CONTROLLI A SALVARIO. QUASI 65 CHILI DI ALIMENTI SEQUESTRATI
Ieri pomeriggio, nell’ambito di un controllo straordinario del territorio, coordinato dal Commissariato Barriera Nizza, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, personale della Polizia Municipale Sezione 8 San Salvario e dell’ASL – S.I.A.N. – VETERINARIA, sono stati controllati alcuni esercizi pubblici del quartiere.
In una macelleria di via Saluzzo, è stata riscontrata la cattiva conservazione di alimenti, quasi 65 chili tra carne e pesce. I prodotti alimentari erano riposti in un frigorifero con presenza di ruggine, sporco e con temperatura adeguata. Gli agenti hanno anche trovato un secchio appoggiato per terra all’interno del quale c’erano pesci in desalazione. Tutti i prodotti venivano sequestrati dall’ASL Veterinaria e l’attività di macelleria veniva sospesa fino al ripristino delle condizioni ottimali.
Personale della Polizia Municipale, inoltre, ha riscontrato la violazione di diverse norme amministrative che portavano a una sanzione di oltre 6000 euro. Altri 1000 euro di sanzioni, sono state applicate dall’ASL – SIAN per le carenze igienico sanitarie e strutturali.
Nel corso dell’attività, è stato anche controllato un minimarket di via Nizza dove sono stati riscontrati diversi illeciti amministrativi che hanno portato al Municipale a sanzionare l’esercizio di vicinato per 2000 euro.
Complessivamente sono state applicate sanzioni per oltre 9000 euro.


Che Torino sia “città misteriosa” è ormai appurato. La meta che vi propongo oggi può rientrare sotto questo aspetto “tenebroso”, infatti è del Museo Cesare Lombroso che vi voglio parlare.
Particolarmente attinente è la vicenda del pittore Richard Dadd (1817-1886), che uccise il padre con un coltello a serramanico perché lo aveva scambiato per un principe delle tenebre, nemico della divinità che Richard adorava, Osiris, a cui aveva anche dedicato un piccolo santuario in una camera in affitto a Londra. Non c’è bisogno di spiegazioni per personaggi allucinati come Ensor, ( 1860-1949) e Munch,( 1863-1944). Forse tra tutti l’ “oscar della follia” va a Jackson Pollock, artista maledetto per eccellenza, consumato da alcool e droghe, riformato dall’esercito per problemi psichici, morto a soli 44 anni in un tragico incidente stradale, la stessa signora Guggenheim di lui aveva detto: “quest’uomo ha dei seri problemi, la pittura è senza dubbio uno di questi”. L’elenco è ancora lungo ed è costituito da grandi nomi quali Francis Bacon, (1909-1992), l’autodistruttivo e tormentato Jean Michel Basquiat (1960-1988) e la triste Camille Claudel (1864-1943), artista brillante, allieva e amante di Rodin. Camille soffrì di depressione con manie di persecuzione e venne internata per volere della madre, in tal modo è come se fosse morta due volte in solitudine: sola, perché rinchiusa in manicomio e sola, perché nemmeno un familiare partecipò al suo funerale.