ilTorinese

Si tuffa dal trampolino di cinque metri e batte la testa

Un ragazzino di 14 anni si è tuffato dal trampolino di 5 metri nella piscina dello Sporting, di Lesa, nel Novarese. È caduto all’indietro e ha picchiato la nuca sullo stesso trampolino cadendo in acqua svenuto. E’ stato soccorso dai bagnini, e portato in elicottero all’ospedale di Novara con ferite da codice rosso, ma fortunatamente non è in pericolo di vita.

“L’anima del Guerriero”, il romanzo storico di Marco Stambazzi

Informazione promozionale

I decenni a ridosso dell’anno Mille, sono lo scenario nel quale si agita il colpo di coda di una delle più crudeli ed evolute culture indoeuropee, che dalla Groenlandia alla Russia ha lasciato il suo poderoso segno.

Un seme, una discendenza di geni si potrebbe affermare, perché mentre scorribande e razzie lasciano dietro solo morte e distruzione, duecento anni circa di colonizzazione lasciano dietro di loro città, culture, razze, oltre alla scoperta di nuove terre.

L’Europa, tra il decimo e l’undicesimo secolo d.c., era attraversata da contrapposizioni cruente fra culture antiche e nuovi popoli emergenti e proprio in questi periodi nascono regni che saranno fondamentali nella storia dei secoli a venire come l’Inghilterra, il Ducato dei Rus’ di Kiev ed il Ducato di Normandia.

Nella storia s’intersecano le vite di diversi personaggi, ma la colonna portante è la storia dello Jarl Thoran Tyrkensson Lo Scaltro, figlio di Tyrken IngvarssonIl Sanguinario, al comando di una temibile schiera di combattenti, un guerriero ramingo che ci mostra con i suoi occhi le contraddizioni di quella vita, delle sue paure, del rapporto con sé stesso e con i tempi che cambiano e lo inseguono per trasformarlo in ciò che non vuol essere.

E’ lui, valoroso guerriero e astuto comandante, che sceglie con chi allearsi per onore, per vendetta e per amore.

In questo contesto il vero potere era ancora rappresentato dal timore che potevano incutere un nome, uno stendardo che garriva al vento in battaglia e le polene delle imbarcazioni che si avvicinavano ai porti.

Era l’epoca in cui i bardi cantavano le gesta e gli amori e delle guerre nelle taverne e nelle feste dei re, dalle terre del nord fino ai confini conosciuti.

L’autore

Marco Stambazzi, è nato e vive a Cesenatico, suggestiva cittadina della Romagna. Appassionato di storia, è al suo primo romanzo, un self publisher puro edito da EBS Print, infatti oltre alla narrazione ha curato anche la copertina nella sua interezza e le cartine che si trovano all’interno.

Nella vita fa tutt’altro: da più di venti anni lavora nel settore della sicurezza privata per strutture fieristiche, congressuali, eventi sportivi e musicali. 

Le sue passioni si sovrappongono l’un l’altra: la fotografia, con la quale cerca di catturare le emozioni che gli donano un oggetto o un paesaggio, e la storia, sua profonda passione sin da bambino.

Nel mondo della rievocazione della cultura celtica fa parte del Clan Reitheha partecipato infatti ad eventi di rievocazioni storiche, ma da sempre è stato incuriosito ed affascinato dal mondo vichingo, così da spingerlo a scoprire meglio una delle più crudeli ed evolute culture indoeuropee conosciute.

Gli piace definirsi scrittore per caso perché in realtà non ha scelto di scrivere un libro, ma gli è venuto spontanein un momento difficile della sua vita; ha così cominciato a riversare nella narrazione i suoi pensieri, quello che stava prendendo forma era L’anima del Guerriero.

 

Per saperne di più:

https://www.instagram.com/scrittorepercasomarcostambazzi/

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Intervista su Odeon TV:

I duecento anni della Scuola Allievi Carabinieri di Torino

Per tutto il mese di luglio al Mastio della Cittadella di Torino, luogo simbolo che ospitò i primi allievi Carabinieri, sarà allestita la mostra Guard-A-voi! – Duecento anni della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, che ne racconta per immagini la storia e l’evoluzione. È uno degli eventi annunciati a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il bicentenario della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, realizzate con il sostegno del Consiglio e della Giunta regionale e del Comune di Torino.

All’incontro, cui sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, il comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, col. Giovanni Spirito, l’assessore regionale all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale e Diritto allo studio universitario Elena Chiorino, il sindaco della Città metropolitana di Torino Stefano Lo Russo e lo storico Michele D’Andrea, curatore della mostra con Enrico Ricchiardi, si è sottolineata l’importanza di questo “compleanno” non solo per la storia di Torino ma per quella dell’Italia intera.

La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni, dal 1° al 31 luglio dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 e da ottobre verrà nuovamente allestita a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale.

Oltre all’esposizione, il culmine delle celebrazioni è previsto per sabato 23 luglio a partire dalle 8.30, quando da via Cernaia prenderà il via la parata degli Allievi Carabinieri che, lungo via Pietro Micca, si radunerà in piazza Castello. E nella piazza, dopo l’intrattenimento musicale della Banda dell’Arma, alle 11 avrà inizio la cerimonia di giuramentosolenne degli Allievi del 140° corso formativo, intitolato al carabiniere Alberto La Rocca, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, evento a cui è invitata tutta la cittadinanza.

La sera del 22, alle 18.30, inoltre, la Banda dell’Arma terrà un concerto a inviti all’Auditoium Rai di Torino che potrà essere seguito dal pubblico in diretta streaming sul sito www.carabinieri.it

“Il Piemonte e il Consiglio regionale hanno da sempre una chiara coscienza dell’importanza del ruolo che i Carabinieri svolgono sul territorio nel contrastare chi delinque, nel rispondere ai bisogni dei cittadini, nel controllare il territorio – ha dichiarato il presidente dell’Assemblea legislativa piemontese Allasia –. Non a caso, in occasione del bicentenario della nascita, nel 2014, il Consiglio regionale ha conferito all’Arma la sua massima onorificenza, il Sigillo della Regione”.

“Il bicentenario della Scuola Allievi Carabinieri di Torino non ricorda solo la cifra tonda di una ricorrenza, ma testimonia la validità intatta di una scelta, fortemente innovativa per quei tempi,che prosegue ininterrottamente da duecento anni formando costantemente giovani generazioni che hanno operato e continuano a operare con intatto senso del dovere per la sicurezza del Paese”, ha sottolineato il colonnello Spirito.

“La nascita della Scuola Allievi Carabinieri proprio a Torino conferma il legame forte e storico che esiste fra il Piemonte e l’Arma che per noi italiani rappresenta l’emblema di amor patrio, di sicurezza, di legalità, di etica ma anche e soprattutto di umanità. I Carabinieri sono anche esempio di formazione di alto livello: il modello operativo Msu (Multinational specialized unit) ad oggi è noto e preso ad esempio in tutto il mondo”, ha affermato l’assessore regionale Chiorino. “Auspichiamo quindi che sempre più i Carabinieri, con la loro competenza, possano incontrare il mondo della scuola per trasmettere i propri valori ai giovani e formare i cittadini di domani”.

“Quella dei Carabinieri – ha evidenziato il sindaco di Torino Lo Russo – è una presenza contrassegnata da dedizione, spirito di sacrificio, altruismo e non di rado, gesti di eroismo. In loro la comunità vede la presenza dello Stato sul territorio. In questo importante anniversario tutta la comunità torinese rivolge alle donne e agli uomini dell’Arma dei carabinieri la riconoscenza per il servizio prestato a favorire di tutti i cittadini”.

“La mostra – ha commentato Michele D’Andrea – è stata un’occasione preziosa per approfondire aspetti legati alla nascita dell’Arma dei Carabinieri e all’istituzione, nel 1822, della prima Scuola Allievi: il visitatore attraverserà idealmente due secoli di storia dei Carabinieri attraverso cimeli di grande valore, dal fucile a pietra focaia a una bardatura completa, dalla prima uniforme alle mitiche Alfa Romeo alla bandiera ottocentesca della Legione Allievi di Torino”.

 

“Candiolo-Roma”: Un progetto su due ruote

In memoria di Claudia Dentis Lodi a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, dal 7 al 15 luglio 

 

E’ stato presentato presso il Motovelodromo “Fausto Coppi”, storica struttura polisportiva di Torino, il progetto “Candiolo-Roma. In bici per la ricerca”, una raccolta fondi in favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che vedrà Francesco Lodi e i suoi tre amici, Simone Comotto, Daniele Giaccone e Hugo Laborne, impegnati in un viaggio lungo nove giorni, con partenza dall’Istituto di Candiolo – IRCCS il 7 luglio e arrivo a Roma il 15 luglio.

 

Volpedo, Vigoleno, Dozza, Scarperia e San Piero, Anghiari, Buonconvento, Pitigliano, Foglia, Roma: queste le tappe del tour che porterà i quattro ciclisti “improvvisati” a percorrere l’Italia per sostenere la Ricerca, in particolare i tumori rari, e ricordare Claudia, la mamma di Francesco e Giulia, scomparsa nel marzo scorso. Ad accompagnarli in macchina Giulia, la sorella di Francesco, e il papà Lorenzo.

 

Molti sono i partner che supporteranno il progetto. Nital, Alpa Distribution e lo storico negozio di articoli sportivi Jolly Sport, oltre al Motovelodromo di Torino.

 

Sarà possibile sostenere il progetto donando attraverso la piattaforma GOFUNDME al seguente link: https://www.gofundme.com/f/candioloroma-in-bici-per-la-ricerca. Tramite Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/donate/1161048624459447/ oppure tramite il sito della Fondazione https://fprconlus.it/sostieni-candiolo/altri-metodi-di-donazione/ indicando come causale “in bici per la ricerca”.

 

Chi invece volesse seguire il viaggio e fare il tifo, può farlo sui canali social del progetto: Instagram @in_bici_per_la_ricerca, Facebook @InBiciPerLaRicerca o sulle pagine social della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Trotto e musica a braccetto all’ippodromo

Uno dei temi portanti di questa estate all’Ippodromo di Vinovo è il trotto a ritmo di musica: succederà di nuovo nei prossimi due appuntamenti in posta, quello di sabato 2 luglio accompagnato dal Dj Set di Franco Frassi (che qui è di casa) e di sabato 9 con la musica jazz. A seguire mercoledì 13 con la Tris Quarte Quinte e sabato 23 con la serata speciale della festa e del raduno di auto sportive Mustang e un nuovo appuntamento con un concerto jazz sempre in collaborazione con Dimensione Jazz. Ad agosto corse mercoledì 3 agosto, poi sabato 27 e mercoledì 31.

Questo sabato in pista gli attori principali saranno i gentlemen, con la qualificazione del Trofeo delle Regioni: sette al via disposti sui due nastri del doppio giro di pista. Favori del pronostico, nonostante la penalità dell’ultimo nastro, per Enrico Colombino (che è anche il presidente del Gentleman Club Piemonte Liguria) che con il suo Singapore cercherà di portarsi a casa la qualificazione. Accanto a lui Michele Bechis con Uragano Op. Nelle altre corse la più affollata sarà il premio Somalia, per tre anni che non abbiamo ancora vinto 5.000 euro in carriera: in questo caso il pronostico è per Sound Track e Santo Mollo. Interessante anche la corsa per aspiranti allievi, dove Nicolò Mollo proverà a prendersi la vittoria sfiorata l’ultima volta sulla pista con Aspromonte Jet. Nel parterre street food e l’Hippo-Trattoria aperta per accompagnare la serata che prenderà il via alle 19,10 con ingresso gratuito.

Domenica 3 poi tutti a fare il tifo per i torinesi in trasferta ad Agnano per il GP Città di Napoli riservato ai 3 anni con Andrea Guzzinati (che ha appena v9into il GP Triossi a Roma con Callmethebreeze) insieme a Denzel Treb e Santo Mollo in sulky a Dubhe Prav. Nel Filly ancora Guzzinati con Dorothy Bar.

Lo shopping viaggia in treno: collegamenti combinati con i bus verso gli outlet dei saldi

TRENITALIA, PIEMONTE: SERVIZI INTERMODALI

  • collegamenti combinati (treno + bus) per raggiungere i principali outlet

  • partono i saldi estivi anche in Piemonte

Inizia sabato 2 luglio la stagione dei saldi estivi e il polo Passeggeri del gruppo FS offre ai piemontesi la possibilità di fare shopping in tutta comodità.

servizi intermodali di Trenitalia regionale, infatti, mettono a disposizione dei viaggiatori collegamenti combinati treno + bus e con un solo biglietto per raggiungere i più famosi centri commerciali della regione.

Arrivare al Serravalle Outlet Designer, il più grande d’Italia, è facile e veloce: con uno dei 28 treni regionali veloci della linea Torino-Genova si raggiungono le stazioni di Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia e Novi Ligure; da qui autobus dedicati viaggiano tra le stazioni ferroviarie e il centro commerciale. Dal piazzale della stazione di Serravalle, partono 11 bus per raggiungere il centro outlet e altrettanti 11 per riportare i passeggeri in stazione. Da Arquata Scrivia sono disponibili 22 bus da e per il centro dello shopping, mentre 11 collegamenti sono attivi tra la stazione di Novi Ligure e l’outlet.

Il servizio treno + bus permette di raggiungere anche Mondovicino Outlet Village. Con i treni regionali veloci della linea Torino-Savona, si arriva a Mondovì e da qui 24 autobus faranno la spola tra la stazione e il centro commerciale.

Chi preferisce l’outlet di Vicolungo (Novara) può usufruire delle navette gratuite in partenza dal piazzale delle stazioni di Milano Centrale e Torino Porta Nuova e uno sconto del 10%- in alcuni periodi dell’anno – sugli acquisti a chi mostrerà un biglietto o abbonamento regionale.

Per viaggiare con un unico titolo di viaggio, è sufficiente scegliere come destinazione la località “Mondovicino Outlet” o “Serravalle Outlet” sui canali di vendita di Trenitalia.

Cosa succede quando il cervello non è in grado di registrare gli stimoli dolorosi?

 

Fra le varie tipologie di neuropatie sensoriali è nota una forma ereditaria rara, caratterizzata da perdita sensoriale profonda e generalizzata, che interessa le fibre nervose piccole e grandi, nota con la sigla HSAN 2 (neuropatie ereditarie sensorie autonome).

Si tratta di una malattia genetica assai rara in grado di colpire i nervi sensoriali, causando un danno particolarmente insidioso, la cui caratteristica principale è quella di un mancato sviluppo delle fibre nervose che rilevano la temperatura e il dolore.

Di solito la malattia esordisce nella prima infanzia e non è progressiva; presenta un esordio caratterizzato dall’assenza di pianto, nel caso di traumi anche di una certa importanza, e forme di automutilazione involontaria, particolarmente evidenti a carico delle labbra e della lingua.

A questi sintomi si associano la difficoltà alla lacrimazione, alla deglutizione e, di conseguenza, all’insorgenza di stati di denutrizione non essendo possibile a questi pazienti, l’alimentarsi normalmente.

Sovente questi pazienti, in cui la forza muscolare è conservata, si causano lesioni involontarie, in particolare bruciature e varie lesioni cutanee fino ad arrivare a causarsi fratture agli arti, che possono restare misconosciute ed esitare in forme infiammatorie e necrotiche dell’osso che si trova nelle condizioni di non poter consolidare normalmente. Alcuni pazienti presentano sordità. L’interessamento del sistema autonomo è limitato alla riduzione della lacrimazione.

Un caso, ben documentato e noto in tutto il mondo, riguarda Gabby Gingras, una bimba che, all’epoca in cui fu girato un documentario su di lei, era una bimba di sette anni.

Il documentario, dal titolo “Una vita senza dolore” di Melody Gilbert, presentava una bimba che, all’apparenza, conduceva una vita normale, infatti andava a scuola, giocava con le amiche e con la sorellina Katie, faceva ginnastica, ma per lei erano tutte attività che, anche se svolte con la massima precauzione, potevano rivelarsi mortali.

Fino a quando non ha cominciato ad essere autonoma, la vita per Gabby scorreva tranquilla, ma poi via via che cresceva, i genitori cominciarono a notare che nel suo comportamento vi era qualcosa di anomalo: i traumi a cui tutti i bambini sono sottoposti, non la spaventavano, né le causavano dolore.

Racconta il papà che un giorno, mentre stava massaggiando le gengive della figlia, lei lo morse con tale violenza che faticò ad estrarre il dito, serrato fra i dentini e poté notare che la bimba non soffriva affatto, ma continuava tranquilla a sorridere felice come se non fosse successo nulla.

I genitori si resero conto che la piccola non avvertiva alcuna sensazione dolorosa e, ben presto, si resero conto di essere solo all’inizio: Gabby, come tutte le bimbe della sua età, mordeva di tutto, giocattoli di plastica, le copertine dei libri che le venivano mostrato, ma si mordeva anche la lingua, le labbra e le dita, fino a farle sanguinare, danneggiando i tessuti in maniera assaigrave, tanto che il padre paragonò le lesioni delle dita a carne macinata.

I controlli medici a cui la sottoposero i genitori, ma per lungo tempo non ricevettero risposte utili a comprendere di quale affezione si trattasse.

Dapprima i medici sottoposero la piccola a test relativi alla scoperta di malattie metaboliche, escludendo una malattia dopo l’altra e, dopo sette mesi di studio del caso, fu finalmente evidenziata una forma di neuropatia in grado di colpire il sistema nervoso periferico, che collega il cervello e il midollo spinale ai muscoli e alle cellule che rilevano sensazioni come il tatto, l’olfatto ed anche il dolore.

La degenerazione delle fibre nervose fa sì che, fin dalla nascita, gli individui affetti da questa patologia non avvertano mai il dolore in nessuna parte del corpo in caso di ferite. Le persone affette da questa patologia non possono percepire, ad esempio, che una bevanda calda sta bruciando la loro lingua. Tali lesioni ripetute spesso portano a una riduzione dell’aspettativa di vita nelle persone con insensibilità congenita al dolore. È caratteristico di questa malattia che molte persone con insensibilità congenita al dolore presentino anche una perdita completa dell’olfatto (anosmia). Gli effetti dell’HSAN2 sul sistema nervoso autonomo presentano aspetti assai variabili. Alcuni bambini affetti da HSAN2 presentano problemi digestivi, come il reflusso gastroesofageo o un rallentamento dei riflessi oculari o gastrici. I soggetti affetti possono anche avere riflessi tendinei profondi deboli, particolarmente evidente nel riflesso rotuleo.

Alcune persone affette da HSAN2 perdono un tipo di papilla gustativa sulla punta della lingua, chiamata papilla fungiforme linguale, e hanno una diminuzione del senso del gusto.

Esistono diversi tipi della malattia HSAN2, dipendenti da cause genetiche.

Sebbene siano coinvolti geni diversi, tutti i tipi di HSAN2 presentano segni e sintomatologia simile.

L’HSAN2A è causata da mutazioni che colpiscono una particolare proteina che si trova nelle cellule del sistema nervoso, compresi i neuroni sensoriali che nei soggetti interessati, risulta essere più corta del normale. Sebbene la funzione di questa proteina non sia ben compresa, è probabile che la versione anormalmente corta non sia in grado di funzionare correttamente o venga scomposta.

La diagnosi di HSAN2 si basa sull’anamnesi scrupolosa del paziente, sullo studio dei sintomi, su una valutazione clinica approfondita e su una varietà di test specializzati. 

È una malattia ereditaria, autosomica recessiva; l’insorgenza congenita o precoce di deficit sensoriali e una storia familiare coerente con l’ereditarietà autosomica recessiva sono indicativi di HSAN2.

La terapia è prevalentemente sintomatica e richiede l’impiego di un team polispecialistico composto da pediatri, chirurghi ortopedici, specialisti in chirurgia degli arti a causa della necessità di dover talvolta amputare segmenti ossei delle estremità che non possono più essere recuperati.

Si rivelerà fondamentale, per lo studio di questa affezione la consulenza di un gruppo di consulenti genetici per lo studio e la trasmissibilità che, ancora oggi, presenta grandi difficoltà nella cura.

Rodolfo Alessandro Neri

Se l’“Imbarchino” diventa “Imbarkino”

Al Valentino torna, anche quest’estate, il cinema sotto le stelle nel pratone dell’anfiteatro naturale fra le rive del Po

Dal 3 luglio al 7 agosto

Cinema en plein air. E al chiar di luna. Per il quarto anno, torna infatti anche quest’estate, dal 3 luglio al 7 agosto (tutte le domeniche), “Imbarkino”, la rassegna di cinema all’aperto tenuta nel quasi omonimo locale “Imbarchino” nel cuore del Valentino (viale Umberto Cagni 37, tel. 011/0461895), trasformando il pratone – anfiteatro naturale – antistante il fiume, in una sala cinematografica open-air sotto le stelle. Semplicemente una “k” al posto del “ch”. Ed ecco spiegato il titolo della rassegna, organizzata da “Banda Larga APS” (una delle associazioni concessionarie di “Imbarchino”), in collaborazione con “Lights On” (casa di distribuzione di cortometraggi) e “Associazione Zampanò” per il supporto tecnico. Titolo che nasce dal gioco di parole fra il nome del luogo ospitante e “Kino”, in tedesco, per l’appunto, “Cinema”. Ben duemila gli spettatori intervenuti nelle precedenti edizioni, dedicate in particolare al sodalizio fra cinema e musica. Ora, alla sua quarta edizione, “Imbarkino” si concentra su un’eclettica selezione di sei film d’autore,  “accomunati – dicono gli organizzatori –  da storie in grado di emozionare e far riflettere attraverso il racconto di luoghi, vite e imprese straordinarie”. Dal film di apertura della rassegna “Jodorowky’s Dune” (Frank Pavich) dedicato al più grande film di fantascienza mai realizzato, sogno e ambizione del visionario cineasta Alejandro Jodorowsky, passando dalla storia del sedicenne Youri, protagonista della pellicola francese “Gagarine – Proteggi Ciò Che Ami” (Fanny Liatard e Jérémy Trouilh), che non vuole rassegnarsi all’imminente demolizione del proprio complesso abitativo nella periferia di Parigi, fino  alla storia di “Martin Eden”, unico film italiano della rassegna, diretto da Pietro Marcello, giovane marinaio che si innamora di una giovane dell’alta borghesia napoletana e alle misteriose e criptiche vicende degli agenti 223 e 663 nell’iconico capolavoro di Wong Kar-Wai “Hong Kong Express”.

Come per ogni edizione, si confermano anche quest’anno le collaborazioni con i festival cinematografici torinesi “Cinemambiente” e “Seeyousound”Il primo presenta “La Donna Elettrica” di Benedikt Erlingsson, il racconto di una donna che decide di sabotare gli impianti siderurgici che compromettono la vita degli abitanti della verde Islanda scagliando frecce sulle loro linee elettriche; il secondo propone “Solo Gli Amanti Sopravvivono” (“Only Lovers Left Alive”) – onirico film del cineasta americano Jim Jarmusch uscito nel 2013 e diventato subito un’opera di culto tra i cinefili.

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, a eccezione di “Martin Eden”, proiettato in lingua italiana con sottotitoli in inglese.

L’appuntamento per il pubblico è alle ore 21. Le proiezioni inizieranno alle ore 21.30.

È anche attivo un “form online” a cui è possibile registrarsi per ricevere aggiornamenti sulla programmazione di “ImbarKino”bit.ly/Imbarkino_2022

g.m.

Violento nubifragio su Volpiano, con grandine e forti raffiche di vento


Il sindaco Panichelli: “Un evento che a mia memoria non ha precedenti”

Nella tarda serata di giovedì 30 giugno, durante lo svolgimento della festa patronale, un violento nubifragio si è abbattuto su Volpiano, con grandine e forti raffiche di vento che hanno causato numerosi danni; in paese sono caduti alcuni alberi e si sono verificati allagamenti.

Commenta il sindaco Giovanni Panichelli: «Una tromba d’aria mista a grandine si è abbattuta su Volpiano con una violenza che a mia memoria non ha precedenti, causando danni sparsi sul territorio. Un ringraziamento particolare lo voglio fare alla Protezione civile e alla Polizia Municipale che, insieme agli operai reperibili del Comune, ai Carabinieri e ai Vigili del fuoco e a tutti coloro che hanno collaborato, sono riusciti prontamente a ripristinare la viabilità su tutto il territorio. Questa mattina gli uffici del Comune, che parimenti ringrazio, si sono prontamente attivati per controllare tutto il territorio al fine di permettere la valutazione dei danni e le attività da farsi per ritornare quanto prima alla normalità. Il maltempo si è abbattuto anche sulla festa patronale causando molti danni. La Pro loco insieme ai coscritti e agli operatori sta facendo un enorme sforzo per permettere la continuazione della festa già da questa sera; anche a loro va tutto il nostro sostegno, ringraziandoli per il loro impegno».

Zucchero “Sugar” Fornaciari al Sonic Park Stupinigi

È quasi sold out lo straordinario concerto che arricchisce il cartellone di un festival sempre più al centro della musica sabato 2 luglio al Sonic Park Stupinigi si aprirà infatti la serie di concerti estivi in Italia per Zucchero “Sugar” Fornaciari, reduce dal grande successo nel Regno Unito per il World Wild Tour e i quattordici entusiasmanti concerti all’Arena di Verona dal 25 aprile all’11 maggio.
A questo link il comunicato stampa completo

Achille Lauro farà tappa nel Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi il giorno dopo, domenica 3 luglio: l’artista romano sarà accompagnato da una orchestra di 52 elementi, oltre ai 5 componenti della band, e metterà in scena uno show tutto nuovo, dagli arrangiamenti ai costumi, evoluzione di tutto ciò che ha mostrato finora.
A questo link il comunicato stampa aggiornato