Trentaduenne arrestato per tentata rapina
Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti domenica scorsa presso un supermercato di via Livorno, dove la vigilanza stava trattenendo un cittadino marocchino di 32 anni.
L’uomo si era diretto verso il reparto della pescheria ed aveva prelevato 11 confezioni di salmone affumicato dal banco frigo. Dopodiché aveva iniziato a girovagare per le corsie, al fine di prendere tempo per occultare i numerosi articoli trafugati all’interno dei pantaloni.
Al termine dell’azione delittuosa aveva oltrepassato le casse, pagando solo un trancio di pizza. Fermato dalla vigilanza interna, il trentaduenne aveva poi tentato la fuga, senza successo, spintonando la guardia giurata.
Alla presenza dei poliziotti giunti nel frattempo, il reo ha riconsegnato le confezioni di salmone, per un valore commerciale di oltre 60 euro.
Con precedenti specifici di Polizia ed un obbligo di presentazione alla firma, l’uomo è stato arrestato per tentata rapina.
Sono stato però amico di due juventini sfegatati : Mario Soldati e Vittorio Chiusano che fu anche presidente della squadra bianconera. Al contrario molte persone che mi stanno cordialmente antipatiche tifano per il Toro. Sarà sicuramente casuale e non come diceva Soldati un qualcosa che spiega tanti aspetti di una persona. Detto questo, ho sempre avuto simpatia per questo calciatore fuoriclasse che non soffriva del divismo intollerabile e dell’avidità spasmodica di denaro di molti calciatori. Boniperti rappresenta un’epoca in cui le squadre italiane avevano fuoriclasse italiani. Ed avevano anche presidenti adeguati a partire dall’avvocato Agnelli. Se guardo all’oggi, vedo molto cinismo e protagonismo arrogante. La famiglia Agnelli putroppo e’ finita non solo per l’auto, ma anche per il calcio. Resiste donna Allegra nel grande progetto umanitario di Candiolo, esempio eccezionale di efficienza e di scientificità e di filantropia vera. Boniperti lo vedevo spesso con Soldati che stravedeva per lui, ma lo incontravo anche dal mitico “Da Mauro “ in via Maria Vittoria dove io andavo a cena spesso con Aldo Viglione. Aveva un tavolo riservato quasi intoccabile. Un tempietto gastronomico bianconero. Una volta che andai con la senatrice Francesca Scopelliti, compagna di Tortora, Mauro mi concesse di cenare in quel tavolo bonipertiano perché amava la nobile figura di Enzo, vittima della malagiustizia. Mario Soldati lo volle socio vitalizio del Centro Pannunzio ed in effetti anche quando fu per cinque anni deputato europeo, dimostro’ di essere un vero liberale. A Bruxelles si trovò subito a suo agio. Era un vero signore che mantenne una sobrietà elegante tutta piemontese, anche quando fu al vertice del