Non si spengono le polemiche per il corpo senza vita di un giovane investito a fine settembre da un treno circa 14 ore prima rispetto a quando è stato recuperato sui binari che dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova portano a quella del Lingotto, a Torino. Il ragazzo aveva 15 anni ed era di origini senegalesi. Ora sulla morte la Procura di Torino ha aperto un fascicolo poiché nonostante in mattinata fosse stato allertato il 112 da un passeggero di un treno, i soccorsi scattarono solo molte ore dopo.
Sei mesi che non ricevono lo stipendio di lavoro, 34 lavoratori addetti al facchinaggio per la RAI di Torino.
Dipendenti fino al 30 settembre 2022 della Roger Logistics, con sede legale a Milano, che dovrebbero ricevere uno stipendio di 1.000 euro al mese lordi e che invece si trovano a dover combattere per la propria retribuzione.
A luglio la RAI è entrata in solido, dichiarando di prendere in carico il pagamento delle mensilità, ma ad oggi anche questo impegno è stato disatteso, lasciando i lavoratori senza stipendio poiché , da quanto si è appreso, mancano dei versamenti all’Agenzia delle Entrate, (erario, tasse comunali, regionali). La situazione, già grave, si è ulteriormente esacerbata quando i lavoratori in presidio con sciopero sono stati sostituiti da una ditta esterna. Un atto illegittimo e antisindacale.
Una storia triste che calpesta i diritti di chi vuole soltanto vivere del proprio lavoro e che ha gettato queste persone e le loro famiglie nella disperazione. Mi auguro che chi di dovere possa fare qualcosa urgentemente per risolvere questa gravissima situazione.
On. Osvaldo Napoli
Bollette bruciate, torna la protesta in piazza
La protesta dei commercianti torinesi per i costi esorbitanti delle bollette è tornata in piazza l’altro giorno a Santa Rita in piazza Montanari. Un sit-in ha bloccato il traffico ed è stato acceso un falò con le bollette più esose. Si preannunciano altre iniziative analoghe nei quartieri torinesi nei prossimi giorni.
Nasce il giardino Nella Colombo
La Città ricorda Nella Colombo, cantante e attrice scomparsa a Torino nel 1999: giovedì 13 ottobre alle ore 11.00 è in programma la cerimonia di intitolazione del giardino all’interno di Cascina Fossata (via Fossata 123) in ricordo dell’artista nata a Cusano Milanino nel 1927 che si trasferì ancora bambina a Borgo Vittoria dove trascorse tutta la vita.
Nel dopoguerra Nella Colombo divenne famosa con ‘In cerca di te’, nota come Perduto Amore (Sola me ne vo per la città), brano composto da Gian Carlo Testoni ed Eros Sciorilli e metafora dell’Italia uscita dalla guerra alla ricerca delle cose perdute.Terminata la carriera musicale si reinventò come attrice negli anni Settanta nella compagnia di Carlo Campanini.
Alla cerimonia interverranno la presidente del Consiglio comunale e della Commissione Toponomastica Maria Grazia Grippo, il presidente della Circoscrizione 5 Enrico Crescimanno, il figlio di Nella Colombo, Danilo Bruni, la promotrice Elena Aloise, il sindaco Stefano Lo Russo.
Nella foto: Nella Colombo.
La Guardia di Finanza ha arrestato otto persone con l’accusa di usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Sotto accusa una famiglia di origine siciliana che praticava usura nei confronti di alcuni commercianti del mercato di piazza della Vittoria a Torino. Gli indagati prendevano di mira commercianti in difficoltà economiche offrendo prestiti a tassi di interesse fino al 240 per cento annuo. Se non pagavano venivano minacciati.
Poste Italiane comunica che è ripresa la normale operatività del centro di smistamento di via Reiss Romoli a Torino.
Il liquido fuoriuscito da un pacco questa mattina, infatti, è risultato non pericoloso.
Poste Italiane precisa comunque che, in attesa del riscontro delle autorità competenti, ha attivato tutte le procedure di sicurezza previste e che non si sono registrate intossicazioni tra i dipendenti.
La sostanza si è rivelata essere liquido per le sigarette elettroniche.
“Sveliamo la libertà” approda a Torino
“Sveliamo la libertà, per le donne e gli uomini in rivolta in Iran”, dichiarano in una nota Andrea Turi, coordinatore dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e Beatrice Pizzini ed Emanuela Girardi di +Europa Torino metropolitana. Proseguono: “saremo presenti giovedì 13 alle ore 13 in Via Giuseppe Verdi 39 dove veleremo e sveleremo la statua Eco, manifestando simbolicamente solidarietà alle donne e agli uomini liberi che in Iran sono in rivolta contro l’autocrazia al potere dal 1979”. Concludono: “E’ la quarta settimana di rivolta in Iran, centinaia di morti e migliaia di giovani ragazze e ragazzi che coraggiosamente manifestano in centinaia di città in Iran. L’attenzione in Italia non deve scemare e quindi annunciamo che, come sta avvenendo in altri luoghi e da altre personalità, anche noi ci taglieremo una ciocca di capelli e la invieremo all’ambasciata iraniana di Roma per tutte le donne iraniane che pretendono libertà per le proprie vite”.
A causa di un grossa buca sulla strada è finito all’ospedale con un braccio rotto. Il fatto è accaduto a Biella, dove un ragazzino di 14 anni è caduto sull’asfalto con la propria bicicletta. Il padre lo ha accompagnato in ospedale e ha chiamato la polizia municipale denunciando le pessime condizioni della strada.
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Come imparare la rianimazione cardiopolmonare
Iniziative a Vinovo e Nichelino
Questo evento è stato organizzato da Cittadinanzattiva APS Piemonte, Sez di Vinovo, Coordinatore Territoriale Dottor Enrico Ferrario, dal Sindaco di Nichelino, dalla Dottoressa Maria Carmela Greco’, dalla presidente della Croce Rossa Italiana di Nichelino Dottoressa Adriana Sala. Presenta la Dottoressa Cristina Gho. Interverranno il Sindaco di Nichelino Dottor Giampietro Tolardo, l’Assessore alla Sanità Dottoressa Paola Rasetto , l’assessore all’istruzione Alessandro Azzolina, dell’Aslto5 il dottor Giovanni Messeri Ioli, la Dott Silvia Testa, Dott Elisa Berruto. Per Cittadinanzattiva il Presidente Regionale ing. Alessio terzi

A Vinovo il 16 ottobre, cascina don Gerardo

Il giallo dei resti umani trovati in un bosco
Macabra scoperta a Trecate, nel Novarese, dove alcuni cacciatori hanno rinvenuto ossa, molto probabilmente resti umani, in un bosco vicino al Ticino. Sul posto i carabinieri di Novara, che hanno recintato la zona. Sembra trattarsi di ossa umane di una persona deceduta mesi fa. Il corpo potrebbe essere stato trascinato dalle acque del fiume.
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