L’Amministrazione Comunale di Bardonecchia, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, promuove, in collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado, l’iniziativa “In Cammino per la pace”, in programma il prossimo 4 ottobre in concomitanza con la marcia Perugia/Assisi.
Alla prima edizione dell’iniziativa, organizzata con l’Associazione L’Alveare, parteciperanno gli allievi della scuola per l’Infanzia e primaria, e della Secondaria di primo grado. E’ attesa anche una rappresentanza dell’Istituto Frejus e del Des Ambrois con i Capi di Istituto.
L’appuntamento è alle 10 davanti al Comprensorio scolastico di Viale Bramafan, il cammino proseguirà poi verso il Palazzo Comunale, dove confluiranno i ragazzi delle scuole superiori e poi lungo via Medail fino in Piazza Statuto. Qui è prevista, dopo il saluto delle Istituzioni, la lettura dei messaggi di pace preparati dai piu’ piccoli ed un laboratorio di manualità, nel quale i bambini, su appositi pannelli, potranno lasciare le impronte colorate delle mani, frasi e disegni inneggianti alla pace.
“L’idea di ‘camminare insieme per la pace’ – sottolinea l’assessore alla Scuola Maria Teresa Vivino – nasce dalla volontà di avvicinare sempre più, e sempre da piu’ piccoli, alla cittadinanza attiva, intesa come possibilità di presa di coscienza del potenziale che una comunità ha per e con i giovani”.
“L’Amministrazione – prosegue l’assessore Vivino – ha coltivato la nascita del Consiglio Comunale dei Ragazzi ed, in quest’ottica, vuole ampliare la partecipazione giovanile nella vita comunitaria. Bardonecchia ha tanti giovani e tanti volontari che, nel corso della vita, hanno prestato, a vario
titolo, un contributo inestimabile per la Pace ed il benessere della Comunità”.
“Sull’esempio della Marcia Perugia- Assisi – conclude – anche la Perla delle Alpi si incammina con i suoi giovani e gli enti volontari benefici per la pace e la crescita comunitaria, grazie alla partecipazione di un nucleo giovanile dei paesi limitrofi. Grazie alle scuole ed agli enti che hanno accettato di partecipare!”.
L’artista, che ha realizzato opere utilizzando materiali quali il calco di gesso, non si sente totalmente consapevole in merito alle origini della sua arte e non è neanche del tutto convinta che si tratti di vera e propria arte. La considera, piuttosto, un residuo di emozioni che percorrono l’anima e si depositano in una sorta di scrigno. La sua espressione artistica rappresenta, per lei, una cicatrice dell’anima, analogamente a quando il corpo umano viene trapassato da una freccia.
Le mie opere sono la voce del mio malcontento e rappresentano il racconto della componente che in me “muore” piuttosto che quella che in me vive”.
Sprigiona un’energia malinconica simboleggiata dal colore rosso acceso del naso.