ilTorinese

Nuovo volo Ryanair da Cuneo a Roma

Dal prossimo 28 marzo, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva 2022, dall’Aeroporto di Cuneo si potrà volare con Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia e in Europa, verso lo scalo di Roma Fiumicino. Il nuovo collegamento con la Capitale, con quattro frequenze settimanali nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, rappresenta la quarta destinazione proposta dalla compagnia irlandese sullo scalo cuneese dopo Cagliari, Bari e Palermo. Le informazioni relative a orari e acquisto biglietti sono consultabili sul sito www.ryanair.com
“Accogliamo con grande soddisfazione questa nuova rotta di Ryanair – afferma Anna Milanese, Direttore Generale Aeroporto di Cuneo -. Il collegamento verso un hub importante come lo scalo di Roma Fiumicino, una rotta da sempre molto richiesta dall’utenza cuneese per motivi lavorativi oltre che turistici, rappresenta una porta sul mondo per i nostri passeggeri che da lì potranno proseguire verso altre destinazioni. Ringraziamo Ryanair per aver nuovamente sostenuto le nostre richieste e per accrescere il network servito da Cuneo”.
Il Direttore Commerciale di Ryanair, Jason McGuinness, ha dichiarato: “Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Europa, è impegnata a ricostruire i settori dell’aviazione e del turismo in Europa mentre continua a rafforzare e far crescere la propria rete per trasportare 225 milioni di passeggeri all’anno entro il 2026. Siamo entusiasti di continuare a lavorare con l’aeroporto di Cuneo per permettere a tutti i nostri clienti di raggiungere le loro destinazioni di vacanza preferite la prossima estate, inclusa la nuova rotta Cuneo-Roma”.​

Trovato in casa riverso a terra anziano è stato soccorso dagli agenti 

Nel primo pomeriggio di mercoledì scorso una cittadina si è rivolta agli agenti del commissariato Barriera Nizza preoccupata di non vedere da alcuni giorni un anziano signore, assiduo frequentatore della zona in cui vive. La donna conosce nome e cognome del soggetto ma non è in grado di indicarne l’indirizzo di residenza.

L’attività investigativa svolta dagli operatori ha permesso il rintraccio dell’abitazione dell’uomo. Dopo aver suonato diverse volte il campanello, i poliziotti hanno avvertito un flebile lamento provenire dall’interno. Immediata la richiesta d’intervento dei VV.FF e di personale medico. Una volta dentro, gli operatori hanno trovato l’anziano disteso a terra, impossibilitato a muoversi. L’uomo è stato trasportato presso un nosocomio cittadino per le cure del caso.

Il bollettino Covid di lunedì 29 novembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 456nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 301dopo test antigenico), pari all’1,0% di 45.401tamponi eseguiti, di cui41.606antigenici. Dei 456 nuovi casi gli asintomatici sono 320(70,2%).

I casi sono così ripartiti: 295 screening, 123 contatti di caso, 38 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 402.344,così suddivisi su base provinciale: 33.056 Alessandria, 19.423 Asti, 12.683 Biella, 57.668 Cuneo, 31.213 Novara, 214.232 Torino, 14.918 Vercelli, 14.411 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.668 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 3.072 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 34(+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 379(+22 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 9.570

I tamponi diagnostici finora processati sono 9.815.924(+ 45.401 rispetto a ieri), di cui 2.498.764risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.886

Quattro decessi di persona positiva al test del Covid-19, nessuno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.886deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.593 Alessandria, 725Asti, 439 Biella, 1.469 Cuneo, 953 Novara,5.677 Torino, 546 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 107 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

380.193GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 380.475(+282rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 30.875 Alessandria, 18.212 Asti, 11.994 Biella, 54.848 Cuneo, 29.628 Novara, 203.172 Torino, 14.071 Vercelli, 13.565 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.536 extraregione e 2.574 in fase di definizione.

Barcellona: il Piemonte del congressuale incontra gli operatori internazionali

L’offerta meeting ed eventi è un settore prezioso per l’economia piemontese: nel 2019 ha generato il 15% delle presenze negli esercizi alberghieri

 

Il Piemonte congressuale torna a IBTM World, una delle più importanti fiere del settore Meeting, Incentives, Conferences and Exhibitions (MICE), in programma a Barcellona dal 30 novembre al 2 dicembre, dopo lo stop forzato nel 2020 causa pandemia.
VisitPiemonte-Regional Marketing and Promotion, società in-house della Regione Piemonte e di Unioncamere Piemonte per la valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio, sarà ospite all’interno dello stand “Italia” di Enit con un desk istituzionale, mentre le ATL di Torino e di Langhe Monferrato Roero avranno una propria postazione con una fitta agenda di appuntamenti.

«I sistemi che ruotano intorno al mondo dei meeting portano ai territori una consistente ricaduta economica e sono importanti per la crescita in termini di visibilità – sottolinea l’Assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – Il turismo congressuale, considerato destagionalizzato rispetto alle richieste tradizionali, occupa una posizione di forte rilievo nel panorama regionale: abbiamo lavorato per prepararci alla ripartenza degli eventi, e abbiamo avuto il grande piacere di accogliere, a inizio luglio, uno dei primissimi eventi in presenza d’Italia, la 30esima edizione della Convention dell’Associazione MPI Italia Chapter – Meeting Professionals International, la più grande associazione che riunisce i professionisti del MICE: oltre 100 meeting planner da tutta Italia hanno trascorso 3 giorni tra Torino e le Langhe. Proprio il territorio delle Langhe e del Roero ha ripreso a ospitare in presenza i grandi appuntamenti fieristici internazionali legati all’enogastronomia, tra cui la 91esima edizione della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Novembre ha segnato per Torino il ritorno dal vivo di grandi eventi internazionali, come la principale fiera d’arte contemporanea in Italia, Artissima, e il prestigioso torneo di tennis Nitto Atp Finals. Il prossimo anno, tra gli eventi, porterà al PalaAlpiTour di Torino l’Eurovision Song Contest 2022 e gli appuntamenti legati al titolo di Regione europea dello Sport 2022 assegnato al Piemonte».

«Il Piemonte sa di avere tutte le caratteristiche per essere attrattivo e competitivo sul mercato degli eventi, grazie ad aree come Torino, Langhe Roero e Monferrato e i Laghi dove il MICE è consolidato, a location di assoluto prestigio e fascino, tra hotel, residenze di charme, castelli e ambientazioni post industriali perfettamente attrezzate che uniscono storia e contemporaneità, e a innumerevoli attività di corollario agli incontri: grandi musei, esperienze outdoor in tutte le stagioni e un’offerta di wellness e enogastronomia unica – conferma il Presidente di VisitPiemonte, Beppe Carlevaris – La pandemia ha portato con sé profondi cambiamenti, costringendoci a ripensare l’organizzazione degli eventi e a reiventarli in versione digitale o ibrida. Oggi il Piemonte guarda con ottimismo al futuro, lavorando anche per lo sviluppo di nuove aree e prospettive».

Secondo i dati del primo Osservatorio regionale dei Congressi e degli Eventi, realizzato in collaborazione con Federcongressi&eventi e ASERI, il turismo congressuale ha generato nel 2019 il 15% delle presenze negli esercizi alberghieri del Piemonte. Nel 2020 non è stato possibile fare rilevazioni a causa della pandemia, ma è intenzione di VisitPiemonte riprenderle per il futuro.

Carlo Donat-Cattin Vita e idee di un democristiano scomodo

Presentazione del libro di Giorgio Aimetti

Venerdì 3 dicembre 2021 – Ore 17:00
Polo del ‘900, Via del Carmine 14, Sala ‘900

Ingresso in Sala ‘900 con prenotazione obbligatoria 
registrandosi al seguente link

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale Facebook e sul sito della Fondazione
 www.fondazionedonatcattin.it

Per partecipare agli eventi è obbligatorio esibire la Certificazione verde in forma cartacea o su smartphone unitamente ad un documento di identità.  Scopri di più.

Lavori sulla statale 460 “di Ceresole”

Anas ha programmato la sostituzione e l’adeguamento delle barriere laterali in tratti saltuari lungo la strada statale 460 “di Ceresole”, nell’ambito della Città Metropolitana di Torino.

Gli interventi riguarderanno la statale all’altezza di Leinì (km 3), Cascina Vittoria, nel comune di Rivarolo Canavese (km 13), e Feletto (km 17). Per consentire lo svolgimento dei lavori, che saranno eseguiti in successione, a partire da lunedì 29 novembre e fino a venerdì 10 dicembre sarà in vigore il senso unico alternato.

Inoltre, sempre sulla strada statale 460 “di Ceresole” martedì 30 novembre partiranno i lavori di manutenzione del ponte al km 5,200, in località Tedeschi, nel comune di Leinì.

Il progetto di intervento prevede la sostituzione delle barriere laterali di sicurezza, il rifacimento ex novo dell’impermeabilizzazione e della pavimentazione oltre al ripristino dei giunti di dilatazione e alla sistemazione delle componenti idrauliche di scolo delle acque. Per consentire l’esecuzione dei lavori, fino a fine dicembre sarà in vigore il senso unico alternato.

La manutenzione rientra in un corpo di interventi da circa 3,3 milioni di euro che prevede il risanamento di cinque diversi ponti lungo la statale 460 “di Ceresole”, infrastruttura entrata nella gestione di Anas a partire da maggio.

Pietà per Icaro

FONDAZIONE EGRI per la DANZA
diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco

I PUNTI DANZA 2021-2022

PIETÀ PER ICARO

Compagnia Francesca Selva

TEATRO MATTEOTTI

Via Matteotti, 1 Moncalieri

Martedì 30 novembre 2021 ore 21

Martedì 30 novembre alle ore 21 continua la Stagione Itinerante de IPUNTIDANZA 2021/2022 della Fondazione Egri per la danza al Teatro Matteotti di Moncalieri con lo spettacolo Pietà per Icaro della Compagnia Francesca Selva.

(Figlio figlio, povero figlio). Conosciamo la storia: la tracotanza di Icaro viene esaltata dal volo, sempre più vicino al sole, l’astro più importante del cielo che ci sovrasta. Disobbedisce al padre e.… precipita. Vittima della sua insolenza. E se invece Dedalo fosse responsabile della morte del figlio? Dedalo il genio, il Leonardo ante-litteram della mitologia greca, l’ingegnere costruttore…come ha potuto lui stesso dimenticarsi di essere stato giovane? Come sottovalutare l’euforia, l’entusiasmo, la follia dell’emozione che un giovane cuore sperimenta per la prima volta? Come non essere orgoglioso di un figlio che sfida il potere del sole, che vuole andare oltre alla mediocrità di una vita che ti lascia poi prigioniero e senza sogni? Icaro ha volato troppo in alto. Essere punito per un sogno. Non è forse quello che la mediocrità della morale comune vuole?”

Partendo dalla libera interpretazione della storia mitologica di Dedalo ed Icaro, quello che ha interessato la Compagnia è il concetto del labirinto, decodificando una metafora della società odierna. Dedalo è stato l’artefice, il costruttore del labirinto, ma non riesce nemmeno lui a trovare la via di uscita. Diventa lui stesso vittima e prigioniero, insieme al figlio Icaro. Il rapporto padre-figlio, lo scontro generazionale, apre lo scenario di una perdita sostanziale di quei valori, quei riferimenti anche di coscienza politica e sentimentale, che disorientano il padre, colpevole di non aver avuto la lungimiranza di tutelare il futuro del figlio e delle nuove generazioni.

IPUNTIDANZA 2021/2022 sono una rassegna di grande prestigio e la collaborazione tra la Fondazione Egri e Moncalieri è stata avviata ormai 6 anni fa, e da allora confermata convintamente ad ogni successiva stagione – dichiara soddisfatta l’assessore alla Cultura di Moncalieri Laura Pompeo – Una rassegna ricca, versatile e itinerante, ai vertici dell’intrattenimento e della ricerca artistica, che ha portato a Moncalieri produzioni splendide, nelle più prestigiose e suggestive location della città, tra cui il Castello Reale, le Fonderie Limone, Cascina Le Vallere”.

Pietà per Icaro

Progetto per un attore e un danzatore

Coreografia: Francesca Selva

Soggetto: Marcello Valassina

Interpreti: Roberto Gonnelli, Luciano Nuzzolese

La Stagione Itinerante de IPUNTIDANZA 2021/2022 è realizzata con il patrocinio di: Città di Torino, Città di Moncalieri, Città di Vigliano Biellese, Città di Verbania, Città di Cuneo

e con il sostegno di: MIC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRB, Fondazione CRC, TAP, Città di Moncalieri

La Stagione Itinerante de IPUNTIDANZA 2021/2022 focus Torino-Moncalieri è in collaborazione con: Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, OGR – Officine Grandi Riparazioni, Associazione COORPI, Officina della Scrittura, Aurora

Media partner della Rassegna Interscambi Coreografici: Il Biellese, Radio Energy, Sipario, DanzaSi, La Guida.

Ufficio Stampa: Cristina Negri – cristina.negri@fastwebnet.it – cell. 333 8317018

INFO E PRENOTAZIONI: promozione@egridanza.com / 366.4308040 

BIGLIETTI: Intero € 15 Ridotto € 12 (over 65, under 12) Ridotto scuole e gruppi di 5 persone in su € 10

PROMOZIONE SCUOLE DI DANZA. Per le scuole di danza si offre la possibilità di prenotare in gruppo: il costo del biglietto per persona è di 10 euro (al posto del biglietto intero a 15 euro o ridotto a 12 euro) mentre qualora si volesse partecipare anche allo spettacolo del 23 novembre (Cigno)promozione speciale scuole di entrambi gli spettacoli sarà di 15 euro totali.

Per usufruire di tale promozione chiediamo di prenotare o di contattarci entro e non oltre giovedì 18 novembre entro le ore 18.00

Solito timido Toro da trasferta…

Roma-Torino 1-0
Abraham(R)

Nessun salto di qualità,meglio pensare ad un tranquillo centroclassifica e mantenerlo il più possibile per non finire invischiato nella lotta per non retrocedere.È questo il responso dopo la trasferta romana che porta la quarta sconfitta per 1-0 contro una grande come la Roma,dopo quelle subite contro Juve,Milan Napoli,sempre con lo stesso copione:il Toro gioca bene,non subisce,prende un gol nell’unica occasione che crea la “grande di turno”,
domina la partita ma non affonda il colpo perché le occasioni da gol create sono davvero poche.
Questo Toro ha bisogno di un paio di giocatori di qualità,vendere i 5 giocatori non utili al progetto del tecnico Juric,recuperare i giocatori di spessore tecnico infortunati e cedere Belotti subito,tra l’altro stasera nuovamente infortunato.Duole dirlo ma il capitano granata è scomparso da almeno un paio d’anni.Non è più utile alla causa torinista,si vede chiaramente che ha la testa altrove quindi meglio cederlo a gennaio.
Dispiace quanto accade perché anche stasera Il Toro è entrato bene in campo ed ha fatto  la partita ma non è  bastato per bissare il successo dello scorso weekend contro l’Udinese. i giallorossi, al contrario, sfruttano alla perfezione l’errore difensivo dei granata.Ora testa al turno infrasettimanale di giovedì sera contro l’Empoli.Una gara da vincere per entrare tra le prime dieci e chissà…la stagione è ancora lunga,non è ancora vietato sognare!

Vincenzo Grassano

 

Mantova – Reale Mutua Basket Torino 86 – 90: si continua in testa alla classifica.

IL BASKET VISTO DA VICINO 

Una partita giocata male tatticamente e non bella ma importante, avendola vinta, per restare in cima alla classifica.

Torino inizia a fase alternata e subisce 32 punti e 8 bombe da 3 nel solo primo quarto.  Ma è chiaro che di fronte non c’è l’Anadolu Efes e quindi non saprà ripetere questo sforzo… e infatti così è e Torino, pur giocando a fasi alterne…, resta sempre a ruota e sorpassa e si fa rimontare in un’alternanza che fino alla fine dimostra un equilibrio inquietante tra le due squadre.

Nel quarto quarto la Reale Mutua riesce a perdere dei palloni inaccettabili passandoli letteralmente nelle mani degli avversari, compreso un ultimo obbrobrio commesso da Alibegovic in un momento topico, con Torino sopra di tre e palla in mano, con riconsegna della palla per cercare un ultimo possibile canestro del pareggio. Ma, fortunatamente,  il tiro si perde e Torino va a vincere con una suspense non dovuta visto il livello degli avversari, incompleti e senza uno straniero, ma come ormai è un mio modo di dire classico, è sempre meglio vincere che perdere… .

I protagonisti sono due, anzi tre. Il primo è Giordano Pagani: gioca perfettamente da A2, cose semplici, gioco fisico e efficacia; se continua così può divenire addirittura un buon giocatore.  Gli altri due sono i due stranieri, con Davon Scott che pur se in alcuni momenti sembra fuori da qualsiasi acqua, riesce ad essere concreto e segnare comunque 22 punti e recuperare rimbalzi importanti. Trey Davies segna 17 punti con 5 su 5 da tre punti: se solo raccogliesse più fiducia dal coach e da se stesso potrebbe essere decisivo più spesso, anche perché dietro di lui c’è poco, purtroppo.  Gli altri hanno contribuito a vincere la partita nonostante alcuni momenti di antibasket, come precedentemente detto. Landi infila una bomba decisiva nel finale mentre De Vico e Alibegovic sono molto poco pervenuti a referto e sul campo. Toscano è sempre “uno di noi”, cioè uno che talvolta pensi debba essere tra il pubblico e non sul campo, ma è lui che con generosità salva Torino in difesa con uno sfondamento subito decisivo a poco dal termine ed effettua una bomba fondamentale a poco dalla fine, quindi giudizio positivo per lui.

Torino resta in testa, con una partita da recuperare, e una sola sconfitta.  Non male per una squadra che non sembrava poter andare così bene. Il cammino è lungo e le ingenuità tattiche e i difetti tecnici non sono priorità solo della Reale Mutua Torino,  anzi gli altri sono ovviamente peggio. In ogni caso siamo ad un terzo circa del cammino. Migliorare si può e attendiamo il prossimo weekend per una sfida contro Pistoia,  e a continuare a sperare in un futuro da serie A.

Paolo Michieletto

Alle Molinette tagliato il traguardo dei 4 mila trapianti di rene

400 trapianti di rene da donatore vivente

L’eccezionale combinazione dei numeri

Il 4 ricorre nei numeri che caratterizzano l’attività di trapianto di rene di Città della Salute. Nel novembre di 40 anni fa si iniziava questa storia, che ha portato il Centro trapianti renali “A. Vercellone” delle Molinette al primo posto in Italia e tra i Centri europei di maggior spicco. Casualmente in questi giorni è stato tagliato l’eccezionale traguardo di 4000 trapianti di rene proprio all’ospedale Molinette ed è stato effettuato il 400º trapianto di rene da donatore vivente del Piemonte.

L’alto tasso di donazione degli organi, grazie alla generosità ed all’altruismo diffuso nella popolazione piemontese, l’impegno di tutti i Centri di Rianimazione, l’aumento del trapianto da donatore vivente, il potenziamento dell’iscrizione in lista con allargamento a pazienti sempre più complessi, la politica aziendale di rafforzamento del programma anche sulla linea della continuità, sono tra i motivi di questi ultimi numeri ottenuti nonostante le recenti difficoltà legate alla pandemia.

Non è un caso che il rene del trapianto numero 4000 provenisse da donatore, la cui morte era stata accertata – proprio alle Molinette – con criteri cardiologici (donatore cosiddetto “a cuore fermo”), una nuova tipologia che da alcuni anni si sta affermando in tutto il mondo. E’ doveroso essere grati alla generosità del donatore deceduto e dei suoi familiari.

Le ragioni del successo

Il professor Luigi Biancone (responsabile del Programma di Trapianto renale dell’ospedale Molinette di Torino) commenta: “Non è solo una questione di numeri ma anche di qualità dei risultati: i dati appena pubblicati dal Centro Nazionale Trapianti dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano come Torino sia leader in Italia nei trapianti complessi sia dal punto di vista chirurgico che dal punto di vista clinico con risultati di rilievo. D’altronde sin dall’inizio la filosofia del Centro è stata quella di crescere ed offrire questa possibilità terapeutica a più pazienti possibili cercando di fare fronte alle loro problematiche che spesso determinavano l’esclusione al trapianto in altri Centri. Riceventi e donatori anziani, trapianti di rene da donatore a cuore fermo, ritrapianti, trapianti renali in condizioni di urgenza, trapianti ad alto rischio di rigetto, trapianti renali combinati con altri organi eseguiti insieme alle équipes specifiche d’organo, trapianti da donatore vivente con gruppo sanguigno diverso, rappresentano ormai da anni la routine per questo ospedale, le cui straordinarie risorse professionali sono diffuse in tutte le discipline, e che con capacità e passione da sempre offrono il loro contributo al Programma. Una ragione del successo risiede pure nella Rete regionale dei Centri di Nefrologia e Dialisi, la cui collaborazione è fondamentale per indirizzare i pazienti al trapianto e per seguirli – per la parte di loro competenza – dopo il trapianto”.

L’impianto organizzativo si articola sulla sinergica collaborazione tra l’équipe nefrologica medico-infermieristica della Nefrologia Dialisi e Trapianto universitaria (diretta dal professor Luigi Biancone) , che  si fa carico della gestione clinica dei pazienti sia nella fase pre sia post-trapianto (e svolge funzioni di coordinamento del programma) con la Chirurgia vascolare ospedaliera (diretta dal dottor Aldo Verri), con l’Urologia universitaria (diretta dal professor Paolo Gontero) per la parte chirurgica e la Rianimazione ospedaliera (diretta dal dottor Roberto Balagna).

Le tipologie di trapianto di rene

Al 31 ottobre 2021, sono già 4016 i trapianti di rene, di cui 165 trapianti di entrambi i reni, 47 trapianti di rene da donatori a cuore fermo, 59 trapianti combinati di rene e pancreas ed 85 trapianti combinati di rene e fegato (grazie alla collaborazione con il Centro Trapianti di fegato diretto dal professor Renato Romagnoli), 5 di rene e cuore ed 1 di polmone e rene (grazie alla collaborazione con il Centro Trapianti di cuore diretto dal professor Mauro Rinaldi).

Infine, è sempre più intenso l’impegno a potenziare il trapianto renale da donatore vivente (proprio in questi giorni il 247° trapianto eseguito alle Molinette – con i 153 di Novara – ha permesso di raggiungere quota 400 in Piemonte)  Oggi, agevolmente effettuato grazie al prelievo mini-invasivo del rene nel donatore e disponibile anche in presenza di incompatibilità del gruppo sanguigno, è capace di offrire la miglior opzione in assoluto in ambito di trapianto renale con prospettive di successo superiori rispetto al trapianto da donatore cadavere, ed in grado di annullare la necessità di dialisi e di una attesa in lista.

Tutto un ospedale che collabora ai trapianti

Adesso, come 40 anni fa, oltre i reparti “cardine”, il successo del programma di trapianto è frutto del grande lavoro di squadra di tutta la Città della Salute di Torino, ed è doveroso citare il Coordinamento regionale Trapianti con il laboratorio di Immunogenetica e Biologia dei Trapianti (diretto dal professor Antonio Amoroso) ed il Coordinamento regionale Prelievi d’organo e tessuti (diretto dalla dottoressa Anna Guermani), il Centro Trasfusionale, il servizio di Anatomia Patologica, la Radiologia, i Laboratori, la Cardiologia, la Chirurgia Generale, la Chirurgia epatica, la Cardiochirurgia, la Microbiologia, l’Infettivologia, la Medicina d’Urgenza, la Psicologia, l’Ematologia e tantissime altre strutture che partecipano al momento del trapianto e/o nel follow-up dei pazienti trapiantati.

Il Direttore Generale della Città della Salute, dottor Giovanni La Valle, si complimenta con tutte le équipes che hanno reso possibile il raggiungimento di questi importanti traguardi, precisando “in realtà un trapianto non è solo il lavoro del chirurgo che lo esegue, ma è l’espressione dell’efficace organizzazione, del buon funzionamento e dell’elevata professionalità dell’intero ospedale”.


Grazie a questa intensa attività di trapianto, nel Piemonte – tra le prime regioni in Italia – il numero dei pazienti nefropatici curati con il trapianto sta sopravanzando quello dei pazienti curati con la  dialisi, avvicinandosi al sorpasso – secondo i dati dell’Osservatorio regionale per la Malattia renale cronica.