Con le finali disputate al Pala Gianni Asti, si chiuso il Campionato Europeo di volley dedicato alle Polizie che ha visto issarsi sul gradino più alto del podio la Germania che durante il torneo ha dimostrato qualità, continuità di risultati senza perdere un set.
Al secondo posto la Grecia, squadra che ha messo in luce qualche elemento di valore come l’opposto Thomas Dimitriadis. Per gli azzurri di coach Valter Procucci, che hanno perso la finalina con la Bulgaria, una quarta piazza che lascia un po’ d ‘amaro in bocca, pur costituendo il miglior piazzamento in un Campionato Europeo per Polizie.
”Dopo due anni di lavoro e sacrifici siamo contenti di essere tra le prime quattro squadre d’Europa – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Pallavolo Polizie d’Italia Orazio Soriero -. I ragazzi hanno ottimamente rappresentano la Nazione e poi le varie divise che indossano. Difficile competere con chi ha delle strutture forti alle spalle. I nostri atleti, per partecipare a questo evento, hanno dovuto spendere di tasca loro almeno 5mila euro e attingere dalle loro ferie e permessi personali. Probabilmente in Italia c’è un’altra visione dello sport per quanto riguarda il nostro settore. Ringrazio i miei collaboratori perché le vittorie si ottengono in campo, ma anche fuori”.
Una manifestazione che ha coinvolto tante persone a cominciare dai volontari dell’Associazione Piccoli Aviatori dei Fachi di Daffi creata da Antonio Centocchi che organizza più di trecento voli per far vedere la città dall’alto ai bambini malati. Non bisogna dimenticare poi il lavoro dei ragazzi e ragazze Gruppo Sportivo della Polizia Municipale di Torino per il loro supporto alle delegazioni.
“Ringrazio le istituzioni per averci supportato nell’organizzazione di questo evento – ha affermato il presidente del Gruppo Sportivo della Polizia Municipale Massimo Re –. Il mio ringraziamento sentito va anche a tutti i colleghi che chi in servizio e chi fuori ci ha aiutato svolgendo più ruoli. Non vorrei dimenticare i due autisti della polizia penitenziaria che hanno garantito il trasporto sia alle squadre sia alle delegazioni”.
Alla premiazione ha partecipato il comandante della Polizia Municipale Roberto Mangiardi che ha portato ai partecipanti il saluto del sindaco Stefano Lo Russo e dell’assessora Gianna Pentenero. “Vorrei ringraziare tutte le squadre che con grande spirito agonistico hanno preso parte alla competizione – ha detto Mangiardi -. Spero che Torino sia stata per tutti voi una bella scoperta e per chi la conosceva già una conferma di quanto può offrire. In ultimo ringrazio Massimo Re e tutti i suoi collaboratori per aver organizzato questo importante evento”.
Marco Aceto

Fuori, al passaggio del feretro, si alzò un grande applauso. Quell’applauso – mi sono poi detto- era quasi un segno di “indennizzo” per quanto, tutti quelli che stavano lì, sottoscritto compreso, non erano riusciti a fare per lui, negli anni della sua breve vita … Non seguii la lenta processione che lo accompagnò alla vicina Chiesa parrocchiale. Me ne tornai a scuola, un nodo profondo alla gola. Entrai in classe, Ragazzi dobbiamo subito parlare. Sul suo banco vuoto qualcuno aveva posato un fiore rosso. Mi voltai alla lavagna e scrissi Ciao Vincé, ti abbiamo voluto bene, ci mancherai! Fu allora che tutta la classe si alzò e, in silenzio, fece cerchio fitto attorno alla cattedra. Ragazzi, Vincenzo non lo dimenticheremo mai. Quel banco vuoto, con quel fiore rosso messo lì a gridargli ‘amore’ sarà per sempre il suo. Ma attenzione! Vincenzo, ne sono sicuro, ha voluto lasciarci un messaggio e guai a non ascoltarlo. Un messaggio che vi dovrà accompagnare per sempre. Siate fortemente consapevoli della vostra libertà di scegliere. E, soprattutto, non dimenticate mai che ogni vostra scelta avrà sempre le sue conseguenze. Positive. Ma anche negative. Per voi e per quanti vi stanno attorno e si preoccupano per voi. Riflettete bene su questo. Vincenzo ne sarebbe felice!”. Il silenzio inondava l’aula. E qualcuno, ritornando al proprio banco, sfiorò e accarezzò quel fiore rosso.
