Lo scorso mercoledì pomeriggio ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio ad alto impatto coordinato dal Commissariato di P.S. San Secondo, con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, dell’unità cinofila antidroga, del Reparto Mobile di Torino e svolto in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza del II nucleo operativo metropolitano e personale GTT.
Complessivamente, l’attività, che si è concentrata nell’area circostante la zona della stazione Porta Nuova, ha consentito:
l’identificazione di 193 persone,
l’ arresto di 1 persona,
il sequestro di 65 grammi di hashish,
il controllo di 2 locali, uno dei quali sanzionato per carenze igienico sanitarie,
64 sanzioni per irregolarità del titolo di viaggio.
I controlli si sono svolti anche a bordo del tram linea 4. Proprio qui, l’unità cinofila composta dal cane antidroga “Iron” e dal proprio conduttore, ha individuato un cittadino marocchino, già gravato dalla misura cautelare con l’obbligo di presentazione alla PG, seduto nella vettura di coda. Nella tasca dei jeans celava un panetto di hashish del peso di 65 grammi. Il ventiduenne è stato posto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.
Sempre presso la fermata “Pastrengo” della linea 4 si procedeva al controllo di un soggetto di origini nigeriane, il quale, risultava inadempiente al decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Torino.
Personale dell’Arma dei Carabinieri ha infine sanzionato per carenze igienico sanitarie uno dei due bar sottoposti a controllo.
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
In un anno imprecisato, una mattina di marzo, ogni abitante della terra che abbia compiuto 22 anni riceve una scatola misteriosa, con al suo interno un filo.
E’ l’appassionante biografia di una delle famiglie italiane più importanti, strettamente legata alla cultura, all’industria e al progresso del paese. L’ha scritta con dovizia di particolari, grande orgoglio e infinito amore, Sebastiano, nato nel 1970, bisnipote del fondatore della casa editrice, Arnoldo Mondadori, e nipote di Alberto.
Il prolifico scrittore inglese (morto nel 2009) in questo romanzo racconta un momento difficile della famiglia Allsop nell’Inghilterra provinciale di metà anni Sessanta, periodo di grandi cambiamenti che però arrivano ancora rallentati e attutiti all’infuori di Londra.
La scrittrice e traduttrice milanese in questo suo romanzo di esordio escogita un meccanismo ingegnoso. Al suo interno racchiude anche il film di un romanzo; una costruzione a specchio di un romanzo sul romanzo.
