Nella scorsa notte hanno avuto luogo, come di consueto, i controlli congiunti della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale – nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della “movida”.
L’attività, iniziata alle ore 20 del sabato sera, si è concentrata in Piazza Vittorio Veneto, Piazza Santa Giulia, via Giulia di Barolo, via Vanchiglia, via Bonafous, via Mattero Pescatore, via Berthollet, via Saluzzo e via Belfiore.
Complessivamente, sono stati sottoposti a controllo 319 persone e diversi locali pubblici, dei quali 5 locali di ritrovo ubicati nella zona di Piazza Vittorio Veneto/Lungo Po Cadorna, e 7minimarket/esercizi di somministrazione ubicati nel quartiere San Salvario e in centro città.
Di questi, con l’ausilio della Polizia Municipale, in 4 è stata riscontrata e sanzionata, con ammenda di 160 €, la vendita di alcolici dopo le ore 21; in uno, la vendita di alcool dopo le ore 24: in questo caso l’ammenda ammonta a 6666,67 €.
Un esercizio di somministrazione di via S. Domenico è stato sanzionato per occupazione abusiva del suolo pubblico, omessa esposizione dei prezzi, violazione del regolamento sull’inquinamento acustico, con ammenda di circa 2400 €, ed uno in via Balbo per riproduzione di musica ad alto volume con ammenda di 160€.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Un coinvolgente spartito ricco di tematiche diverse che incarnano tutto quello che l’esistenza può racchiudere: sentimenti, esperienze anche traumatiche (di quelle che ti svoltano il destino), battute d’arresto e riprese, amori, fughe, passioni, incomprensioni, malattie e morte. Ma questo è solo un pallido tentativo di sintetizzare un romanzo maestoso per scrittura, contenuti, mole e scorrevolezza.
Paul Harding ha esordito nel 2009 con “L’ultimo inverno”, primo capitolo di una trilogia pubblicato da un piccolo editore, che gli è valso il Premio Pulitzer l’anno seguente. Oggi quel successo se lo gode nella sua casa di Georgetown in Massachusetts dove vive con moglie e figli e continua a scrivere libri.
Questa è la storia della vita di Haydèe Santamaria, eroina della Rivoluzione cubana. Ed è l’esordio fortunato di Amina Damerdji, nata in California nel 1987, ma cresciuta in Algeria fino all’inizio della guerra civile. Trasferitasi in Francia è ricercatrice in lettere e scienze sociali, ha fondato la rivista “La Seiche” e si occupa di poesia. Questo è il suo primo romanzo pubblicato dal prestigioso editore Gallimard nel 2021.
E’ il secondo capitolo della trilogia della scrittrice americana (nata nel 1934 in Illinois) che ha riscosso un grande successo l’anno scorso con “Lorna Mott torna a casa”; ed è una commedia brillante e ironica ambientata nella Parigi di fine anni Novanta, quella altolocata e ricca di privilegi.
