
“Contribuire a un riconoscimento sempre più vasto e all’affermazione di tali diritti è anche compito della politica – aggiunge Allasia – e rappresenta una necessità tanto più urgente quanto più si va confermando il sospirato ritorno alla normalità dopo gli anni bui della pandemia, che tante incertezze e insicurezze ha provocato”.
“L’affermazione dei diritti dei minori – osserva la garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Ylenia Serra – non può mai prescindere ed essere disgiunta dall’ascolto perché, come sottolinea l’articolo 31 della Convenzione, ‘i bambini e gli adolescenti devono essere ascoltati in merito a tutte le questioni che li riguardano’”.
“È quanto mai necessario – spiega – avere sempre presente il principio che i minori sono ‘soggetti’ e non ‘oggetti’ di diritto e che l’ascolto, il rispetto delle loro opinioni e la partecipazione vanno assicurati in ogni contesto e situazione. Non sono pochi, anche in Piemonte, i progetti e le collaborazioni nati per promuovere e garantire tali diritti perché, come annotava l’adolescente Anna Frank sul proprio diario, ‘le persone possono dirti di tenere la bocca chiusa, ma non possono impedirti di avere un’opinione’”.
Una delle fiabe europee più popolari al mondo completamente stravolta. E attualizzata con singolare fantasia e verve da vendere. Così “Cappuccetto Rosso” (di cui, fra l’altro, esistono numerose varianti, oltre alle versioni scritte più note di Charles Perrault del 1697 e dei Fratelli Grimm del 1857) diventa bel bello “Cappuzzetto Rozzo”: nuova pièce teatrale della celeberrima fiaba riscritta e diretta da Rosalba Piras e portata in scena da “Abaco Teatro”, compagnia teatrale di Cagliari, domenica 20 novembre, alle 16,30, allo “Spazio Kairòs”, ex fabbrica di colla trasformata in teatro, in via Mottalciata 7, a Torino. L’organizzazione è di “Onda Larsen” e lo spettacolo (soprattutto rivolto alle famiglie) “vuole in primis porre l’accento sull’importanza della salvaguardia ambientale”. Narratore in scena è Pino, simpatico personaggio che vive nel bosco ed è amico di tutti gli animali. Fa conoscere ai bambini i suoi amici fiori, animali ed insetti e racconta di una bambina, prepotente e distratta, che non mostra mai alcuna attenzione verso la natura e i suoi abitanti, non ama lavarsi e non profuma certo di pulito. Per tutto questo è chiamata “Cappuzzetto Rozzo”. Lei si sente libera di fare ciò che vuole e indossa sempre la sua mantellina rossa (o meglio “rozza”!), che non toglie mai. Un giorno la sua vanitosa mamma, la incarica di portare alla nonna influenzata, un cesto pieno di tante cose buone.