DUE GIORNATE DEDICATE ALLA SCOPERTA DELLE TREDICI DENOMINAZIONE DEL MONFERRATO AL GRAN COMPLETO
Grave al Cto uomo incastrato in una mangiatoia
Ha 51 anni l’uomo trasportato in gravi condizioni al Cto di Torino a causa si un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un’azienda agricola a Carmagnola. Sarebbe caduto in una mangiatoia del bestiame restando incastrato.
Per liberarlo sono accorsi i vigili del fuoco con i carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Asl To 5.
Impegnarsi per il campo largo
Alleanza dei Democratici e DemoS esprimono rammarico per le difficoltà che sta incontrando in questo momento il Terzo Polo ed auspicano che la situazione si ricomponga nel più breve tempo possibile, al fine di poter proseguire nella costruzione di una coalizione ampia in grado di poter efficacemente competere alle prossime elezioni regionali piemontesi.
Stiamo lavorando per creare le condizioni per dar forza a quel campo largo in cui possano confluire tutte le forze contrapposte alla destra, per operare con un quadro unitario nell’elaborazione di obiettivi comuni sui temi più urgenti.
Il nostro obiettivo vede centrale la costruzione di un progetto unitario, a sostegno di una candidatura forte per il centrosinistra, in grado di coinvolgere un campo larghissimo. A nostro parere l’unica via in grado di garantire la vittoria.
Per questo anticipiamo che stiamo organizzando un’iniziativa aperta di confronto politico su questi temi che toccano l’area metropolitana di Torino e la Regione.
Il Piemonte è una realtà contendibile perché su lavoro e sanità l’attuale amministrazione a guida Cirio ha operato malissimo e non ha una visione.
Riteniamo importante lavorare affinché il civismo possa trovare una rappresentazione unitaria, la più ampia possibile, capace di esprimere partecipazione popolare e fiducia.
Questo sarà l’impegno di Alleanza dei Democratici e DemoS nel percorso che si è aperto in vista delle consultazioni amministrative del 2024 per la presidenza della Regione Piemonte
Un 33 enne di Torino è stato arrestato dalla polizia dopo una lunga indagine internazionale coordinata in ambito nazionale dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.
La perquisizione informatica, condotta su delega dell’autorità giudiziaria torinese da parte della polizia postale, ha individuato oltre 80 mila file pedopornografici classificati in cartelle nascoste. L’uomo è stato arrestato in flagranza e, in attesa dell’udienza di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari.
Fine vita, sabato mobilitazione anche in Piemonte
PER LA RACCOLTA FIRME SULLA PROPOSTA DI LEGGE “LIBERI SUBITO”
Riceviamo e pubblichiamo:
Coinvolte tutte le regioni in cui la campagna è attiva. Qui tutti i tavoli dove sarà possibile firmare in Piemonte
L’Associazione Luca Coscioni ha organizzato per sabato 20 maggio una mobilitazione straordinaria a livello nazionale per la raccolta firme sulla proposta di legge regionale “Liberi subito” sul “suicidio assitito” in tutte le regioni in cui la campagna è attiva. Oltre al Piemonte, dunque, ci saranno tavoli anche in Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo.
In Piemonte sono già oltre 7.000 le firme raccolte in un paio di mesi, dopo il lancio a marzo della campagna, che ha come obiettivo quello di arrivare a una normativa di attuazione (procedure e tempi) per accedere ad una morte volontaria attraverso l’auto somministrazione per la persona del farmaco letale per la persona che effettua tale scelta, nel rispetto della “sentenza Cappato” n. 242/19 della Corte Costituzionale e delle competenze regionali.
“Il numero delle sottoscrizioni raccolte rappresenta il risultato di un grande impegno da parte di tutti i volontari e le volontarie piemontesi, oltre che la dimostrazione di quanto il tema della libertà di scelta nel fine vita sia percepito come urgente da tantissime persone nonostante il silenzio della politica. Il traguardo delle 8000 mila firme da raccogliere per poter presentare la proposta di legge in Consiglio, è dunque ad un passo. Invitiamo tutti coloro che non hanno ancora firmato la proposta a recarsi presso uno dei tavoli che saranno organizzati nei vari comuni il prossimo sabato 20 maggio”, ha dichiarato Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni.
(non accadeva dal 1993/94): Inter in Champions League,Roma in Europa League,Fiorentina in Conference League.
Juve eliminata.
I risultati:
Semifinali
Champions League
Inter-Milan 1-0
Europa League
Bayer Leverkusen -Roma 0-0
Conference League
Basilea-Fiorentina 1-3
Le date delle 3 finali
Finale Champions League
Manchester City-Inter
Sabato 10 giugno 2023
Ore 21
Istanbul
Finale Europa League
Roma-Siviglia
Mercoledì 31 maggio 2023
Ore 21 Budapest
Finale Conference League
West Ham-Fiorentina
Mercoledì 7 giugno ore 21
Praga
Saranno 3 grandi partite in cui le squadre italiane avranno la grande opportunità di trionfare in tutte e 3 le competizioni.
Il calcio italiano è tornato a primeggiare in Europa a livello di club.
Ora tocca anche alla Nazionale Italiana del ct Mancini ritornare ai fasti del campionato europeo vinto nel 2021
Enzo Grassano
Sabato 20 maggio
A Torino ha avuto i natali nel 2022 e sotto la Mole ritorna, con la seconda – non meno interessante – edizione, sabato 20 maggio, in uno spazio multiculturale unico come il “Circolo Jigeenyi”, all’interno dell’effervescente “Bunker” (l’“Associazione Culturale Variante” di via Niccolò Paganini) dedicato alla “creatività” e alle “cucine africane”. Parliamo di “Afrovision”, primo Festival showcase italiano che vede sul palco in competizione musicale artisti africani o afrodiscendenti, organizzato da “Renken” e “The Music Manager App”, partner il “Festival Creativafrica”, “Amoahbia Festival” di Trento e “Abe Pe Show”, per una giornata che nasce all’interno del progetto “Barriera Corallina”. Obiettivo “dare spazio e voce – dicono gli organizzatori – ai talenti delle nuove generazioni che si ispirano alla corrente dell’‘afrofuturismo’ e ai cosiddetti stili ‘contemporanei’ di creazione e performance, per i quali serve un attento lavoro di ‘scouting’ e uno spazio per far emergere nuove proposte”.

Parola d’ordine non “integrazione”, ma “interazione”. Il tutto sotto la formula del “contest” (concorso, gara), che prevede, sabato 20 maggio, dalle 20,30, i concerti al “Jigeenyi” dei finalisti: Avex (rapper nato in Italia ma cresciuto in Etiopia e ora residente a Torino), NeroSud (collettivo musicale nato dall’idea di José Fazari e di Gennaro Di Girolamo, in una serata fra amici in piazza Santa Giulia a Torino), Lawless (Ahmadou Njie, nato in Gambia 33 anni fa e arrivato in Italia nel 2014 attraversando il Mediterraneo dopo diversi anni di prigionia in Libia) e Rap Don “The King” (partito nel 2018 dalla Sierra Leone, dov’é conosciuto come “The freestyle king”, per arrivare in Italia, a Trento). La serata sarà presentata da Susanna Owusu Twumwah, nata e cresciuta a Roma (da genitori ghanesi), attivista impegnata nel settore della “comunicazione” in progetti riguardanti lo sviluppo e la diversità, nonché vice-presidente dell’Associazione “QuestaèRoma” che si occupa di “emarginare ogni forma di discriminazione”.
Oltre ai quattro che si esibiranno e si sfideranno, la Giuria (altamente specializzata e composta da programmatori ed esperti del settore musicale) ha già decretato due menzioni speciali che andranno a Fanie Fayar, dal Congo, e a Wzaa, dal Senegal, entrambi impegnati, in questi giorni, in Africa e dunque non presenti ma comunque premiati nel corso della serata.
Serata, per chi vuole, già in decollo dalle 19 con il nuovo menù di “Ricette d’Africa”. Tra i piatti imperdibili per un viaggio culinario che accompagni le note di “Afrovision”: Pollo Yassa, Couscous di verdure alla marocchina e Ombrina al Pepe Selim.
In premio, per i vincitori, ci saranno due concerti su palchi di Festival Internazionali: uno è quello di “CreativAfrica”, nella serata del 9 giugno a Torino, l’altro l’“Amoahbia Festival” di Trento, il 19 agosto. Altra novità, l’espansione della “Rete di partner” che supportano l’iniziativa: oltre le new entry “Creativafrica” e “Amoahbia Festival” di Trento, l’“Abe Pe Show”, etichetta di produzione dell’artista ghanese Nana Kofi Osei, alias “Nana Motobi”, affermato rapper, performer e sound designer ghanese. I vincitori parteciperanno, inoltre, al “music lab”organizzato da “Abe Pe Show” che porterà alla creazione di un album originale insieme ad altri artisti emergenti internazionali e che sarà pubblicato a fine Festival.
Da ricordare ancora che, il Festival, anche quest’anno, si occuperà di “formazione” e “promozione”. Nella stessa giornata di sabato 20 maggio il “Circolo Jigeenyi” ospiterà infatti una “masterclass/workshop” tenuta dalla torinese Valentina Zanelli, manager di musicisti e artisti specializzata in “internazionalizzazione dei progetti musicali” oltre che fondatrice dell’agenzia “Creativi Musicali” e dell’app “The Music Manager”.
g. m.
Per info: “Circolo Jigeenyi”, via Niccolò Paganini, Torino; tel. 353/3113671 o www.ricettedafrica.com
Nelle foto (proprietà Valentina Zanelli), tre dei finalisti: Avex, NeroSud, Rap Don “The King”
Salone del Libro: presentato oggi il progetto con le classi dell’Istituto Ilaria Alpi di Torino
La restituzione è stata anche l’occasione per un confronto tra gli studenti e la presidente Amiat, Paola Bragantini, sul ciclo integrato dei rifiuti
Si è svolto all’interno dell’area Bookstock del Salone Internazionale del Libro di Torino, il momento conclusivo del progetto “Anche noi siamo natura!”, promosso dal Gruppo Iren e dal Salone del Libro.
L’iniziativa ha coinvolto ragazzi e ragazze di tre classi della scuola primaria dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi-plesso Perotti di Torino, che hanno presentato il libro illustrato che contiene tutte le storie e i lavori realizzati a valle del percorso, coordinato da Eduiren, e dedicati all’economia circolare e alla sostenibilità. L’evento odierno è stata inoltre l’occasione per un confronto tra i bambini partecipanti e la presidente di Amiat, Paola Bragantini, scandito dalle domande e dalle curiosità dei ragazzi su raccolta differenziata e ciclo integrato dei rifiuti.
“Anche noi siamo natura!” è stato realizzato con il coinvolgimento dell’illustratrice Rossana Bossù, responsabile del progetto grafico, e ha coinvolto gli studenti in una visita presso l’ecocentro Amiat di via Ravina, a Torino.
Quando in Piemonte c’erano i Templari
Dal cuneese a Tenda, da Acqui ad Alessandria, da Asti a Casale, da Chieri a Ivrea, da Novara a Moncalieri, dalla Val Susa a Torino e a Vercelli, i Templari hanno cavalcato pianure e montagne piemontesi attraversando da nord a sud anche le strade della nostra regione.
Avevano precettorie e magioni, ospizi e domus, al servizio di pellegrini e forestieri, e piazzavano i loro insediamenti vicino ai fiumi, in campagna, nei pressi dei valichi alpini, in paesi e città, in zone frequentate da viaggiatori e mercanti vicine alle arterie principali del Piemonte che i Cavalieri del Tempio potevano controllare agevolmente. Difendevano abbazie, conventi e monasteri dall’assalto di briganti e banditi, raccoglievano fondi, alimenti e armi da inviare ai Cavalieri che combattevano in Terra Santa al tempo delle Crociate.
Sono numerosi i luoghi dove vissero i Templari in Piemonte, come si vede nella mappa a fianco. Il più antico insediamento templare in Piemonte, ai piedi del sistema viario alpino, era quello di Susa, datato 1170, con un ospedale per i pellegrini dedicato a Santa Maria a cui ne seguirono tanti altri, San Giorgio Canavese, Biandrate, Mondovì, Fossano, Alba, Vercelli, Ivrea, Savigliano, Testona, Casale e Tortona, solo per citarne alcuni. Una domus templare che offriva assistenza ai pellegrini si trovava al Colle di Tenda mentre a Cavallermaggiore sorgeva un grande centro templare, la commenda di San Giovanni della Motta, oltre al cascinale di San Bartolomeo, detto “castello dei Templari”. Ad Alessandria, in posizione strategica tra il Bormida e il Tanaro, la chiesa di Santa Margherita nel rione Bergoglio era una mansione templare passata dopo il 1312 all’Ordine giovannita, i futuri cavalieri di Malta.
Ad Asti gli studiosi concordano sul fatto che Santa Maria del Tempio, che sorgeva lungo l’attuale corso Alfieri, era l’insediamento più importante della città mentre a Casale Monferrato i Templari, che facevano riferimento alla
precettoria di Santa Maria del Tempio alla periferia della città, si erano stanziati lungo il Po per proteggere i pellegrini che andavano a pregare sulla tomba di Sant’Evasio. Cavalieri rossocrociati presenti anche a Chieri dove si insediarono verso la fine del 1100 nella chiesa di San Leonardo la cui domus templare conserva tuttora la facciata in cotto con un grande rosone e il portone decorato con formelle che riproducono croci latine alternate a croci di Malta.
A Ivrea esisteva un convento di Templari presso San Nazario che passò poi ai Cavalieri di Malta e secondo gli storici potrebbe trattarsi del più antico insedimento templare in Italia. Alle porte di Torino i Cavalieri del Tempio si stanziarono nella grande mansione di Sant’Egidio di Testona, vicino al Po, nel 1196. Oggi resta la chiesa, più volte ristrutturata, e una lapide ricorda l’origine templare. Cavalieri del Tempio presenti anche a Nizza Monferrato nel Duecento e a Novara con le domus di Santa Maria e di San Guglielmo che nel secolo successivo passarono all’Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni.
A Vercelli invece i Templari possedevano la chiesa di San Giovanni d’Albareto nell’attuale piazza Camana che fu abbattuta nell’Ottocento. Mentre a Savigliano il documento più antico che certifica la presenza dei Templari in città risale al 1181, in Val Susa l’Ordine del Tempio arrivò verso la fine del XIII secolo. Oltre a Susa, nella vicina San Giorio si trovano alcune croci templari murate nella facciata della canonica e sopra il portone di un’altra cappella di fronte alla chiesa parrocchiale. A Torino i cavalieri rossocrociati si erano stabiliti nella magione di Santa Margherita e possedevano case e beni nei sobborghi di Vanchiglia, di San Solutore e in Val San Martino.
A Moncalieri, dai documenti disponibili, emerge una presenza templare molto attiva nel Duecento mentre a Villastellone i Templari possedevano la magione di San Martino della Gorra. “I Templari in Piemonte” dell’antropologo Massimo Centini e “Quando in Italia c’erano i Templari” della studiosa Bianca Capone Ferrari sono due eccellenti libri, ricchissimi di informazioni e note storiche su luoghi, personaggi e vicende dei Templari in terra subalpina. Il volume di Bianca Capone, in particolare, è dedicato “alla memoria della Cavalleria templare, immolatasi eroicamente per la difesa di San Giovanni d’Acri nel 1291, ultimo baluardo cristiano in terra d’Oltremare”.
Filippo Re
Mesi fa Ti scrissi segnalando biciclette e monopattini sotto i portici di via Cernaia.
Non mi sono accorto di alcun intervento.
In compenso da Facebook leggo la denuncia di una Signora che ha rischiato gravi danni dal passaggio di una bicicletta sotto i portici di via Po.
Puoi intervenire con decisione e urgentemente?
Mino Giachino
Responsabile piemontese trasporti FDI