ilTorinese

Operaio precipita, un altro schiacciato da macchinario: due morti sul lavoro

Due vittime sul lavoro in due distinti incidenti ieri pomeriggio nel Cuneese.

Il primo è un operaio sessantenne, morto cadendo dall’impalcatura di un cantiere in un edificio in ristrutturazione in frazione Sant’Anna a Roascio. L’altra vittima  un operaio cinquantenne che è rimasto schiacciato in un una macchina insacchettatrice all’interno di  una cava a Villanova Mondovì.

Donna cade nel canale di cemento e finisce al Cto

Una “task force” composta  dai Vigili del Fuoco di Ivrea, un’ambulanza, l’elisoccorso e i Carabinieri, è accorsa per salvare una pensionata finita in un canale di cemento, alto un paio di metri, lungo la strada.

La donna aveva fatto la spesa al Penny Market di Borgofranco e stava rincasando.

Forse è stata urtata da una vettura o è caduta.

La malcapitata è stata elitrasportata al Cto di Torino. Non è in pericolo di vita.

Anziana aggredita e rapinata di 200 mila euro, quattro arresti

In quattro, due di loro minorenni, sono stati arrestati dalla polizia per la rapina di 200 mila euro avvenuta a Novara, lo scorso novembre, in casa  di un’anziana che fu picchiata, legata e imbavagliata. La polizia ha trovato  l’impronta di un minorenne, con  precedenti penali, conoscente del figlio di un artigiano che aveva fatto  lavori nell’abitazione della donna. La Squadra Mobile di Novara è così arrivata ai quattro arrestati.

Raffiche di vento fino a 100 km nel Torinese

Oggi le raffiche di forte vento vento hanno superato  i 100 kmh sulle montagne del Piemonte, e hanno toccato i 70 a fondo valle.

Le misurazioni sono state eseguite da Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale).

Il vento proseguirà fino a domenica.

Boeti nuovo presidente dell’Anpi che rifiuta le equidistanze

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Nino Boeti, noto medico ortopedico con l’amore per l’impegno civile (e’ stato per dieci anni sindaco di Rivoli e  presidente del Consiglio Regionale del Piemonte) e’ stato eletto nuovo  presidente dell’ Anpi, una scelta molto azzeccata nei tempi difficili che viviamo.

Boeti è stato anche presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione dove ha portato equilibro e serenità, promuovendo grandi iniziative culturali volte a rappresentare una Resistenza plurale. Recentemente in un suo comunicato ha ribadito che l’Anpi di Torino non è affatto equidistante tra Putin e gli Ucraini, tra l’oppressore e gli oppressi. Schierarsi per la pace non significa indifferenza, ma significa comprendere che da Hiroshima in poi ogni guerra può degenerare in conflitto nuclear , il che significherebbe la fine dell’ umanità. Ma questo non ci significa crogiolarsi in un pacifismo inutile e velleitario che i Partigiani, imbracciando le armi contro fascisti e tedeschi, rifiutarono. Boeti, cuore generosamente meridionale, ormai pienamente piemontese in quanto c’ è di nobile in terra subalpina, come medico e’ profondamente umano verso chi soffre e come uomo è coerentemente dalla parte della giustizia e della libertà. Ricordo che come sindaco di Rivoli volle intitolare alla Principessa Mafalda di Savoia morta prigioniera dei tedeschi a Buchewald la piazza antistante al Castello di Rivoli. Piccoli e grandi gesti che rivelano le qualità dell’uomo che vanno oltre gli schieramenti ,anche se Boeti è sempre stato anche un militante entusiasta e disciplinato,  rispettando però rigorosamente le cariche  istituzionali  che ha ricoperto.

La Brigata Alpina Taurinense compie 70 anni

Il 15 aprile 1952 nasceva a Torino la grande unità dell’Esercito, erede delle tradizioni dei reparti alpini piemontesi

 

Torino, 7 aprile 2022 – Sono iniziate oggi presso la caserma Montegrappa di Torino le celebrazioni del settantesimo anniversario della costituzione della Brigata Alpina Taurinense, che nel mese di aprile del 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi, le origini delle quali risalgono al 1872, anno di istituzione del Corpo degli Alpini. Alla cerimonia solenne – che ha visto lo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra – hanno partecipato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine – Generale Ignazio Gamba – e il Comandante della Taurinense, Generale Nicola Piasente, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.

 

Inizialmente formata dal 4° reggimento alpini e dal 1° artiglieria da montagna, oggi la Taurinense è una delle grandi unità delle Truppe Alpine dell’Esercito, forte di 5000 uomini e donne, provenienti da tutte le regioni italiane, che prestano servizio in otto reparti: 2° reggimento Alpini a Cuneo, 3° reggimento alpini a Pinerolo, 9° reggimento alpini a L’Aquila, 1° reggimento artiglieria da montagna e 32° genio a Fossano, reggimento Nizza Cavalleria a Bellinzago Novarese, reggimento logistico a Rivoli, reparto comando a Torino.

I sette decenni di storia della Brigata Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità.

 

Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui gli Alpini della Brigata sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti sotto l’egida ONU, NATO e UE: Mozambico, Bosnia, Albania, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia, Somalia. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, con gli interventi a seguito dei violenti terremoti che hanno colpito il Centro-Italia negli anni 2000, senza contare il sostegno alle autorità civili in occasione delle alluvioni in Piemonte e in Liguria degli anni passati.

 

Nel quadro della partecipazione alle operazioni internazionali, attualmente la Brigata vede impiegati gli Alpini del 2° reggimento in Lettonia con la NATO e il 3° Alpini in Norvegia. Sul territorio nazionale invece, la Taurinense sta contribuendo all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località italiane, guidando tra l’altro il Raggruppamento Piemonte-Liguria, Valsusa-Valle d’Aosta, Lombardia-Trentino.

 

Inoltre, la Brigata fornisce sistematicamente i propri specialisti del genio per la rimozione di residuati bellici in tutto il nordovest e collabora con lo Staff College delle Nazioni Unite basato a Torino nella formazione dei funzionari ONU destinati a operare nelle aree calde del globo.

 

Di rilievo anche il ruolo giocato dalla Taurinense durante la pandemia da Covid19, nel corso della quale la Brigata ha fornito assistenza alla campagna vaccinale nazionale mettendo a disposizione il proprio personale e i propri mezzi in diverse regioni italiane, aprendo tra l’altro un hub per le somministrazioni all’interno della caserma Vian di Cuneo e sanificando numerosi rifugi alpini.

 

Importante il contributo fornito dalla Brigata alla sicurezza in montagna: nelle maggiori località sciistiche del Piemonte e dell’Abruzzo, gli Alpini della Brigata forniscono regolarmente il servizio di soccorso sulle piste, unitamente a quello di soccorso alpino militare, in collaborazione con altri enti. Sempre in tema di sicurezza, la Brigata Taurinense dell’Esercito contribuisce al servizio Meteomont che, attraverso un’ampia rete di rilevamento, produce quotidianamente un bollettino sul rischio valanghe sull’arco alpino di interesse.

 

Diverse le iniziative per segnare il settantesimo compleanno della Brigata:

–       8 aprile: concerto del Conservatorio di Torino in onore della Brigata (ore 20.30, ingresso libero);

–       10 aprile: esibizione nelle piazze di Torino della Fanfara della Taurinense, insieme al Coro e alla Fanfara dei congedati;

–       11 aprile: giornata dell’orgoglio alpino a Cuneo: la storia del Corpo raccontata da Gianni Oliva ai giovani della Taurinense;

–       13 aprile: apertura al pubblico della Montegrappa a Torino, dalle 15 alle 20, visite al museo della Brigata, intrattenimento per i più giovani con muro da arrampicata e pista da sci di fondo, mostra di mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito;

–       14 aprile: conferenza di Gastone Breccia sugli Eroi del Corpo, alle 11 presso l’auditorium Vivaldi in piazza Carlo Alberto a Torino.


Oltre agli appuntamenti del 70°, la Taurinense sarà impegnata nel corso di tutto il 2022 in una serie di eventi celebrativi del 150° anniversario delle Truppe Alpine dell’Esercito, come di consueto in stretta collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini.

Noi di Centro: Stefania Parisi agli Esteri

“Durante il Consiglio Nazionale di ‘Noi Di centro’ che si è svolto a Roma martedì 5 aprile, si è
costituita la segreteria nazionale del partito dopo l’organizzazione a livello regionale e provinciale.
A fine lavori sono stati nominati alcuni responsabili di settore. La pinerolese Stefania Parisi è stata
nominata responsabile esteri del partito guidato a livello nazionale da Clemente Mastella”.

Il Segretario Regionale “Noi di Centro” Renato Zambon.

Auto si ribalta sulla A5: tre feriti, uno grave

Incidente al chilometro 40 dell’autostrada A5 verso Aosta. Una vettura, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltata. Tre i feriti a bordo, dei quali uni in codice rosso. La  polizia stradale sta ricostruendo la dinamica dell’incidente. Non ci sono altri veicoli coinvolti.

Lavori in corso per l’Eurovision Song Contest

L’Eurovision Song Contest è in programma a Torino dal 14 al 16 maggio. Al PalaOlimpico si sta allestendo il maxi palco dei cantanti. Il più  grande evento televisivo non sportivo al mondo si svolge all’insegna dello slogan ‘The Sound of Beauty’, dedicato alla bellezza italica, ed è incentrato su tre elementi: il sole, rappresentato sul fondale da una macchina cinetica, l’acqua, rappresentata con una piscina, e la natura, con un giardino all’italiana. Vi stanno lavorando 600 persone, tra tecnici e operai: saranno 2.500 con l’arrivo delle 40 delegazioni dal 29 aprile. Inoltre  all’esterno saranno allestite due grandi tensostrutture che ospiteranno camerini, make up e stampa.

 

Torino, le migliori pizzerie a Santa Rita 

Farina, acqua, lievito e un po’ di sale. Sono pochi gli ingredienti necessari per realizzare la pizza, una delle specialità gastronomiche napoletane più amate.

Ma per rendere questo piatto made in Italy davvero inconfondibile al palato è necessaria anche una spolverata di passione oltre che un pizzico di talento nell’arte della pizza. Anche a Torino, all’ombra della Mole si possono trovare pizzerie degne della “Città del Sole” e soprattutto nel quartiere torinese di Santa Rita vi sono alcune delle migliori pizzerie napoletane in città.

Ecco le migliori pizzerie a Santa Rita a Torino.

Da Pecchia Pizza e Sfizi Napoletani – Corso Unione Sovietica 244

In questa giovane catena nata a Torino da alcuni anni ma dall’anima profondamente campana si può gustare la vera pizza di Napoli ma anche le altre specialità partenopee. Nel menù regna sovrana la pizza napoletana alta, soffice e ben condita ma si possono trovare anche altri piatti tipici come i “cuoppi fritti”, i calzoni e i panuozzi.

Tra i punti forti di questo locale vi è sicuramente la celerità nella preparazione dei piatti e i clienti possono optare anche per l’opzione “da asporto” mentre tra i nei sollevati da alcuni avventori c’è il servizio poco gratificante. Sarà davvero così?

All’Oca di Pulcinella – Corso Giovanni Agnelli, 2

Al mattone oppure al tegamino? In questa pizzeria tipicamente napoletana si possono sperimentare due differenti versioni del piatto tipico di Napoli ed entrambe non tradiscono le aspettative.

Alcuni l’hanno addirittura definita una delle migliori pizzerie di Torino: molto del merito va sicuramente al fatto che chi desidera degustare una perfetta pizza napoletana in questo locale di Santa Rita troverà sicuramente ciò che cerca: una preparazione digeribile, leggera e sempre ben condita. Inoltre un prezzo non eccessivo e la gentilezza del personale sono sicuramente altri ottimi aspetti segnalati dagli avventori che rendono questo locale tra i più quotati della zona.

Porcaloca Pizzeria – Via Tunisi 50
Semplicità molto spesso fa rima anche con eccellenza e questo locale nel cuore del quartiere torinese di Santa Rita è l’emblema di questa affermazione. Poche pretese negli ambienti data l’informalità della location ma per quanto riguarda la cucina e soprattutto il piatto principale – la pizza (anche nella sua versione al tegamino)- in questa pizzeria l’asticella va oltre la media.

Impasto ottimo, condimento e cottura al punto giusto e la possibilità di assaggiare anche una squisita farinata sono gli elementi chiave che hanno già fatto eleggere questa pizzeria tra le migliori di Santa Rita a Torino.

Miseria e Nobiltà – Via Lesegno, 69/I

Una vera pizza napoletana in un locale che strizza l’occhio al celebre film del 1954 con protagonista l’attore simbolo della comicità italiana e soprattutto partenopea ovvero Totò. E di Napoli in questa pizzeria c’è molto: la tipica pizza fragrante e ricca e di alta qualità, l’accoglienza calda e disponibile verso la clientela, l’ambiente raccolto ma ben arredato con tavoli rustici che regalano subito un atmosfera casalinga ed accogliente.

E se sull’ottima qualità della pizza offerta in questa pizzeria racchiusa nel quartiere di Santa Rita di Torino tutti i clienti sono risultati pienamente soddisfatti, alcuni degli avventori hanno invece sottolineato qualche carenza nel servizio, non sempre risultato all’altezza. Un aspetto sicuramente da verificare dopo aver consultato il succulente menù di questo locale.

Pizzeria Ristorante Le Comiche – Corso Siracusa, 136/B

In questa pizzeria nel quartiere Santa Rita si può trovare una pizza eccellente, tipicamente napoletana oltre che un vasto menù di piatti siciliani.

Sarà che il richiamo di una pizzeria tipicamente partenopea e di qualità attira molti avventori alcuni dei clienti del locale si sono lamentati dei lunghi tempi di attesa in questo locale, divenuti talvolta anche biblici oltre che è stato segnalato molto caos soprattutto nelle serate del week end. Un neo che sicuramente può (talvolta) essere facilmente dimenticato davanti alla perfetta ricetta di una fumante pizza margherita.

Rossella Carluccio