusta Montaruli, che spiega : “L’emendamento di Fratelli d’Italia di cui sono prima firmataria al Milleproroghe, prorogava tutte le cartelle esattoriali (circa 50 milioni) in partenza dalla giornata di oggi. Ora dai banchi del governo si parla di una finta proroga che riguarda solo 1 milione di cartelle. 

Fdi continua a essere l’unica a rimanere al fianco di imprese e famiglie .

Il m5s getti la maschera: se veramente vuole la proroga delle cartelle chiami Di Maio e si allinei all’emendamento di Fratelli d’Italia presentato negli scorsi giorni.

Filippo Juvarra, regista di corti e capitali

Torino, città nella quale Filippo Juvarra ebbe un ruolo di primo piano per quasi 20 anni e che conserva la più grande collezione al mondo di opere juvarriane presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino con il nome di “ Corpus juvarrianum “, dedica al grande architetto messinese la mostra “ Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa”.

La mostra inaugura nella sala mostre Juvarra della Biblioteca giovedì 4 marzo alle ore 11 ( diretta streaming sul sito www.juvarrallanazionale.it ) e aprirà al pubblico venerdì 5 marzo e fino al 31 maggio ( ingresso libero dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì) . L’esposizione è organizzata, oltre che dalla biblioteca Nazionale, dal Centro Studi Piemontesi, dall’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale universitaria di Torino e dal Dipartimento Interateneo di Scienze di Politecnico e Università degli Studi di Torino , Progetto e Politiche del Territorio con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e Cassa di Risparmio di Torino e il patrocinio del Comune di Torino, Regione e Consiglio Regionale Piemonte.

La Biblioteca Nazionale Universitaria coglie l’occasione della mostra per celebrare la ricorrenza del suo trecentesimo anniversario , esponendo per la prima volta nella sua interezza il Corpus juvarrianum, che conserva tra le sue raccolte il più consistente fondo esistente di disegni del “Primo Architetto civile di S.M.”, come venne nominato da Vittorio Amedeo II. Tre sono i principali filoni nei quali si dipana il percorso espositivo, arricchito da un apparato multimediale che permette lo sfoglio di tutto il Corpus su monitor a parete : il primo dedicato agli studi di Juvarra e dei suoi collaboratori più specificatamente legati alle architetture, religiose e civili ; il secondo ripercorre l’attività di Juvarra scenografo, in particolare negli anni romani, tra il 1709 e il 1714, mentre la terza sessione si incentra sul legame storico – politico tra Sicilia, Piemonte ed Europa.


Alla mostra si accompagna una corposa pubblicazione , che include per la prima volta l’inventario aggiornato dell’intero corpus juvarrianum, oltre a una serie di saggi importanti per l’inquadramento storico, artistico e culturale della produzione juvarriana .L’inaugurazione della mostra è anche occasione per tre eventi simbolici . Il primo è l’emissione di un Annullo Postale Speciale dedicato a Filippo Juvarra. Il secondo è l’intitolazione a Filippo Juvarra della sala mostre, che si affianca all’Auditorium Vivaldi.Il terzo è la possibilità di visitare, a fianco della mostra, l’antico laboratorio di restauro del libro della Biblioteca Nazionale, il primo in Italia in una biblioteca pubblica statale, allestito a seguito dell’incendio del 1904.

Per prenotazioni:
– www.juvarrallanazionale.it- info@juvarrallanazionale.it o11 8101125
Biblioteca Nazionale Universitaria: bu-to@beniculturali.it www.bnto.librari.beniculturali 011 8101113

Helen Alterio

Le vittoriose. Storie di donne tenaci

Venti ritratti di  donne autorevoli e internazionali, esempi di tenacia e caparbietà accomunate da “l’ avercela fatta”, lottando costantemente certo ma, come sintetizza bene il titolo del libro di Eliana Di Caro, vittoriose.

Il cammino professionale delle donne, seppur con notevoli e positive trasformazioni, non è ancora semplice, conciliare lavoro e vita privata infatti prevede di frequente sostanziose difficoltà, ostacoli, e pregiudizi; complice di questo tortuoso percorso è una zavorra sociale e culturale che piuttosto che proiettarci in un futuro agevolato e possibilista spesso ci contiene all’interno di ruoli tradizionali molto resistenti.

Le interviste-ritratto condotte dalla Di Caro “rappresentano donne caratterizzate non dal loro abbigliamento ma dalla loro competenza e conoscenza, dal loro impegno e dalla loro serietà”, sono scrittrici, filosofe, sociologhe, economiste, politiche, attiviste per i diritti umani e anche una cantante transgender.

Tra queste importanti e straordinarie esponenti del genere femminile che ce l’hanno fatta troviamo Luciana Lamorgese, l’attuale Ministro degli Interni,  che crede fortemente nel fatto che“le donne essendo abituate ad affrontare più problemi contemporaneamente hanno  un senso del pragmatismo che permette di individuare soluzioni più semplici”; Bina Agarwal, una coraggiosa donna indiana che si batte per i diritti delle donne in un paese, l’India appunto, in cui le diseguaglianze tra i due generi sono molto forti, l’argentina Taty Armeida attivista del movimento Madres, madri guerriere note per il fazzoletto bianco che avvolge il loro capo, che interrogano il governo per avere risposte sulla sparizione dei loro figli negli anni ’70, e poi ancora Pina Selek, sociologa e femminista che, costretta all’esilio in Francia, si batte per le minoranze etniche in Turchia, Maria Anna Potocka fondatrice della Schindler Art a Cracovia, la testimonianza di Carla Cohn, sopravvissuta ad Auschwitz per un errore di persona.

Leggendo questo libro le scoprirete tutte le storie di queste donne coraggiose e determinate; io l’ho fatto tutto d’un fiato e ne ho tratto ottimismo e una considerevole aspettativa, mi ha reso fiduciosa infatti del fatto che in molte ancora ce la faranno, che tante donne potranno finalmente realizzarsi

conseguendo  importanti obiettivi professionali e concretizzando i loro sogni.

“Vorrei che Gesù Cristo fosse donna, Buddha madre, Allah sorella. Vorrei che la governance del mondo venisse affidata alle donne” (Anohi).

Maria La Barbera

Isolamento e senso di appartenenza

“Solo adesso che la vedo invecchiare mi accorgo di amare la mia casa… E ricordo dei tempi primordiali, dei paterni nuraghes, quando l’uomo amava la sua casa fino alla morte, e vi si seppelliva per diventare una cosa stessa con le sue pietre.”

Ora che ho qualche anno in più, colgo appieno anch’io il senso delle parole che Grazia Deledda scrisse in un articolo pubblicato sulla rivista La Riviera Ligure nel 1916. Il semiconfinamento prolungato cui sono stato costretto a causa della pandemia ha concorso a rendere più solido tale sentimento di appartenenza. Come sostiene Sandra Petrignani (La scrittrice abita qui, Neri Pozza, 2002): “I viaggi nelle case sono viaggi nelle vite. O forse è il contrario. Ma non importa. Una casa è un destino comunque.”

Paolo Maria Iraldi

Piemonte, industria: la rinascita è green

Le inchieste del Rapporto Nord-Ovest del Sole 24 Ore in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta

  • Piemonte, industria: la rinascita è green. Lo studio di CDP: le 5 eccellenze su cui far leva per il futuro
  • Liguria, la ricerca sulla robotica avanza in tutti i comparti
  • Val d’Aosta, agricoltura e zootecnica in crisi

Il nuovo numero del Rapporto Nord Ovest del Sole 24 Ore in edicola con il quotidiano venerdì 26 febbraio in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta punta i fari sul settore dell’industria in Piemonte dove si gioca una partita importante sul fronte del rilancio industriale. Vale quasi tre miliardi la “dote” dei fondi strutturali europei per il 2021-2027, con i primi bandi previsti per il 2022. Il Rapporto del Sole 24 Ore spiega come la transizione digitale e la sostenibilità ambientale rappresentano i due driver del piano a cui la Regione sta lavorando e che sarà presentato ai territori.

Proprio al rilancio economico del Piemonte guarda uno studio di Cassa Depositi e Prestiti che individua 5 eccellenze del territorio su cui far leva in futuro: la manifattura 4.0 (il 18% delle imprese ha implementato o investirà in tecnologie), la chimica verde (quasi il 10% degli addetti dell’intero comparto lavora in Piemonte), il design (vocazione storica che affonda le radici nel settore dell’automotive) e le industrie creative, il sistema della logistica e degli interporti (posizionamento strategico rispetto alle direttrici di traffico in Europa), fino alla Città metropolitana di Torino che è cresciuta negli anni sul fronte della sostenibilità e dell’attrattività culturale e turistica. E può giocare un ruolo da driver nello sviluppo della regione, anche alla luce delle nuove tecnologie smart.

La nuova fase di programmazione dei fondi strutturali – spiega il Rapporto Nord Ovest del 26 febbraio – prevede un impegno maggiore di Bruxelles, circa un miliardo in più rispetto al 2014-2020, a fronte però di una compartecipazione dell’Ue che scende dal 50 al 40%. Sarà necessario, in fase di programmazione, coordinare il capitolo fondi europei con il Recovery Plan e il sostegno ai progetti strategici per la manifattura piemontese. L’idea della Giunta Cirio è di prevedere linee di intervento differenziate e di facile accesso per rendere le risorse facilmente fruibili dalle Pmi e velocizzare l’erogazione degli aiuti. Il piano messo a punto dalla giunta Cirio e presentato al precedente Governo metteva in fila misure e progetti strategici per un totale di 13 miliardi.

Automotive, elettrico e luxury nel futuro di Stellantis. Dalla fusione tra Fca e Psa nuove opportunità per l’automotive Made in Piemonte, regione dove si concentra circa il 40% della produzione italiana del settore. Su questo ha pochi dubbi tanto il sindacato quanto il mondo dell’industria. A condizione, dice al Rapporto Nord Ovest il segretario della Fiom Piemonte Giorgio Airaudo, che Stellantis punti su un aumento dei volumi e dei modelli prodotti negli stabilimenti italiani, anche attraverso una nuova distribuzione delle produzioni che possa sfruttare la capacità produttiva in Italia e in Piemonte. Per Pierangelo Decisi, vicepresidente Anfia Componenti e industriale del settore, la sfida per le imprese italiane è quella di sfruttare nuove opportunità di business, a patto però di crescere in dimensioni e virare sulla governance per garantire piena distinzione tra management e azionista.

L’inserto economico del Sole 24 Ore dedicato ai territori del Nord Ovest dedica ampio spazio anche alla ricerca sulla robotica in Liguria che avanza in tutti i comparti, non solo quelli in cui le macchine somigliano agli uomini. E se, al contrario, resta limitato per ora il numero di industrie che producono robot sul territorio ligure, l’Istituto di tecnologia si sta muovendo proprio per modificare questa situazione, con l’obiettivo di aggregare, nella zona della Val Polcevera, dove hanno sedi anche grandi realtà come Ansaldo Energia e Leonardo, creando una robot valley che ha trovato i suoi primi spazi, circa 1.500 metri quadrati nei capannoni del Bic- Business innovation center della Liguria. Sono circa 350 le persone che all’Iit si occupano del settore robot – evidenzia il Rapporto Nord Ovest – ma se a questi si aggiungono quanti operano nell’intelligenza artificiale si arriva a quasi 450.

Val d’AostaAgricoltura e zootecnia in crisi: calo medio del fatturato del 30%. Imprese agroalimentari a rischio per il covid. A dicembre oltre il 95% di turisti in meno. Il prossimo numero del Rapporto Nord Ovest riporta il dato dell’export che varia a seconda dei settori, ma secondo una stima Coldiretti, vino, fontina e altri prodotti hanno subito un calo delle vendite all’estero compreso tra il 10 e il 30%. Il prezzo a base d’asta per i vitelli di 50 kg è crollato fino ad arrivare a cinquanta centesimi al kg. In periodi normali il prezzo era intorno ai 2 euro con punte fino ai 6 euro al kg. Il comparto agroalimentare in Valle d’Aosta conta circa 1.400 imprese secondo i dati della Camera di commercio. Si va dall’orticoltura, ai frutteti, dal vino alla fontina, dal miele alla zootecnia. Coldiretti Val d’Aosta rappresenta circa l’80% delle 1.400 aziende iscritte alla Camera di commercio (di cui 7-800 con un giro d’affari rilevante). L’organizzazione si occupa della contabilità di 600 aziende, tra le più strutturate: di qui il calcolo sull’impatto della pandemia. Senza turisti anche il miele resta sugli scaffali. Il settore conta circa 500 apicoltori, 8mila arnie e una produzione di 1.900 quintali.

2 marzo: 25 esima giornata infrasettimanale per le torinesi. A rischio!

Poco calcio giocato per Juve e Toro in quanto anche tra i bianconeri e stato riscontrato un caso di positività nel gruppo squadra:

“Juventus Football Club comunica che, nel corso dei controlli previsti dal protocollo in vigore, è emersa la positività al Covid 19 di un componente del gruppo squadra (non calciatore) che è stato posto in isolamento. La Società è in contatto con le Autorità Sanitarie per la definizione di un’efficace attuazione dei protocolli previsti per consentire le attività di allenamento e di gara del Gruppo Squadra”

Per quanto riguarda i granata nessuna novità e la certezza che la gara contro la Lazio sarà rinviata a data da destinarsi.Le 24 ore di quarantena di tutta la compagine e staff del Toro scadrà alla mezzanotte del 2 marzo:la gara è prevista allleore 18.30.Sono sempre 8 i giocatori granata positivi mentre i test atletici singoli hanno evidenziato una carenza di forma per gli altri componenti della squadra.D’altronde era prevedibile che allenarsi a casa è totalmente diverso dal prepararsi in campo.Sguardo verso la successiva gara di domenica prossima 7 marzo in uno spareggio salvezza contro il Crotone in Calabria:anche qui non c’è la certezza della disputa del match.

Vincenzo Grassano

Varianti inglesi del Covid al 48 per cento in Piemonte

 IL RISULTATO È IL FRUTTO DI UN’INDAGINE COORDINATA DALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ IN COLLABORAZIONE CON I LABORATORI REGIONALI

Sono 41, cioè il 48,2% degli 85 campioni piemontesi prima analizzati e selezionati dai laboratori della Regione e poi sequenziati dall’Istituto superiore di sanità, individuati come casi di varianti inglesi: sono questi i risultati della seconda “quick survey”, cioè dell’indagine coordinata organizzata dall’Istituto superiore di Sanità, per stabilire una mappatura del grado di diffusione in Italia delle varianti inglesi, brasiliana e sud-africana nel Paese.

Il giorno preso in considerazione è quello del 18 febbraio, quando sui 484 positivi ne sono stati fatti arrivare 85 a Roma, scelti solo tra quelli molecolari, derivanti dalla sorveglianza territoriale (escludendo quelli identificati tramite indagini ospedalieri e pre-ricoveri) e con un elevata carica virale. Non è emerso, invece, nessun caso di variante né brasiliana, né sudafricana.

«Con questa attività di monitoraggio – dichiarano l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi e l’assessore alla ricerca applicata al Covid, Matteo Marnati – in collaborazione tra l’Istituto Superiore di sanità e i nostri 14 laboratori abbiamo potuto avere un’ulteriore conferma della diffusione delle varianti inglesi sul nostro territorio, testimoniata peraltro anche dalla crescita dei contagi. Del resto, in previsione di questo rischio, avevamo già messo in campo misure preventive, come l’obbligo di dichiarare il rientro da viaggi in zone a rischio e rafforzando il contact tracing, dando indicazioni specifiche alle Asl sul tracciamento e analisi delle varianti. Quello che ci conforta è che non siano emerse le due varianti più pericolose dal punto di vista sanitario, cioè quella brasiliana e quella sudamericana».

A Chieri uno sportello per la tutela degli animali

Approvata dal Consiglio comunale una Mozione per l’apertura di uno Sportello dedicato al benessere animale. Tempi e modalità di attuazione saranno definiti dal futuro Regolamento sul benessere animale

Istituire un apposito Sportello comunale per la tutela degli animali, come già avviene in altri Comuni, che fornisca ai cittadini informazioni (leggi vigenti, servizi veterinari, sterilizzazioni, adozioni, informazioni su canile e gattile, ecc.), coinvolgendo nella gestione le associazioni locali che si occupano di protezione e benessere animale: è quanto prevede una Mozione approvata dal Consiglio comunale di Chieri (con 2 astenuti), e firmata dai consiglieri di minoranza Rachele SACCO (Progetto per Chieri-Salviamo l’ospedale insieme) e Tommaso VARALDO (Gruppo Misto Chieri).

«Lo Sportello dedicato alla tutela degli animali sarebbe stato introdotto con il futuro Regolamento per il benessere animale, ma abbiamo approvato convintamente questa Mozione per sottolineare l’importanza di questa novità-commenta il Sindaco Alessandro SICCHIERO-tempi e modalità di attuazione dello Sportello saranno comunque subordinati alla stesura del Regolamento. Un lavoro alquanto impegnativo, che non riguarda solo gli animali di affezione e che tocca molteplici aspetti, anche di natura sanitaria. Abbiamo preso l’impegno di coinvolgere nell’attuale gruppo di lavoro i consiglieri di minoranza più attenti a queste tematiche, e interpelleremo le associazioni che si occupano di protezione e benessere animale. L’istituzione dello Sportello rappresenta un segnale dell’attenzione che il nostro Comune riserva ad un tema che sta a cuore a molti chieresi».

Rossi – Valle (Pd): “Vaccini, criticità da affrontare”

 Nel corso della Commissione regionale  sono stati finalmente forniti dati suddivisi per ASL e per campagna vaccinale. Un punto di partenza importante, anche se sarebbe preferibile che i dati venissero diffusi quotidianamente e in formato operabile come fa il governo.

I responsabili della campagna lamentano poca disponibilità di dosi e indicazioni non sempre chiare sulle categorie da vaccinare, ma le 20.000 dosi al giorno sono ancora lontane. Siamo perciò convinti che non sia solo un problema di dosi disponibili, ma di personale da reclutare e organizzazione sul campo, soprattutto nei giorni in cui il Governo chiede uno sforzo maggiore e anche le 20.000 rischiano di rivelarsi insufficienti con l’arrivo di Johnson & Johnson. Servirà una capacità di 36.000 somministrazioni giornaliere.

Ci auguriamo che presto, nell’interlocuzione col Governo, venga fatta chiarezza sulla popolazione carceraria, una realtà fragile che ha bisogno di risposte urgenti.

Non sono ancora disponibili, purtroppo, i numeri delle adesioni dei medici in pensione, che arriveranno lunedì, mentre restano basse le adesioni dei MMG, solo 1250 circa su quasi 3000 totali. Ci auguriamo che questi numeri aumentino nelle prossime settimane e che si traducano in un impiego effettivo: raccogliamo molte segnalazioni di mancato coinvolgimento.

Continuiamo, inoltre, a ricevere segnalazioni di dosi sprecate a fine giornata perché anche il sistema di overbooking non garantisce l’utilizzo di tutte le dosi preparate, soprattutto a fine turno. Siamo stati rassicurati sul fatto che tramite l’overbooking e la panchina lunga le dosi non vengano sprecate, ma utilizzate nella giornata successiva, ad eccezione di quelle di Pfizer che non possono essere conservate. Non sarebbe meglio che anche il Piemonte si doti delle “liste di riserva” di volontari disponibili a raggiungere il centro vaccinale in un tempo ristretto? Eviteremmo così, ogni spreco.

Domenico Rossi – Vicepresidente della Commissione Sanità

Daniele Valle – Coordinatore del Gruppo di lavoro Covid