Le vittoriose. Storie di donne tenaci

Venti ritratti di  donne autorevoli e internazionali, esempi di tenacia e caparbietà accomunate da “l’ avercela fatta”, lottando costantemente certo ma, come sintetizza bene il titolo del libro di Eliana Di Caro, vittoriose.

Il cammino professionale delle donne, seppur con notevoli e positive trasformazioni, non è ancora semplice, conciliare lavoro e vita privata infatti prevede di frequente sostanziose difficoltà, ostacoli, e pregiudizi; complice di questo tortuoso percorso è una zavorra sociale e culturale che piuttosto che proiettarci in un futuro agevolato e possibilista spesso ci contiene all’interno di ruoli tradizionali molto resistenti.

Le interviste-ritratto condotte dalla Di Caro “rappresentano donne caratterizzate non dal loro abbigliamento ma dalla loro competenza e conoscenza, dal loro impegno e dalla loro serietà”, sono scrittrici, filosofe, sociologhe, economiste, politiche, attiviste per i diritti umani e anche una cantante transgender.

Tra queste importanti e straordinarie esponenti del genere femminile che ce l’hanno fatta troviamo Luciana Lamorgese, l’attuale Ministro degli Interni,  che crede fortemente nel fatto che“le donne essendo abituate ad affrontare più problemi contemporaneamente hanno  un senso del pragmatismo che permette di individuare soluzioni più semplici”; Bina Agarwal, una coraggiosa donna indiana che si batte per i diritti delle donne in un paese, l’India appunto, in cui le diseguaglianze tra i due generi sono molto forti, l’argentina Taty Armeida attivista del movimento Madres, madri guerriere note per il fazzoletto bianco che avvolge il loro capo, che interrogano il governo per avere risposte sulla sparizione dei loro figli negli anni ’70, e poi ancora Pina Selek, sociologa e femminista che, costretta all’esilio in Francia, si batte per le minoranze etniche in Turchia, Maria Anna Potocka fondatrice della Schindler Art a Cracovia, la testimonianza di Carla Cohn, sopravvissuta ad Auschwitz per un errore di persona.

Leggendo questo libro le scoprirete tutte le storie di queste donne coraggiose e determinate; io l’ho fatto tutto d’un fiato e ne ho tratto ottimismo e una considerevole aspettativa, mi ha reso fiduciosa infatti del fatto che in molte ancora ce la faranno, che tante donne potranno finalmente realizzarsi

conseguendo  importanti obiettivi professionali e concretizzando i loro sogni.

“Vorrei che Gesù Cristo fosse donna, Buddha madre, Allah sorella. Vorrei che la governance del mondo venisse affidata alle donne” (Anohi).

Maria La Barbera

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