ilTorinese

I libri più commentati del mese

Di quali libri ha discusso community de Il Passaparola dei Libri nel mese di luglio? Come c’era da spettarsi, al primo posto c’é Come D’Aria , della sfortunata Ada D’Adamo postuma vincitrice del più recente Premio Strega; al secondo posto un altro romanzo premiato, al Bancarella stavolta, ovvero La Portalettere di Francesca Giannone; terzo posto per L’Insostenibile Leggerezza Dell’Essere, romanzo “cult” del defunto Milan Kundera, tornato prepotentemente alla ribalta letteraria.

 

Incontri con gli autori

 

Questo mese abbiamo fatto la conoscenza di Stefania P. Nosnan, scrittrice udinese autrice di Sangue agli Dei (Bertoni, 2023) un giallo ambientato in una riserva Navajo e con la scrittrice e giornalista Tindara Lanza de’ Rasi che ha esordito nella narrativa con il suo primo romanzo L’Ibiscus Stava Fiorendo (Kimerik, 2023) 

 

 

Per questo mese è tutto: vi ricordiamo che se volete partecipare ai nostri confronti, potete venire a trovarci su FB e se volete rimanere aggiornati sulle novità in libreria e gli eventi legati al mondo dei libri e della lettura, visitate il nostro sito ufficiale all’indirizzo www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Donna investita a Torino da auto pirata: gravi lesioni

La Polizia Locale è alla ricerca di testimoni in grado di fornire indicazioni utili per la ricostruzione della dinamica dell’incidente avvenuto in via Lancia 87, tra via Matilde Serao e via Boggiani, intorno alle ore 9.45 del 31 luglio scorso. Il sinistro ha visto coinvolto un unico veicolo equipaggiato a taxi che ha investito un pedone e non si è fermato a prestare soccorso alla donna che nell’impatto ha riportato lesioni molto gravi.

Chiunque fosse in grado di fornire elementi utili a identificare il veicolo può contattare l’ufficio Sinistri del Comando Sezione III della Polizia Locale telefonando ai seguenti numeri telefonici 011/01137210 – 219, oppure 011/01137200. (e.b.)

Chiama i soccorsi 20 volte e sparisce. La polizia lo denuncia

Interruzione di pubblico servizio: per questo motivo un  senza fissa dimora che si trovava ad Asti è stato denunciato dalla polizia municipale. L’uomo aveva infatti effettuato venti chiamate inutili al 118 di Asti nel giro di qualche settimana, comunicando presunti malori. Le ambulanze partivano senza vi fosse davvero bisogno di soccorso: spesso l’uomo non si faceva trovare o rifiutava le cure del 118.

La metropolitana è arrivata a Cascine Vica

Si è concluso ieri lo scavo della galleria del prolungamento Ovest della Metropolitana da Fermi a Cascine Vica. Intorno alle 15.30 è stato fatto cadere l’ultimo diaframma della galleria, lunga 3 kilometri e 400 metri, il cui scavo era iniziato a marzo 2021 e al quale hanno lavorato oltre 200 persone. Un momento celebrato con una cerimonia solenne, alla presenza dei sindaci di Torino, Collegno e Rivoli e gli assessori ai Trasporti di Grugliasco e della Regione Piemonte, durante il quale è risuonato l’inno nazionale e proseguito con una festa nel sotterraneo del cantiere con centinaia di maestranze.

“Questi sono i lavori che cambiano i volti delle città  e delle comunità – ha detto il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – . Mesi fa io e il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, abbiamo chiesto i fondi per proseguire la metro fino a Rivoli e non molleremo. Questo risultato è stato raggiunto grazie a un’importantissima collaborazione tra le amministrazioni al di là di qualsiasi schieramento politico e superando anche tutte le difficoltà del biennio pandemico. È così che si deve fare. Per fare lavori come questo ci vogliono cuore, passione e competenza, come quelli che ha dimostrato di avere Infra.To, una società pubblica. Anche nel pubblico si può lavorare bene anzi anche anche in modo eccellente”.

Lo scavo della galleria che collega l’attuale capolinea Fermi con la futura stazione Cascine Vica ubicata in corso Francia all’altezza della tangenziale e che verrà terminata nel 2025, è stato complesso ma efficace, in quanto ha previsto una doppia curva a forma di “S” prima di immettersi in corso Francia, ha sottoattraversato la ferrovia “Torino/Modane” senza interruzione del servizio per immettersi infine su corso Francia dove sono già in atto i lavori di ripristino stradale e riconsegna delle corsie centrali del corso alla viabilità.

Questo tratto di tunnel è stato scavato con metodo tradizionale con la posa delle centine metalliche, senza l’ausilio della TBM (la talpa). Questa tecnica, meno impattante rispetto ad altri metodi di scavo, ha consentito di ridurre l’impatto delle lavorazioni (minori polveri e rumori) ed i relativi disagi in superficie come l’interruzione della viabilità (senza garantita su corso Francia) e l’abbattimento degli alberi (limitato a pochi esemplari posti in corrispondenza delle stazioni).

Parallelamente allo scavo sono iniziate le attività di armamento della galleria con la posa della via di corsa nel tratto compreso tra la stazione Certosa e Collegno Centro, mentre nel mese di Agosto si procederà con i lavori necessari ad integrare la linea in esercizio (Fermi-Bengasi) ed il futuro prolungamento (Fermi-Cascine Vica). In particolare, saranno inseriti due “deviatoi” (scambi) che consentiranno l’instradamento dei treni in entrata ed uscita dalla linea verso il comprensorio tecnico e la prosecuzione per Cascine Vica.

Procedono infine anche i lavori per la realizzazione delle 4 stazioni (Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica) e del parcheggio di interscambio a Cascine Vica.

A Certosa e Collegno Centro le opere civili sono ultimate ed è in corso la posa degli impianti, mentre a Leumann e Cascine Vica, la cui costruzione è iniziata un anno dopo le precedenti stazioni, sono in fase di ultimazione le opere civili.

I costi

L’intera tratta è costata 328 milioni di euro interamente finanziati dallo Stato suddivisi nel seguente modo:

  • I° Lotto funzionale “Fermi – Collegno Centro”: 123, 7 mln di euro
  • II° Lotto funzionale “Collegno Centro – Cascine Vica”: 148,14 mln di euro
  • 8 Treni: 57 mln di euro

Peste suina, Cia agricoltori: “Più risorse”

Un confronto pragmatico per fronteggiare l’emergenza della peste suina africana (PSA) e mettere al sicuro la zootecnia Made in Italy, a partire dalle regioni più colpite dalla malattia.

Questo il tema dell’incontro a Roma fra Cia-Agricoltori Italiani e il commissario straordinario per la PSA, Vincenzo Caputo, tenutosi nella sede nazionale di via Fortuny e presieduto dal presidente nazionale, Cristiano Fini, insieme al referente Cia per i temi sulla fauna selvatica, Gabriele Carenini.

Durante l’incontro, Cia ha confermato la sua volontà di collaborare con le istituzioni con l’obiettivo di eradicare il virus e ha illustrato le diverse criticità che affrontano gli agricoltori ogni giorno sul territorio. Di primaria importanza, le misure di protezione e di prevenzione rigorose negli allevamenti.

A tal fine, per Cia sono indispensabili maggiori risorse economiche per implementare negli allevamenti i requisiti di biosicurezza.

Nel corso della riunione, il commissario ha dichiarato l’impegno del governo a eradicare la peste suina attraverso l’abbattimento dei cinghiali dalla zona infetta entro 36 mesi, con l’attività di bioregolatori che interverranno nelle operazioni.

Caputo, inoltre, ha chiesto la collaborazione delle aziende agricole sul fronte della gestione delle carcasse, per superare il problema anche economico dello smaltimento.

Per Cia, il Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica di prossima emanazione deve avere come obiettivo l’eradicazione degli ungulati nelle aree agricole ed è fondamentale che le azioni di de-popolamento siano tempestive, concentrandosi nelle zone confinanti con quelle in restrizione, allo scopo di limitare la diffusione della malattia e l’ampliamento delle zone infette.

«Come ribadito in diverse circostanze, con l’estate inoltrata – già noto elemento di criticità sul fronte della PSA – chiediamo che vengano messi in campo tutti gli strumenti per eradicare la malattia – è intervenuto Gabriele Carenini -; bisogna ridurre drasticamente il numero dei cinghiali in circolazione e occorre far ripartire al più presto le aziende che sono ferme».

«La situazione è gravissima – ha dichiarato il presidente Cia, Cristiano Fini – occorre agire in maniera concreta prima che si arrivi al blocco della circolazione dei prodotti di salumeria nazionali. Dobbiamo ridurre la pressione dei selvatici, sono indispensabili abbattimenti organizzati e sistematici su tutto il territorio nazionale. Servono risorse economiche e messa in opera delle disposizioni, adesso, prima che le conseguenze siano devastanti per l’intero settore suinicolo da cui dipendono 11 miliardi di fatturato e 70 mila addetti nella filiera delle carni suine, e che i danni superino l’intero valore della suinicoltura nazionale».

L’abbraccio del Sermig al presidente Mattarella

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Una visita privata, ma intensa. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna all’Arsenale della Pace in una giornata speciale.

Era il 2 agosto del 1983 quando Ernesto Olivero, sua moglie Maria e gli amici dell’epoca entrarono per la prima volta nei ruderi del vecchio arsenale militare di Torino, la fabbrica da cui uscirono armi e artiglieria usate nelle guerre del Risorgimento e nelle guerre mondiali.
Una storia di riconversione materiale e umana che il Presidente ha voluto condividere insieme ai giovani, ai volontari, a tutto il popolo del Sermig.

Un incontro di musica e testimonianze con un sigillo: la consegna del premio Artigiano della Pace alla memoria di Piersanti Mattarella, fratello del Presidente, ucciso dalla mafia nel 1980.
Il premio ogni anno vuole sottolineare l’esempio di testimoni e personalità e il loro impegno nella costruzione del bene comune.

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Amichevole Lens-Torino 0-0

I granata di Juric pareggiano 0-0 contro il Lens nella terza amichevole stagionale:giova ricordare che la squadra francese è arrivata seconda nel campionato transalpino, proprio dietro al Paris Saint Germain,campione di Francia.È stata una gara vera,dura con tante occasioni da rete,ne abbiamo contate 7 per il Lens e 6 per il Toro,mai domo che ha ribattuto colpo su colpo alle azioni dei francesi il cui campionato inizierà tra una settimana.Il centravanti granata Sanabria si è divorato un gol clamoroso solo davanti al portiere,nel secondo tempo.Il Lens è apparso più veloce e rodato,il Toro più imballato ma nonostante ciò i granata di Juric sono apparsi già competitivi per il campionato che dovrà portarli in Europa,specie se arriveranno Vlasic e Mazzocchi a completare il già buon organico granata Da segnalare l’ottima prestazione del portiere Gemello,autore di tre strepitose parate:a questo punto non solo è sicuro d’esser il secondo portiere (Popa neoarrivato sarà il terzo)ma potrebbe diventare il titolare al posto di M.Savic se quest’ultimo non darà le opportune garanzie che l’anno scorso ha alternato a qualche lacuna di troppo.

Enzo Grassano

A Usseaux, Musica e “Forest Food” a 1.500 metri d’altezza

“Summer Forest Festival”

Dal 4 al 6 agosto

Usseaux (Torino)

Primissima edizione, a ingresso gratuito. Tre gli ingredienti di base: un pianoro a 1.500 metri d’altitudine, una foresta tutt’attorno e un nuovo “Festival Musicale”. Siamo ad Usseaux, stupendo comune nel cuore della Val Chisone, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia” nonché “Bandiera Arancione” per il “Touring”: qui, in strada comunale dell’Inverso 1, in borgata “Fraisse”, si trova l’“Area Magic Forest” (una superficie pianeggiante di oltre un chilometro quadrato fra le Alpi Cozie) che ospiterà, da venerdì 4 a domenica 6 agosto, il “Festival”.

“La montagna di norma è vissuta – dice Maurizio Dainelli, ideatore e organizzatore del Festival –  da chi ha l’abitudine di farlo o perché ha una seconda casa o perché la ama. Molti, specie giovani, non la vivono perché mancano spazi di divertimento. La musica, il Festival, il cibo alternativo sono l’occasione per dormire sotto le stelle, conoscere questa vallata e un palcoscenico naturale unico, portare i ragazzi in montagna”.

La musica sarà l’ingrediente principe. Quattro le band selezionate per dare miccia a concerti indimenticabili. I motori si iniziano a scaldare venerdì 4 agosto, con musica dalle 16 alle 24.

Quindi, sabato 5 agosto alle 17, il via ufficiale con il metal degli “Anomalya Band” in concerto. A seguire, alle 20,30, salgono sul palco i “Lover Boys – Queen tribute band:fino alle 24, uno show energico, che non si limita a riprendere i più famosi concerti, ma esplora l’intera produzione dei magici “Queen”.

Domenica 6 agosto, spazio a due band che, da molto tempo, scaldano il pubblico. Alle 17 il rock blues dei “Dillo Tu Prima”, attivi dal 1990.

Dalle 20,30 alle 24 la chiusura è affidata ai “Sigma 2.0”, una band storica, nata nel 1981, con un curriculum di concerti in tutta Italia e collaborazioni con grandi artisti ai quali la formazione ha fatto da supporter (Little Tony, Bobby Solo, Don Backy, Gino Paoli, Michele, Wilma Goich, Jimmy Fontana, Mal, Rocky Roberts, Bruno Lauzi e altri) e con famosi gruppi degli anni ’60 ( da “I Camaleonti” a “I Cugini di Campagna” fino ai “Dick Dick” e a “I Nomadi”). Ad Usseaux, i “Sigma” proporranno il meglio del pop/rock degli anni ’60 – ’70 – ’80.

Ma non solo Musica. Il “Summer Forest Festival” propone anche “Forest Food” e attività en plein air.

“Qui, infatti – dicono ancora i responsabili – era difficile parlare di street food, essendoci solo verde e alberi intorno. Dunque, è stato coniato questo nome, ‘forest food’: piatto forte sarà la carne, soprattutto la brace, accompagnata da vino e birra”.

“L’idea – continuano – è di incentivare, con questo nuovo festival, anche la conoscenza della montagna da parte delle famiglie. Verranno pertanto proposti ‘giochi’ per adulti e ragazzi. Verranno promosse ‘camminate in zona’ e ‘percorsi in bici’. L’obiettivo è convincere chi sale qui a scoprire, di giorno e prima dei concerti, i bellissimi sentieri che propone la zona”.

E, inoltre, per chi decidesse di dormire in zona, tra il fresco di queste montagne, l’“Area Magic Forest” mette a disposizione i suoi spazi: si può scegliere se arrivare in tenda (300 le tende che potranno essere accolte) o in camper (130 posti disponibili). Info: info@magicforest.it o 348/3437621

g. m.

Nelle foto:

–       Il lago di Usseaux

–       “Lover Boys”

–       “Sigma 2.0”

Cresce la banda ultra larga del Piemonte, fondi in arrivo

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio hanno firmato a Roma il secondo addendum all’Accordo di programma per il piano di diffusione della banda ultralarga nelle cosiddette “aree bianche” del Piemonte (ovvero le zone dove nessun operatore investe o investirà in connettività e in cui sarà richiesto l’intervento economico dello Stato) per un importo di 138,3 milioni di euro.

Il documento siglato è parte del processo di aggiornamento dell’Accordo quadro tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per lo sviluppo della banda ultralarga sul territorio nazionale dell’11 febbraio 2016 e approvato dalla Conferenza Stato Regioni e Province Autonome nella seduta dell’8 marzo 2023.

“L’ammodernamento delle infrastrutture per la digitalizzazione è un passaggio fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese. La firma è un atto di grande rilevanza regionale e un nuovo importante tassello in vista del completamento di un intervento infrastrutturale di rilevanza strategica qual è il piano aree bianche – ha dichiarato il ministro Urso – Gli eventi degli ultimi anni hanno reso necessaria una rimodulazione tecnica e finanziaria degli accordi a cui è stato possibile pervenire grazie all’impegno congiunto degli uffici tecnici di questa Amministrazione, di quelli regionali, del Ministero della Sovranità alimentare e delle foreste, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e di Infratel Italia. Un servizio, quello della connettività performante ed a prova di futuro, sempre più essenziale per imprese e cittadini”.

“Con questo accordo riparte il piano per la banda ultralarga che era regolato da un accordo del 2016 e che abbiamo ereditato in ritardo e con molti problemi – ha affermato il presidente Cirio – L’aggiornamento e l’iniezione di risorse, oltre 138 milioni di euro, consente ora di procedere nella realizzazione degli interventi di digitalizzazione delle aree del nostro Piemonte che ancora sono scoperte. Le infrastrutture digitali sono infatti fondamentali per lo sviluppo della nostro territorio e per la crescita della sua efficienza, della capacità produttiva e della possibilità di attirare e far crescere investimenti”.

“Con questo accordo – ha aggiunto l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati – si darà un ulteriore sviluppo alla realizzazione delle più grande infrastruttura di telecomunicazione dal dopoguerra ad oggi. La mancanza di connettività in alcune aree del Piemonte é un fattore di discriminazione sociale, pertanto sarà nostro compito sostenere il piano nazionale e avere concluso le opere il prima possibile”.

La Regione Piemonte è la terza, dopo Emilia Romagna e Lazio, a procedere alle modifiche del piano regionale.
L’8 marzo 2023 è stato firmato un aggiornamento all’Accordo quadro del 2016 tra il Governo e la Conferenza delle Regioni per lo sviluppo della banda ultralarga su tutto il territorio nazionale. Ogni Regione ha poi redatto, insieme alle strutture del Ministero, il proprio piano tecnico che prevede un finanziamento congiunto con fondi nazionali e comunitari e piani regionali specifici. Nel corso dello sviluppo del piano è stato necessario rimodulare alcune risorse per venire incontro alle necessità di spesa da parte dei territori. Il Ministero sta rivedendo tutti gli accordi di programma con le Regioni attraverso la firma di addendum che aggiornino le disposizioni precedenti.

Le attività sono finanziate con 17.717.000 euro a valere sui fondi Fesr 2014-2020, 26.575.000 euro a valere sui fondi Fsc 2014-2020, 45.580.000 euro a valere sui fondi Feasr 2014-2022, 48.500.000 euro individuati per la Regione Piemonte a valere sui fondi Psc MIMIT infrastrutture BUL Aree Bianche.

Sulla base dell’Accordo quadro l’entità del fabbisogno della Regione Piemonte può essere periodicamente rideterminata in considerazione di elementi che, in fase di attuazione del piano tecnico, modifichino le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi.

Magliano: monitoraggio glicemia diabetici, il Gruppo tecnico provveda

Il prima possibile l’aggiornamento delle linee di indirizzo regionali


Che il Gruppo Tecnico sia stato costituito, come appena riportato dalla Giunta, è una buona notizia; l’aggiornamento è necessario per non escludere dai bandi le nuove soluzioni tecniche che permettono di superare le attuali categorizzazioni tra “dispositivi per la misurazione intermittente” e “dispositivi per la misurazione in tempo reale” della glicemia e, dunque, garantire ai pazienti uno stile di vita meno difficile. Appena discusso, sul tema, il mio Question Time in Consiglio Regionale del Piemonte.

La Regione Piemonte ha aggiornato, nel marzo 2020, le linee di indirizzo regionali per il monitoraggio del Diabete Mellito (Flash Glucose Monitoring – FGM): non è prevista equiparazione tra i dispositivi “FGM” e “CGM” (Continuous Glucose Monitoring), che di fatto svolgono lo stesso compito. La Regione Piemonte ha affidato la fornitura di gran parte delle strumentazioni di monitoraggio della glicemia “FGM” a un unico operatore, comprimendo le possibilità di scelta dei pazienti e dei medici ed esponendosi a una possibile mancanza di fornitura nel caso di eliminazione graduale degli unici dispositivi oggetto della procedura. La disponibilità costante di dati rappresenta un elemento fondamentale nella cura della patologia, così come fondamentale è l’accuratezza degli strumenti.

Ho  discusso un Question Time per sapere se sia in programma l’aggiornamento delle “Linee di indirizzo regionali per un uso appropriato dei dispositivi per l’autocontrollo e l’autogestione del Diabete Mellito (Flash Glucose Monitoring – FGM)”, utili per la prescrizione dei dispositivi di monitoraggio della glicemia a livello regionale, ai fini di ricomprendere tutti i dispositivi nell’acquisto delle strumentazioni di monitoraggio del livello di glicemia dei pazienti diabetici, che necessitano di un monitoraggio costante dei livelli di glucosio nel sangue. La Giunta ha garantito – ed è una buona notizia – che provvedere all’aggiornamento delle Linee di Indirizzo sarà tra i primi compiti del costituito Gruppo Tecnico di Coordinamento della Rete Endocrino-Diabetologica Regionale. Le nuove soluzioni per la misurazione della glicemia “in continuo” recentemente introdotte sul mercato – grazie alla semplicità di utilizzo, affidabilità e favorevole rapporto tra efficacia e costo – riescono a superare le attuali categorizzazioni tra dispositivi FGM (Flash Glucose Monitoring) “intermittente” e CGM (Continuous Glucose Monitoring) “in tempo reale” ed è importante poter utilizzare ogni nuova tecnologia e metodologia per garantire una migliore qualità della vita ai pazienti diabetici.

In Italia, secondo i dati ISTAT del 2020, sono circa 3,5 milioni le persone affette da diabete. Il trend di persone affette da diabete è in costante crescita. Negli ultimi vent’anni, secondo i dati riportati dall’Italian Diabetes Barometer Report del febbraio 2021, i pazienti con diabete sono aumentati in tutte le Regioni italiane, passando dal 3,8% della popolazione al 5,8%: una tendenza, peraltro, comune a tutti i Paesi europei, nei quali tra il 2008 e il 2014 i cittadini diabetici sono aumentati di 4,6 milioni (+6%). Il trend in crescita riguarda anche la Regione Piemonte: nel territorio regionale, secondo i dati dell’Italian Diabetes Barometer Report 2022, la popolazione di pazienti diabetici maggiorenni della popolazione residente è cresciuta dal 3,2% del 2010 al 5,9% nel 2020, con un numero totale di pazienti pari a circa 252.000 persone.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.