“In vista delle prossime elezioni regionali piemontesi, l’unico elemento certo dei Popolari che
hanno dato vita al movimento politico di centro ‘Tempi nuovi-Popolari uniti’ guidato da Beppe
Fioroni a livello nazionale, è che non si faranno alleanze con i populisti che si ispirano all’anti
politica e alla demagogia qualunquista. Cioè con il partito dei 5 stelle. Perchè oltre a riconoscersi
in una coalizione che premia il buon governo e la concretezza amministrativa, la casa naturale dei
Popolari non può che essere quella che punta a declinare nella realtà amministrativa piemontese
quella ‘politica di centro’ che era e resta il punto di riferimento della stessa cultura cattolico
popolare e sociale. Un impegno, questo, che deve essere concordato e condiviso soprattutto con
le altre forze centriste e riformiste. A cominciare da Italia Viva di Matteo Renzi e, se possibile, con
la stessa Azione di Calenda.
Comunque sia, i Popolari di ‘Tempi Nuovi’ subito dopo la pausa estiva illustreranno le ragioni
politiche, culturali ed amministrative finalizzate a dar vita ad una coalizione di governo a livello
subalpino che escluda qualsiasi massimalismo e populismo che sono, e restano, i tasselli più
nefasti per costruire ed irrobustire una vera alleanza politica e di governo”.
Giorgio Merlo, Dirigente nazionale ‘Tempi Nuovi-Popolari uniti’.

La dottoressa Rita Marchiori, già direttore della comunicazione al Consiglio Regionale, ha rinunciato alla presidenza del Museo della Resistenza, individuata attraverso un bando pubblico, per non asservire il Museo al Polo del ‘900, un leviatano monopolio della sinistra. Marchiori è sempre stata una persona perbene, non disponibile a chinare la schiena.